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Decreto rinnovabili, Romani promette: "tra due settimane gli incentivi"

Pubblicato: 09 mar 2011 da Peppe Croce

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Decreto rinnovabili, Romani promette: "tra due settimane gli incentivi"

Paolo Romani lo sa: il mondo delle energie rinnovabili è in subbuglio da quando il presidente Napolitano ha firmato quel decreto ammazza rinnovabili che porta il suo nome. E sa anche che Stefania Prestigiacomo, dopo aver fatto passare il ritorno all’energia nucleare, non può perdere la faccia anche sui pannelli fotovoltaici e le pale eoliche.

E sa anche che le associazioni di categoria degli “imprenditori rinnovabili” hanno sguainato il coltello, pronti a dar battaglia nei Tar di mezza Italia. E allora, l’annuncio:

Venerdì 11 marzo incontrerò tutti gli operatori del settore, e massimo nel giro di un paio di settimane daremo certezze al settore. E tra gli operatori chiamati in causa ci saranno anche le banche, attori del settore garantendo finanziamenti ai produttori la cui tenuta, pero’, e’ legata al livello dell’incentivo. Lo scopo è che produttori “nostri”, e non solo fondi americani, possano investire. Cio’ detto, l’importante è che al 30 maggio si sia collegati alla rete e si produca

Via | Ministero Sviluppo Economico
Foto | Ministero Sviluppo Economico

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4 commenti

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  • jkscnhjas

    09 mar 2011 - 10:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    Il nucleare non si farà mai, voteremo il 2° referendum e lo casseremo per sempre.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 mar 2011 - 11:06 - #2
    -1 punto
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    Qui il nucleare non c’entra nulla, è una polemica artificiosa.
    Il problema principale è che alcuni ‘geni della finanza’ vogliono investire decine di miliardi all’anno nel fotovoltaico…. il che si riflette in un ‘bunga-bunga’ per gli ignari cittadini quantificabile in 500€ a testa per ogni 20 miliardi di € investiti.

  • Profilo di 3350

    3350

    09 mar 2011 - 13:05 - #3
    -1 punto
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    come detto in altre sessioni il fotovoltaico va fatto sui tetti e non a terra dove c’è la possibilità di fare questi megaimpianti. Sarebbe bastato questo per evitare che i fondi esteri venissero a speculare sulle tasche degli italiani.
    Detto ciò resto sconcertato dalle ultima frase dell’annuncio: come se dipendesse degli investitori il collegamento, dipende da ENEL che ha i suoi tempi; dovrebbero bloccare la tariffazione non dal momento dell’allacciamento ma dal fine lavori. Questo dimostra che al nostro ministro, a prescindere dell’idea delle rinnovabili che ha, non ha alcun rispetto per il lavoro e gli impegni che le aziende hanno portato avanti fin’ora.

  • borse donna

    11 mar 2011 - 11:57 - #4
    0 punti
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    altra persona per strada sembrano essere trasporta uno