Stop della Regione Abruzzo al metanodotto Snam

metanodotto snam Dopo le numeroso proteste dei cittadini è stato bloccato dal consiglio regionale dell'Abruzzo la procedura di autorizzazione al metanodotto della Snam, ossia un gasdotto per metano lungo 700 Km che da Taranto arriva a Bologna.

Si legge nel comunicato stampa:

La Seconda Commissione del Consiglio regionale ha espresso, all'unanimità, parere favorevole sulla proposta di legge volta a fermare il processo autorizzativo del metanodotto Snam, contro il quale sono insorti comitati, associazioni ed enti locali della Valle Peligna e della provincia dell'Aquila. Trattasi di un intervento dal fortissimo impatto ambientale e paesaggistico che dovrebbe attraversare l'intera dorsale appenninica, dalla Puglia fino alla Pianura Padana, e che in Abruzzo attraversa aree a rischio sismico.

Resta però da completare l'iter politico con il voto del consiglio Regionale del prossimo 22 marzo che dovrebbe sancire definitivamente il blocco. Con la Libia in fiamme sembrava forse più facile far accettare alle popolazioni locali il metanodotto della Snam. Il progetto è conosciuto anche come "Rete Adriatica" e consiste nel creare un metanodotto di 700 Km che da Massafra vicino Taranto arriva a Minerbio vicino Bologna.

Il gasdotto sarà interrato sotto 5 metri, avrà un diametro di 1,2 metri e ci saranno 20 metri per lato di "servitù di pertinenza", più diverse vie d'accesso ai mezzi impegnati negli scavi e sbancamento. Evidentemente l'impatto sull'ambiente non sarà da poco perché come rileva Il Capoluogo saranno coinvolti parchi, aree protette e anche la faglia che fu interessata dal sisma in Umbria del 1997:

Il tracciato del gasdotto infatti coinvolge numerose aree naturali protette, come i parchi nazionali della Maiella, dei monti Sibillini e del Gran Sasso, oltre al parco regionale del Velino - Sirente e 21 Siti di importanza comunitaria e/o zone di protezione speciale, ritenute strategiche per la conservazione degli habitat naturali della flora e della fauna selvatiche. Inoltre il percorso si estende in zone a elevato rischio sismico: segue infatti la faglia del terremoto in Abruzzo ed entra poi in Umbria, sulla faglia del sisma del settembre 1997.

Dicono i rappresentanti dei Comitati cittadini per l'ambiente:

Quanto alla asserita “sostenibilità” del metanodotto “Rete Adriatica”, la Snam continua ad eludere la domanda: è vero o no che il progetto presenta carenze molto gravi? E cioè che mancano studi di dettaglio su aspetti fondamentali quali il rischio sismico, il rischio idrogeologico e la qualità dell’aria? Non lo diciamo noi, ma lo ha sancito la Commissione nazionale V.I.A. che, ciò nonostante, ha assurdamente dato un parere favorevole che più che tecnico è politico. Stante le pesanti criticità del metanodotto non sarebbe il caso che la Snam accettasse di confrontarsi con le istituzioni e i cittadini per individuare un diverso tracciato? Sarebbe la cosa più logica, invece che insistere su un progetto fortemente contestato dalle popolazioni dei territori interessati.

Via | Abruzzoweb, Rete 5, Il capoluogo
Foto | Il capoluogo

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