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Fotovoltaico, incentivi congelati e le associazioni sono in crisi

Pubblicato: 04 mar 2011 da Marina

Commenti dei lettori

fotovoltaico Il Governo congela i nuovi incentivi (probabilmente al ribasso) al fotovoltaico. Con il decreto Romani varato ieri, a cui manca però la firma del Presidente Napolitano, infatti, le nuove tariffe, per chi installa un impianto oltre il 31 maggio 2011, saranno comunicate a aprile e ratificate a giugno. Salta il tetto degli 8mila MW.

Questo stato di incertezza sugli incentivi sta causando gravi problemi agli operatori del settore. Aper, Assosolare, Asso Energie Future e Gifi si sono riuniti oggi con grande urgenza per chiedere al Presidente Napolitano di non apporre la sua firma al decreto legislativo perché:

getta il settore delle rinnovabili nell’incertezza, aprendo la strada a una crisi che non si fermerà alle aziende del fotovoltaico e dell’eolico.

Che le rinnovabili, fotovoltaico e eolico in primis, si prestassero alle speculazioni (anche delle mafie), lo avevamo già detto. Ma avevamo anche scritto delle picconate del Governo agli incentivi e non per natura morale ma per la necessità economica di sostenere il rientro del nucleare in Italia. Dunque non si capisce bene se il decreto voluto dal Paolo Romani ministro per lo Sviluppo serva più a ridimensionare lo sviluppo delle rinnovabili, piuttosto che a regolamentare e soffocare la speculazione.

Il Governo intanto inizia a porre alcuni limiti: gli impianti fotovoltaici non potranno più ricoprire oltre il 10% di un terreno agricolo e non potranno superare 1 MW di potenza installata ovvero due ettari di superficie. Per gli impianti che entrano in funzione prima del prossimo 31 maggio saranno applicate le tariffe del trienni 2011-13. Il decreto è retroattivo, il che sta facendo prefigurare alle associazioni di categoria la possibilità di un ricorso per incostituzionalità, tanto che è già stata inviata una lettera al Presidente Napolitano.

Chi sta protestando? Tutti gli operatori del settore e sopratutto chi rientra in quella zona grigia per cui ha in cantiere impianti ma che non riuscirà a completare entro il 31 maggio.

Sotto accusa del Governo (Stefania Prestigiacomo ministro per l’Ambiente scrive nel suo comunicato stampa di stabilità e moralità per il settore) gli alti incentivi che sembrano non solo aver dopato il mercato ma che hanno fallito nel far accrescere l’industria, favorendo investitori stranieri.

Fa notare, Stefano Casertano docente di economia e politica presso l’Università di Potsdam in un articolo su Linkiesta:

Il problema è uno solo: si comprende solo ora che incentivi solari troppo alti non hanno fatto bene a nessuno. Garantire rendite del 25% (dopo i finanziamenti) per 20 anni non ha creato un’ industria (importiamo il 98 percento dei pannelli) e ha creato una corsa al fotovoltaico che ha premiato anche i non meritevoli. Le aziende di installazione più brave ed efficienti devono oggi fare i conti con operatori improvvisati, che rovinano il mercato e il rapporto con le banche. Il fotovoltaico inserito a forza nel nostro sistema economico costa molto e non fa benissimo all’economia. In bolletta si fa sentire e si farà sentire sempre di più (è vero che il conto energia costerà 88 miliardi di euro).

Come riporta il Fatto quotidiano di oggi pag.9) in Italia paghiamo gli incentivi più alti:

Contro un costo standard del kilowattora di 6-7 centesimi, chi mette su un terreno agricolo i pannelli può rivendere il suo kilowattora dai 30 ai 45 centesimi tutto compreso a seconda della tipologia e delle dimensioni dell’impianto.

Il che lascia intendere tutto il potenziale economico che porta nelle tasche di chi investe 2milioni di euro per un impianto fotovoltaico da due ettari e pannelli per mille kilowatt, circa 200mila euro per ettaro. L’affare piace anche alle mafie. Ma sopratutto piace al Governo come sembrano confermare le parole del sottosegretario Saglia, così come raccolte da Il Giornale di Brescia:

Abbiamo gli incentivi più alti d’Europa e questo ha attratto forti investimenti stranieri, in alcuni casi speculazioni finanziarie. Le conseguenze sono un conto salatissimo che rischia di ripercuotersi sulle bollette degli italiani per i prossimi 20 anni. L’impegno è di trovare il giusto equilibrio di fonti energetiche per il Paese senza fermare la crescita del settore.

Il mix energetico quale sarebbe? Quello di rinnovabili e nucleare. Anche se il Kyoto Club ha calcolato che le sole rinnovabili da qui al 2050 sarebbero in grado di coprire il fabbisogno energetico dell’Italia.

Foto | Flickr

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • peppe p

    04 mar 2011 - 18:23 - #1
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    cioè, sono in crisi perchè invece di guadagnare 220.000€ per ettaro ne guadagneranno 200.000? al netto si intende……
    e gli viene imposto di non passare da campi di patate a campi di fotovoltaico?

    oltretutto è stato rimosso il limite creato dal precedente governo per l’incentivazione, cosa possono volere di più?

    poi è da capire se la presunta retroattività è invece l’abrogazione della norma per cui vengono erogati i finanziamenti X se si comunica che l’impianto è stato completato entro una data ma lo si allaccia alla rete entro i successivi 6 mesi, quindi passando al finanziamento se l’impianto viene allacciato entro la data prevista (senza bonus temporale), altrimenti si passa a quello successivo.

    visto che poi di finanziamenti pubblici non ne verranno erogati (scritto nero su bianco nella legge del nucleare), ed i finanziamenti alle rinnovabili non sono presi da un fondo ma calcolati di volta in volta, la polemica fra rinnovabile e nucleare ha ancora meno luogo ad esistere

    ricordiamoci che in germania hanno sovvenzioni molto più basse
    http://de.wikipedia.org/wiki/Erneuerbare-Energien-Gesetz#Photovoltaik

  • Alter_Ego_bannato_per_principio

    04 mar 2011 - 19:27 - #2
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    Beh chi sostiene che il solare sia conveniente non dovrebbe preoccuparsi, e’ un’affare sicuro anche senza incentivi no?

  • badialez2

    04 mar 2011 - 21:00 - #3
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    Il fotovoltaico è un tipo di energia conveniente solo se incentivata dallo stato, quindi non può continuare a lungo la festa!! Se vogliamo veramente usare energie rinnovabili devono diminuire di parecchio i costi dei materiali se qesro non è possibile significa che il fotovoltaico non è CONVENIENTE.
    Vorrei proprio vedere tutti quelli che gridano allo scandalo per il nuovo decreto sarebbero disponibili a installare un impianto fotovolatico in casa senza incentivi.

  • giolly2

    04 mar 2011 - 22:50 - #4
    1 punto
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    ps. a tutti quelli che, poerelli, rigirandosi nella culla, rischiano di cadere e svegliarsi, ricordo che sono almeno 3 anni che i piu’ avveduti vanno ripetendo che QUESTI incentivi all’FV sono una truffa per tanti per il bene di pochi.

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    05 mar 2011 - 01:57 - #5
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    E’ incredibile… qui si depredano i cittadini per regalare soldi a chi distrugge campi coltivati per sostituirli con strutture costose e inutili. E ci si ferma, forse, solo quando il costo da pagare è già alto.
    Sono esterrefatto.

  • Andrea0000

    05 mar 2011 - 09:17 - #6
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    fondamentalmente se tagliano fanno bene, certo che non bisognava arrivare a questo punto…come al solito si preferisce favorire grosse banche, grossi speculatori e grossi imbroglioni da legge 129…e poi tutti gli altri ne pagano il prezzo…in ogni caso il discorso sulla filiera del fotovoltaico in italia non sta in piedi, al massimo si creano posti di lavoro grazie a system integrator,manutentori,installatori,ecc….nessuno si mette a fare pannelli soprattutto se è il mercato che non li vuole e se il gap è in ogni caso incolmabile…aprire un’azienda in italia non è conveniente…anche il discorso dei terreni agricoli occupati da pannelli non sta in piedi, come se anche l’agricoltura non sta a certe regole di mercato assurde dove dettano legge i grandi gruppi commerciali…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 mar 2011 - 12:03 - #7
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    @ professore della Luiss
    “Il problema è uno solo: si comprende solo ora che incentivi solari troppo alti non hanno fatto bene a nessuno”

    Mi spiace ma sarà lei che lo comprende “solo ora”, la cosa è chiara da anni.

    @badialez2
    “Il fotovoltaico è un tipo di energia conveniente solo se incentivata dallo stato”

    Magari fosse incentivata dallo Stato, se fosse così dovrebbero esserci dei fondi a bilancio per coprire queste spese, invece no, gli incentivi li paga GSE che attraverso la Cassa Conguaglio li preleva direttamente dalle nostre bollette elettriche senza passare per il bilancio dello Stato.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 mar 2011 - 12:05 - #8
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    Pardon… professore dell’università di Potsdam

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    06 mar 2011 - 15:37 - #9
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    I lettori di questo blog, sono molto piu’ svegli e preparati dei redattori, COMPLIMENTONI.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    07 mar 2011 - 00:19 - #10
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    non è che i 30 centesimi a chilowattora sono per gli impianti su campo mentre i 45 (50% in più) centesimi per chilowattora sono per gli impianti su tetti?

    Poi il suolo urbanizzato in Italia è tanto, 2.350.000 ettari, quindi se vengono usati 50 mila ettari per il fotovoltaico non capisco lo scandalo.
    http://www.alternativasostenibile.it/articolo/il-consumo-di-suolo-in-italia-e-da-record-0503.html

    Con 50 mila ettari si potrebbe installare molto di più degli 8 mila megawatt fissati per il 2020 e giù praticamente raggiunti di fotovoltaico.

  • peppe p

    07 mar 2011 - 15:06 - #11
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    no, tutto stessa tariffa. è all’estero che ci sono tariffe differenti (molto più basse)

  • Andrea0000

    07 mar 2011 - 17:48 - #12
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    la tariffa è omnicomprensiva solo per l’eolico, il fotovoltaico ha tariffa differenti in base alla dimensione dell’impianto impianto e della tipologia…in ogni caso già che ci siamo il governo dovrebbe anche chiarire,dato che siamo in tempo di risparmi, chi pagherà questo:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/18/protocollo-di-kyoto-l%E2%80%99italia-rischia-2-miliardi-di-multa/92711/

  • Antonio_p

    07 mar 2011 - 21:55 - #13
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    Scusate, ma gli incentivi alle fonti ASSIMILATE (alle rinnovabili) sono stati diminuiti o no?
    Perché, se non erro, essi incidono per oltre metà degli incentivi…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 mar 2011 - 23:50 - #14
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    @ Antonio_p

    Si sbaglia, nel 2010 hanno inciso per circa il 25% sulla componente A3. Nel 2011 incideranno per poco più del 10%.

  • Antonio_p

    08 mar 2011 - 09:44 - #15
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    per GBettanini: Allora sono stati ridotti anche gli incentivi alle fonti assimilate?
    Per favore avrebbe un link a maggiori info?
    Le notizie che trovo in giro sono discordanti…

  • Stefano Casertano

    13 mar 2011 - 17:49 - #16
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    @ bettanini: “si comprende solo ora”, con l’uso del “si” impersonale, significa che i pagatori di bollette iniziano a comprenderlo solo ora - chiaramente non è riferito a me. Il fatto che io o lei lo sapessimo da anni non credo interessi a nessuno.

  • fabiolei

    20 feb 2012 - 15:48 - #17
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    First Solar, azienda Usa già dal 2012 ha dichiarato che metterà in commercio moduli dal prezzo di 1 dollaro per watt, siamo già arrivati alla grid parity:
    http://www.pannellisolariprezzi.org/prezzi-dei-pannelli-solari-si-abbasseranno-nel-2011-2012/

    quindi tra moduli ed inverter un impianto da 3 kw dovrebbe costare sui 6mila euro