Dalla Croce Rossa Usa la testimonianza dell'emergenza soccorso

la croce rossa americana durante assiste gli sfollati giapponesi

Nan Buzard, senior director dell'American Red Cross, la Croce rossa Usa, affida a una mail le sue prime impressioni circa la situazione del sostegno all'emergenza del dopo terremoto.

Ha visitato Otsuchi - una città sul mare del nord di 17.500 abitanti circondata da un grande baia e le colline boscose, ora, con migliaia di dispersi, 242 morti accertati e oltre 6.700 evacuati. Non c'è più il sindaco e molti impiegati statali risultano dispersi. E' Hiarno Koso, il vice sindaco a amministrare in questi giorni l'emergenza.

La croce rossa americana assiste gli sfollati giapponesi

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Racconta Buzard che qualunque eroismo viene superato dalla dimensione del disastro. Spiega che Koso è assolutamente esterrefatto e che nonostante assieme a tutti i cittadini fosse stato addestrato per gestire l'emergenza di uno tsunami, mai avrebbe immaginato un evento di tale portata. I centri di accoglienza sono freddi, nevica, manca l'elettricità e si provvede a riscaldarli con una piccola stufa a kerosene. Molti degli sfollati sono anziani, stanchi e sotto shock. Nei primi giorni dell'emergenza i pasti erano ridotti a una palla di riso. Dal 6° giorno sono riusciti e organizzare tre pasti quotidiani. Niente elettricità significa niente acqua e dunque si è ridotto al minimo l'uso. Medici e assistenti non mancano di dare conforto e sono sempre accolti con un sorriso. Ma iniziano a scarseggiare le medicine.

Scrive Buzard:

L'entità del danno è sconcertante. Le automobili sono appollaiate sugli alberi e le ringhiere piegate come una schiena rotta. Le barche sono in strada e un enorme cargo e a terra. Interi condomini sono senza finestre anche al quarto piano, sono state spazzate via dalla forza dell'acqua. L'aria odora di pesce marcio o probabilmente di morti e la puzza dei fuochi che bruciavano sulle colline ci ha impregnato gli abiti

Il punto è che una catastrofe del genere secondo Buzard non sarebbe stata retta da nessun Governo. Di sicuro, data la situazione non è detto che le scuole riapriranno il prossimo 6 aprile. Dove andranno le persone per ora accolte nelle palestre delle scuole non si sa.

Via | Red Cross Blog
Foto | Red Cross Flickr, Blog Red Cross,

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