“Ci vogliono più cantieri. Ci vuole più energia. E io dico nucleare e non mulini a vento”.
Lo ha detto un minuto fa Giulio Tremonti a Porta a Porta. Ci vuole che questo governo non vinca le elezioni, lo dico io su un blog, su Ecoblog: il blog meno letto dai peggiori esponenti della maggioranza.
Sei interessato a promuovere la tua attività su ecoblog?
Pubblicità su Blogo.it.
ecoblog è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967
© 2004-2010 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su ecoblog contattare la concessionaria esclusiva DadaAd. Il performance advertising è gestito da Simply.com.
Musica in mp3 su Dada, hosting e domini su Register.it, aziende.it


mm
21 mar 2006 - 08:48 - #1invece spero proprio vinca…cosi faremo quello che i francesi fanno da mezzo secolo…energia pulita a basso costo…svegliatevi invede di dire cazzate….mulini a vento…è signore…
Francesco Ciabatta
21 mar 2006 - 09:28 - #2energia nucleare pulita!?
Da qudno in qua l’energia nucleare è pulita!?
Questa mi suona proprio nuova…
Evidentemente non sai di cosa parli caro “mm”
Evidentemente non sai quante scorie vengono prodotte nel processo di creazione d’energia nucleare…
Evidentemente non sai nemmeno quanto tempo ci mette la Terra a smaltire queste scorie…
Queste scorie possono anche prendere la via del mercato nero ed essere vendute a terroristi…
Altra cosa, “mm”, tu ci vivresti vicino ad una centrale nucleare? O vicino ad u ncentro di stoccaggio di scorie?
ecoblog - eugenio
21 mar 2006 - 10:02 - #3Grazie mm e grazie Francesco per i vostri commenti. Qui sono benvenute tutte le opinioni e sono ancor piu’ amati i dati. Perche’ quelli che la pensano come mm non ci forniscono un po’ di numeri verificabili che dimostrino che l’energia nucleare e’ cosi’ economica? Riuscite ad andare oltre gli insulti e a fare discorsi concreti?
Pucket
21 mar 2006 - 10:11 - #4Il nucleare oltre a non essere ecologico e’ anche assolutamente non economico. Nell’unico paese dove i privati possono costruire centrali nucleari, gli USA, questi sono fortemente incentivati dello stato altrimenti sarebbero in perdita.
I costi di trattamento delle scorie e di messa in sicurezza dell’impianto fanno si che le centrali vadano in perdita.
L’unico paese che crede ancora nel nucleare e’ la Fracia che ha fatta un super flop con la potentissima centrale SuperPhenix che inizialmente era una comproprieta’ Edf-Enel poi enel per non continuare a smenarci l’ha venduta a edf x 1 simbolico euro.
Gli altri paese che ci puntano ancora fortemente sono quelli che non hanno problemi di smaltimento visto l’assenza di sensibilita’ a riguardo (Russia, cina ecc..) Nel resto dell’europa si stanno approntando piani di dismissione a lungo termine (specialmete nel nord europa)
Francesca
21 mar 2006 - 11:13 - #5Io dico solo che, volendo essere coerenti, non dovremmo comprare energia nucleare dalla Francia.
Sosteniamo economicamente la loro produzione e ce ne prendiamo pure i rischi. Se scoppia qualcosa in Francia le Alpi non basteranno a proteggerci.
O smettiamo di comprarla da loro, oppure tanto vale che ce la facciamo in casa.
Francesca
21 mar 2006 - 11:15 - #6Aggiungo che sono comunque a favore dei mulini a vento.
Alessio
21 mar 2006 - 12:39 - #7Io direi che mm deve svegliarsi: dal 2000 a oggi il prezzo dell’uranio è quadruplicato!
E poi dovrebbe guardare alla Svezia: nei prossimi 15 anni diventerà indipendente dai combuistibili fossili, puntando sulle fonte rinnovabili…e l’uranio non è una fonte rinnovabile
itr83
21 mar 2006 - 12:45 - #8Meglio il nucleare che il petrolio…. se poi si arrivasse alla fusione fredda avremmo risolto i problemi energetici di tutto il mondo!
Luca
21 mar 2006 - 12:52 - #9Mi sembra di rivedere il post sul metano russo ed il petrolio lombardo (http://www.ecoblog.it/post/951/metano-russo-e-petrolio-lombardo) di un po’ di tempo fa..mm ancora insiste sul nucleare nonostante ke gli abiamo detto ke nn è conveniente..quindi tirerà fuori la stoia ke basta un camion x produrre una quantità enorme di energia e tutto il resto :-) ..oppure ricordo male? ;-)
Cmq quello ke sappiamo noi “ecologisti” è ke è insostenibile anke dalla francia stessa ke deve di anno in anno spendere un sacco di soldi x far fronte ale spese del nucleare..quindi direi ke le nostre opinioni sono state abbondantemente spiegate..mm dal canto suo ha detto più volte ke nn avrebbe problemi a vivere con scorie nucleari sotto casa..quindi, nel caso in cui dovesse vincere il centrodx (e concesso ke riescano a fare la centrale..xkè altro ke notav ti si scatena l’italia!!), direi di farci saxe dove abiti ke ti inviamo dritto filato le scorie :-)
Il fatto è ke le possibilità x nn far ricorso al nucleare ci sono (le energie alternative e la riduzione dei consumi associata all’aumento delle efficienze)..quindi xkè nn sfruttarle?
Secondo il mio modo di vedere le cose una buona alternativa sono i mulini..ma ancora migliore sono gli impianti off shore con i mulini..e visto ke ci siamo direi di mettere assieme ai mulini anke una piattaforma col solare ke in mare nn avrebbe problemi di spazio e una x recuperare energia dalle onde: in questo modo le spese x produrre energia e x trasportarla a terra si riducono ed abbiamo una stazione energetica completa.
Un tre in uno ke sfrutta diverse zone di produzione: sotto il mare, sopra il sole e più in alto ancora il vento.
A me sembra buono ..no?
Saluti
PS: x mm nn te la prendere..era un modo skerzoso x evitare una nuova estenuante discussione come l’avevamo fatta all’epoca..ok? :-)
spidernik84
21 mar 2006 - 13:12 - #10Coraggio ragazzi non iniziamo con le guerre di religione…io ho discusso con Euge senza problemi sulla questione, civilmente e senza prese di posizione. Io ho esposto le mie motivazioni pro-nucleare, lui le sue contro, senza litigi e offese (a dire il vero Euge da quella volta non abbiamo più chattato :D…spero tu non mi veda di cattivo occhio ora :P ). Dopo la discussione con lui non sono più così sicuro della totale bontà della soluzione nucleare, per quanto sia ancora fermamente convinto possa essere una valida forma di energia transitoria verso la totale conversione alle rinnovabili.
Enrico Pascucci
21 mar 2006 - 13:51 - #11Le centrali nucleari sono antiecologiche, le scorie vanno conservate per un periodo troppo lungo di tempo pewr potersi definire sicure.
i grandi nomi che parlano di nucleare non fanno altro che riempirsi la bocca di me**a, e la gente ancora becca. Il popolo francese vuole uscire dal nucleare, tutti gli stati europei che sono campati col nucleare ora lo vogliono mettere al bando per i costi insostenibili. Noi riapriamo le centrali nucleari quando non servono neanche più a niente?
E’ IMPORTANTISSIMO NOTARE come chi parla di nucleare in Italia non parla di risparmio energetico. E’ stato calcolato che una fetta consistentissima di energia la buttiamo via, tramite tecnologie inefficienti e utilizzate male. Stranamente chi parla di nucleare non ne menzione. E’ chiaro che sono solo ed esclusivamente speculatori.
Le centrali nucleare non importa se sono antieconomiche per chi vuole entrare nel mercato, tanto si farà sovvenzionare con i vostri soldi, così basterà far funzionare una centrale per un mese, poi chiuderla. E si son garantiti 100 anni di sussidi statali per il mantenimento delle scorie.
Sono 50 anni che in Italia i soliti noti si arricchiscono con i soldi statali (vostri) e ancora non avete capito una mazza.
Sveglia gente, sveglia!
Enrico Pascucci
21 mar 2006 - 14:21 - #12commento n.1: “energia pulita a basso costo…svegliatevi invede di dire cazzate….mulini a vento…è signore…”
Questo dimostra come mai nella lingua italiana proliferi lo sport dell’invenzione di nuove espressioni.
Un mulino a vento può produrre anche 50Mw con un vento di 15 Km/h però farà sempre e solo ridere se tremonti lo chiama mulino a vento. Per essere una cosa seria si deve chiamare rotore eolico -_-
Gli inceneritori fanno schifo? Li chiamiamo termovalorizzatori e passa la paura.
Un handicappato non è più handicappato perchè col tempo ha cominciato a suonare come un’offesa: è diventato un portatore di handicap, poi un disabile e infine un diversamente abile, a quando il prossimo step?.
Intelligenza al posto del revisionismo no? buonsenso quando?
Bricke
21 mar 2006 - 14:37 - #13Visto i tempi che servono per aprire una centrale nucleare tanto vale fare un passo in più e puntare alle così dette energie future che poi sono più attuali di quanto non crediamo.
L’uranio non è infinito, le centrali nucleari producono scorie che non si possono riutilizzare e che non possono essere assorbite. L’energia nucleare non è sostenibile. Usare l’energia nucleare serve solo a posticipare il problema.
Compriamo enegia dalla Francia, energia nucleare. Sfruttiamo la prossima liberalizzazione del fornitore di corrente elettrica per scegliere energia verde (come sta proponendo “La 220″ e Legambiente).
Immediantamente iniziamo con l’eliminazione degli sprechi. Dalle nostre case, dai nostri comuni, dai nostri uffici. Meglioriamo l’efficienza delle nostre centrali, aggiorniamole, ripuliamole.
E’ necessario diversificare le fonti in questo periodo di abbandono del petrolio.
Solo l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e pulite può essere considerata una scelta lungimirante.
Il nucleare così come lo conosciamo oggi non lo vuolepiù nessuno in europa. Parlare di fusione fredda è più futuristico di parlare di fonti rinnovabili, ben venga la ricerca, nel frattempo scegliamo un’altra strada.
Di dati e cifre ne abbiamo sempre riportate in questo blog.
AS
21 mar 2006 - 17:39 - #14DFDF
mm
21 mar 2006 - 17:40 - #15l’uranio e simili (vedi torio) garantisce tempi millenari di utilizzo….guardare per esempio documento enea “Rapporto Energia e Ambiente 2005″…
“Peraltro, adottando un’opportuna strategia di ritrattamento e riciclo del combustibile irradiato e utilizzando reattori “fertilizzanti” a flusso neutronico “veloce”, è possibile estrarre dall?uranio naturale all?incirca 100 volte in più di energia e, quindi, raggiungere una disponibilità di millenni per una potenza installata di 3 TWe (a fronte degli attuali 0,37 TWe). Se si utilizzassero reattori alimentati a torio (elemento più abbondante dell?uranio) la disponibilità di combustibile nucleare a lunghissimo termine sarebbe ancora maggiore.”
tratto da:
http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/REA_05/Analisi_05.pdf
mm
21 mar 2006 - 17:41 - #16l’uranio e simili (vedi torio) garantisce tempi millenari di utilizzo….guardare per esempio documento enea “Rapporto Energia e Ambiente 2005″…
“Peraltro, adottando un’opportuna strategia di ritrattamento e riciclo del combustibile irradiato e utilizzando reattori “fertilizzanti” a flusso neutronico “veloce”, è possibile estrarre dall?uranio naturale all?incirca 100 volte in più di energia e, quindi, raggiungere una disponibilità di millenni per una potenza installata di 3 TWe (a fronte degli attuali 0,37 TWe). Se si utilizzassero reattori alimentati a torio (elemento più abbondante dell?uranio) la disponibilità di combustibile nucleare a lunghissimo termine sarebbe ancora maggiore.”
tratto da:
http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/REA_05/Analisi_05.pdf
16 mesi per apire nuova centrale nucleare….nei paesi come la finlandia per esempio…o il giappone…
le scorie a differenze della co2 si possono controllare…è solo una questione di usare la ragione e non altro per pensare ai veri problemi
mm
21 mar 2006 - 17:42 - #17io vivrei DENTRO una centrale nucleare…non solo vicino…solo in virtu di principi irrazionali e dell’ignoranza non lo si farebbe…non c’e edificio meglio concepito sotto ogni aspetto…
ricordo che israele dovette far fuori il reattore osirak, prima che fosse finito…. anche perche sarrebbe stato molto piu difficle farlo in seguito…
….uno dei pochissimi incidenti di rilievo (avvenuto inoltre su reattori vecchi (reattori tipo RBMK come a dire pila di Fermi….) e gestiti non dico come, come al solito dei criminali comunisti)…..ha provocato solo pochi morti…
“Se si vanno a rileggere i titoli dei giornali di allora non si può che pensare a un’immane catastrofe: decine di migliaia o addirittura centinaia di migliaia di morti. La realtà, però, è un’altra.
Lo ha riconfermato un recente rapporto del “Chernobyl Forum” un organismo formato da otto agenzie delle Nazioni Unite, tra le quali l’Oms e la Fao e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.”
tratto da:
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2002&from=index&id=10&cms_pk=2002&n_page=2
se si studiasse di piu la Fisica…..
Enrico Pascucci
21 mar 2006 - 19:09 - #18abbiamo già pubblicato un post riguardo a quel rapporto dell’enea…
Enrico Pascucci
21 mar 2006 - 19:29 - #19Le scorie vanno stoccate e conservate per tempi lunghissimi. e non è che se ne stanno lì chiuse in un capannone, deve esserci un qualcosa che ci getti acqua sopra per i successivi 40 anni, se qualcosa va storto si accelera la reazione e questi depositi non sono costruiti come una centrale nucleare.
La fusione del nocciolo nelle centrali nucleari raggiugne temperature tali che potrebbero fondere come burro gli strati di acciaio e a poco può anche il cemento. Se non ci credi vai tu stesso a contare le crepe in torno al reattore di Chernobyl e a misurare le radiazioni che ora ci sono intorno all’area.
Il nucleare costa un botto di soldi, chi lo promuove ha intenzione di pagarlo con le tue tasse, svegliati.
Cito: “Ma come, in Italia abbiamo lunghe code di sfaccendati che teorizzano pubblicamente che l’energia elettrica da nucleare è praticamente gratis. Mandiamoli tutti da Tony Blair a risolvere i problemi del nucleare britannico!”
http://www.tazioborges.it/Energia%20Elettrica/EE%201.htm
buona lettura.
eugenio
21 mar 2006 - 22:29 - #20@Spidernick - massimo rispetto come sempre, anzi ti rinvito pubblicamente a postare su ecoblog i tuoi argomenti pronucleare, io sto dalla parte degli armgomenti validi e senza prese di posizione :-) Appena ho tempo ribatto anche ad mm che giustamente ha tirato fuori i suoi dati. Anche io ho miei non si creda ;-)
In fondo la cosa piu’ importante da fare e’ discutere. Se lo si fa con intelligenza le soluzioni prima o poi vengono fuori da sole
mm
22 mar 2006 - 10:37 - #21caro Pascucci svegliati tu….e leggi piu articoli di fisici magari…..la comunita scientifica è praticamente monolitica a proposito del nucleare…guarda i firmatari dell’appello pronucleare inviato a ciampi …e guarda i risultati del convegno Erice 2005…….l’enea non vi va bene è….mi fate ridere….la vostra unica “fonte” è greenpeace….quale autorevolezza hanno quelli di greenpaece?……nel campo scientifico, Fisica ad esempio, si valutano i fatti, il peso e la qualita delle pubblicazioni………quelli di greenpeace sono solo una ridicola banda di fanatici e basta….
se il nucleare non è sicuro…e aspetto la risposta da mesi….perche ad esempio in finlandia* si costruiscono nuove centrali nucleari?…
* “Il reattore ad acqua sotto pressione avrà una potenza di 1.600 megawatt ed entrerà in servizio nel 2009. Questa nuova generazione di reattori avrà una durata di vita prevista in 60 anni invece dei 40 dei reattori precedenti.”
oggi sono in costruzione nel mondo ben 24 reattori nucleari (di cui 8 in India, 4 in Russia, 2 in Cina, 2 in Ucraina, 2 a Taiwan, 1 in Giappone, 1 in Romania – dati gennaio 2006
In Olanda il Governo ha approvato il finanziamento per l’ammodernamento della centrale nucleare di Borssele la cui chiusura, inizialmente prevista per il 2003, era già stata rinviata al 2013.
In Svezia un sondaggio del marzo 2005 hanno rivelato che la grande maggioranza dei cittadini (83% nell’ultimo sondaggio) è favorevole sia a mantenere gli impianti esistenti, sia a valutare l’ipotesi di nuove costruzioni.
Il nucleare come rimedio all’effetto serra) merita di essere sottolineato, perché a ragione di esso si sono registrate clamorose prese di posizione anche da parte di ambientalisti “storici”. È il caso, ad esempio, di James Lovelock, uno dei più noti ambientalisti a livello mondiale e padre della teoria di “Gaia”, che nel maggio 2004, con riferimento ai rischi di riscaldamento globale, ha dichiarato: «non abbiamo più tempo per fare esperimenti con fonti di energia visionarie; la civiltà è in pericolo imminente e deve utilizzare il nucleare – una fonte di energia sicura e disponibile - ora, oppure sopportare la sofferenza che sarà a breve imposta dal nostro pianeta oltraggiato».
Posizioni simili a quelle dell’inglese Lovelock sono state prese da numerosi altri ambientalisti dalle inattaccabili credenziali: in particolare, dagli Stati Uniti, dove comunque l’industria nucleare dà autonomi cenni di risveglio. Negli USA infatti, dove sono in servizio 104 reattori nucleari, non si registrano nuovi ordini da circa venti anni, ma tre diverse aziende hanno recentemente avviato il processo autorizzativo per la realizzazione di nuove centrali.
marco
22 mar 2006 - 10:41 - #22NO , mi spiace ragazzi..non si può seguire il percorso del nucleare in italia , sbagliato ! prendiamo esempio dalla danimarca , e cominciamo a produrre energia eolica , dal mare , dal sole…ricordo che nel nostro paese cè la + alta irradiazione solare deei paesi centro europei , e che per 3/4 il territorio è bagnato dal mare ( quindi energia sfruttando i moti ondosi e correnti) . E’ cosi che si va avanti in maniera “pulita” e rispettosa x l’ ambiente.
Luca
22 mar 2006 - 18:22 - #23Per mm:
Faccio un breve riassunto:
- il problema pericolosità x la produzione è risolvibile (anke se nn credo possa esserlo del tutto)
- il problema delle scorie dici essere risolvibile (vedi sotto).
- i costi: elevati x la produzione e la progettazione dell’impianto, elevati x la manutenzione, x la manodopera specializzata ke rikiede 24h/24,elevati x la materia prima (anke del torio, se è vero ke le centrali spuntano come funghi), elevati x lo smaltimento dei rifiuti…tralascio il fattore sicurezza: dall’analisi ambientale x certificare ke nn ci siano perdite di materiale radioattivo nell’ambiente e della sicurezza x evitare attakki terroristici (questo xkè dovrebbe essere la prassi quasi ovunque)
I punti a favore delle alternative sono:
- sviluppo del progetto e costruzione dell’impianto in poco tempo
- possibilità di sfruttamento di impianti off shore, quindi senza il problema di spazio o di inquinamento visivo
- molteplicità d’uso delle fonti (solare, eolico, biomasse, geotermico, delle onde)
- pericolosità x la produzione di energia nulla
- inquinamento praticamente zero
- costi molto inferiori rispetto al nucleare (anke x l’off shore): personale, impianto, smaltimento, manutenzione
Unica nota dolente è la resa, ke può essere compensata da una riduzione dei consumi e dal miglioramento delle efficienze.
Alla luca di tutto ciò..xkè nn dovremmo utilizzare le alternative ed invece dovremmo spingere sul nucleare?
Dimmelo xkè francamente non lo capisco!!
Saluti
PS: mi spiace nn portare numeri ke aiutano di certo in un dibattito come questo, xò mi sebra ke quello ke ho scritto nn sia infondato..cmq aspetto i commenti e le critike :-)
mm
22 mar 2006 - 18:57 - #24tu dici:
sviluppo del progetto e costruzione dell’impianto in poco tempo?
ma a che tipo di impianti ti riferisci?
ma ti rendi conto che a parte per i parchi eolici, il resto sono tutte cose sperimentali….non si tratta di tecnologie consolidate…
tu dici:
- possibilità di sfruttamento di impianti off shore, quindi senza il problema di spazio
senza problemi di spazio!!!!!
gli impianti solari o eolici occupano un casino…e poi ci sono quelli che ti dicono che fanno schifo a vedersi…..ti rendi conto di questo….a proposito dell’irrazionalita imperante…ti ricordo che la gente non fa che prendersela con l’eolico, a prescindere da tutto il discorso sui rendimenti, perche gli impianti sono brutti a vedersi…
tu dici:
onde!!!!!
non prendertela è; ma ti rendi conto di questa cosa!!!
Tu avresti il coraggio di affermare che abbiamo una tecnologia sufficentemente sviluppata per ottenre enrgia dalle onde?
Ma daiiiiiii
siamo appena ad impianti sperimenteali pilota!!!!!
se la metti cosi, scusami ma allora lasciamo perdere perche stiamo parlando del niente.
tutte queste alterative che propseti ad oggi produco poca energia; mentre si tenta di svilupparle non possiamop che affidarci al nucleare
Luca
23 mar 2006 - 12:01 - #25Gli impianti in mare non hanno problemi di spazio nè di natura estetica.
Il problema delle onde deve essere meglio sviluppata (kiaramente), ma cmq è una risorsa da prendere in considerazione..anke il nucleare nn è una tecnologia così matura come sostieni tu (in una tecnologia matura i costi prima si stabilizzano e poi scendono..x il nucleare i costi sono tutto fuorkè stabili o bassi, non parlo kiaramente del combustibile)
Rimane xò la tecnologia solare (ke nn è affatto sperimentale) ke sta diffondendosi rapidamente con costi sempre minori dei pannelli (evitiamo il discorso sui rivenditori ke ci marciano) e l’eolico, ed anke questo sta avendo ottimi risultati ovunque..in quest’ottica, la sperimentazione in un complesso inmezzo al mare della potenzialità delle onde mi sembra doverosa..kiaro ke al momento è difficile ottenere una produzione degna di tale nome, ma se non la si prova in un contesto del genere, con una struttura già usata x altre 2 fonti energetike , credo ke difficilmente si potrà arrivare a risultati esaustivi..no?
A me nn sembra parlare di niente, certo sono speranze..ke rimarranno tali finkè nessuno prova il contrario.
Per la scarsa produzione di energia ribadisco il concetto ke l’utilizzo delle nuove tecnologie deve venirci incontro: l’uso dei led o degli oled x l’illuminazione, la coibentazione, elettrodomestici ke consumano meno e la costruzione di nuovi edifici con i criteri di bioarkitettura..sono tutti mezzi ke non sono così avveniristici, basta volerlo (e permetterselo, a volte) e sai quanto si può risparmiare? quindi sai di quanta energia potremmo fare a meno?
Al momento attuale forse non possiamo utilizzare le alternative x sostenere i nostri consumi; xò è anke vero ke poco si sta facendo x ridurli. Sarà un pensiero ecologista, xò secondo me è importante, è una questione di buon senso evitare gli spreki ed usare prodotti ke consumano meno a parità di prestazioni.
Non pretendo certo di convincerti su questo punto come sugli altri, xò voglio solo ke tu non pensi ke siamo una manipolo di illusi ke vogliono cambiare il mondo ma ke nn capiscono come questo gira.
Tutti sappiamo degli interessi ke si celano dietro al problema energetico, tutti sanno della limitata capacità di utilizzo delle alternative, xò noi crediamo ke il nucleare non sia una tecnologia ke possa aiutarci a superare la nostra crescente domanda di energia..noi proponiamo oltre ad uno stile di vita più sobrio e consapevole un maggior peso delle alternative ke finora sono state poco usate.
Ho kiarito? :-)
Saluti
mm
23 mar 2006 - 20:00 - #26tu dici che le onde sono ‘una risorsa’…quindi confermi cio che ho detto, ossia che ad oggi non è una opzione disponibile.
poi dici:
‘anke il nucleare nn è una tecnologia così matura come sostieni tu’
chiunque puo valutare questa tua affermazione…..hai il coraggio di mettere sullo stesso piano lo stato dell’arte del nucleare con queste fantasie? Mamma mia. Vallo a dire alla comunità scientifica. Poi ne riparliamo. I reattori evolgono continuamente in vista di sempre maggiore sicurezza; ecco perche cambia la tecnologia.
Guarda conoscevo due verdi sfegatati che hanno avuto a che fare con dei corsi sul nucleare; prima di inziare a seguire sti corsi ogni volta litigavo con loro; dopo aver essersi formati sul nucleare sono diventati due fanatici sostenitori del nucleare e si sono trasferiti allestero per lavorare in questo settore.
Il risparmio è importante sicuramente, ma è una scelta che solo il singolo puo fare; ma la carenza di energia è una delle cose che influenzano maggiormente i costi dei nostri prodotti; in inghilterra i contatori standard erogano 14 kw contro i nostri 3; tu pensi ti poter reggere il confronto in questa situazione?
anti
23 mar 2006 - 21:55 - #27vorrei intervenire anchio sul dibattito:Gli aerogeneratori sono apparecchiature complesse, ma concettualmente semplici: sfruttano l’energia cinetica del vento e la trasformano in energia elettrica. Quelli odierni sono ormai macchine di grande potenza: solo venticinque anni fa, le prime realizzazioni non superavano i 50 KW di potenza mentre oggi raggiungono i 3.000, ovvero 3 MW. Per avere un raffronto comprensibile per tutti, ricordiamo che per le utenze civili l’ENEL concede normalmente una potenza massima installata (ovvero quanta energia possiamo prelevare nello stesso istante) di 3 KW. Un solo aerogeneratore d’ultima generazione soddisfa quindi le necessità di 1.000 abitazioni che assorbano contemporaneamente la massima potenza disponibile: siccome si tratta di una situazione puramente teorica, possiamo affermare che con 3.000 KW si coprono le esigenze civili di 4-5000 abitanti (3 abitanti per nucleo familiare), vale a dire di una piccola cittadina. Gli aerogeneratori sono però macchine molto costose, sia per la costruzione sia per la messa in opera, mentre i costi di gestione sono molto bassi. La fase d’installazione di un aerogeneratore (o, meglio, di più macchine nello stesso sito) comporta un anno di rilevamenti per avere un quadro completo della velocità del vento secondo le stagioni, la posizione, l’altezza, ecc. Siccome l’energia prodotta aumenta con un rapporto cubico – ossia con una velocità del vento pari ad 1 s’ottiene 1 d’energia, mentre con una velocità pari a 2 si “salta” subito ad 8 (23) – è ovvio che sarà più conveniente installare le macchine in località ventose e, soprattutto, con vento costante. La direzione del vento non è importante, giacché la macchina ruota automaticamente secondo la direzione del vento, mentre la velocità ottimale del vento rientra in un intervallo compreso fra 12 e 24 m/s, anche se gli ultimi modelli di pale consentono un discreto rendimento già intorno ai 5 m/s (circa 20 Km/h).
Paese Totale
installato
Germania 14.609
Spagna 6.202
Danimarca 3.110
Italia 904
Olanda 873
Gran Bretagna 649
Austria 415
Svezia 399
Grecia 375
Portogallo 299
Francia 239
Irlanda 186
Belgio 68
Finlandia 51
Lussemburgo 22
Totale UE 15 28.401
Lo sviluppo del settore eolico vede ai primi posti Germania, Spagna e Danimarca, mentre il resto d’Europa segue a considerevole distanza: in Germania gli aerogeneratori hanno raggiunto (2005) una potenza installata di ben 17.000 MW, pari a quella di una decina d’impianti termoelettrici.
A differenza dell’impianto termoelettrico, però, l’aerogeneratore non consuma un grammo di combustibile per generare energia: si tratta, inoltre, di macchine molto robuste e funzionali. Considerando i costi d’impianto e la fase di studio preliminare sul sito, un aerogeneratore costa circa 1.000 euro per KW di potenza installata: un prezzo alto, che viene però compensato dai costi pressoché nulli dell’energia prodotta, giacché fornita gratuitamente dal vento. Si potrebbe pensare ad un investimento oneroso, ma anche costruire centrali termoelettriche non costa certo dei bruscolini, con la differenza che dopo bisognerà acquistare combustibili per produrre energia. Quanto costa produrre un KW con il sistema eolico? Le cifre variano molto perché – pur trattandosi di una tecnologia matura – è in continua evoluzione sia per le dimensioni delle macchine (più sono grandi e maggiore è l’efficienza del sistema), sia per le sempre più evolute tecnologie dei materiali applicate. In pochi anni il costo di produzione di un KW è precipitato, passando dai 17 centesimi (di euro) d’inizio secolo ai 9 di un paio d’anni fa fino ai circa 3-4 attuali: ciò è dovuto principalmente all’aumento di dimensioni delle macchine ed alla maggior attenzione posta nell’individuazione dei siti più adatti. Nel frattempo, i costi di produzione dell’industria termoelettrica sono aumentati a dismisura: nel 2000 il petrolio costava circa 20 $ il barile, oggi ne costa quasi 70, con un aumento pari a più del 300%! Produrre energia dal petrolio e dal gas è oggi meno conveniente rispetto agli aerogeneratori: è difficile fornire numeri validi nel tempo – giacché i prezzi variano in continuazione – ma produrre oggi un KW con il petrolio costa intorno ai 6 euro/cent, mentre l’unico combustibile fossile che può ancora competere è il carbone a circa 4. A complicare le cose, per i fautori del carbone, c’è però l’adesione italiana al Protocollo di Kyoto questo significa che la produzione d’energia dal carbone è sottoposta alla “tassa” ecologica pari a circa 20 euro/tonnellata, che incide per il 5-10% (secondo la qualità, il prezzo, ecc.) sul costo del carbone. Il costo di un KW prodotto con il carbone è quindi maggiore di 4 euro/cent, mentre quello prodotto da un aerogeneratore di 1.300 KW di potenza – con bassa velocità del vento, 5 m/s – è pari a circa 3-4. Ma c’è un’ulteriore tegola che attende il passaggio dei signori del carbone e dell’Uranio.
l’Unione Europea ha stabilito già dal 1997 un obiettivo da raggiungere nel 2010: portare al 12% del consumo energetico totale dei singoli stati la quota ricavata da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), partendo da un iniziale 5,4% del 1997 (riferito all’UE di 15 paesi membri). In particolare, raggiungere il 22,1% della produzione d’energia elettrica con fonti rinnovabili. L’Italia – ricordiamo – non è assolutamente in linea con il raggiungimento dell’obiettivo, giacché siamo lontanissimi (3% circa). Tornare al nucleare? Sarebbe il secondo errore, giacché le stime sulla disponibilità d’Uranio variano dai 50 ai 100 anni, secondo la fonte, ma non vanno oltre. Bisogna anche riflettere che, in Italia, non esistono più da decenni le corrispondenti Facoltà Universitarie (che ci stavano a fare in un paese senza industria nucleare?) e passerebbero anni prima d’avere centrali e personale. La soluzione non è solo l’eolico, eppure passa forzatamente per l’eolico, più maturo e conveniente per i costi.
Bush, ha invitato il Congresso ad approvare il suo piano, per 6 nuovi reattori nucleari. Oggi gli Stati Uniti hanno “soltanto” 103 centrali nucleari, i laghi svizzeri sono ancora contaminati dall’incidente atomico di Cernobyl e analogo incidente avvenne negli Stati Uniti nella centrale di Three Mile Island in Pennsylvania.
Vorrei dire anche che: quando furono costruite le nostre centrali, molti pezzi dovettero essere riportati indietro perché non sicuri, costruiti all’italiana per mangiarci ancora di più sopra da parte delle imprese committenti. (mi è stato detto da ing. che lavoravano alla costruzione e che si sollevarono quando si decise di chiudere).
c’è anche una questione nno trattata: Che il raffreddamento delle acque di scarico di una centrale porta ad un sconvolgimento dell’ecosistema dei fiumi in cui viene versata, immaginate il Po. C’è anche da considerare il dissesto idrogeologico del nostro territorio, oltre al problema sismico, questi problemi li hanno i francesi?
vorrei una risposta dai sostenitori del nucleare, tenendo conto che già alcuni mesi fa ho scritto qui un lungo commento sul nucleare, parlando di costi specifici, e di altro non accennando alla sicurezza anche se può esistere: la legge dell’87 bocciata dal referendum diceva testualmente = accettate il RISCHIO, se non si crede andate a leggerla. grazie
Luca
24 mar 2006 - 13:37 - #28Scusa mm ma hai viaggiato di fantasia!! ki ha detto ke il nucleare lo paragono alla possibilità di produrre energia delle onde?
Non mettermi parole in bocca è un abitudine ke proprio nn sopporto!!
Questo è proprio quello ke dicevo in merito a credere ke siamo illusi (o, leggendo l’ultimo commento dei pazzi!!).
I tuoi amici verdi sono un esempio di come si conosca poco il problema nella sua completezza, io lungi dall’avere queste conoscenze semplicemente opto x uno stile di vita più sereno senza nucleare..se poi qualcuno mi farà cambiare idea tanto meglio, al momento mi sento di dire ke finkè nn si prova la strada delle fonti alternative il nucleare non lo voglio!!
Non è una presa di posizione, ma una lotta x cercare di incrementare al massimo l’utilizzo delle alternative e dell’utilizzo di tecnologie ke possono ridurre il consumo di energia anke del 70% (x il riscaldamento)
Non so te ke ci devi fare, ma io a casa con 3 kw sto bene, non mi salta la corrente e faccio tutto quello di cui ho bisogno!! 14 kw sarebbero uno spreco e forse lo sono anke 3.
E cmq l’erogazione di più energia comporterebbe maggiori costi visto ke i cavi devono essere più grossi, quindi dal lato costo questo mi sa ke nn c’entra grankè.
Purtroppo se la gente nn si rende conto dei suoi comportamenti, bisogna imporli..anke la carbon tax in definitiva è un’impostazione x ridurre il consumo di combustibili (poco funzionale evidentemente); se vuoi altri esempi di azioni imposte c’è il casco e le cinture di sicurezza e tutte quelle misure presenti all’interno di makkine x la sicurezza personale, ma anke i motori euro 1,2,3,4 oppure la catalitica..ce ne sono già tante, imporre qualcosa sul lato dei consumi di efficace mi sembra opportuno.
Ti saluto e mi auguro ke d’ora in poi modererai le affermazioni, rileggendo bene quello ke ho scritto e nn facendo polemike gratuite campate x aria.
Saluti
PS: grazie ad anti x il suo apporto..a proposito avevo letto ke l’eolico poteva soddisfare da solo tutti i bisogni energetici del mondo, se vuoi l’articolo è questo http://urlin.it/a27.
L’eolico silenzioso l’avevi visto (quiet revolution)? ti metto pure quello visto ke ci sono http://urlin.it/a28
Roberto
02 apr 2006 - 00:00 - #29Ai signori pro-nucleare:
“In Italia, espressi in valori annui, l’energia proveniente dal sole è paragonabile a qella ricavabile da una pioggia di petrolio pari a 30cm!!!”
Lo afferma niente pòpò di meno che il Prof. Carlo Rubbia inventore dello straordinario progetto denominato “Archimede”, tanto straordinario che … leggetevi questo link …
http://www.ecoage.com/rubbia-se-ne-va-in-spagna.htm
Ma cos’ha di straordinario questo sistema? Semplice: sfrutta l’energia solare immagazzinandola sottoforma di calore e quindi, successivamente in energia elettrica. Tale sistema elimina il problema della carenza di sole, come ad esempio nelle ore notturne. Infatti, il calore opportunamente ’stoccato’, con il Suo impianto, in totale assenza di sole, subisce una perdida di energia di appena il 5%-7% al giorno!!! Ma il sole, ahiVoi (nuclearisti) da che mondo è mondo, sorge tutti i giorni (ora più, ora meno) La resa di tale impianto è talmente alta che, pensate, (cito sempre parole dello stesso Prof.Rubbia) “un impianto esteso quanto l’aereoporto di Fiumicino fornirebbe energia elettrica pari a UN TERZO DI TUTTA QUELLA IMPORTATA DALLA FRANCIA!!!
Ma gli specchi costano meno delle centrali nucleari, muovono meno interessi (!!!) e non a caso un’altro nostro fiore all’occhiello se ne và … si, perchè Rubbia, è stato recentemente licenziato dalla guida dell’ENEA per aver rilasciato dichiarazioni critiche sullo stato della ricerca in Italia, farà i bagagli per andare in Spagna a realizzare la centrale di Archimede.
Inoltre, impianti di questo genere sono velocemente realizzabili (appena pochissimi mesi) contro i 10-15 anni del nucleare, e nel frattempo l’energia elettrica chi ce la da? e nel frattempo, di questo passo, quante altre scoperte (Già scoperte, consentitemi il gioco di parole) verranno alla luce come valida alternativa al nucleare?!, Qui non si tratta di fare il tifo per una squadra di calcio, dobbiamo ragionare, nell’interesse di noi tutti e dei nostri figli, su dati reali, scientifici!
Mi fermo quì, potrete trovare tutte le info che volete nei motori di ricerca …
Intanto qualche link …
http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/carlo_rubbia.htm
http://web.tiscali.it/zona.nucleare/more_info/carlo_rubbia.htm
Forza Rubbia, altro che Forza I…..
anti
05 apr 2006 - 21:10 - #30carissimo roberto hai tanta ragione. lo dico non solo per il fattore ambientalista o no, ma per dei fattori: sto a siracusa dove il professor rubbia ha costruito nella città di archimede, (siracusa), il progetto vicino ad una centrale enel di una certa potenza. il piccolo impianto è ancora lì con tanto di scritta grande “progetto archimede” e poi vicino nella zona industriale attorno vi sono centrali elettriche private e enel che producono energia alla vecchia maniera, vi sono a due passi del progetto 3 grandi raffinerie che soffocano non solo il progetto. la gente oramai non ci fa caso a quella scritta, l’importante è altro. è da poco l’idea non tanto sana che si vuole sempre in questa zona impiantare un rigassificatore, tanto per gradire, già la realtà è piena di tanto: malati malformati già venuti fuori negli anni 70, l’aumento vertiginoso di tumori alle vie respiratorie, sicuri avvelenamenti da mercurio, prossimi casi di tumori per amianto, qui esisteva una fabbrica dell’eternit. una realtà in cui il progetto archimede non ci sta perchè altri interessi e molto grossi ci sono. quando saremo a terra e nella zona non si riuscirà neppure a respirare, non parlo di tumori, allora qualcuno si ricorderà qualcosa. scrivo questo con rabbia perchè più ne parli qui in zona più ti senti criminalizzato, eppure le mie battaglie sono iniziate negli anni non sospetti ancora, (anni 70) quando per il sindacato questo significava perdita posti di lavoro e tu lavoratore dovevi stare zitto per non essere linciato…mi fermo qui
bob
28 apr 2006 - 01:17 - #31ma quale energia pulita?
scusate ma nessuno vi ha mai informato che l’energia pulita non esiste? non e’scientificamente possibile produrre energia a costo ambientale 0, per produrre energia serve energia, quello che si puo’ far e’ solo trasformarla ,mai sentito parlare di entropia? bene, i vostri mulini a vento per essere prodotti hanno bisogno di un impiego di energia maggiore di quella che riusciranno a produrre, quindi se tutta l’energia fosse ricavata da mulini a vento non si riuscirebbe a produrre neanche gli stessi.(breve elenco di entropia-costruire l’industria di mulini a vento, reperire il materiale per constuire l’industria, construire l’industria per reperire il materiale, costruire i macchinari per ricavare i materiali, trasportare i materiali, lavorare i materiali, farli arrivare nell’industria, come? con un camion, bene allora bisogna costruire un camion, possiamo continuare per ore.. si puo’ partire dal macro e arrivare al micro, se vi volete divertire) poi? facciamo solo mulini a vento? come accendi la luce? indovina con quale energia hanno costruito i mulini a vento? uno a caso…. petrolio?
idem per l’idrogeno, va bene l’idrogeno non inquina ma con quale energia lo produci? vale lo stesso discorso dei mulini a vento
ovviamente il concetto di entropia vale anche per il petrolio, la terra per produrre quella quantità di petrolio ha speso un energia enormemente maggiore da quella che si puo’ ricavare da tutto il petrolio terrestre.
e infine, per avere un visione un po catastrofista ma realistica, disognerebbe vedere il mondo come un ammasso di energia,che ci e’ stata regalata, si puo’ aumentare? no. puo’ solo diminuire e dobbiamo sciegliere il modo migliore nel farla diminuire, in qualunque modo e comunque vada l’energia finisce.
ma perfavore… gli ecologisti farebbero meglio a studiare prima di filosofeggiare.
buon greenpeace a tutti
Bricke
30 apr 2006 - 17:03 - #32Più o meno hai ragione.
Possiamo in ogni caso cercare fonti più pulite di altre. Fonti più rinnovabili di altre. Metodi di sviluppo, produzione e trasporto pi efficienti.
L’energia prima o poi finisce, ma non credo sia un problema nostro o dei nostri figli. L’inquinamento, la fine del petrolio, i cambiamenti climatici invece si, sono problemi di oggi, senza fare catastrofismi.
Tu continua a studiare e nel frattempo noi agiamo, OK? :)
bob
07 mag 2006 - 00:52 - #33:) posso sfatare un’altro mito?
i cambiamenti climatici sono sempre esistiti dall’inizio dei tempi, le ere glaciali si sono alternate quando il petrolio ancora doveva formarsi, piu’ recentemente dal 1930 al 1850 circa c’e’ stata un abbassamento globale della temperatura con avanzamento dei ghiacci, questo periodo in letteratura viene chiamato “piccola era glaciale”, e’ colpa del petrolio anche questa? :)
prego ogni giorno che il prezzo del petrolio salga e che la cina e l’india si sviluppino tanto velocemente da assorbire tutto il petrolio in 10 anni.
ipotizzo l’energia futura su fusione nucleare per la produzione di idrogeno tra un secolo, piu’ recentemente dobbiamo aspettare che si concretizzi questa tecnologia agendo con energia solare e biocombustibili.
un altro poccolo inciso sul petrolio: oggi bruciando petrolio stiamo immettendo sulla terra la stessa energia che la terra aveva speso per produrlo, il problema e’ che la terra l’ha spesa un lasso di tempo di milioni di anni e noi la stiamo bruciando in un secolo.
bye bye
Lumachina
08 mag 2006 - 09:45 - #34Ciao Bob, mi permetto di integrare le informazioni sulla Piccola Età Glaciale iniziata nel 1300 e conclusasi nel 1850. Prima di essa i romani andavano in Europa in gonnellino, durante la PEG i medioevali si vestivano di velluto. Guardate una sfilata storica e noterete la differneza.
Nel carbonifero, momento in cui la vegetazione ha sequestrato dall’atmosfera la CO2 che adesso troviamo nel petrolio, tutta la terra era coperta di foreste. I conitenti erano attaccati gli uni agli altri nella Pangea e il clima era tropicale. Condizioni impossibili da ricreare.
Il carbonifero e’ durato 70 minioni di anni.
La morte
23 mag 2006 - 19:42 - #35o forse non sapete che la merda di tremonti è socio di una azienda che ha vinto l’appalto per la bonifica dei sottomarini nucleari della russia pur non avendo mai avuto in precedenza esperienze tali, probabilmente starà pensando di fare i soldi trafficando scorie radioattive!!
giulio
16 ott 2006 - 20:32 - #36Per Bricke
per produrre ogni cosa è necessario impiegare energia,ma nel tuo ragionamento c’è qualcosa che non và. La terra non ha prodotto petrolio dal nulla ,ma proprio utilizzando l’energia solare;ed è quella che l’umanità dovrebbe impiegare(nelle sue varie forme) per una economia sostenibile .(nemmeno quella nucleare perchè si introduce ulteriore entropia con il rischio serio di danneggiare i delicati equilibri naturali;vedi i cicli biogeochimici con relativa omeostasi. ciao Giulio
giulio
16 ott 2006 - 20:49 - #37Per Pucket
sono perfettamente d’accordo con il tuo punto di vista a cui posso aggiungere la seguente considarezione: secondo me c’è una questione ecologia teorica forse ancora più importante delle problematiche relative a scorie,.costo impianti,sicurezza,etc;l’introduzione di ulteriore energia nella biosfera(e di conseguensa ulteriore entropia)rischia di danneggiare pesantemente i delicati equlibri che la natura ha instaurato nel corso di milioni di anni ,con conseguenze molto pesanti per l’ambiente e sull’omeostasi del pianeta(va ricordato che la terra si può considerare ,con buona approssimazione,un sistema termodinamico chiuso) .
ciao Giulio
bob
25 nov 2006 - 00:34 - #38per giulio
lo hai appena detto “la terra è un sistema termodinamico chiuso” quindi non si può introdurre energia in un sistema chiuso ma si può solo trasformare e per trasformare energia si produce entropia, la natura fa assolutamente questo con la differenza di farlo meglio di quanto l’uomo sia mai riuscito a fare.
la cosa che bisogna capire una volta per tutte è che attualmete traformiamo energia già pronta e concentrata (bruciamo petrolio), lo stesso non si puo’ certo dire con l’energia solare, che e’ si già pronta ma non è concentrata.
esempio pratico:
PRIMo UOMO
mettiamo il caso che sia un uomo allo stato primitivo e devo accendere un fuoco e un giorno per fortuna trovo un liquido (petrolio) sul quale sfegando due pietre brucia e genera energia, l’entropia prodotta per l’accenzione di quel fuoco è quasi nulla poiche’ l’unico disordine, DA ME CAUSATO , è lo sfregamento delle pietre poichè quel liquido ha insita un’alta entropia( pensate al disordine creato dalla terra per produrre petrolio)ma non è DA ME CAUSATO
L’AMICO DEL PRIMO UOMO
un giorno mi rendo conto che il sole è caldo e penso che se concentro quel calor ein un punto forse può accendermi un fuoco ma mi rendo altrettanto conto che le due pietre di prima non mi bastano per fare questo e come faccio?
provo e riprovo, penso e ripenso, studio e ristudio per qualche secolo fino a quando non capisco che serve una lente per concentrare l’energia del sole. ma allora devo construire una lente, e quindi devo estrarre della silice e soprattutto la devo fondere, come la fondo? mi serve energia
hoibo’ non ce l’ho perche’ non ho ancora la lente ma per fare la lente mi serve energia.(il sitema è chiuso e non c’e’ via d’uscita,o per fare un pò di qualunquismo e’ il cane che si morde la coda)
quasi quasi vado dal mio amico che ha quel liquido e me ne faccio prestare un po così posso costruirmi finalmente la mia lente.
e finalmente ce l’ho ma mi rendo conto che produce meno calore del liquido del mio amico e soprattutto, quanta entropia ho generato?
ho dovuto crare gli strumenti per estrarre la silice
cercare e lavorare i materiali per costruire gli srumenti per l’estrazione
ho estratto la silice
ho dovuto reperire e lavorare i materiali per fabbricare gli strumenti per la fusione della silice
l’ho fusa bruciando petrolio
fine della storiella
morale della storiella: se al posto della parola lente sotituiamo la parola pannello solare il discorso rimane invariato, quindi cari utopisti del “pannello che salva il mondo dall’oblio” vi invito a riflettere sull’impossibilità di produrre uno strumento che trasformi l’energia solare con l’energia solare stessa, in quanto essa è assai tanta quanto assai “sparpagliata” ,come direbbe il caro De Filippo, e per concentrarla serve energia che prima di proburre lo strumento non hai.(almeno che non bruci petrolio)
spero di essere stato chiaro ed esaustivo nel mio infantile racconto
P:S giulio non era per rispondere a te personalmente ma ho preso spunto dalla tua riflessione per farne un’altra da un’altro punto di vista
che nessuno me ne voglia
bye bye
bob
Ventofavorevole.org
19 ott 2007 - 14:56 - #39[…] Nasce oggi un nuovo blog riguardante l’energia eolica e l’impatto che essa eserciterebbe sull’ambiente e sulle persone. Perché questa forma di energia viene spesso sottovalutata? Perché alcuni personaggi della nostra politica confondono i mulini a vento con le turbine eoliche?1. Infine, perché non si guarda alle centrali eoliche come la “vera” forma di energia pulita, sostenibile, rinnovabile? Vedasi come Tremonti definisce questa forma di energia e la relativa discussione http://www.ecoblog.it/post/1230/tremonti-nucleare-e-non-mulini-a-vento [↩] […]