Paolo Romani: "Moratoria di un anno sul nucleare in Italia". Il popolo viola denuncia il bluff e teme il boicottaggio del referendum

l ministro per lo sviluppo Paolo RomaniPaolo Romani ministro per lo Sviluppo ha annunciato la moratoria di un anno sul nucleare in Italia. La dichiarazione l'ho appresa dal TgLa7, pochi minuti fa.

La dichiarazione ufficiale domani durante il Consiglio dei ministri. Dunque la pausa di riflessione ci sarà e non interferirà con il referendum, la cui data deve ancora essere fissata, in cui gli italiani sono chiamati a esprimere la proprio volontà di avere sul territorio nazionale centrali nucleari e la privatizzazione dei servizi per l' acqua(più legittimo impedimento).

L'Anci, attraverso un comunicato stampa fa sapere di gradire e infatti il suo vice presidente dichiara:

Va comunque sottolineata la necessità che le comunità locali siano costantemente coinvolte nella fase di riflessione ed approfondimento che adesso si aprià. Ad iniziare dalle iniziative per la revisione del decreto n.31 del 2010 sulla localizzazione dei nuovi impianti.

Durante questo anno sabbatico, fa sapere Romani saranno congelate le ricerche per i siti idonee i ci sarà maggiore partecipazione in seno all'Europa per la definizione di standard i sicurezza comuni anche per le 148 centrali nucleari già esistenti. Per il popolo viola però si tratta di un bluff politico volto a neutralizzare il referendum e per domani dalle 15 alle 16 davanti palazzo Chigi annuncia un presidio:

l'inganno di una moratoria annunciata dal Governo al solo scopo di boicottare i referendum.

Decisamente contrari anche i comitati Vota Si per fermare il nucleare (che accorpa oltre 60 associazioni) che in un acceso comunicato stampa scrivono:

Vogliono solo rimandare il taglio del nastro dopo le amministrative e depotenziare il referendum, nella speranza che la nube radioattiva passi, che la tragedia giapponese venga dimenticata. Non è una pausa di riflessione, ma una subdola operazione di marketing fatta sulla pelle e sulla fiducia degli italiani. Non sono preoccupati della nostra salute, ma dell'andamento dei sondaggi. Vorremmo capire come intendono imporre agli italiani questa subdola moratoria: non basterà fermare il decreto legislativo sulla localizzazione delle centrali. Abbiamo convocato a Roma per sabato prossimo (26 marzo), in occasione della manifestazione per i referendum su acqua e nucleare e invitiamo tutti gli italiani che non vogliono una centrale sotto casa e che non credono alle false promesse del governo.

Foto | FanPage

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