Allarme nucleare, l'Ue: "Nessuno sa come può finire"

Allarme nucleare, l\'Ue: \"Nessuno sa come pu�² finire\"
Hans Van Baalen, liberale olandese a capo della delegazione Ue per le relazioni con il Giappone, intervistato dall'ufficio stampa del Parlamento europeo sull'allarme nucleare in Giappone ammette candidamente che nessuno può sapere come andrà a finire.

La perdita di 10.000 persone è una tragedia immensa, che non si può nemmeno capire, ma se ci sarà una nuova Chernobyl, le ripercussioni si sentiranno su tutta la regione, addirittura sul mondo intero. I giapponesi possono far fronte allo Tsunami e al terremoto ma possiamo solo sperare che sappiano rispondere anche alla minaccia nucleare: un disastro nucleare avrebbe conseguenze di portata ben peggiore

Parole che, chiaramente, ammettono che allo stato attuale si può solo sperare e che, in questa bruttissima vicenda, non c'è proprio nulla di certo. Parole, però, da girare a chi parla di sciacallaggio ideologico sugli incidenti nucleari di queste ore. Ad esempio l'astroturfer Alfonso Fimiani, dei Circoli dell'ambiente, o il collega Vincenzo Pepe, presidente di Fare Ambiente che, poche ore fa, ha affermato:

C’è sempre qualche sciacallo pronto a speculare sulle disgrazie altrui, cercando di terrorizzare l’opinione pubblica e condizionare le istituzioni per indurle ad emanare provvedimenti che ci continuino a legare mani e piedi ai petrolieri, i cui interessi sono mortalmente minacciati dalle fonti energetiche alternative agli idrocarburi, quali il solare, l’eolico ed il nucleare

Via | Parlamento Europeo, Fare Ambiente
Foto | Hans Van Baalen

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