
Solo ieri vi abbiamo parlato dei prodotti venduti alla spina elogiandone, tra gli altri, l’enorme vantaggio della riduzione dei rifiuti grazie alla diminuzione degli imballi. Oggi vi parliamo di un nuovo prodotto che, con la riduzione degli imballi, ha poco a che vedere. La Del Monte, azienda famosa per i suoi prodotti a base di frutta, e per un uomo che se non diceva di si non si vendeva niente, ha deciso di mettere sul mercato degli Stati Uniti le banane confezionate singolarmente, come fossero snack o dolcetti comuni, per un trasporto più pratico.
Se da un lato posso capire che si tratta di una mossa commerciale devo ammettere che, in paesi dove la cultura del “mangiar sano” sia quasi sconosciuta come negli USA, avvicinare l’idea di un frutto ad un più familiare snack può essere vincente, dall’altro penso a quanti rifiuti si produrranno (senza pensare all’inquinamento sviluppato per creare le confezioni di plastica). Pensando ad invadere anche il Regno Unito con questa loro trovata, quelli della Del Monte hanno trovato la porta chiusa da parte dell’ Environment Board of the Local Government Association che ha espresso i propri dubbi sull’impatto ambientale di questo nuovo prodotto accusando la società di abusare dell’over packaging. Se arrivassero nel nostro Paese voi le comprereste?
Via| Ghana Nation
stever
02 mar 2011 - 10:44 - #1Le vedo benissimo nello zaino dei bimbi che vanno a scuola al posto delle merendine. Tra l’altro in busta anche a casa possono essere utili per evitare che si influenzino tra loro (le banane o altra frutta) per quanto riguarda le sostanze volatili che accelerano la maturazione o la marciscenza !
Un’idea anche da sfruttare nei distributori automatici.
fabio-a
02 mar 2011 - 10:51 - #2Anche in Norvegia si vendono sfuse e singolarmente, le banane, e non costano neanche poco, ma sono una delle poche cose che in Norvegia non sono singolarmente impacchettate: le banane ce l’hanno già il loro packaging, è la buccia!
Alter_Ego_bannato_di_passaggio
02 mar 2011 - 11:34 - #3Vero che le banane hanno gia’ un comodo pacchetto naturale, ma l’appeal di un prodotto aumenta con un bel packaging, e se la banana venisse spappolata (dai libri nello zaino, per esempio), potrebbe non sporcare in giro.
Insomma, se e’ per migliorare le abitudini alimentari dei ragazzini secondo me alla lunga ci si risparmia in salute.
Sono molto miopi quelli dell’Environment Board of the Local Government Association, ma essendo ambientalisti e’ naturale.
pollock
02 mar 2011 - 11:37 - #4Idea commerciale senza dubbio vincente, non condivido l’ultilizzo della plastica e tutto ciò che comporta produzione e smaltimento… se si vuole rendere l’idea della merendina si posso usare benissimo altri sistemi d’impacchettamento, carta riciclata, oppure vedrei bene un guscio di cartone simile a quello usato per le uova a forma di banana, di solitola plastica serve a mantenere la freschezza del prodotto non mi pare il caso delle banane che già di natura hanno il loro involucro, anche con carta e il cartone ci si può sbizzarrire con il logo, colori ecc….
P Zellner
02 mar 2011 - 11:44 - #5Ottima idea per l’industria del packaging. Un filino meno per l’ambiente.
Si qualifica come una delle 3 R sotto la categoria “refuse”.
david37
02 mar 2011 - 12:21 - #6Si potrebbe fare un packaging in carta di riso, o comunque un qualcosa di biodegradabile. O potrebbero dipingere le banane…
bok
02 mar 2011 - 12:28 - #7ma perche dobbiamo mangiare proprio le banane??abbiamo cosi tanta buona frutta??posso capire una volta all anno ma le banane vengono raccolte verdi poi refrigerate e mangiate dopo mesi a minimo 8000km di distanza!!!
se vi piacciono tanto le buste colorate fatelo con le mela i mandarini o le arance italiane!!
AndrewTheItalianBoss
02 mar 2011 - 12:55 - #8Le banane non necessitano del pacchetto di plastica…
Hanno già il loro contenitore naturale.
Perchè l’uomo deve impacchettare, certificare, marchiare, classificare tutto?
In nome di cosa poi?
Della salute?
ma se i ragazzi di oggi sono pieni di magagne ed allergie perchè non hanno più anticorcorpi perchè vivono già in un mondo di plastica sigillato?
Io da piccolo andava nei fossi d’inverno, a pesca con -3°, in biciletta tutte le mattine fino a scuola e sono sopravvissuto tranquillamente….
Bah…
boh1
02 mar 2011 - 18:45 - #9cioè davvero mi aspettavo commenti di altro tipo..
invece mi tocca leggere chi apprezza ed elogia la nuova idio-cracy moderna americana.
Dovremmo tutti fare uno sforzo , che sia piccolo, per inquinare e sprecare meno e mi devo vedere la del monte che vende banane impacchettate singolarmente per “venire incontro ai bambini obesi cerebrolesi americani che non mangiano niente che non sia impacchettato e non sia di colore blu o frizzante come la coca cola ???”
la del monte si meriterebbe un boicottaggio in massa.
Cioè se i bambini hanno pessime abitudini alimentari , dettate dal consumismo estremista, invece di risolvere il problema alla radice, cambiando appunto suddette abitudini,
trasformiamo la natura in merendine preconfezionate ??
spero realmente che vi rendiate conto cosa state giustificando..
fabiop
02 mar 2011 - 18:51 - #10boh1
“cioè davvero mi aspettavo commenti di altro tipo..
invece mi tocca leggere chi apprezza ed elogia la nuova idio-cracy moderna americana. ”
stavo pensando la stessa cosa…
fabiop
02 mar 2011 - 19:16 - #11@alterego
“l’appeal di un prodotto aumenta con un bel packaging”
a beh, con una motivazione così importante :-)… viva il packaging!
—
“se la banana venisse spappolata (dai libri nello zaino, per esempio), potrebbe non sporcare in giro.”
Beh questa devo dire che è una necessità assolutamente di primaria importanza per i nostri bimbi. Stavo pensando che, più semplicemente, forse si potrebbe insegnare al bambino come disporre correttamente le cose dentro lo zaino (che magari possiede anche divesre tasche?) senza dover per forza insacchettare ogni frutto in circolazione… chiedo troppo?
—
“Insomma, se e’ per migliorare le abitudini alimentari dei ragazzini secondo me alla lunga ci si risparmia in salute.”
bah… preferisco educare mio figlio in modo diverso, cioè come sono stato educato io: alimentazione sana, equilibrata. Il valore ce l’ha il cibo, non il colore del sacchetto. boh1 al commento #9 ha espresso perfettamente il concetto sulla questione, inutile che lo ripeta.
BigB
02 mar 2011 - 19:30 - #12aldilà delle Alpi vendono la frutta in pezzi singoli nelle stazioni di servizio, metropolitane e ferrovie…mah
govinda
02 mar 2011 - 20:45 - #13esistono i contenitori per le banane
http://www.bananabunker.com/products.html
Il packaging è decisamente superfluo sia in ternini di costi che di inquinamento.
Alter_Ego_bannato_per_principio
02 mar 2011 - 23:23 - #14@ fabiop (& boh1 ma solo perche’ citato)
Mi dispiace che tu non sia d’accordo con me quando riporto quello che non e’ una mia opinione, ma e’ il pensiero del consumatore medio (Del Monte propone davvero questo prodotto, proprio per questo fatto).
Ognuno di noi guarda al packaging, anche tu. Solo che ognuno, per cultura, reagisce a cose diverse. Tu sei un target diverso da quello di questo prodotto.
Mi pare che a te non ti freghi di capore come pensa il grosso della gente, azzardo che sia perche’ li giudichi in errore, non da capire ma da educare. Mi pare infatti che anziche’ cercare di capirli, trovi che chi cerca di spiegarti queste cose sbagli nel cercare di farlo (e’ ignorate (nel senso che ignora) anche lui, povero prla).
Forse credi che un’operazione di educazione alimentare (legittima e parzialmente condivisibile) sia danneggiata da quest’operazione commerciale? O magari che quest’ultima renda impuro il concetto trasmesso?
In tal caso faresti bene ad andare d’accorco con boh1 quando dice “spero realmente che vi rendiate conto cosa state giustificando..”, il quale si scandalizza per dei sacchettini di plastica ed iniziative commerciali basate su frutta non “plastic free” e poi giustifica i tentati affondamenti di SS.
W quest’iniziativa di Del Monte! Se il mercato la premiera’, sara’ un grande guadagno in salute! (anche se, lo sapete, le banane sono fra i frutti piu’ radioattivi, a causa del potassio-40 http://en.wikipedia.org/wiki/Banana_equivalent_dose =DDD)
Alter_Ego_bannato_per_principio
02 mar 2011 - 23:25 - #15@ govinda
Pessima idea il contenitore per banane, serve a bambini lesi che non sanno caricare lo zaino multitasca. (scherzo)
boh1
03 mar 2011 - 02:50 - #16uèèè alterego ma tu mi vuoi colpire di lato mentre sto guardando dall altra parte :D
non buttiamoci in mezzo SS che poi ci infervoriamo !
Dai è un altro problema questo delle banane e non che mi scandalizzi più di tanto lo trovo un semplice spreco inutile nel nome del profitto di un azienda.
Stiamo arrivando a un bivio e credo tu lo sappia meglio di me.
Continuare ad accettare la massimizzazione dei profitti come priorità assoluta e a qualsiasi condizione o incominciare a guardare le risorse naturali e ambientali in maniera realmente più accorta ed oculata.
Non possiamo più permetterci il discorsetto ” ok se lo accetta il mercato e ha successo ben venga” sempre e comunque immolato sull altare del dio capitalismo…santo cielo non più, non adesso.
Soprattutto per seguire e soddisfare che cosa ? niente… anzi per assecondare la semplice ignoranza e abitudini dannose per la salute.
Cioè renditi pure conto del magnifico meccanismo
ti abbiamo abituato a mangiare solo cibo confezionato e colorato ??
perfetto adesso per sopravvivere sarai obbligato a comprare le nostre banane belle colorate e impacchettate che guarda caso solo noi della del monte produciamo..e sbaragliamo tutta la concorrenza.
Fantastico sembra un meccanismo perfetto.
La del monte brucia la concorrenza attraverso lo spreco di risorse e l inquinamento.
non c’è valore aggiunto , non c’è utilità …un sacchetto di plastica del tutto inutile che finirà inevitabilmente in discarica.
puro marketing applicato, puro prezzo ambientale da pagare.
stever
03 mar 2011 - 10:34 - #17La banana è un frutto “Climaterico” (come la pera, la mela, il kiwi, ecc.) cioè un frutto che continua a maturare anche dopo staccato dalla pianta (tant’è che le banane vengono raccolte verdi). La maturazione della banana viene accellerata non solo dalla produzione di etilene endogeno (che si sviluppa all’interno del frutto) o dalla messa infrigo (per un processo di acclimatazione lungo da spiegare) ma anche da quello esogeno cioè prodotto dai frutti che le stanno accanto, sia altre banane che ad esempio una bella mela matura. L’involucro permetterebbe invece di mantenere a lungo sano il frutto e renderlo più gradevole alla vista soprattutto dei bimbi che mal sopportano la vista delle macchie “nere” (a dire il vero dolcissime) che si formano nella banana in maturazione.
Se si vuole essere eco semmai preferite le banane che non vengono da 4000 Km di distanza comprando quelle che vengono dall’Africa anzichè dal centro-America. Perchè mangiare le banane ? perchè sono una ottima fonte di potassio bene o male gradite da tutti i palati e semplici da mangiare….tra l’altro oltre a fare la ricchezza delle multinazionali movimentano l’economia dei paesi più poveri che è meglio di niente !
filippo-riccio
03 mar 2011 - 12:01 - #18@boh1
“un sacchetto di plastica del tutto inutile che finirà inevitabilmente in discarica.”
Be’ si spera che nel 99% dei casi finisca nel contenitore della raccolta differenziata!
Alter_Ego_bannato_per_principio
03 mar 2011 - 12:15 - #19@boh1
Ma non ti volevo colpire! :) Rispondevo a lui che citava te allora cito anche io, mi pareva giusto farlo notare, tutto qui. Dato il tuo tono sul “giustificare”, mi pareva interessante riportare il tuo pensiero su altre questioni, magari fabiop concorda anche su quelle.
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Secondo me siamo ad un bivio, si. Ma ovviamente non quello che pensi tu. :P Cioe’ l’ecologismo si sta trovando sempre piu’ nell’angolo perche’ non capisce la naturalezza del mercato, cosi’ come scopre che la sua apparente superiorita’ morale e’ in realta’ una posizione povera, nichilista ed autocontraddittoria.
Sono concetti astratti, ma che poi hanno un ritorno concreto nella realta’. Il clima sta cambiando (non e’ mai stato statico) intorno all’ecologismo, vedi la soffiata ad AirVent di qualche insider stufo di mentire (causa dell’inesistente ClimateGate) o la sospensione delle sovvenzioni al solare causa totale mancanza di convenienza reale, insomma tante piccole cose che creano davvero un bivio.
L’ecologismo puo’ scoprire e sposare quanto di reale e conveniente hanno da proporre il riciclo, le nuove tecnologie e le politiche a lui piu’ vicine, capendo pero’ le soluzioni diverse da quelle apparentemente 100% ecologiste; o fossilizzarsi diventanto un’ideologia ancora piu’ sconnessa dalla realta’, che vede quel che vuol vedere e pensa che chiunque sia diverso sia un nemico (e che lascia sul campo il buono che poteva fare).
Cosi’ diventa un nemico anche chi ha solo impacchettato una banana.
boh1
03 mar 2011 - 17:27 - #20Secondo me sei partito un po per la tangente!..
ma perchè devi buttarla sull ecologismo..ecologismo sì, ecologismo no.
ma perchè dobbiam discutere dei massimi sistemi , cambio climatico ecc ecc..
qua c’è un fatto chiaro e preciso.
Massimizzano il profitto attraverso lo spreco di risorse e ad un preciso costo ambientale speculando sulle orribili abitudini alimentari dei bambini USA. Un involucro di plastica totalmente inutile che non da alcun valore aggiunto al prodotto.
punto.
Nemico ..amico ..ma che mi frega scusa ??
Cioè quindi tu li difendi per far da controaltare alle ideologie bigotte e sbagliate ecologiste ?
in un periodo in cui bisognerebbe almeno cercare di sprecare in modo più oculato quel sacchetto è una schifezza bella e buona.
Poi vabè se per te siamo ancora negli anni del “chissenefrega il mondo è così grande e ricco ” è un altro problema.
Alter_Ego_bannato_per_principio
03 mar 2011 - 20:52 - #21@ boh1
Tu parlavi di bivio, io ti ho seguito…
Restando sul pezzo, e cmq coerentemente col mio post precedente in cui dicevo che l’ecologismo e’ spesso in autocontraddizione, potresti notare che la tua frase “massimizzare il profitto attraverso lo spreco di risorse” e’ una contraddizione che il mercato, seguendo le leggi naturali, cerca di evitare. Massimizzare il profitto significa NON sprecare risorse, infatti le aziende non lo fanno mica.
Certo si impegnano per inventare sempre nuovi prodotti, ed e’ ovvio che se non inventassimo nuovi prodotti non ne avremmo i costi di produzione. Del Monte inquina di piu’ a produrre queste buste che a non farlo; ma non e’ che se Del Monte non le producesse allora la gente mangerebbe banane senza confezione (spero di essermi spiegato). Ma perche’ un prodotto convenga, la somma totale del processo deve essere di convenienza per l’azienda, i clienti, i lavoratori, etc etc. La convenienza del cliente e’ che mangia una banana che altrementi non mangerebbe.
L’ecologismo questo non lo capisce, perche’ muove da utopie. Fra le quali “il packaging (mercato/razionalita’/capitalismo/consumismo/USA/onnivorismo) e’ un male”.
Non muove da dati di fatto, anzi li considera simili ai “massimi sistemi”. Che sono l’unico mezzo per prendere decisioni le cui conseguenze poi non ci sorprendano troppo.
tkmatt
04 mar 2011 - 17:19 - #22con carta riciclata non lo vedo male, lo vedo ancora meglio in una bustina bio che il ragazzo riutilizza dopo che la mamma al supermercato ne ha comprato un casco e ogni giorno gliene da una da portarsi a scuola