Turismo ecologico e B&B, il rapporto B&B Italia 2011

B&B e turismo sostenibileIn occasione del quinto B&B Day, che si terrà sabato 5 marzo ed è organizzato dal sito bed-and-breakfast.it, al quale sono iscritti circa 12 mila B&B italiani sui 20 mila censiti dall'Istat, è stato rilasciato il rapporto B&B Italia 2011 dal quale sembra emergere una crescente consapevolezza ambientale sia tra i gestori delle strutture microricettive che tra i loro ospiti.

Il rapporto è la sintesi di 52 domande "somministrate" ai gestori dei B&B iscritti al sito, molte delle quali a tema ambientale. Tra i dati più interessanti: il 91,2% dei gestori di B&B si dichiara sensibile all'ambiente e un altro 7,91% "in parte sensibile", circa il 60% cerca di utilizzare prodotti tipici locali, quindi a filiera corta, per almeno parte della colazione e, infine, il 21,4% dei B&B censiti si trova in campagna mentre il 75,94% è in allocato un appartamento autonomo invece che in un grande condominio.

Leggendo i dati, quindi, è abbastanza chiaro che la microricettività domestica sta riuscendo, negli anni, a fare turismo sostenibile creando posti letto senza versare altro cemento sul territorio, evitando così ulteriore consumo di suolo. Certamente a questi dati vanno tolti i furbi, quelli che mettono su vere e proprie palazzine per poi trasferirvi la residenza e far finta di aver fatto un B&B. Ma dovrebbero essere una minoranza rispetto al totale...

Via | Bed-and-Breakfast.it

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