Terremoto in Giappone e sicurezza nucleare: allarmismo giustificato?

il reattore nucleare di fukushima


    UPDATE
    Gli studenti del MIT sul loro blog hanno preso le distanze dalle dichiarazioni fatte dal dott. Ohemen e hanno pubblicato una versione rieditata del testo. Qui il post con le modifiche.

Il terremoto di venerdì scorso in Giappone e lo tsunami che ne è seguito sta mettendo a dura prova il Paese. Nello scenario piuttosto apocalittico si collocano i numerosi danni e incidenti alle strutture energetiche: dalla raffineria, alla diga alle centrali nucleari. Ovviamente nel mainstream mondiale fa grande rumore l'esplosione alla centrale nucleare di Fukushima Daichii e l'allarme per la centrale di Onagawa. Non ci nascondiamo dietro un dito: i toni sono da panico se non da fine del mondo. E l'opinione pubblica percepisce questa sensazione nettamente diversa da quella che percepisce, ad esempio un ingegnere nucleare o un fisico o un nuclearista convinto.

In proposito grande eco, con seguito di insulti e polemiche, sta avendo un post scritto da Jason Morgan autore del blog Morgsatlarge, intitolato: Perché non sono preoccupato per i reattori in Giappone. L'autore è un insegnante di inglese, di origine Australiana, che vive a Kawasaki in Giappone. Ha chiesto al prof. Josef Oehmen, research scientist al MIT di Boston e amico di famiglia nonché nuclearista convinto, di provare a rassicurare i suoi genitori circa la situazione di emergenza nucleare. Morgsatlarge, precisa che non è responsabile del contenuto dell'intervento del prof. Oehmen e che appunto si tratta, di fondo, di rassicurazioni fatte a due genitori spaventati per la situazione in cui vive il figlio.

Lo scritto di Oehmen punta il dito sui media. Cita ad esempio la CNN e riferisce che su tre pagine di articolo giornalistico letto in ogni paragrafo era contenuto almeno un errore. Il che non ho difficoltà a crederlo. I giornalisti non sono scienziati (e meno male che non lo sono!). Comunque, come ha avuto modo di scrivere già Ugo Bardi qualche giorno fa i giornalisti non sono nemici della scienza, fanno solo il loro mestiere. Dopo il salto la lista dei 10 motivi che dovrebbero rassicurare i genitori di Morgsatlarge in merito al fatto che razionalmente e scientificamente parlando, attualmente in Giappone non ci sarebbe una reale emergenza nucleare.


  1. L'impianto è sicuro e lo resterà.
  2. Il Giappone è al livello 4 della scala INES: incidente nucleare con conseguenze locali. E' un problema per la società che possiede l'impianto, ma non per chiunque altro.
  3. Sono state emesse radiazioni, liberate quando il recipiente a pressione è stato scaricato. Tutti gli isotopi radioattivi attivi presenti nel vapore ​​sono decaduti. Sono state rilasciate piccole quantità di cesio e iodio. Se tu fossi stato seduto sui camini della centrale al momento del rilascio degli isotopi avresti dovuto iniziare a fumare per avere una aspettativa di vita simile alla precedente. Gli isotopi di cesio e iodio sono finiti mare e non si vedranno mail più.
  4. C'è stato qualche danno limitato al contenimento. Ciò significa che alcuni residui radioattivi di cesio e iodio saranno rilasciati nell'acqua di raffreddamento, ma non ci sarà uranio o altre cose brutte (l'ossido di uranio non si "scioglie" in acqua). Ci sono strutture per il trattamento dell'acqua di raffreddamento all'interno del terzo contenimento. Il cesio e lo iodio radioattivi saranno rimossi da li e trasformati un scorie e messi nel deposito terminale.
  5. L'acqua di mare utilizzata come acqua di raffreddamento viene attivata in una certa misura. Non si è verificata una reazione a catena dell'uranio e ciò vuol dire che non è avvenuta la reazione "principale". Il concetto è che ci sarà qualche perdita di basso livello attivata dall'acqua di mare ma che sarà rimossa dagli impianti di trattamento.


  6. L'cqua di mare sarà poi rimpiazzata da normale acqua per il raffreddamento.
  7. Il nocciolo del reattore sarà poi smantellato e trasportato in un impianto di trasformazione, dove avverrà un cambio del combustibile.
  8. Le barre di combustibile e l'intero impianto sarà controllato per i danni potenziali. Questa operazione richiederà circa 4-5 anni.
  9. I sistemi di sicurezza di tutte le centrali nucleari giapponesi saranno aggiornati per resistere a un terremoto di 9.0 gradi e a uno tsunami (o peggio)
  10. Credo che il problema più significativo riguarderà l carenza di approvvigionamento di energia elettrica. Circa la metà dei reattori nucleari probabilmente dovranno essere ispezionati e ciò ridurrà la capacità di generazione del 15%. Probabilmente l'energia mancante verrà sostituita con il gs il che farà aumentare il costo della vostra bolletta elettrica così come porterà scarsità di energia durante i picchi di domanda.

Dicevo su che i giornalisti non sono scienziati, ma neanche gli scienziati sono giornalisti e questa lista a me non rassicura neanche un po'. Sopratutto perché è così cinica e lontana da ogni possibile compenetrazione umana. Ricordo che comunque le autorità hanno evacuato la zona della centrale di Fukoshima nel raggio di 30 Km il che vuol dire che oltre 450mila persone, dopo un doppio disastro come il terremoto e lo tsunami, sono state costrette a laciare le loro case e la loro città . Il che non lascia certamente presagire una situazione rassicurante, al di la di ogni possibile raziocinio scientifico.

Foto | Brave New Climate

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