Nucleare: Fare Ambiente sempre più appiattita su posizioni del governo

Nucleare: Fare Ambiente sempre pi�¹ appiattita su posizioni del governo

Più volte abbiamo parlato, male, dell'associazione Fare Ambiente che si dichiara ambientalista ma che, in realtà, di mestiere fa altro. Altro che abbiamo definito "astroturfing", cioè creare dal nulla un finto movimento dal basso per sponsorizzare una tesi o un prodotto sul quale c'è già un forte dibattito da parte di altre associazioni, questa volta veramente nate dal basso in maniera spontanea.

Lo stesso discorso, con lo stesso appellativo, lo abbiamo portato avanti sui Circoli dell'ambiente, versione pseduo green dei Circoli della libertà di Berlusconi. Troppo accanimento? No, semplice onestà intellettuale perché il comportamento di queste due associazioni smentisce quotidianamente i loro presunti obbiettivi.

Fare Ambiente, ad esempio, appena ebbe notizia dell'allarme nucleare a Fukushima si affrettò a dire che non era successo niente, che chi diceva il contrario era uno sciacallo e, fino al 14 di marzo per bocca del suo presidente Vincenzo Pepe (nella foto) affermava:

Se centrali vecchie di 40 anni in linea di massima hanno resistito a una catastrofe di proporzioni inimmaginabili, quelle di 3° generazione saranno ancor piu' sicure e affidabili. I rischi collegati agli idrocarburi sono sicuramente maggiori. Ragion per cui appaiono assolutamente pretestuose e ideologiche le critiche ai membri dell'Agenzia e soprattutto a Umberto Veronesi sulla cui competenza e levatura morale non nutro alcun dubbio

In quei giorni il governo italiano era indaffarato a smentire ogni preoccupazione sull'energia nucleare. Pochi giorni dopo la fiducia del governo nel nucleare (e soprattutto nel consenso degli italiani al nucleare) iniziò a vacillare e spuntarono i primi distinguo, culminati nella storica frase "non facciamo cazzate" pronunciata dalla Prestigiacomo. Avanzava l'ipotesi della "pausa di riflessione".

Ecco, per miracolo, che Fare Ambiente si adegua il 18 marzo alla "pausa di riflessione":

Ritengo quantomeno doverosa la pausa di riflessione che il governo si accinge a fare sulla scelta del ritorno al nucleare dell'Italia ma, spero che qualunque decisione prenda non sia sull'onda dell'emotivita' dovuta alla situazione Giapponese

A parlare, con punteggiatura errata, sempre Vincenzo Pepe che, nel frattempo, era andato ad esprimere le convinzioni sue e del governo su Rai Uno a "Porta a Porta", su La7 Gold a "Titanic Italia" condotto da David Parenzo, su "MF Sicilia", su Rai Tre ad "Ambiente Italia", su La7 a "In Onda", su Radio24 a "La Zanzara" di Giuseppe Cruciani con ospite fisso David Parenzo.

Nel frattempo altre associazioni ambientaliste, sin dal primo giorno della crisi nucleare, continuavano a dire le cose come stavano: male, anzi malissimo. Senza tutti questi passaggi televisivi o radiofonici, ovviamente. Tutto questo, a pochi mesi dai referendum sul nucleare e acqua pubblica, non lascia ben sperare.

Via | Fare Ambiente
Foto | Fare Ambiente

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