Gasland, docufilm sulle devastanti estrazoni di gas scisto

La storia di Gasland, docufilm sulle estrazioni di scisto merita di essere raccontata. Innanzitutto il regista è Josh Fox che di mestiere fa l'agricoltore in Pennsylvania. Ad un certo punto si è visto offrire 100mila dollari per dare in affitto il suo terreno e consentire a una compagnia di estrarre gas scisto o gas naturale e presentato alla gente come fonte di energia rinnovabile, ossia naturale. Tranne che per l'estrazione, appunto che di naturale non ha proprio nulla ma che anzi è una somma di tecniche chimiche devastanti per l'ambiente (delle proteste per le prossime estrazioni in Francia ve ne scrivo qui).

Insospettito dal favorevole business invece di intascare i soldi ha imbracciato una telecamera e ha iniziato a girare gli Stati Uniti per capire cosa stesse succedendo a coloro che avevano accettato l'offerta simile alla sua. Ha scoperto un disastro ambientale di proporzioni gigantesche occultato alla maggior parte degli americani. Falde acquifere inquinate, acqua che prende fuoco direttamente dal rubinetto, contaminazioni radioattive, morie in massa di pesci e uccelli, aumento dei casi di cancro tra la popolazione residente nei pressi dei pozzi di estrazione. Queste solo alcune delle conseguenze delle estrazioni di scisto.

Gasland, nonostante non sia perfetto tecnicamente, ha vinto per la forza della storia che racconta il premio al Sundance Festival 2010 mentre non è riuscito a farsi strada agli scorsi Oscar 2011.

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