Esce fumo dal reattore nr.3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi (qui il lapidario comunicato di TEPCO). Il fumo che viene fuori non è certo privo di potenziale radioattivo: nel reattore nr. 3 brucia Mox, combustibile a base di plutonio (leggete qui della sua pericolosità).
Siamo nel pieno di un emergenza nucleare, nonostante non si siano verificate nuove esplosioni la gravità della situazione non fa che aumentare. L’Oms (l’Organizzazione mondiale per la sanità) avverte che molti cibi risultano già contaminati dalle radiazioni: latte, verdure e acqua, e consiglia di informare la popolazione. Esattamente la linea politica contraria a quella del Governo giapponese che mira a creare un clima di falsa serenità e controllo.
Via | L’Express, Europe1
Foto | Europe1
itr83
21 mar 2011 - 17:38 - #1Siccome pare che lo scenario più catastrofico sia stato scongiurato e che i reattori 5 e 6 sono in “cold shutdown” oltre al fatto che hanno riallacciato alla rete elettrica tutti i reattori la critica al governo giapponese mi pare fuori luogo.
La situazione rimane grave ma pare che stia lentamente tornando sotto controllo quindi non ci vedo nulla di male nel cauto ottimismo (mica stanno dicendo che non è successo niente!) del Giappone.
filoverde
21 mar 2011 - 17:48 - #2@itr83
Cero. E’ giusto. Tranne per il fatto che vi sono contaminazioni da radiazioni la cui entità al momento non viene divulgata.
Antanii
21 mar 2011 - 18:26 - #3Aggiungo il fatto che la centrale è stata fuori controllo per giorni, e se non è successa una seconda Chernobyl è stato un puro caso.
lara.c67
22 mar 2011 - 16:02 - #4La critica al governo giapponese, mi spiace, ma ci sta: ha ammesso solo quello che non poteva negare, ha agito sempre e solo ‘di conseguenza’ agli eventi; non è accettabile da parte di un governo democratico.
Se i reattori hanno i raffreddamenti fermi, tu hai il dovere di allontanare la popolazione, senza drammi, senza panico, ma la devi allontanare progressivamente.
Se rilevi un aumento di temperatura e devi sgasare, avvisi che esploderà, non aspetti che sia successo per ‘confermare che una esplosione è avvenuta’
Se accetti un INES6, da subito escludi il commercio di raccolti freschi, non aspetti di rilevare la contaminazione.
Solo cosi sei credibile; continuare a sottovalutare e ad agire ‘di conserva’, alimenta tutti i peggiori dubbi possibili.
C’è un’unica attenuante: sono in piena crisi umanitaria causa tsunami, posso capire che abbiano delegato tutta fukushima a tepco: mi spiace, ma non si puo’ fare.
cadutoqua
23 mar 2011 - 11:38 - #5Io mi concentrerei sulla tragedia che sta vivendo il Giappone: Evacuata un area di 20km, gli americani suggerivano 80 ma non sono stati ascoltati.
Contaminati il latte e l’acqua a 240km di distanza, ed alcuni ortaggi sono stati vietati.
Onestamente, non mi sembra che sia una bazzecola, e non accetto le motivazioni di chi dice “E’ stato un incidente”, perché fino a due giorni prima anche le centrali giapponesi erano dichiarate sicure.
L’incidente può capitare ovunque…
Vi faccio una domanda: Se una centrale di quelle attuali fosse stata al posto di quella di fukushima, siete sicuri che avrebbe retto?
Ve lo dico io: NO, perché non sono stati fatti sufficienti tests.
Ergo: non possiamo dire se sono sufficientemente sicure.