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Centrali nucleari Usa insicure come Fukushima. Che farà Obama?

Pubblicato: 19 mar 2011 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Centrali nucleari Usa insicure come Fukushima. Che farÃ�  Obama?Nei giorni scorsi, dopo i fatti di Fukushima, il presidente Usa Barack Obama aveva chiesto alla Nuclear Regulatory Commission (Nrc), agenzia indipendente di monitoriaggio sul nucleare, un aggiornamento sullo stato di salute dei reattori nelle centrali nucleari americane alla luce dell’esperienza giapponese. L’aggiornamento è arrivato, e non ci sono buone notizie.

A dire il vero non ci sono proprio notizie, visto che i tecnici hanno ribadito ciò che in America si sa da parecchio tempo: il nucleare statunitense ha problemi di manutenzione, errori di progettazione e scadenti controlli federali.

L’Nrc, già l’anno scorso, ha trovato 14 falle nella sicurezza, decisamente “troppe per un’industria matura” come quella dell’energia nucleare. Bene, adesso viene da chiedersi se Obama deciderà di fare lo struzzo, come già fece in occasione della marea nera di Bp, oppure avrà il coraggio di prendere provvedimenti seri per risolvere il problema. Considerando anche che negli Usa il rischio terremoti è altissimo e le centrali nucleari vecchie di decenni non mancano.

Via | Usa Today
Foto | Flickr

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • peppe p

    19 mar 2011 - 20:18 - #1
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    ogni tanto mi chiedo che cosa fai prima di scrivere gli articoli……..
    http://1.bp.blogspot.com/_kyPhEiYq2tM/S7nTrkNTOQI/AAAAAAAAC18/ZsCRneOP0wc/s1600/Global+Seismic+Hazard+Assessment+Program+GSHAP+International+Lithosphere+Program+ILP+world+map+earthquake+risk+2.jpg

    obama ha chiesto a suo tempo all’industria petrolifera di andare agli standard nucleari, te lo sei scordato o fa male scriverlo? 14 falle in un centinaio di complessi nucleari? direi che è un dato di tutto riguardo!!!!!

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    19 mar 2011 - 23:54 - #2
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    @Peppe Croce e @Peppe P

    Cosa significa 14 falle?
    Problemi risolvibili?
    Centrali installate sulle faglie?

  • peppe p

    20 mar 2011 - 02:30 - #3
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    è di tutto, dal sistema di videosorveglianza esterno non a norma (usano le telecamere tizio 3a mentre i requisiti minimi sono per le tizio 3b), piscine del combustibile non a norma con le ultime disposizioni, o anche vere falle nella sicurezza dell’impianto.
    in ogni caso, per avere la proroga, tutto l’impianto è setacciato minuziosamente perchè possa avere la proroga, se c’è qualcosa che non va lo fanno notare e se non lo risolvono l’ente non dà l’approvazione per la proroga di funzionamento. quindi 14 falle su un centinaio di siti (fra centrali e centri in generale) mi pare un risultato del tutto encomiabile……se controllassero tutti i pozzi petroliferi troverebbero 14 falle alla sicurezza per ogni pozzo….
    ho visto qualche tempo fa un documentario su una gara fra tre trivelle petrolifere, per far presto (ma non penso che in ogni caso la situazione fosse tanto differente) uno ha rischiato di perdere la testa per una catena che è sfuggita ad un collega che la tratteneva con le mani, e sfuggendogli ha acquistato velocità e se questa non avesse preso il casco gli avrebbe tranciato la gola.

    non so ad esempio come avrebbero valutato quello che dagli ambientalisti è stato catalogato incidente che rischiava di fare della francia un deserto, cioè aver sbagliato i codici di calcolo e su tutta la linea di riprocessamento si erano accumulate contaminazioni di plutonio per un centinaio di kg al posto dei 10 preventivati (se non ricordo male i numeri), ma queste sono contaminazioni su tutta una linea produttiva…..quindi non pericolose ma che ti costano una strigliata di capo da paura (sia per mancati guadagni, quel plutonio vale molto, la germania lo fa pagare come tassa nelle centrali sui 100$ al grammo e le società elettriche guadagnano ancora 1M al giorno per reattore), che veri problemi per il decommissioning dell’impianto, visto che per una concentrazione fai una cosa, per un’altra devi avere altri strumenti ed altri costi.

    per le centrali installate su faglie, 3 reattori USA sono situati sopra la faglia di san andreas mentre 6-7 reattori sono in zone altamente sismiche, e ricordiamoci che tutti i danni a fukushima li ha fatti lo tsunami e non il terremoto. sono FALLE, non FAGLIE!!!!

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    20 mar 2011 - 02:51 - #4
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    L’energia nucleare è la più sicura al momento. Anche in Giappone nonostante i problemi che ci sono stati e che sono stati brillantemente risolti, le centrali nucleari hanno dimostrato di essere sicure. Infatti non hanno causato vittime al contrario di quelle idrogeno elettriche che hanno fatto una strage! Il livello di radiazioni in Giappone è tale da non costituire una minaccia per la salute, mente so stesso non si può dire per l’industria chimica. L’industria nucleare dovrebbe essere presa ad esempio per il suo altissimo grado di impegno nei confronti della sicurezza e del ambiente.

  • rosolo

    20 mar 2011 - 03:44 - #5
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    #4 tu sei malato, il nord del giappone, tokio compreso, non potra essere ripopolato per centinaia di anni. Il nucleare è la fonte di energia più vecchia e pericolosa mai esistita. Fortunatamente dopo questa catastrofica apocalisse tutti i paesi dismetteranno il nucleare

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    20 mar 2011 - 08:09 - #6
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    @5
    Rosolo, prima di dare del malato a qualcuno, dicci da dove trai le tue conclusioni modello “Day After”. Perché così sembra proprio la solita eco-paranoia.

  • Profilo di marcello0305

    marcello0305

    20 mar 2011 - 10:41 - #7
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    Ragazzi mi sembra che qui si stia sconfinando in una fobia ingiustificata per il nucleare!
    Come giustamente detto da”peppe p”,i danni alla centrale di Fukujima è stato causato dallo Tsunami,non dal terremoto,quindi la centrale,progettata per resistere a terremoti nell’ordine dei 6-7 gradi Richter,ha resistito ad uno dei terremoti(8.9) più forti degli ultimi 100 anni (dopo quello di Sumatra,che ricordo essere stato di 9.4)!Quindi,se e dico se,la scossa fosse stata più lontana dalle coste,lo tsunami sarebbe stato più debole e le centrali non ne avrebbero risentito per nulla;anche perchè non dimentichiamoci che erano già in preallarme per il terremoto e i tecnici Giapponesi già avevano approntato le misure di sicurezza necessarie!E’ vero che i terremoti non si possono prevedere,ma se e quando in Italia costruiremo centrali nucleari secondo gli ultimi standard di sicurezza,che verranno ulteriormente alzati,non ci saranno problemi riconducibili a terremoti o maremoti!
    Correggetemi se sbaglio,l’Italia è una zona sismica,ma non mi risulta che siano avvenuti,nel recente passato,terremoti di Magnitudo così elevata da essere paragonabili al recente terremoto giapponese o a quello di Sumatra!
    Costruire con standard di sicurezza come quelli Giapponesi ci metterebbe al sicuro da eventuali problemi strutturali e su questo fronte non c’è dubbio che le centrali giapponesi abbiano retto!Vi ricordo che i contenitori delle barre sono tutt’ora quasi del tutto integri dopo un evento del genere!
    Per chi parla di fonti alternative,faccio notare che ci sono molti problemi a riguardo!
    L’energia solare ha il problema fondamentale dell’alternanza tra il giorno e la notte,tra l’inverno e l’estate,quindi le ore in cui l’energia è effettivamente prodotto si ridure a 4-5 ore in inverno,sempre che non piova e a 6-8 ore in estate,e non ho preso in considerazione l’intensità dei raggi,che in inverso è esigua dato che la terra è più lontana dal sole!L’energia eolica ci può dare poco,a parte alcune zone,non siamo esposti a forti venti che ci facciano produrre i MW necessari al fabbisogno!Non abbiamo grandi geiser,ragion per cui l’energia geotermica è praticamente inutilizzabile!L’energia del moto ondoso non ci permette di avere grandi risultati,i nostri mari sono tendenzialmente calmi(e non intendo calmi per fare il bagno!)quindi le forze in gioco sono di modesta entità!Quindi da dove produrremmo l’elettricità di cui ognuno di noi sente il bisogno?
    Le energie alternative per adesso dovrebbero essere un complemento a qualcosa di già esistente,ma non possono costituire una fonte fondamentale!Ragion percui o importando o “fabbricando” energia nucleare,noi come nazione ne abbiamo bisogno!
    La Francia e la Svizzera hanno centrali nucleari ai confini con l’Italia,se succedesse qualcosa a quelle centrali,Dio ce ne scampi,saremmo investiti anche noi da radiazioni e quant’altro,per cui non prendiamoci in giro!
    Spero solo di avervi aperto gli occhi,ma in questo paese è difficile farlo,per cui se non vi piace ragionare sulle cose,rimanete pure della vostra opinione,ma non lamentatevi quando l’energia costerà tanto e le bollette saranno salate!

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    20 mar 2011 - 13:25 - #8
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    @Marcello
    Come puoi dire che un’incidente nucleare in Francia o in svizzere ci contaminerebbe! Il tuo è terrorismo psicologico. Tu stai parlando di un eventualità tipo chernobyl che assolutamente impossibile con le tecnologie dei due paesi che hai citato. Ciò che bisogna capire è che le nuove centrali ( quelle giapponesi avevano 50) sono sicure al 100% sono a prova di maremoto. Persino un attentato tipo 11 settembre non potrebbe danneggiarle. Con le nuove centrali un’incidente è semplicemente impossibile!

  • Profilo di marcello0305

    marcello0305

    20 mar 2011 - 15:30 - #9
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    Forse non ci siamo capiti!Io non faccio terrorismo psicologico,ho solo affermato che ci sono centrali nucleari sul confine Italiano,la centrale nucleare francese di Bugery si trova a 180 km dal confine italiano, 270 km in linea d’aria da Torino. Ma anche le altre 6 sono piuttosto vicine, tutte entro i 300 km in linea d’aria.Quindi un eventuale incedente,Dio ce ne scampi,potrebbe coinvolgere anche noi!300 km sono un’inezia per il vento che trasporta radiazioni!Con questo voglio SOLO dire a chi NON vuole il nucleare in Italia,che le centrali vicine a noi sono molto vicine,più di quanto si pensi,ragion per cui non ci sarebbe da star tranquilli lo stesso!Ergo,le centrali di ultima generazione sono ultra sicure,possono resistere praticamente a tutto,anche ad attentati come l’11 settembre!Ripeto,il mio NON è terrorismo psicologico,ma terrorismo contro l’IGNORANZA e la stupidità di un popolo che si dice evoluto,ma pensa a Grande Fratello,Isola dei Famosi,a quante donne vanno col premier,invece di pensare a cose serie come l’occupazione giovanile che scarseggia,il problema degli immigrati della Libia e tutte le problematiche sociali che creano disagio!Ritengo che le attuali procedure di sicurezza siano all’avanguardia nel campo del nucleare,per cui sul territorio italiano è possibile la costruzione di una serie di centrali,anche piccole e più dislocate,ma abbiamo la necessità di questi sistemi di produzione d’energia!

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    20 mar 2011 - 16:23 - #10
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    @Marcello
    Si ma gli antinuclearisti potrebbero risponderti : sempre meglio a 300 km che a 300 metri. Questo argomento è contro producente , dobbiamo insistere che le centrali sono sicure al 100% e che un’incidente è impossibile, ricordare anche che la centrale giapponese era obsoleta. Con le nuove centrali un incidente è impossibile, questo è il punto , quindi qualsiasi timore è ingiustificato.

  • rosolo

    20 mar 2011 - 19:14 - #11
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    è inutile che la menate tanto, anche il governo si sta tirando indietro. Senza contare che sulle rinnovabili non siete minimamente aggiornati e senza contare che in italia non esiste una politica di risparmio energetico, e grazie al fatto che NESSUNA regione in italia vuole il nucleare si ritornerà finalmente a parlare di temi seri e all’avanguardia e non vecchi di 80 anni come il nucleare. E’ perfettamente inutile dire che le centrali giapponesi sono vecchie di 40anni perchè se ne costrussimo una adesso (e non succederà) tra 40 anni sarà vecchia e pericolosa.

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    20 mar 2011 - 19:18 - #12
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    @rosolo
    Le centrali di ultima generazione a differenza di quelle giapponesi sono sicure al 100%. È impossibile che causino incidenti.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    20 mar 2011 - 19:58 - #13
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    @Marcello
    L’Italia è una zona sismica.
    Cerca su wikipedia e scopri che abbiamo avuto anche grossi maremoti.
    -
    Non ho capito se “dgutvjut” è un nuclearista ostinato, un antinuclearista che si finge nuclearista per sfottere o un computer illuppato.

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    20 mar 2011 - 21:52 - #14
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    @tassinarimauro
    Per il rischio maremoto basta costruire le centrali 50 metri sopra il livello del mare….

  • Profilo di marcello0305

    marcello0305

    20 mar 2011 - 22:19 - #15
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    -@#14 (dgutvjut) concordo con lei!
    Ma tanto è inutile parlare di progresso,in questo paese del c***o,dove tutto è il contrario di tutto e dove la gente NON nemmeno quello che vuole realmente!Aggiorniamo i nostri cervelli!
    -@#11 (rosolo)
    Si aggiorni lei sulle fonti alternative,anche se i rendimenti sembrano aumentati i costi d’impianti si pareggiano dopo svariati anni e il gioco ancora non vale la candela!Ci sono troppe variabili a contorno che non permettono uno sfruttamento adeguato delle risorse!
    -@#13 (tassinarimauro)
    Ho controllato su wikipedia,di maremoti ce ne sono stati,ma non di così grossa entità come quello di Sumatra o in Giappone!Consideriamo poi che una centrale nucleare con 40-50 anni di costruzione e funzionamento ha retto,tutto sommato,bene al cataclisma che ha colpito il Giappone!Aggiornare i protocolli di sicurezza e i criteri antisismici,costruire a 50/60 metri s.l.m. e avere una corretta gestone ci permetterebbe di avere centrali nucleari sempre efficienti e sicure al 99,99999999…%,il rischio 0 certo non esiste,ma avvicinarsi al fatidico 0 si può!
    Ma tanto NON c’è peggior sordo di chi non vuol sentire,e la maggior parte di noi italiani in questo è maestra!
    Citando Sgarbi,mi viene da dire:”Siamo un popolo di capre!”,senza offesa per le capre e per quelle poche persone che hanno gli strumenti per elucubrare su certi argomenti che tanto fanno paura,ma che realmente sono di interesse per l’intera comunità!

  • lara.c67

    21 mar 2011 - 00:20 - #16
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    1. piano a dire che ‘è passata la nottata’; se tutto va bene ci aspettano ancora una settimana di tremarella, due anni per raffreddarle e metterle in sicurezza (portar via tutti i materiali contaminati) e poi inizia il decomissioning; non di centrali integre, ma di pezzi di ‘core’ fuso’: per capirci il decomissioning di 3mileIsland non l’hanno ancora fatto
    2. detto questo, e preso atto che ‘100% sicuro’ è una stupidaggine che nessun ingegnere serio firmerà mai, va fatto il calcolo dei costi/benefici: qualcuno si sogna di spostare Sendai di 20 km per evitare il prossimo tsunami? (O di spostare Napoli dal Vesuvio)?: no, si ritiene che 20mila morti e 200 miliardi di danni siano un rischio ‘accettabile’
    Ora, se qualcuno dei cosiddetti informati, come ho letto sopra, ritiene che Tokio sia e resti invivibile per migliaia di anni, è evidente che ritiene il rischio inaccettabile: ecco, siamo in mano alla testa di questa gente.

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    21 mar 2011 - 01:07 - #17
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    Quelle giapponesi erano centrali vecchie di 50 anni. Le nuove sono sicure al 100%, può dare fastidio agli anti nuclearisti ma è così! Un incidente come quello di fukuschima in una centrale di ultima generazione è semplicemente impossibile. Nessun ingegnere firmerebbe mai il contrario! È importante capire che in Italia con le nuove centrali i rischi sono pari a zero. Tutto il resto è propaganda.

  • rosolo

    21 mar 2011 - 02:39 - #18
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    le cenrali EPR che volevano costruire in italia sono state dichiarate da francia e inghilterra assolutamente insicure e pericolose, non reggerebbero ad esempio ad un incidente aereo. Nascono già vecchie perchè queste centrali di terza generazione sono in realtà centrali di seconda generazione con qualche accorgimento per una maggior resa. sono bombe atomiche a terra 400 volte più pericolose di hiroshima

  • rosolo

    21 mar 2011 - 02:43 - #19
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    inoltre l’estrazione dell’uranio è una procedura pericolosissima, altro che l’estrazione del carbone. Dato che l’uranio emette radon, un gas radioattivo, nonché altri prodotti di decadimento altrettanto radioattivi, l’estrazione mineraria di uranio presenta pericoli ulteriori che si sommano a quelli già esistenti nell’attività del minatore. Le miniere di uranio che non siano “a cielo aperto” richiedono adeguati sistemi di ventilazione per disperdere il radon.

    Durante gli anni cinquanta molti dei minatori statunitensi impiegati nelle miniere di uranio erano nativi Navajos, dato che molte delle miniere erano collocate nelle loro riserve. A lungo andare molti di essi svilupparono forme di cancro al polmone. Alcuni di loro e dei loro discendenti sono stati beneficiari di una legge che nel 1990 ha riconosciuto il danno loro arrecato.

    Col nucleare NON si guadagna in energia e si perdono soldi pure nella sanità. Che grande affare il nucleare. Poveretti nuclearisti dal cervello bacato

  • rosolo

    21 mar 2011 - 02:48 - #20
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    ahhh non dimentichiamoci che l’acqua di tokyo è stata contaminata!
    E’ allarme contaminazione in Giappone. Le radiazioni della centrale nucleare di Fukushima arrivano a colpire i prodotti alimentari (latte e spinaci); e a Tokyo - come in altre zone limitrofe - vengono registrate tracce di iodio radiattivo nell’acqua di rubinetto.
    Livelli di radioattività “superiori ai limiti legali” sono stati riscontrati per il latte prodotto nei pressi della centrale nucleare e negli spinaci coltivati nella vicina prefettura di Ibaraki. Lo hanno riferito le autorità giapponesi, secondo le quali sarebbero contaminati i tre quarti del raccolto agricolo.
    Il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, ha spiegato in una conferenza stampa che le autorità stanno cercando di individuare in quali luoghi del Giappone siano state inviate le ultime partite dei due prodotti.
    Tokyo come chernobyl che dopo 30 anni ancora non può essere ripopolata

  • cadutoqua

    21 mar 2011 - 09:47 - #21
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    @dgutvjut: Scusa ma tu chi sei? un tecnico nucleare?
    Beh, se lo sei , è meglio che tu ti dimetta perché tutte le tue dichiarazioni sono state smentite dai fatti.
    Evitiamo di fare propaganda politica ed atteniamoci ai fatti, per favore.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    21 mar 2011 - 09:55 - #22
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    @rosolo

    Quello che dici su Francia e Inghilterra che reputino le EPR assolutamente non sicure è una menzogna. Tanto è vero che in Francia una la stanno pure costruendo. Quello che dici sul Giappone tipo Chernobyl poi lasciamo perdere… sembra che qui qualcuno si auguri sempre il peggio.

  • cadutoqua

    21 mar 2011 - 10:20 - #23
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    Chernobyl o no, niente toglie che sia un gravissimo
    incidente nucleare. Lo testimoniano le dichiarazioni
    dei politici internaziniali, ed il fatto che siano
    stati contaminati l’acqua, il latte ed alcuni
    ortaggi.

    Dite quello che volete, ma e’ un dato di fatto: tutto
    il mondo se ne sta rendendo conto, e noi siamo ancora
    qui a pettinare le bambole.

  • rosolo

    21 mar 2011 - 12:08 - #24
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  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    21 mar 2011 - 13:26 - #25
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    L’energia nucleare è fondamentale per il nostro futuro. È sicura e non inquina.

  • cadutoqua

    21 mar 2011 - 13:38 - #26
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    @dgutvjut

    Questa è una tua opinione, puntualmente smentita dai fatti di questi ultimi giorni: sono state inquinate le falde aquifere a 180km di distanza dai reattori.

    Per favore, io non ce l’ho con te, pa se esrimi qualche concetto in maniera assoluta, almeno abbi la decenza di dire che e’ una tua opinione.

    e comunque sono sempre più convinto che tu sia un troll.

    cordialmente

  • rospino

    21 mar 2011 - 15:35 - #27
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    dgutvjut

    date da bere l’acqua di tokyo a questo troll

  • lara.c67

    21 mar 2011 - 16:37 - #28
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    L’inquinamento della FALDA ACQUIFERA di tokio, è talmente inverosimile che aspetterei un attimo a darlo per assodato; i livelli di radiazione sulla zona non lo giustificano di sicuro (e non mi riferisco a quelli ufficiali, ma anche a quelli ufficiosi); che per un incidente di Livello 5 ci sia inquinamento in una certa area fuori dalla centrale, è abbastanza ovvio: senno’ sarebbe livello 4; il vero, unico problema è che è assolutamente STUPIDO star qui a scannarsi finchè l’incidente nn si sarà risolto e gli effetti valutati appieno.

  • Antanii

    22 mar 2011 - 09:45 - #29
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    @Lara:

    Ieri sera è stata confermata la contaminazione dell’acqua di Tokio.
    Non so se sia contaminata la Falda o se la contaminazione sia dovuta alla pioggia, ma la notizia è stata confermata.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    22 mar 2011 - 10:05 - #30
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    @rosolo
    http://www.hse.gov.uk/newreactors/joint-regulatory-statement.pdf

    Cito:

    “As a consequence of this, the UK nuclear safety regulator (HSE’s ND), the French
    nuclear regulator (ASN), and the Finnish nuclear regulator (STUK) have asked the
    licensee and manufacturer to make improvements to the initial EPR design. The
    licensees, and AREVA, have agreed to make architectural changes to the initial EPR
    design which will be reviewed by the regulators”.

    Quello che leggo qui non è certo il messaggio che vuoi far passare tu, che le EPR siano delle bombe atomiche a terra. Mi era sfuggita la chicca del “400 volte hiroshima” che si commenta da sè.

    Inoltre, le EPR hanno SIA sistemi attivi che sistemi passivi di sicurezza, cito da wikipedia:

    “Il progetto del reattore nucleare EPR prevede molteplici sistemi di protezione sia attivi che passivi contro vari tipi di incidente:

    quattro sistemi indipendenti di refrigerazione d’emergenza, ognuno capace da solo di refrigerare il nocciolo del reattore dopo il suo spegnimento;

    un contenimento metallico attorno al reattore, a tenuta per le eventuali fuoriuscite di materiale radioattivo in caso di incidente con rottura del circuito primario;

    un contenitore (core catcher) ed un’area di raffreddamento passivo del materiale fuso, nell’improbabile evento che il nocciolo di combustibile nucleare radioattivo fuso possa fuoriuscire dal recipiente in pressione (vedere edificio di contenimento);

    doppia parete esterna in calcestruzzo armato, con uno spessore totale di 2,6 metri, progettata per resistere all’impatto diretto di un grosso aereo di linea”.

  • dasdasd

    22 mar 2011 - 10:34 - #31
    0 punti
    Up Down

    dgutvjut è un troll non ascoltatelo

  • Antanii

    22 mar 2011 - 11:11 - #32
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    ATTIVO o PASSIVO deve essere inteso come una caratteristica del sistema di funzionamento della centrale, e NON del sistema di controllo/sicurezza.

    Tornando a parlare di centrale, ciò che fa la differenza è che il SISTEMA DI FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE, AFFINCHE’ ESSA SIA SICURA, DEVE ESSERE PASSIVO: ovvero, tolta qualsiasi azione esterna (ivi compresi i sistemi di sicurezza e controllo, che sono considerati ESTERNI al sistema), la reazione si deve spegnere.

    Ciò non avviene con NESSUNA centrale atomica: una volta eliminati i sistemi di sicurezza /controllo, la reazione aumenta a dismisura. In tecnica, questo rende un sistema INTRINSECAMENTE INSTABILE.

    In altre parole, è come se avessimo un motore che tende da solo ad accelerare, e noi lo teniamo a bada frenando: se si rompono i freni, mi schianto.
    Non dico che un sistema di questo tipo non funzioni, ma esso E’ INTRINSECAMENTE INSTABILE, PROPRIO PERCHE’ LA NATURA DEL SISTEMA E’ ATTIVA.

    Antanii

    Dite quello che volete, ma è così, si tratta di studio dei sistemi automatici.

  • rosolo

    22 mar 2011 - 16:17 - #33
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    Up Down

    @ stellarvore
    ma cosa stai dicendo? già che ti informi da wikipedia fa ridere.
    La bomba di hiroshima fu totalmente distruttiva ma esplodendo a 600 metri d’altezza dal suolo la dispersione di radiazioni avvenne verticalmente, tant’è che ad hiroshima dopo 4 anni stavano già ricostruendo in quanto le radiazioni rientravano nel limite dei parametri. Chernobyl che non ebbe un’esplosione devastante al pari di una bomba fortunatamente ma dopo 25 anni è ancora inabitata e inabitabile per via delle radiazioni, chi va a visitare la città fantasma deve oltrepassare un perimetro di sicurezza controllato dalle forze militari e per via delle contaminazioni ancora insidiose nessuno può fermarsi più di 4 ore, non si può coltivare, non si può allevare animali, non si può usare l’acqua. Una città morta per chissà quanti millenni ancora!

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    22 mar 2011 - 18:09 - #34
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    Up Down

    @rosolo

    Ho preso wikipedia limitatamente per la descrizione degli EPR, la quale a sua volta si rifà a documenti esterni. Molto semplicistico, sicuramente, ma dà un’idea da cui partire.
    Almeno qualche riferimento alle mie affermazioni lo segnalo…

  • rosolo

    22 mar 2011 - 20:43 - #35
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    Up Down

    wikipedia non è una fonte, è una caxxata

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    22 mar 2011 - 21:14 - #36
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    Up Down

    @35
    Si si come no…