Secondo quanto riporta l’agenzia Kyodo News, e quanto conferma la Cnn, ci sarebbe stata una nuova esplosione al reattore 2 della centrale di Fukushima alle 6:10 (ora locale giapponese) di oggi.
Tepco, poco dopo, ha dichiarato di aver registrato un picco delle radiazioni pari a 8.217 micro sievert per ora, un valore altissimo che sembra confermare l’ipotesi peggiore: il sarcofago che protegge il reattore potrebbe essersi crepato.
Sempre Tepco ha affermato di aver dato ordine ai suoi tecnici di evacuare l’area, chiedendo di restare solo al personale strettamente necessario a gestire questa nuova emergenza.
Via | Kyodo News
Foto | Brave newt climate
Antanii
15 mar 2011 - 10:06 - #1La dose rilasciata attualmente a Fukushima e’ di 400 millisievert l’ora.
In media in un anno si assorbono 2.4 millisievert (Wikipedia).
2.4 millisievert all’anno sono 0,0002739 millisievert l’ora:
Dunque, la dose di radiazioni attualmente emessa e’ 1460000
(un milionequattrocentrosessantamila) volte piu’ forte del normale.
Ditemi voi se vi pare si possa dire che non sta succedendo nulla.
filippo-riccio
15 mar 2011 - 10:30 - #2Può essere utile questa?
http://maps.google.co.jp/maps/ms?hl=ja&ie=UTF8&brcurrent=3,0×34674e0fd77f192f:0xf54275d47c665244,0&msa=0&msid=208563616382231148377.00049e573a435697c55e5&ll=39.13006,140.229492&spn=17.158657,39.111328&z=5
cadutoqua
15 mar 2011 - 11:08 - #3Ho letto con attenzione le dichiarazioni di chi ha spiegato cosa e’
successo a Chernobyl e negli altri incidenti nucleari.
Ho notato che usano argomentazioni del tipo:
“quello era un incidente umano e quindi era evitabile”,
“Qui non possono accadere terremoti del genere”,
“Quella era una centrale vecchia”.
Vorrei ricordare una cosa: e’ vero, PERO’ E’ SUCCESSO.
Gli errori umani sono sempre in agguato (siamo umani), un forte terremoto puo’ sempre succedere (1908 in Sicilia, magnitudo 7.7), e la speculazione, specialmente in Italia, e’ presente e ci sara’ sempre, purtroppo.
Per questo sono convinto che, nel momento in cui lo strumento che si maneggia
sia potenzialmente distruttivo (ed il nucleare lo e’ per definizione),
non debba essere usato, soprattutoo in Italia.
jkkk
15 mar 2011 - 11:20 - #4Stanno mettendo una coperta su questo incidente, è chiaro come il sole, le implicazioni a livello mondiale sono gravissime e manderebbero in crisi le più grandi multinazionali della terra, rivedendo completamente tutti gli investimenti nel campo energetico mondiale. A mio giudizio, quanto stà succedendo è ancora più grave di cernobyl, hanno più reattori fuori controllo e nessuno sà cosa potrà accadere.
Se la flotta americana, attrezzata per emergenze nucleari militari, ha avuto personale contaminato e si è allontanata dall’area vuol dire che la situazione è veramente grave. Non possiamo permettere a 4 fessi di portare in italia una tecnologia che potrebbe compromettere per sempre il territorio di casa nostra per puri motivi economici.
filippo-riccio
15 mar 2011 - 11:51 - #5@cadutoqua
Neanche i nuclearisti più convinti (come me) sostengono che gli incidenti non possono succedere. Quello che è certo è che gli incidenti sono sempre più rari, perché ogni volta che c’è un incidente si fanno le indagini, ci sono polemiche e si impara qualcosa di nuovo. Il sisma giapponese può sicuramente accadere in Italia con tanto di tsunami: noi preferiamo non pensarci, ovviamente. Ma dopo Fukushima ci sono due possibilità: chiudere tutto e rinunciare al nucleare, salvo doverci ripensare tra 25 anni con il petrolio a 1000$ al barile, oppure capire cosa non ha funzionato, in modo che se dovesse ripetersi un terremoto di 9°+tsunami non accada più quello che sta accadendo ora.
Quello che non accetto è che le cose vengano giudicate con due pesi e due misure, perché oggi il problema principale in Giappone è ancora lo tsunami e non l’incidente nucleare (per quanto la situazione sia grave); e perché se in Italia avessimo un problema del genere, non sarebbero le eventuali centrali nucleari a preoccupare, ma le città distrutte e le dighe crollate.
cadutoqua
15 mar 2011 - 11:59 - #6@filippo-riccio:
E’ vero quello che dici, però nel momento in cui cui lo strumento che si maneggia
sia potenzialmente distruttivo (ed il nucleare lo e’ per definizione), tale strumento non va usato.
Gli stessi stati eruopei stanno ripensando ai loro progetti: la Germania, la Francia, la Svizzera…
Ti ricordo che in Italia si fa tutto alla carlona: la casa dello studente dell’Aquila era nuova, eppure era costruita di marzapane, ed è crollata, perche’ ci sono state evidenti speculazioni.
TALE COSA AVVERRA’ CON OGNI PROBABILITA’ ANCHE PER UNA EVENTUALE CENTRALE NUCLEARE ITALIANA.
Saluti
doodley
15 mar 2011 - 12:08 - #7sono perfettamente d’accordo con cadutoqua. Inoltre, anche se ai nuclearisti questo discorso non piace affatto, è innegabile che un’alternativa al nucleare c’è e si chiama energie rinnovabili. “Tra 25 anni, quando il costo del petrolio sarà di 1000$ al barile” avremo delle tecnologie da fonte rinnovabile assolutamente sufficienti al fabbisogno mondiale. Certo che se si spostassero tutti gli investimenti che oggi si fanno sul nucleare, sulla ricerca per le rinnovabili, l’autonomia la raggiungeremmo in 10 anni, non in 25.
filippo-riccio
15 mar 2011 - 12:11 - #8@cadutoqua
Sì, può essere vero che in Italia si faccia tutto alla carlona, ma allora il problema non è la centrale nucleare… è l’Italia. E se così fosse allora non dovremmo più costruire nulla.
filippo-riccio
15 mar 2011 - 12:14 - #9@doodley
“Tra 25 anni, quando il costo del petrolio sarà di 1000$ al barile avremo delle tecnologie da fonte rinnovabile assolutamente sufficienti al fabbisogno mondiale.”
Su questo ho seri dubbi: il problema dell’immagazzinamento non potrà essere risolto in altro modo che con le dighe (più pericolose delle centrali nucleari), la tecnologia delle batterie non lascia presagire sviluppi tali da giustificare quest’ottimismo.
L’alternativa ai combustibili fossili sarà bruciare i raccolti.
dgutvjut
15 mar 2011 - 12:32 - #10La tragedia del Giappone dimostra che le moderne centrali sono sicure infatti nonostante un sisma di magnitudo 9 (impossibile in Italia) i problemi sono stati minimi e le fughe di radiazioni marginali. Le radiazioni rilevate non sono nocive per la salute, se ne deduce che il pericolo in Italia sarebbe pari a zero!
meiyo77
15 mar 2011 - 12:39 - #11@filippo-riccio
Sulle tecnologie relative alle batterie hai pienamente ragione ma l’immagazzinamento è semplice da effettuare, all’estero in molte realtà l’energia eccedente i consumi diurni viene accumulata tramite l’idrogeno. in Italia abbiamo già tre aziende che stanno investendo assieme a Daimler nello sviluppo delle fuel cell che non contengano materie prime di difficile reperibilità. Fino a qualche mese fa avresti avuto tutte le ragioni del mondo. Ora no. Voglio aggiungere per chiarezza che stiamo installando centrali che generano energia da colture intensive (40 000 litri per ettaro) di micro organismi, tali da non impattare negativamente sull’ambiente ma ottime per assorbire e trasformare la Co2, 2,5 kg di co2 pe 1 litro di combustibile. unico “rifiuto” materia prima alimentare ricca di omega 3 e 6. documentati
meiyo77
15 mar 2011 - 12:48 - #12@dgutvjut
documentati: 1908 Messina - Magnitudo Richter 8.1= 1.7 E+18 joule = Scala Mercalli XI. purtroppo siamo un paese incline ai sismi. ma sulla sicurezza delle cetrali nuke non centra un tubo, basta farle più toste. Il punto è solo se vogliamo Delle centrali grandi che producono energia o una rete diciamo frazionata di più micro produttori.
jkkk
15 mar 2011 - 12:49 - #13Ore 11.47 la cosa stà peggiorando, alla NHK hanno detto che estendono il raggio di allerta a 30 km e consigliano a tutta la popolazione del Giappone di assume pastiglie di iodio (oramai introvabili). Tokio si sta svuotando, molta della popolazione sta scappando verso sud…….. 48 ore e annunceranno ufficialmente il disastro.
filippo-riccio
15 mar 2011 - 12:53 - #14@meiyo77
Sviluppi in tal senso sono i benvenuti, tuttavia per far andare tutto con sole e vento l’immagazzinamento non potrà essere solo da un giorno all’altro, bisognerà immagazzinare riserve di idrogeno per mesi per eventuali periodi di crisi, e anche lì i problemi e i pericoli non mancheranno.
@dgutvjut
La tragedia del Giappone dimostra che le centrali sono sicure, almeno finché non succede qualcosa per cui non sono state progettate. Concordo con te nel dire che l’esposizione della popolazione è stata minima (almeno fino ad ora), ed è evidente che l’allarme per le fughe radioattive è moltiplicato dalla propaganda rispetto a tutti gli altri allarmi causati dal terremoto e dalle sue conseguenze.
Tuttavia siamo già ad uno stadio in cui possiamo dire che l’incidente di Fukushima influenzerà pesantemente lo sviluppo futuro dell’energia nucleare, se non altro nel rendere più stringenti certi requisiti di progetto delle centrali.
Tsunami del genere, pur rari, non sono tanto eccezionali da non doverli prendere in considerazione, almeno per le centrali costruite in riva al mare.
meiyo77
15 mar 2011 - 12:59 - #15@filippo-riccio concordo, bello scambiare opinioni con gente che ragiona, non parlavo solo di sole e vento e non parlavo di mesi. mi sto stra impegnando per sviluppare la cosa chi vivrà vedrà, spero solo che a me e i miei colleghi non taglino i fondi per sovvenzionare il nuke
Antanii
15 mar 2011 - 13:18 - #16Come ho scritto prima:
La dose rilasciata attualmente a Fukushima e’ di 400 millisievert l’ora.
In media in un anno si assorbono 2.4 millisievert (Wikipedia).
2.4 millisievert all’anno sono 0,0002739 millisievert l’ora:
Dunque, la dose di radiazioni attualmente emessa e’ 1460000
(un milionequattrocentrosessantamila) volte piu’ forte del normale.
NON MI SEMBRANO EMISSIONI MARGINALI…
cadutoqua
15 mar 2011 - 13:20 - #17@FilippoRiccio
”
Sì, può essere vero che in Italia si faccia tutto alla carlona, ma allora il problema non è la centrale nucleare… è l’Italia. E se così fosse allora non dovremmo più costruire nulla.”
Non è vero, dai, non è tutto bianco o nero!
E’ sufficiente NON usare strumenti che sappiamo essere potenzialmente distruttivi.
calcifer
15 mar 2011 - 13:23 - #18@dgutvjut
quindi secondo te i giapponesi dovrebbero pure dire “grazie”…
vallo a dire a loro che i problemi del nucleare sono “minimi”, tutto il Giappone si sta praticamente cagando in mano
doodley
15 mar 2011 - 13:24 - #19@ filippo_riccio
oltre alla risposta di meiyo77 aggiungo che di quello che accadrà tra 25 anni non puoi essere così certo. Le tecnologie dell’idrogeno quale vettore energetico per l’accumulo sono solo una delle possibili soluzioni.
@dgutvjut
sembra proprio che tu sia in malafede. Continuare ad asserire che “Le radiazioni rilevate non sono nocive per la salute” vuol dire tapparsi gli occhi e le orecchie per non ascoltare una verità scomoda.
Filippo Riccio
15 mar 2011 - 15:55 - #20@doodley
Ovviamente nessuno può sapere cosa accadrà tra 25 anni. Tuttavia abbiamo già avuto la grossa delusione della fusione nucleare, che nonostante finanziamenti record promette soltanto ulteriori lunghe attese. Io non conterei su sviluppi non prevedibili, almeno sul medio termine. Certo possiamo contare ragionevolmente su cose come la diminuzione del costo delle celle fotovoltaiche, ma l’immagazzinamento dell’energia proveniente da una fonte discontinua oggi dipende in sostanza dai bacini idroelettrici e dai combustibili che troviamo già fatti come il petrolio e il carbone. Inoltre, è già stato ampiamente dimostrato che l’incentivazione fiscale o tariffaria delle energie “alternative” oggi non porta ad altro che a un maggior esborso da parte di tutti per mantenere tecnologie inefficienti. L’immagazzinamento dell’energia sotto forma di “carburante sintetico” (l’idrogeno ne è un esempio) sicuramente è una strada percorribile, ma bisogna valutare a quale prezzo, non solo economico. Lo stesso vale per le colture di carburante (se possiamo chiamarle così).
Per ora secondo me la fissione nucleare resta un’ottima soluzione, ovviamente facendo le cose con tutti i crismi (e ripeto, dall’incidente di Fukushima ci sarà solo da imparare).
rosolo
15 mar 2011 - 16:26 - #21@Filippo riccio, come puoi dire “Per ora secondo me la fissione nucleare resta un’ottima soluzione, ovviamente facendo le cose con tutti i crismi (e ripeto, dall’incidente di Fukushima ci sarà solo da imparare)” l’unica cosa che ci insegna questo disastro apocalittico è che il nucleare va assolutamente evitato. Invece di piangere dicendo “tanto la Francia ha le centrali nucleari quindi siamo comunque spacciati, quindi le dobbiamo avere anche in Italia, BATTIAMOCI perchè anche gli altri paesi dismettano in nucleare iniziado a chiedere a Francia e Svizzera di chiudere le centrali al confine dell’italia.
stellarvore
15 mar 2011 - 16:59 - #22@rosolo
Quanti morti e feriti ha provocato ad oggi direttamente il nucleare civile? Quanti ne ha provocati l’idroelettrico? Paradossalmente di più il secondo. Eppure non vedo migliaia di persone a strepitare per chiudere le dighe.
L’approccio irrazionale non è certo la cura per risolvere o contenere i danni di questa crisi e di quelle che verranno.
meiyo77
15 mar 2011 - 17:59 - #23@stellarvore Quante volte il bimbo deve scottarsi il dito per capire che il fuoco brucia? Hai ragione anche l’idroelettrico fa male, così come la corrente alternata, così come gli acidi e i veleni che si usano per trattare i metalli di cui tu fai buon uso tutti i giorni. Vogliamo vedere quante gente muore affogata al mare? Va più forte il treno o sono più buoni i maccheroni.
Il punto è che se hai notato storicamente veniamo come genere umano incontro a decenni in cui siamo messi “alla prova”. Oggi nel mondo si deve segliere: ENERGIA DI DERIVAZIONE FOSSILE O NON FOSSILE O FOSSILI LO DOBBIAMO DIVENTARE NOI STESSI?
Filippo Riccio
15 mar 2011 - 19:07 - #24@rosolo
Quando precipita un aereo (e succede piuttosto di frequente) nessuno pensa di smettere di usare il trasporto aereo. Questo disastro non insegna che il nucleare va assolutamente evitato, esattamente come un Airbus che precipita non insegna che bisogna smettere di usare gli aerei. Non capisco perché i ragionamenti che applichiamo all’energia nucleare devono essere diversi da quelli che applichiamo a tutte le altre cose fatte dall’uomo.
doodley
15 mar 2011 - 19:13 - #25@ filippo_riccio
perché al nucleare ci sono alternative, all’aeroplano no. Per lo meno non alternative che ti portano con la stessa rapidità da un punto all’altro del pianeta (finché non inventeranno il teletrasporto!) E poi uno può scegliere se prendere un’aereo o meno, il nucleare te lo ritrovi a 1 km da casa ( o ti ci ritrovi un deposito di scorie) e tu non puoi scegliere proprio niente.
Filippo Riccio
15 mar 2011 - 19:54 - #26@doodley
E se ti costruiscono l’aeroporto vicino a casa? Ti può cadere comunque un aereo in testa, è già successo più volte.
Eppure anche in quel caso la conclusione è comunque diversa. Si dice al massimo che “quell’aeroporto” non è sicuro, non che bisogna smettere di usare gli aeroporti.
Che poi di alternative all’aereo ce ne sono eccome, a cominciare dai treni ad alta velocità: solo che, esattamente come per le alternative all’energia nucleare, le alternative agli aeroporti a conti fatti sono peggio degli aeroporti: più costose, più pericolose, più lente, tranne in qualche caso particolare.
La realtà è che a parità di pericolosità le radiazioni fanno molta più paura dell’inquinamento chimico, e questo perché l’informazione e la propaganda hanno influenzato la percezione di tale pericolosità da parte della popolazione.
Il che NON significa che sia necessario sottovalutare un incidente come quello di Fukushima ma che costruirci intorno un caso volto ad eliminare l’energia nucleare è sbagliato.
rosolo
15 mar 2011 - 23:21 - #27ma non diciamo cavolate, paragonare un incidente aereo a un incidente nucleare non ha senso visto che l’incidente aereo è circoscrivibile e non provoca radiazioni che si estinguono in millenni mettendo in pericolo generazioni non ancora nate, inoltre nessuno ti obbliga a salire su un aereo e l’aereo non cade sulle città (a parte nei film) ma può essere indirizzato verso aree disabitate. Dove ci sono centrali nucleari il rischio di tumore aumenta dl 70% quando va tutto bene, figuriamoci in un paese come l’italia che non è in grado di gestire l’immondizia e dove la mafia ha le mani in pasta ovunque a partire dalla politica. Poi l’italia non ha l’uranio che andrebbe importato qundi la scelta nucleare è assolutamente antieconomica anche perchè è stato stimato che le scorte di uranio termineranno tra 30/40 anni quindi ormai l’italia ha perso quel treno, attivare adesso il nucleare significa soltanto far mangiare i mafiosi e i politici e ritrovarci tra 50 anni con scorie radioattive che non sappiamo dove mettere
filippo-riccio
15 mar 2011 - 23:38 - #28@rosolo
Innanzitutto, non è vero che “un incidente nucleare mette in pericolo le generazioni future”, attraverso quale meccanismo lo farebbe? E sicuramente un incidente come quello di Fukushima non provocherà contaminazioni che dureranno millenni.
Poi, gli aerei cadono sulla gente a terra molto più spesso di quanto le centrali nucleari non provochino incidenti mortali; alcuni esempi:
http://www.airdisaster.com/cgi-bin/view_details.cgi?date=09052005®=PK-RIM&airline=Mandala+Airlines
http://www.airdisaster.com/cgi-bin/view_details.cgi?date=12062005®=5-8512&airline=Iranian+Air+Force
http://www.airdisaster.com/cgi-bin/view_details.cgi?date=05042002®=5N-ESF&airline=EAS+Airlines
http://www.airdisaster.com/cgi-bin/view_details.cgi?date=10082001®=SE-DMA&airline=Scandinavian+Airlines+%28SAS%29
http://www.airdisaster.com/cgi-bin/view_details.cgi?date=11122001®=N14053&airline=American+Airlines
http://www.airdisaster.com/cgi-bin/view_details.cgi?date=07252000®=F-BTSC&airline=Air+France
Infine, da dove viene la storia che vicino alle centrali “il rischio di tumore aumenta dl 70% quando va tutto bene”? Fonte per favore, visto che a me risulta sia falso.
rosolo
16 mar 2011 - 00:33 - #29“Innanzitutto, non è vero che “un incidente nucleare mette in pericolo le generazioni future”, attraverso quale meccanismo lo farebbe?”
buhahuhahuha ci vogliono 100mila anni perchè il mox esaurisca la sua radioattività e questa è solo una delle conseguenze. A Caorso e a Latina ci sono ancora le scorie delle vecchie centrali nucleari, inoltre in questa zona (abito a 15 km da quella di Latina), c’è una densità di malattie tumorali e leucemiche enormemente superiore alla media.
Quando la centrale funzionava era scomparsa tutta la flora marina e i molluschi sottocosta, e nacquero anche vitelli con due teste (fotografati sul Messaggero) e cose del genere. Dopo molti anni dalla chiusura é ricominciata la vita sia la flora marina che la fauna quali molluschi, telline, ecc.
mi chiedo dove vivi per non sapere certe cose
rosolo
16 mar 2011 - 00:35 - #30peccato che gli esempi che hai riportato di aerei caduti non sono caduti su luoghi abitati
rospino
16 mar 2011 - 00:37 - #3110 motivi per dire no al nucleare
Primo: le centrali in progetto in Italia forniranno appena il 6% del consumo nazionale, fonte Piero Bianucci su La Stampa di oggi
Secondo: la Germania già adesso produce 70 volte l’energia elettrica da solare dell’Italia
Terzo: ci sono zone nel sud del paese, ad esempio in Sicilia, che sono dei veri deserti e che fornirebbero tutta l’energia necessaria
Quarto: metà del consumo energetico è causato dalle case mal costruite, come ha detto Pardula cominciamo a riqualificare gli edifici
Quinto: diversi paesi europei, Germania in testa, hanno avviato un progetto per usare i deserti del nord Africa per produrre energia elettrica da solare e poi inviare il surplus in Europa
Sesto: noi l’uranio non ce l’abbiamo, dovremmo importarlo e così finiremmo con dipendere lo stesso dall’estero
Settimo: noi abbiamo sole, vento e mare, usiamo quello che abbiamo
Ottavo: perchè tanta animosità contro le pale eoliche che rovinano il paesaggio e silenzio totale sui capannoni che hanno invaso le periferie di ogni comune italiano compresi i più piccoli? Non mi pare che le pale siano così orribili e almeno sotto restano i prati, sotto i capannoni c’è solo cemento
Nono: la maggior parte del petrolio lo usiamo per far muovere i veicoli, non per fare energia elettrica, quindi o cambiamo tipo di motori o il petrolio dovremo importarlo lo stesso, qualunque fonte useremo per produrre elettricità
Decimo: nessuno al mondo sa cosa farsene delle scorie nucleari
alessandroricchi
16 mar 2011 - 10:10 - #32volete capire quali sono gli effetti delle radiazioni sulla nostra salute?
Leggete questo articolo:
http://www.metododibella.org/it/mdb/dettaglioDocumentazione.do?idDoc=88935&tipologia=CAPIRE%20IL%20CANCRO%20(approfondimenti)&pre1=Alimentazione%20e%20cancro%20della%20vescica.
Il documento, redatto da un gruppo si fisici onestamente preoccupati per le relative ricadute sulla salute umana, è stato pubblicato due anni prima del disastro di Chernobil, ed in tempi in cui il ciclo dell’uranio non prevedeva ancora lo sfruttamento, da parte dell’industria bellica, di parte delle scorie prodotte (bombe all’uranio impoverito)
Chi può, lo faccia girare. L’ignoranza è la nostra peggior nemica.
doodley
16 mar 2011 - 11:18 - #33una domanda a tutti voi: ma i giapponesi le scorie radioattive delle loro centrali dove le mettevano?…nessuno si sta chiedendo se, oltre che dalle centrali, le perdite di radioattività si stanno verificando anche dai depositi? Il Giappone rischia di essere spazzato via e e in Italia ancora si discute…non è tollerabile tanta ostinazione.
claudio_
16 mar 2011 - 11:31 - #34premessa1
Si vuole evitare le centrali?
Semplice! Si consuma meno!
Se invece si continua a volere auto, condi, supermercati, feissbuk, ghiaccio in tutte le bibite anche in inverno eccetera non si puo’ pensare di farne a meno.
non e’ che si puo’ avere la frittata senza rompere le uova, no?
Quanti di voi rinunceranno al condi il prossimo luglio?
A giudicare dagli uffici e dalle immatricolazioni…. il 3%?
il 97% vuole le centrali atomiche.
.
Premessa 2
“e si spostassero tutti gli investimenti che oggi si fanno sul nucleare, sulla ricerca per le rinnovabili”
Che sono sostanzialmente sole e vento (che e’ al 70% sole).
bene,
quando si montano le pale i verdi insorgono contro estetica e rumore.
Quando si montano i pannelli solari (che sono enormi) i verdi insorgono.
.
Non parliamo della pericolosita’ di stivare qualche milione di metricubi di idrogeno come parlano banalmente sopra, il nucleare parra’ una una bazecola: avete visto i video di qualche m3 sfuggito in giappone fatevi un’idea di un contenitore grosso come quelli per il gasolio.
.
risultato:
la richiesta aumenta e bisogna produrre e non si possono usare rinnovabili e si vorrebbe non usare il carbone.
Cosa rimane?
doodley
16 mar 2011 - 11:55 - #35Rimane di studiare, ricercare, inventare, dare vita ad una svolta epocale in cui l’uomo impegna tutto se stesso per trovare una soluzione (o una combinazione di soluzioni) che risolva il problema dell’energia senza distruggere il pianeta. Si può eccome, basta che tutti raggiungano la consapevolezza e remino nella stessa direzione, che non è quella dettata dagli interessi politico-economici ma dal buon senso.
claudio_
16 mar 2011 - 14:02 - #36“dare vita ad una svolta epocale in cui l’uomo impegna tutto se stesso per trovare una soluzione? he risolva il problema dell’energia senza distruggere il pianeta”
Cioe’ basta sedersi a pensare: stop.
Prova a pensare a cosa succederebbe ad avere energia gratis ed ecologica per tutti come si ridurrebbe il pianeta in 10 anni!
filippo-riccio
16 mar 2011 - 15:22 - #37@rosolo
“peccato che gli esempi che hai riportato di aerei caduti non sono caduti su luoghi abitati”
Ti riporto la descrizione del primo link che ho riportato:
“The aircraft crashed while performing a scheduled passenger flight from Medan-Polonia Airport to Jakarta. Shortly after takeoff from Medan, survivors reported that the Boeing began to shake violently, veered left, and crashed into a residential area about 500m off the end of the runway.”
Io leggo “Poco dopo il decollo da Medan, i sopravvissuti hanno riportato che il Boeing ha cominciato a scuotersi violentemente, ha deviato a destra, e si è schiantato IN UN’AREA RESIDENZIALE a 500m dalla fine della pista”.
Per favore smettila di dire falsità. Grazie.
filippo-riccio
16 mar 2011 - 15:24 - #38@rosolo
“inoltre in questa zona (abito a 15 km da quella di Latina), c’è una densità di malattie tumorali e leucemiche enormemente superiore alla media.”
Anche qui: fonte? E chi ti dice dipenda dall’ex-centrale?
rospino
16 mar 2011 - 17:17 - #39lo dicono i medici, genio!
filippo-riccio
16 mar 2011 - 17:28 - #40Va be’… chiudo qui la discussione, inutile continuare.
rosolo
16 mar 2011 - 17:32 - #41@riccio
http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/nucleare-latina/
http://www.ecoblog.it/post/8823/scorie-nucleari-a-latina-intervista-a-francesco-buda-autore-delle-inchieste-sul-deposito-temporaneo
http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=31149
ne trovi a bizzeffe, fatti una cultura