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Terremoto in Giappone e sicurezza nucleare: allarmismo giustificato?

Pubblicato: 13 mar 2011 da Marina

Commenti dei lettori

il reattore nucleare di fukushima

    UPDATE
    Gli studenti del MIT sul loro blog hanno preso le distanze dalle dichiarazioni fatte dal dott. Ohemen e hanno pubblicato una versione rieditata del testo. Qui il post con le modifiche.

Il terremoto di venerdì scorso in Giappone e lo tsunami che ne è seguito sta mettendo a dura prova il Paese. Nello scenario piuttosto apocalittico si collocano i numerosi danni e incidenti alle strutture energetiche: dalla raffineria, alla diga alle centrali nucleari. Ovviamente nel mainstream mondiale fa grande rumore l’esplosione alla centrale nucleare di Fukushima Daichii e l’allarme per la centrale di Onagawa. Non ci nascondiamo dietro un dito: i toni sono da panico se non da fine del mondo. E l’opinione pubblica percepisce questa sensazione nettamente diversa da quella che percepisce, ad esempio un ingegnere nucleare o un fisico o un nuclearista convinto.

In proposito grande eco, con seguito di insulti e polemiche, sta avendo un post scritto da Jason Morgan autore del blog Morgsatlarge, intitolato: Perché non sono preoccupato per i reattori in Giappone. L’autore è un insegnante di inglese, di origine Australiana, che vive a Kawasaki in Giappone. Ha chiesto al prof. Josef Oehmen, research scientist al MIT di Boston e amico di famiglia nonché nuclearista convinto, di provare a rassicurare i suoi genitori circa la situazione di emergenza nucleare. Morgsatlarge, precisa che non è responsabile del contenuto dell’intervento del prof. Oehmen e che appunto si tratta, di fondo, di rassicurazioni fatte a due genitori spaventati per la situazione in cui vive il figlio.

Lo scritto di Oehmen punta il dito sui media. Cita ad esempio la CNN e riferisce che su tre pagine di articolo giornalistico letto in ogni paragrafo era contenuto almeno un errore. Il che non ho difficoltà a crederlo. I giornalisti non sono scienziati (e meno male che non lo sono!). Comunque, come ha avuto modo di scrivere già Ugo Bardi qualche giorno fa i giornalisti non sono nemici della scienza, fanno solo il loro mestiere. Dopo il salto la lista dei 10 motivi che dovrebbero rassicurare i genitori di Morgsatlarge in merito al fatto che razionalmente e scientificamente parlando, attualmente in Giappone non ci sarebbe una reale emergenza nucleare.

  1. L’impianto è sicuro e lo resterà.
  2. Il Giappone è al livello 4 della scala INES: incidente nucleare con conseguenze locali. E’ un problema per la società che possiede l’impianto, ma non per chiunque altro.
  3. Sono state emesse radiazioni, liberate quando il recipiente a pressione è stato scaricato. Tutti gli isotopi radioattivi attivi presenti nel vapore ​​sono decaduti. Sono state rilasciate piccole quantità di cesio e iodio. Se tu fossi stato seduto sui camini della centrale al momento del rilascio degli isotopi avresti dovuto iniziare a fumare per avere una aspettativa di vita simile alla precedente. Gli isotopi di cesio e iodio sono finiti mare e non si vedranno mail più.
  4. C’è stato qualche danno limitato al contenimento. Ciò significa che alcuni residui radioattivi di cesio e iodio saranno rilasciati nell’acqua di raffreddamento, ma non ci sarà uranio o altre cose brutte (l’ossido di uranio non si “scioglie” in acqua). Ci sono strutture per il trattamento dell’acqua di raffreddamento all’interno del terzo contenimento. Il cesio e lo iodio radioattivi saranno rimossi da li e trasformati un scorie e messi nel deposito terminale.
  5. L’acqua di mare utilizzata come acqua di raffreddamento viene attivata in una certa misura. Non si è verificata una reazione a catena dell’uranio e ciò vuol dire che non è avvenuta la reazione “principale”. Il concetto è che ci sarà qualche perdita di basso livello attivata dall’acqua di mare ma che sarà rimossa dagli impianti di trattamento.
  6. L’cqua di mare sarà poi rimpiazzata da normale acqua per il raffreddamento.
  7. Il nocciolo del reattore sarà poi smantellato e trasportato in un impianto di trasformazione, dove avverrà un cambio del combustibile.
  8. Le barre di combustibile e l’intero impianto sarà controllato per i danni potenziali. Questa operazione richiederà circa 4-5 anni.
  9. I sistemi di sicurezza di tutte le centrali nucleari giapponesi saranno aggiornati per resistere a un terremoto di 9.0 gradi e a uno tsunami (o peggio)
  10. Credo che il problema più significativo riguarderà l carenza di approvvigionamento di energia elettrica. Circa la metà dei reattori nucleari probabilmente dovranno essere ispezionati e ciò ridurrà la capacità di generazione del 15%. Probabilmente l’energia mancante verrà sostituita con il gs il che farà aumentare il costo della vostra bolletta elettrica così come porterà scarsità di energia durante i picchi di domanda.

Dicevo su che i giornalisti non sono scienziati, ma neanche gli scienziati sono giornalisti e questa lista a me non rassicura neanche un po’. Sopratutto perché è così cinica e lontana da ogni possibile compenetrazione umana. Ricordo che comunque le autorità hanno evacuato la zona della centrale di Fukoshima nel raggio di 30 Km il che vuol dire che oltre 450mila persone, dopo un doppio disastro come il terremoto e lo tsunami, sono state costrette a laciare le loro case e la loro città . Il che non lascia certamente presagire una situazione rassicurante, al di la di ogni possibile raziocinio scientifico.

Foto | Brave New Climate

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • gino_latino

    13 mar 2011 - 21:26 - #1
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    Queste dieci regole valgono se nel reattoore, anzi nei reattori, non c’ è stato una fusione del nocciolo. Se è successo cio’ tutto quello che dice il ‘nuclearista convinto’ non stanno in piedi.
    Spero che il tipo abbia ragione e Baldi torto.

  • peppe p

    13 mar 2011 - 21:28 - #2
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    normale norma precauzionale, fra una settimana torneranno tutti a casetta dopo che tutto sarà finalmente tornato sotto il pieno controllo. norma dovuta alla necessità di compiere rilasci di gas contaminati per diminuire possibili problemi maggiori.

    come ha detto giannino, questa sarà la prova del nove della sicurezza del nucleare, se anche dopo un terremoto di 9° grado a 50km un reattore si rompe ma non ha seri danni sull’esterno, questa è una vera e tangibile prova della sicurezza del nucleare raffrontato a tutte le altre costruzioni fatte dall’uomo, visto che del giappone si parla solamente dei reattori e non di tutte le industrie chimiche, raffinerie ed altro che sono in condizioni molto peggiori e stanno già facendo seri anni ambientali

  • Profilo di inscape

    inscape

    13 mar 2011 - 22:36 - #3
    -1 punto
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    Io invece voglio spezzare una lancia in questo caso a favore di Ecoblog, si è sempre percipito uno schieramento ideologico di questo sito, ma io ho invece avuto la sensazione che in questo evento hanno effettuato una informazione più che discreta. E’ inutile negarlo in Giappone è in corso una emergenza nucleare ed il nucleare è sempre stato sotto i riflettori del mondo, ad emergenza finita si stimeranno i danni ed i contaminati in relazione ad uno dei piu grandi sismi della storia…
    Faccio i complimenti alla signora Marina ed agli altri autori di questo blog per come hanno svolto il loro operato…

  • rasputin q

    14 mar 2011 - 00:01 - #4
    0 punti
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    sarebbe bello sapere che fine hanno fatto i 20 mila abitanti delle cittadine sommerse dal crollo della DIGA …..
    .
    invece di stare a contare i radionuclidi emessi …..ci sono MORTI ….MORTI VERI ….e ve ne sono una quantità disarmante ….ed il colpevole E’ UNA FONTE DI ENERGIA RINNOVABILE.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    14 mar 2011 - 00:13 - #5
    0 punti
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    Cavolo mi devo ricredere: marina che va a leggere ed informarsi attraverso link segnalati.
    Per una volta, penso la prima, i miei complimenti.
    .
    E’ giusto essere preoccupati, dopotutto anche se le centrali hanno superato una serie di prove ben al di sopra delle qualifiche progettuali (le promesse dei costruttori) che ricordiamo sono state:
    il secondo terremoto mai registrato
    la sommersione di parte dell’impianto sotto un onda di acqua marina (molto conduttiva) alta 30m che ha stadicato parte dell’impianto
    lo sradicamento di un paio di motori navali
    altri 25 terremoti irpinia style giuto per condire il tutto.
    .
    e’ incredibile che non sia successo “niente” e ovviamente i terremoti potrebbero anche continuare.
    Sbagliato era invece usare toni allarmistici: dopotutto in quella zona sara’ comunque emergenza per tutti i prodotti tossici provenienti da centinaia di fonti che sono stati versati che causeranno negli anni tutta una serie di conseguenze.
    Eventuali perdite radioattive avrebbero solo messo una triste cigliegina su una torta indigesta.
    Ringraziamo che non sia successo nonostate tutto
    http://allarovescia.blogspot.com/2011/03/fukushima.html

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    14 mar 2011 - 00:33 - #6
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    Vi dovreste vergognare invece di piangere i morti fate speculazioni antinucleare! Vergogna! Questo terremoto ha dimostrato che il nucleare è piu sicuro delle rinnovabili ( vedi diga)!

  • bohemienne

    14 mar 2011 - 02:24 - #7
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    In un grave tragedia come quella accaduta in Giappone bisogna anzitutto essere vicini alla popolazione che piange migliaia di vittime. Dopo di che, dobbiamo razionalmente analizzare i rischi aggiuntivi che energie poco sicure possono creare.

  • cadutoqua

    14 mar 2011 - 10:02 - #8
    2 punti
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  • cadutoqua

    14 mar 2011 - 12:13 - #9
    2 punti
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    http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2011/03/14/giappone_centrali_nucleari_fukushima_terremoto_tsunami.html

    Portaerei americana sta lasciando la zona perché c’è una nube radioattiva… ed il nucleare è sicuro. Si… certo…

  • Profilo di doodley

    doodley

    14 mar 2011 - 12:16 - #10
    3 punti
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    Qui nessuno mette l’accento su un’altra faccenda a mio avviso fondamentale. Si parla di centrali nucleari in Giappone sulla cui sicurezza possiamo anche discutere, ma vi rendete conto che noi invece viviamo in Italia? Quel paese dove a causa di terremoti molto meno gravi di quello giapponese è caduta LA CASA DELLO STUDENTE a L’Aquila, dove è crollata la SCUOLA A SAN GIULIANO facendo dei morti che dovrebbero pesare sulle coscienze (se le avessero) delle nostre istituzioni? altro che Giappone, qui se va bene le centrali le fanno costruire a qualche mafiosetto che ci mette la calce al posto del cemento

  • ao

    14 mar 2011 - 13:00 - #11
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    “Sono state emesse radiazioni, liberate quando il recipiente a pressione è stato scaricato. Tutti gli isotopi radioattivi attivi presenti nel vapore ​​sono decaduti. Sono state rilasciate piccole quantità di cesio e iodio. Se tu fossi stato seduto sui camini della centrale al momento del rilascio degli isotopi avresti dovuto iniziare a fumare per avere una aspettativa di vita simile alla precedente. Gli isotopi di cesio e iodio sono finiti mare e non si vedranno mail più. ”

    Io a questo lo credo solo e soltanto se va e si fa la foto mentre succede sta cosa.

  • cadutoqua

    14 mar 2011 - 14:32 - #12
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    ore 13:08: TEPCO, società che gestisce il reattore, non esclude la possibile fusione del nocciolo

  • cadutoqua

    14 mar 2011 - 17:40 - #13
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    Ascolta mauriziosat, leggo sempre i tuoi commenti al limite dell’offensivo, ti rispondo ora ma da adesso in poi ti ignorerò:

    - Il governo francese chiede ai francesi di lasciare il Giappone;
    - Il governo Tedesco sta rivedendo le scelte in fatto di Nucleare, ed anche quello svizzero.
    - Il governo USA sta facendo ritirare le portaerei dal largo delle coste giapponesi, perché la radioattività sta contaminando i marinai.

    Però “non sta succedendo nulla di drammatico…”, evidentemente neanche Francesi, tedeschi ed americani non ne capiscono nulla di nucleare.
    E non venirmi a dire che sono scelte precauzionali.

  • Andrea0000

    14 mar 2011 - 19:32 - #14
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    ma come? non è successo “niente” eppure evacuano le persone?

  • unoconlemaniintasca

    15 mar 2011 - 00:33 - #15
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    doodley,
    amico mio, quella diga e’ un’opera umana come lo e’ una centrale nucleare.
    se non ha retto non e’ perche’ e’ per l’energia rinnovabile e percio’ deve costare meno, ma perche’ e’ stata progettata con criteri che non prevedevano diastri naturali cosi’ ingenti, come non lo prevedono per le centrali nucleari.
    e si, perche’ se vogliamo centrali nucleari a prova di tutto il costo sale ancora di piu’ rispetto a quanto e’ gia’ salato di suo.

    volevi una diga a prova di un terremoto da 8.9R?
    invece di farla con un muro di cemento armato di 10 metri la dovevi fare di 20, se non 30, ossia minimo 2 o 3 volte piu’ costosa.

    e comunque una diga 20.000 morti; una centrale nucleare con un fallout che investe tokyo (26M di abitanti)?

    se si riesce a contenere la fusione, raffreddando con acqua di mare (che inevitabilmente diventera’ poco salutare), i danni si limiteranno a poco, in quanto, come giustamente detto da altri, ci sono stati sversamenti di sostante altrettanto pericolose che hanno reso quella zona decisamente poco vivibile per il futuro (se pensi che solo il sale marino che si e’ riversato rendera’ sterili le terre costiere per annate).

    quindi non facciamo gli ipocriti; dei giapponesi morti per il terremoto/tsunami siamo tutti dispiaciuti, di quelli che moriranno per le radiazioni (e ci sono gia’ morti che camminano, con aspettativa di vita de meno di un mese) siamo tutti, o almeno io, decisamente incazzati, perche’ si potevano evitare con una gestione piu’ attenta di una cosa decisamente pericolosa, presa sotto gamba solo per principi economici.

    e ringrazia che ci sono quei poveri tecnici che non se la sono data a gambe e stanno contenendo i disastri causati dagli speculatori che se ne fregano altamente di quello che puo’ succedere senza le giuste e costose sicurezze.

    c’indignamo per le morti bianche; qui ci sono persone che sanno esattamente che non c’e’ nulla che li protegga dalle radiazioni e che comunque cercano di fare ancora il loro mestiere al meglio, e certo non per un misero stipendio.

    ipocrita.

  • Profilo di doodley

    doodley

    15 mar 2011 - 12:22 - #16
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    @ unoconlemaniintasca
    scusa, unoconlemaniintasca, ma mi sa che la tua invettiva non era diretta a me, ma a dgutvjit. Io peraltro condivido pienamente la tua posizione e più che dell’ipocrita, a uno che si mette a fare la conta di quanti morti ha fatto la diga e di quanti ne ha fatti la centrale nucleare darei dell’uomo in mala fede. E’ ovvio che a questi nuclearisti convinti la vicenda delle centrali in Giappone da tanto fastidio che pur di dimostrare che hanno ragione si andrebbero a mettere con il sedere sopra alle ciminiere…ci andassero, dico io, ci andassero…magari.