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Decreto ammazza rinnovabili, gli operatori faranno ricorso ai Tar

Pubblicato: 08 mar 2011 da Marina

Commenti dei lettori

ricorsi al tar per gli incentivi mancati al fotovoltaico Il decreto ammazza rinnovabili, firmato appena ieri dal Presidente Napolitano già sta creando malcontento, manifestazioni e proteste. Di fatto il settore penalizzato è il fotovoltaico che viene affossato sotto l’incertezza del sistema di tariffazione e che sarà reso noto dal 31 maggio in poi. Gli operatori però, superando anche le stesse associazioni vanno oltre e annunciano che stando così le cose partiranno i ricorsi ai Tar.

Infatti, come ben spiega il Presidente del GIFI Valerio Natalizia:

Tra gli ulteriori punti critici inerenti il Decreto appena emanato mi preme evidenziare con forza il blocco immediato degli ordinativi delle aziende (stimabili in oltre 8 miliardi di euro), il blocco dei contratti in corso (per un valore di circa 20 miliardi di euro) già sospesi e per i quali le aziende dovranno procedere comunque al pagamento dei fornitori, senza ottenere il finanziamento previsto dagli istituti di credito che hanno tempestivamente annullato le delibere di finanziamento, ed infine il fermo degli investitori sia nazionali che internazionali, che ora attendono la pubblicazione del nuovo sistema incentivante.

Il problema, dicevo, è l’incertezza creata rispetto alle tariffe degli incentivi che saranno resi noti dal 31 maggio prossimo. Gli operatori restano così congelati con banche e clienti non sapendo cosa andare a raccontare rispetto agli investimenti che invece sono ben definiti. I veri guai inizieranno il 1° giugno quando gli operatori faranno partire le richieste di contributo e se lo vedranno negare. Ecco, a quel punto, considerato che già le associazioni hanno valutato l’incostituzionalità di alcuni articoli perché retroattivi, potrebbero partire ricorsi ai vari Tar.

Come riporta Casa & Clima, riferisce Massimo Manduchi dirigente della banca etica Eticredito:

Se viene a mancare la certezza dell’incentivo diventa più difficile continuare a sostenere le famiglie che vogliono installare un impianto fotovoltaico e continuare a dar credito alle imprese che lavorano nel settore. Eticredito per propria mission continuerà a sostenere e favorire il settore delle rinnovabili, ma sicuramente il clima di incertezza che si respira in questi giorni rappresenta un duro colpo per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia.

Spiega Luca Fermo responsabile produttori di Assosolare attraverso un comunicato stampa:

Perché nessuno dice la verità? Perché noi dobbiamo pagare gli scarti del petrolio con una cassa (A3) che dovrebbe renderci indipendenti dallo stesso? Care banche e cari petrolieri avete per l’ennesima volta distrutto un’iniziativa nobile proficua e fonte di lavoro per molti italiani, grazie da parte di tutti noi operatori e contribuenti e un grazie anche a questo governo che vuol cambiare le ‘regole durante il gioco’, gli elettori spero vi siano riconoscenti per la vostra accondiscendenza con i ‘soliti amici’, ma noi non staremo zitti, questa volta.

Foto | Flickr

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 mar 2011 - 20:55 - #1
    -1 punto
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    “hanno valutato l’incostituzionalità di alcuni articoli perché retroattivi”

    ancora….. quali mai sarebbero gli articoli con provvedimenti “retroattivi”?

    Poi dire che ci sono 20 miliardi di contratti in corso vuol dire che si aspettava di installare quest’anno su per giù altri 7000 MW (comportando un bunga-bunga per gli ignari cittadini di circa 30 miliardi di €, ovvero 500€ a testa)!
    Con un limite per le installazioni indicato da tempo in 8000 MW complessivi forse si è un attimo esagerato… ma il ‘chiagne e fotte’ continua imperterrito…. roba da matti.

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    08 mar 2011 - 21:12 - #2
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    @GBettanini
    lo ha già pubblicato Peppe nel post più sotto: http://static.blogo.it/ecoblog/AllegatoNotaStampa04LetteraalPresidente2.pdf

    Scrivono le associazioni:
    La disposizione in oggetto, intervenendo su un procedimento amministrativo già definito e su procedimenti amministrativi già iniziati e, nella maggior parte dei casi, già conclusi, costituisce una legge-provvedimento avente efficacia retroattiva. Come tale, secondo la giurisprudenza costituzionale, essa deve essere soggetta a stretto scrutinio di legittimità costituzionale (Corte cost., sent. 153/1997; 347/1995).

  • peppe p

    08 mar 2011 - 21:24 - #3
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    mai sentita parlare di retroattività futura……..la retroattività è per cose passate, qui si parla di cambiare il termine futuro di scadenza.

    pag 2:
    L’art. 25, commi 9 e 10 dello schema di decreto legislativo, inserito repentinamente negli ultimi giorni, riduce il termine per beneficiare degli incentivi prevedendo che gli stessi saranno erogati agli impianti fotovoltaici che si allacceranno alla rete entro il 31 maggio 2011, in tal modo anticipando notevolmente il termine del 31 dicembre 2013

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 mar 2011 - 21:32 - #4
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    @ marina

    Lo so bene cosa scrivono le associazioni….
    Ma nel decreto non c’è nessun provvedimento retroattivo, cosa peraltro vietata dalle disposizioni europee in materia.

  • _Giacomo_

    08 mar 2011 - 23:31 - #5
    -1 punto
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    E’ ora di fare un bel referendum contro gli incentivi al rinnovabile.

    Gli incentivi non sono un diritto e devono esser tolti per il bene del mercato e del rinnovabile stesso.

  • watt 1974

    09 mar 2011 - 01:31 - #6
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    Vorrei spiegare perche’ e’ retroattivo: l’ Enel richiede 90 gg di tempo per allacciare un impianto fotovoltaico dal momento in cui riceve comunicazione di fine lavori. Se deve essere allacciato entro il 31 maggio ( come recita il decreto ) devo aver comunicato la fine lavori il primo marzo e non melo puoi dire il 4 ???!!!!.Fra un mese non avro’ piu’ un lavoro come altri miei colleghi ,ci possiamo candidare per un posto da sottosegretario???? un saluto a tutti

  • peppe p

    09 mar 2011 - 02:18 - #7
    0 punti
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    @watt 1974

    stando a quello che dice il GSE, ci sono ancora oltre 3GW di fotovoltaico per cui è stata già comunicata la fine dei lavori a fine 2010 (e che prenderanno l’attuale conto energia) ma non sono stati allacciati ad oggi (e per ricevere gli incentivi devono essere allacciati entro fine giugno). non vedo poi quindi polemica….visto che dovreste aver richiesto l’allacciamento all’enel già a fine dicembre 2010, se tutte le installazioni fossero VERAMENTE finite, visto che sarebbe una perdita economica tenere un pannello improduttivo e non allacciato.

    è stato annullato il limite per le installazioni creato dal governo prodi (quindi dovreste essere arrabbiati con lui ma felici con berlusconi) e per avere il terzo conto energia si deve allacciare entro la data indicata, altrimenti si passa al 4° conto energia (già deciso negli importi) e così via.

    poi non vorrei essere malizioso, ma se hai te (nel senso di azienda in generale) comunicato la fine dei lavori ma non avete manco comprato i pannelli da installare, non posso essere scontento…….visto che si tratterebbe di una truffa ai danni dello stato.

  • Antonella &&&

    09 mar 2011 - 10:42 - #8
    0 punti
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    Ciao,
    si parla di fonti rinnovabili, ma vorrei sapere cosa accade alle fonti ad esse assimilate: in percentuale, quanti soldi sono stati dati alle rinnovabili vere e quanti alle assimilate?
    Qualcuno lo sa con precisione e può fornire dei link?

    Antonella

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 mar 2011 - 11:02 - #9
    0 punti
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    Ciao Antonella,

    I dati precisi li trovi qui.
    http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/11/006-11pas.pdf

    Come puoi vedere nel 2010 le assimilate hanno pesato sulla componente A3 a sostegno delle rinnovabili (che tutti paghiamo in bolletta) per circa il 25-28%. Nel 2011 è previsto che il loro peso cali di molto.

  • Antonella &&&

    09 mar 2011 - 12:14 - #10
    0 punti
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    Gentile Sig. Bettanini,
    Ho scaricato il documento, grazie!
    A pag 49 vedo un grafico: “Impatto in A3 derivante dal ritiro dell’energia elettrica Cip 6″.
    Lei si riferiva a questo grafico?
    Perché, se è così, io vedo che, in percentuale, le fonti assimilate incamerano la grande maggioranza della componente A3 (tramite il meccanismo dei CIP6), assieme ai combustibili fossili, mentre alle rinnovabili vere è riservata solo una piccola parte.
    Mi corregga se sbaglio.
    Grazie,
    Antonella

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 mar 2011 - 12:25 - #11
    0 punti
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    Ciao Antonella, ti indico dove leggere in modo da capire meglio le cose.

    Intanto bisogna precisare che il Cip6 prevede incentivazione anche a fonti rinnovabili pure (come l’idroelettrico) e che quindi l’onere Cip6 va suddiviso tra rinnovabili pure ed assimilate.

    Se leggi a pag 48 trovi scritto che nel:
    “Il costo netto per il sistema è attribuibile per 0,78 miliardi di euro alle fonti rinnovabili
    (6,3 TWh) e per i restanti 0,94 miliardi di euro alle fonti assimilate (31,8 TWh).”

    A pag 56 figura 7 trovi un grafico a torta con indicato il peso in A3 delle sole rinnovabili che nel 2010 è pari a circa 2.8 miliardi di €.

    Puoi quindi ben vedere che il peso delle assimilate è intorno al 25% calcolato come [0,94/(0,94+2,8)].

    Ciao

  • Antonella &&&

    09 mar 2011 - 13:02 - #12
    1 punto
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    Gentile sig. Bettanini,
    grazie per la sua risposta!

    Purtroppo non sono d’accordo con il conto da lei fatto:

    il grafico a pag 49 ha il seguente titolo: “Impatto in A3 derivante dal ritiro dell’energia elettrica Cip 6″.

    Il relatore introduce inoltre così la tabella:
    “La figura 3 evidenzia il costo complessivo (pari a circa 22,8 miliardi di euro), ripartito per fonte, derivante dal ritiro dell’energia elettrica ai sensi del provvedimento Cip n. 6/92 dal
    2001 al 2010.”

    Risulta evidente che tale tabella riassume il costo complessivo ripartito per fonte, da cui si vede che gli impianti fossili, da biomasse e RSU si ‘pappano’ il grosso del costo.

    Cordialmente,

    Antonella

  • Antonella &&&

    09 mar 2011 - 15:23 - #13
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    Gentile sig. Bettanini,
    mi permetto di aggiungere che, come da lei giustamente sottolineato, a pag 48 trova scritto che:

    “Il costo netto per il sistema è attribuibile per 0,78 miliardi di euro alle fonti rinnovabili
    (6,3 TWh) e per i restanti 0,94 miliardi di euro alle fonti assimilate (31,8 TWh).”

    Dunque il COSTO delle rinnovabili vere è 0,78 miliardi, mentre quello delle assimilate è 0,94 miliardi.

    Per questo, non capisco come mai il governo stia riducendo gli incentivi alle rinnovabili, e lascia intoccati gli incentivi alle assimilate…

    Grazie per i suoi interventi,

    Antonella

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 mar 2011 - 19:01 - #14
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    Cara Antonella,
    forse non sono stato abbastanza chiaro nel mio precedente intervento ma il famigerato Cip6 comprende sia rinnovabili (vecchie) che assimilate quindi nel 2010 abbiamo pagato in A3:

    Assimilate Cip6 : 0,94 miliardi di €
    Rinnovabili Cip6 : 0,78 miliardi di €
    Rinnovabili nuove (eolico, FV, bimasse, altro) : 2,0 miliardi di €

    Comunque è spiegato tutto molto bene nel documento… basta leggerlo con un minimo di attenzione.

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    10 mar 2011 - 11:05 - #15
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    Ho controllato, gbettanini ha ragione…

  • Antonella &&&

    11 mar 2011 - 09:44 - #16
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    Gentili signori,
    mi spiace, ho controllato anche io, e resto della mia idea, per il semplice motivo che la cifra di 2,8 miliardi (verso la fine del documento) è calcolata in un modo differente da quella di 0,78 (verso pag 49).
    Per fare un confronto corretto, dovrebbero calcolare secondo entrambi i parametri anche la cifra destinata alle assimilate, in modo da confrontarla con quella di 2,8 miliardi delle rinovabili, cosa che non è stata fatta.
    Anche loro lo scrivono, a pag 55, che “…non includono i costi associati alle
    fonti assimilate…”
    Ho fatto leggere lo stesso documento anche a dei colleghi e colleghe, e sono d’accordo con me.
    Non voglio fare polemica, s’intende… d’altronde il mondo è bello perché è vario.
    Credo che ognuno di noi resterà della propria idea.

    Cordialmente,
    Antonella

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    11 mar 2011 - 10:35 - #17
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    Cara Antonella (e colleghi),
    qui non c’è una contrapposizione di ‘idee’, c’è un documento con dei dati.
    Questi dati sono stati esposti chiaramente da me (commento #14) e sono ancora più chiari nel documento.
    Quindi se ci sono obiezioni bisogna entrare nel merito dei numeri e dei metodi di calcolo.
    Cosa vuol dire NEL DETTAGLIO che “la cifra di 2,8 miliardi (verso la fine del documento) è calcolata in un modo differente da quella di 0,78 (verso pag 49)”?.
    Si parla di incentivare fonti rinnovabili PURE con due sistemi incentivanti differenti, da una parte con il Cip6 dall’altra Conto Energia-Tariffa Onnicomprensiva- Certificati Verdi (invenduti e ritirati).
    .
    Se poi si vuole rimanere su un’idea (sbagliata) per partito preso, prendo atto.
    .
    P.S. Per curiosità di cosa vi occupate tu e colleghi?

  • Antonella &&&

    11 mar 2011 - 10:51 - #18
    0 punti
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    Gentile Gbettanini,
    hai ragione, mi sono espressa male: non è questione di idee.
    Noi nel documento capiamo quello che abbiamo scritto, che è differente da quello che capisci tu.
    I dati possono anche essere incontrovertibili, ma non si può confrontare due grandezze tra loro non omogenee, come noi siamo convinti tu faccia.

    Come dicevo, non è polemica, è semplicemente dichiarare ciò che si capisce da un testo.

    Noi siamo Progettiste/progettisti Elettronici in provincia di Belluno.

    Cordialmente,

    Antonella

  • Antonella &&&

    11 mar 2011 - 10:59 - #19
    0 punti
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    Ciao GBettanini,

    a proposito di partito preso, voglio concederti il beneficio del dubbio :-)
    Questo fine settimana guarderò il documento nel dettaglio, lunedì ci risentiremo.
    Non è una sfida, si intenda, è per dovere di correttezza.

    Antonella

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    11 mar 2011 - 11:32 - #20
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    Ok Antonella,
    a lunedì.