Terremoto in Giappone sul Godzilla nucleare Tepco. Che mente da una vita...

Terremoto in Giappone sul Godzilla nucleare Tepco. Che mente da una vita...

In piena emergenza nucleare a causa del disastroso terremoto in Giappone, con conseguente tsunami, il mondo si chiede quanto sia affidabile Tepco, la società che possiede e gestisce le centrali nucleari che stanno avendo seri problemi di sicurezza in questi giorni. Tra queste centrali anche quella di Fukushima il cui nocciolo potrebbe fondersi da un momento all'altro.

Secondo Greenpeace la credibilità di Tepco sarebbe prossima allo zero. Sia per quanto riguarda la capacità di limitare i danni e i rischi del nucleare che per quanto riguarda la trasparenza nel dare informazioni alla popolazione su quanto realmente sta accadendo.

Nata nel 1951, la Tokyo Electric Power Corporation (TEPCO) è uno dei Godzilla nucleari del mondo dell’energia, poco più piccolo di E.ON, EdF e RWE. [...] Come tutti i mostri nucleari, la storia di TEPCO è piuttosto orrenda. Nel 2002 si è saputo che TEPCO ha falsificato per oltre venti anni i dati sulle violazioni alle disposizioni sulla sicurezza nei suoi reattori, con decine di resoconti truccati presentati alle autorità di controllo. Solo a quel punto, dopo un ventennio vissuto pericolosamente, i 17 reattori furono chiusi per ispezioni e riparazioni.



Poi Greenpeace ricorda una serie di episodi, ma solo i più recenti, che dimostrano quanto (poco) credibile siano le dichiarazioni di Tepco e, soprattutto, quanto bassa sia stata negli anni la sua affidabilità:

2000. Un reattore della centrale di Fukushima – quella colpita dal terremoto dell’11 marzo – viene spento.
Altri incidenti, con perdita di radioattività, erano stati già registrati nel 1994 e 1997.

2002. Sempre a Fukushima vengono individuate fessurazioni nell’impianto di raffreddamento.

2004. Secondo Der Spiegel, nell’agosto 2004 (il giorno del 59mo anniversario dell’esplosione atomica su
Nagasaki), quattro operai muoiono per una fuga di vapore surriscaldato nella centrale di Mihama.

2006. Ancora Fukushima: viene registrata una fuga di vapore radioattivo.

2007. Un terremoto meno violento di quello dei giorni scorsi danneggia gravemente l’impianto nucleare di
Kashiwazaki-Kariwa (sempre della TEPCO, il maggiore al mondo come capacità produttiva); l’impianto è
composto da sette reattori in teoria a prova di terremoto (almeno, questo era quello che millantava TEPCO
nella sua pubblicità). Invece, 1135 litri di acqua radioattiva finiscono nel Mar del Giappone durante il
terremoto. In seguito, si scopre che la faglia responsabile del terremoto del 2007 non è mai stata
“ufficialmente” identificata dagli approfonditi studi sulla geologia del sito di Kashiwazaki-Kariwa: infatti, la
centrale è stata costruita proprio sopra la faglia!

2008. A Fukushima, un terremoto provoca la fuoriuscita di acqua da una piscina in cui erano stoccate
barre di combustibile nucleare esausto.

2009-2011. La storia degli incidenti a Kashiwazaki-Kariwa continua. Nel 2009, quattro persone vengono
ferite per un incidente nell’impianto. Nel 2010, a tre anni di distanza dal terremoto, dopo numerosi
interventi per aumentare al sicurezza e dopo ben undici incendi, solo due reattori erano stati riattivati. Al
momento del terremoto (11 marzo 2011) tre reattori erano ancora chiusi.

Via | Greenpeace
Foto | Flickr

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