Circa 60mila persone hanno formato una lunga catena umana, ieri, per protestare contro il nucleare. La manifestazione era già in calendario da 4 mesi e organizzata dall’associazione Anti Atom Kette. Destino ha voluto che si realizzasse a meno di 24 ore dal terribile incidente nucleare in Giappone che ha toccato la centrale di Fukushima Daiichi, dopo il terremoto e lo tsunami di due giorni fa. Il che ha mostrato al mondo la tremenda verità del nucleare: non è attualmente una tecnologia sicura.
La catena umana lunga oltre 45Km è stata realizzata in meno di 40 minuti e ha coperto la distanza tra la centrale nucleare di Neckarwestheim e Stoccarda. I cartelli mostrati dicono: “No, il nucleare non è sicuro”.
Intanto il cancelliere Angela Merkel ha annunciato che a breve sarà predisposto un controllo accurato dei 17 reattori tedeschi. La decisione arriva anche dopo essere stata a lungo sollecitata dai gruppi antinuclearisti, considerato che la vita delle 12 centrali nucleari tedesche è stata prolungata dal 2020 (data in sarebbero dovute essere chiuse) al 2050.
Germania, catena umana di 60mila persone contro il nucleare
Dopo il salto il video della manifestazione.
Via | Compact, Les Echos
Foto | Anti atom kette
filippo-riccio
13 mar 2011 - 13:51 - #1Terribile incidente nucleare?
A me sembra che finora i morti siano dovuti al quinto terremoto più potente mai registrato, che ha fatto crollare case che hanno schiacciato le persone, che ha creato uno tsunami che ha spazzato via le città, che ha fatto crollare una diga.
C’è stato un incidente in una centrale nucleare che finora non ha fatto nessuna strage, mi risulta.
Le 60000 persone che manifestano contro il nucleare in seguito a questo evento farebbero bene a farsi un esame di coscienza approfondito e vedere di aiutare le vittime della VERA catastrofe.
william31
13 mar 2011 - 14:01 - #2secondo me bisognerebbe usarlo il nucleare, non c’è altra scelta per l’italia
claudio_
13 mar 2011 - 14:05 - #3L’incidente giapponese ha dimostrato che il nucleare e’ molto sicuro.
Tanto sicuro che una centrale degli anni 60 ha sopportato un terremoto superiore al peggiore previsto in sede di progetto seguito da tsunami.
Le morti peggiori previste nel tempo saranno quelle non per irraggiamento ma perche’ non essendoci piu’ la centrale l’aumento di inquinamento necessario per mantenere la produzione con il petrolio si aumentera’ l’inquinamento di parecchio.
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http://bravenewclimate.com/2011/03/13/fukushima-simple-explanation/
the-tramp
13 mar 2011 - 14:05 - #4Non c’è nulla di sicuro.
filippo-riccio
13 mar 2011 - 14:15 - #5Sbrigatevi ad organizzare le manifestazioni contro il nucleare prima che diventi di dominio pubblico che il nocciolo della “nuova Chernobyl” è ancora al suo posto e la quantità di materiale radioattivo disperso in giro non è un pericolo significativo per la popolazione.
stellarvore
13 mar 2011 - 14:46 - #6Stamattina già tramite facebook mi è già capitato di vedere come gli pseudoecologisti stanno strumentalizzanto quello che è accaduto per portare avanti le loro campagne.
Qui su ecoblog la cosa è più evidente, ma non mi aspettavo nulla di diverso. Gli articoli isterici sulle “gravissime censure”, quelli che trasudano odio e rivalsa contro Chicco Testa (portando poi come controaltare uno del kyoto club, il che è tutto dire, praticamente un talebano della Green Economy)…
Il mio pensiero e il mio cordoglio va alle vittime del terremoto e delle sue conseguenze. Tutte, non solo quelle che a qualcuno fa comodo ricordare per il suo tornaconto politico.
Riccardo R.
13 mar 2011 - 15:45 - #7Credo che dimostrare il proprio dissenso alla scelleratezza del nucleare é uguale e pari ai favorevoli al nucleare, perciò non condivido le formule offensive che si adottano da entrambi i fronti. Se una catena umana che dimostri la sua volontà ad adottare altre forme di produzione energetiche, si riuscirà a formare e sarà lunga 170 Km, bisognerà prendere in seria considerazione ad una volontà con una presenza notevole, per cui bisognerà rivedere in modo democratico a tale affermazione.
har
13 mar 2011 - 19:36 - #8niente di quello costruito dall’uomo è sicuro,
io personalmente tra una immane tragedia sfiorata e sempre remotamente pendente (tralasciando i rifiuti che lascio ai figli in attesa che si scopra cosa farne) e una costante, ma piccola a confronto, porcheria velenifera quotidiana non saprei cosa scegliere..
noi il nostro disastro ce lo abbiamo avuto e si chiama Vajont, non oso pensare alle stesse porcherie applicate al nucleare, in un momento come questo in cui serietà, morale e professionalità sono sotto zero.
Vergogna!
13 mar 2011 - 22:59 - #9@Nuclearisti
Vergognatevi ed andatevi a nascondere!!
Sono mesi che ci tormentate dicendo che le centrali sono sicure, che sono a prova di impatto aereo, che bla bla e poi ancora bla.
Qualche giorno fa alcuni dei più defcienti cantava dicendo che le centrali avevano resistito….
Siete falsi e bugiardi!
I fatti lo hanno dimostrato.
Ora non venite a cambiare le carte in tavola e/o a minimizare.
Imbroglioni.
tassinarimauro
13 mar 2011 - 23:05 - #10Mentre il portavoce del governo afferma che il secondo meltdown “è altamente probabile”, si scopre che il vecchio rottame di Fukushima I doveva andare già in pensione a febbraio, ma la lobby nucleare ha spinto per protrarne la vita per altri dieci anni.
Da parte dei nuclearisti si sente solo un gran stridio di unghie sugli specchi.
Secondo voi il giappone in un momento come questo si mette ad evaquare decine di miglia di persone per hobby?
Nuclearisti: se foste onesti potreste dire che il “nucleare sicuro” costa caro e non lo si può fare su terreni sismici.
Se foste onesti….
filippo-riccio
13 mar 2011 - 23:21 - #11“I fatti lo hanno dimostrato.”
Quali fatti?
filippo-riccio
13 mar 2011 - 23:22 - #12@tassinarimauro
Il problema non è se ci sarà o meno il meltdown ma se causerà o meno danni reali alla popolazione.
Finora vedo solo evacuazioni precauzionali.
peppe p
14 mar 2011 - 00:48 - #13@tassinari
a me risulta che doveva spegnersi quest’anno, solo tsuruga1 è stato prorogato fino all’accensione del primo dei reattori che verranno costruiti per sostituirlo. tutti gli altri sono programmati per 40 anni.
Tux
14 mar 2011 - 00:53 - #14@filippo-riccio
“Il problema non è se ci sarà o meno il meltdown ma se causerà o meno danni reali alla popolazione.
Finora vedo solo evacuazioni precauzionali.”
Se questo ti pare poco…..
filippo-riccio
14 mar 2011 - 01:28 - #15@Tux
“Se questo ti pare poco…”
Rispetto a quello che c’è intorno… decisamente sì, mi pare poco.
david37
14 mar 2011 - 03:19 - #16Io escludo che l’italia trarrà lezione da questa catastrofe, nonostante l’italia sia pratixamente tutta ad alto rischio sismico. Finché l’italiano medio non vive una cosa sulla sua pelle, non impara vedendo gli altri. É tutto molto triste.
stellarvore
14 mar 2011 - 10:17 - #17@18
In Italia il rischio sismico è molto più basso che in Giappone.
dasda@libero.it
14 mar 2011 - 10:52 - #18dimostrami che risolvi in modo definitivo il problema di napoli e poi parliamo di nucleare
vitellio
14 mar 2011 - 15:24 - #19Ma non sarebbe meglio vivere meno di estetica , di effetti speciali, di consumi inutili alla nostra felicità?? Abbiamo tutto premendo bottoni ma siamo davvero felici?
Ricordiamoci che il nostro paese è la storia del mondo sino alla forzosa unità, esistavano staterelli che battevano moneta, castelli, e tutto ciò che calpestiamo è storia, ogni cittadina ha tracce di storia locale, piatti, leggende, insomma il più bel paese del mondo, che fino ad ora ha resistito ai vandali del modernismo, cederà la sua storia, il fascino, per cosa ?? Per sfrecciare su automobili potenti, con telefoni del futuro su autostrade, supertelevisori valium. La nostra storia, meriterebbe altri investimenti, turismo sulle coste e nei paesi storici, ne siamo pieni, cucina del territorio, ma la globalizzazione ci ha reso una frazione del nulla.
valechka
15 mar 2011 - 18:40 - #20Penso che in ogni caso sia contro ogni logica bloccare gli incentivi sulle energie rinnovabili, l’unico settore non in crisi prima di questa idea geniale che solo le menti del governo italiano potevano concepire.