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Angela Merkel ha fretta di uscire dal nucleare

Pubblicato: 24 mar 2011 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Angela Merkel ha fretta di uscire dal nucleare

Batosta per i nuclearisti “alla tedesca”: nel corso di un convegno finanziario, quindi davanti a gente che sa benissimo come si muovo i soldi, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato:

Prima la Germania uscirà dal nucleare meglio sarà

Siamo ben oltre lo stop del prolungamento alla vita delle centrali nucleari, deciso all’indomani dell’allarme nucleare di Fukushima. Siamo ad un vero e proprio dietro front che potrebbe mettere fine al balletto sull’uscita dal nucleare in Germania. Balletto che va avanti da qualche anno, da quando l’ex cancelliere Shroder fissò per la prima volta nel 2021 (cioè tra dieci anni esatti) la data di chiusura dei reattori nucleari.

Ben presto, però, la Germania scoprì il vero costo nascosto dell’energia nucleare: smantellare una centrale costa più che costruirla, perché i rischi di contaminazione sono altissimi. Per questo la Merkel inizialmente aveva deciso di rinviare l’uscita dal nucleare, ritenuta incompatibile con la crisi economica. Adesso, però, Fukushima ha svelato gli ultimi costi nascosti, quelli dell’opzione peggiore che nessuno vuole mai considerare: l’ipotesi disastro.

Via | TMN
Foto | Flickr

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41 commenti

Commenti dei lettori

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  • tels

    24 mar 2011 - 01:09 - #1
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    io attendo con sincero interesse di vedere con cosa lo sostituiranno.
    Superpotenza industriale come sono dubito vogliano dipendere dal bel tempo (sopratutto in Germania).

    Saluti

  • Profilo di masiamoimpazziti

    masiamoimpazziti

    24 mar 2011 - 01:43 - #2
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    Non mi pare che in italia manchi l’energia elettrica per tutti,per cui che senso ha investire migliardi in centrali,piuttosto investiamo nella ricerca per trovare alternative…

  • Profilo di inscape

    inscape

    24 mar 2011 - 02:19 - #3
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    “la Germania scoprì il vero costo nascosto dell’energia nucleare: smantellare una centrale costa più che costruirla, perché i rischi di contaminazione sono altissimi.”

    Questa cosa è falsa, detta o per ignoranza o per malafede. I costi di un impianto nucleare sono:

    65% costo dell’impianto
    20% costo combustibile
    12% costo di esercizio e manutenzione
    3% costo di smantellamento e recupero sito

    Questi valori possono variare un po ma il valore indicativo è questo…

  • Alfredo N.

    24 mar 2011 - 09:42 - #4
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    Siamo in un paese che non riesce ancora a fare la raccolta differenziata e dobbiamo passare all’atomica? Siamo amministrati da pazzi delinquenti!

  • acosimo

    24 mar 2011 - 09:43 - #5
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    l’ho detto in precedenza e lo ridico: eolico/fotovoltaico se ne può istallare quanto si vuole ma bisoga trovare un modo industrialmente pratico ed economico per immagazzinare energia onde usarla quando serve e quindi dare SICUREZZA DI EROGAZIONE SU LARGA SCALA.
    Finchè non si fa questo eolico/fotovoltaico è come se non esistessero: aiutano quando c’è vento e sole ma quando mancano SERVE QUALCOSA DI STABILE CIOE’ PETROLIO/CARBONE/GAS/NUCLEARE/IDROELETTRICO/GEOTERMICO

  • cadutoqua

    24 mar 2011 - 10:19 - #6
    0 punti
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    Sono d’accordo con la Merkel

  • hxsib

    24 mar 2011 - 10:20 - #7
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    La balla del nucleare non sta in piedi, è inutile insistere più della metà delle regioni Italiane sono autosufficenti energicamente e la popolazione si è già espressa una volta contro. Ora si esprimerà a giugno per la seconda volta e sappiamo già come andrà a finire…….
    Si metta la coscienza in pace la minoranza pro nucleare ed accetti l’unico vero verdetto democratico, il referendum.

  • antanii

    24 mar 2011 - 10:47 - #8
    2 punti
    Up Down

    La mia paura è che non venga raggiunto il quorum: sembra che la maggioranza faccia di tutto per evitare di parlare del referendum, mi sa che tra un po’ di giorni dovremo far partire delle vere e proprie catene di S. Antonio di mail per ricordare alla gente che c’è il referendum, e cosa significa votare SI e votare NO.

  • adadasd

    24 mar 2011 - 11:07 - #9
    -1 punto
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    Intanto la in japan a quasi 2 settimane non hanno ancora “stabilizzato”(non dico risolto) la faccenda.
    Con tutta quell’acqua spruzzata servirebbe un altro tsunami per raffreddare i reattori.

  • Andrea0000

    24 mar 2011 - 11:44 - #10
    0 punti
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    3% per smantellare una centrale e riportarla a “prato verde” ? mi sembra troppo ottimistico..

  • Profilo di robertok06

    robertok06

    24 mar 2011 - 12:45 - #11
    0 punti
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    @hxsib 24 mar 2011 - 09:20 - #8

    Salve:

    non credo che gli Italiani favorevoli al nucleare avranno problemi ad accettare il risultato del referendum, secondo me non occorrerebbe neanche farlo, perche’ tanto il nucleare in Italia non si fara’ mai…

    Volevo solo dirti che la tua affermazione sulle regioni italiane… e’ vera a meta’, anzi, e’ piu’ sbagliata che giusta.

    Come numero siamo daccordo, ma se guardi quali regioni sono in attivo e quali in passivo, e le macro-regioni… vedrai che le cose sono messe male per 2/3 dell’Italia.

    Dati (provvisori) TERNA 2010 e 2009:

    L’Italia settentrionale e’ in pesante passivo, e anche quella centrale. Sono il Sud/Isole che salvano la baracca… ma solo parzialmente, perche’, non dimentichiamolo… importiamo piu’ del 14% del consumo totale, in stragrande maggioranza da nucleare Francese, Svizzero e Sloveno: 44 TWh/anno, equivalenti a 5 GW continui, 24h/24 365 gg/anno… in questo momento la Francia sta esportando 7,3 GW… indovina dove vanno in gran parte?

    In confronto, tanto per darti un’idea di dove porteranno certe politiche energetiche assurde… l’apporto totale di solare e eolico, nel 2010, ha fornito 10 TWh… quando volevano loro… non necessariamente quando servivano.

    Saluti, e auguri con le rinnovabili, ne avrete bisogno.

    Roberto

  • Steid

    24 mar 2011 - 12:52 - #12
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    @4
    Sarebbe curioso sapere dove hai trovato quei dati visto che di centrali nucleari al mondo non è che se ne siano smantellate così tante. Di solito si preferisce tenerle ferme e sotto controllo pur di non doversi mettere davvero a smantellarle.

  • Steid

    24 mar 2011 - 12:53 - #13
    0 punti
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    @4
    A proposito: lo smaltimento millenario delle scorie sotto che percentuale l’hai messa?

  • peppe p

    24 mar 2011 - 13:26 - #14
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    è una componente del costo del kWh atomo, tanto produci, tante scorie fai, tanto accumuli, tanto spenderai per mettere al sicuro.

  • cadutoqua

    24 mar 2011 - 14:36 - #15
    0 punti
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    Mauriziosat:

    Smettila di usare questi toni.

    Il problema delle scorie è importantissimo e non ancora risolto.
    Quello che dici tu è FALSO: ad esempio, in germania hanno riempito una intera cada di sale con delle scorie radioattive…

    Salvo poi accorgersi che tale cava non era stabile ma faceva permeare acqua:

    RISULTATO: falda acquifera inquinata, e fusti radioattivi da spostare, con ENORME spesa economica.

    Tanto per dire…

  • Profilo di greeder

    greeder

    24 mar 2011 - 14:39 - #16
    0 punti
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    @ mauri9
    Infatti è quello che vorrebbero fare con le scorie cioè dimenticarle!

  • mics

    24 mar 2011 - 14:43 - #17
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    il modo per immagazzinare l’energia prodotta da eolico o solare c’è, si chiama idrogeno. è già possibile creare idrogeno da piccoli impianto solari o fotovoltaici. bisogna solo sviluppare questa tecnologia in grande scala. se dirigessimo i fondi del nucleare verso l’idrogeno, saremo indipendenti entro il 2050.

  • Profilo di greeder

    greeder

    24 mar 2011 - 14:46 - #18
    0 punti
    Up Down

    Anche il solare termodinamico può immagazzinare energia e fornire elettività 24 ore su 24. se si coprisse con questo sistema una superficie pari a 5% dei deserti si produrrebbe l’equivalente di 45.000 centrali nucleari tipo chernobyl.

  • acosimo

    24 mar 2011 - 15:48 - #19
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    PER MCS E GREEDER
    UNO M PARLA DI UNA COSA DA SVILUPPARE, UN’ALTRO PARLA DI LEGARCI A QUESTI PAESI INSTABILI PURE CON IL SOLARE ANDANDO NEI DESERTI.
    Scusate ma mi pare che proponete cose non industrialmente e strategicamente valde ORA. Vorrei tanto sbagliarmi ma mi sembra che sia proprio cosi la situazione attuale.

  • Profilo di robertok06

    robertok06

    24 mar 2011 - 15:55 - #20
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    @12
    Si tengono ferme per uno-due decenni perche’ bisogna aspettare che si “raffreddino” (radiologicamente). Nel frattempo si decommissionano le parti non-nucleari, trasformatori, alternatori, turbine (se non e’ un BWR), etc…

    E’ assolutamente normale e previsto in tutti i piani di decommissioning di centrali nucleari.

    Roberto

  • Profilo di robertok06

    robertok06

    24 mar 2011 - 16:00 - #21
    0 punti
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    @18

    La generazione e stoccaggio di H2 da eolico/solare va bene per piccole comunita’ remote (che abbiano tanto vento e/o tanto sole). In letteratura si trovano alcuni esempi (posso fornirti le referenze bibliografiche senza problemi, ma sono riviste specializzate su abbonamento),ma i risultati non e’ che siano eccitanti… i rendimenti di conversione elettricita’–>H2—>stoccaggio(gas/liquido)–>elettricita’ sono bassi, si perde una frazione considerevole dell’elettricita’ di partenza, che gia’ nel caso dell’eolico italiano sarebbe molto poca (l’eolico installato ha un capacity factor di meno del 19%… hai voglia di piantar turbine a migliaia!)…

    Di esempi non dico su larga scala, ma neanche su scala non-micro non ce ne sono.

    Saluti,

    Roberto

  • Profilo di robertok06

    robertok06

    24 mar 2011 - 16:07 - #22
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    @greeder #19

    Il tuo e’ quello che in Inglese si chiama “wishful thinking”. Le centrali solari termiche esistenti con lo stoccaggio d’energia maggiore hanno una autonomia di 8 ore (USA) e costi piu’ che doppi rispetto al solare termico tradizionale, che gia’ costa molto.
    Le grosse centrali solari termodinamiche che stanno per entrare in funzione integreranno la generazione solare con sistemi a gas naturale. Vedasi, in proposito la mega-centrale di Blythe, in California: 1 GWe, formato da 4 sotto-centrali da ~250 MWe/l’una, costo 6 miliardi di dollari (30% pagato dai contribuenti USA… ma come, non e’ solo il nucleare che ha bisogno di sovvenzioni? :-) )… e ritardi di anni.
    Potenza elettrica di picco di 1 GW, ovviamente, che equivale a 300 MW effettivi di una centrale termica convenzionale (carbone, gas, nucleare).
    Idem per un altro progetto simile in Florida, presso la piu’ grande centrale termica USA, non ricordo il nome adesso (si trova facilmente con Google).

    I tuoi sono sogni, possibilita’ remote che nessuno ha ancora testato. 24 ore di stoccaggio costerebbero una fortuna. Le superfici in gioco sono immense, per un paese come l’Italia.

    Roberto

  • cadutoqua

    24 mar 2011 - 17:33 - #23
    0 punti
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    Vabbè, dite quello che volete, fatto sta che la Germania vuole uscire dal nucleare.,
    e la germania non è come l’Italia.

    Vi ricordo che le EPR costruende in Finlandia stanno costando un enormità in più rispetto a quanto preventivato.

    Concludo dicendo che non c’è uno straccio di prova sul fatto se una centrale nucleare attuale avrebbe sopportato o meno un disastro come quello del Giappone a Fukushima.

    E’ OVVIO che in mezzo al nucleare vi siano fortissimi interessi economici.

  • Profilo di inscape

    inscape

    24 mar 2011 - 17:52 - #24
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    I dati da me forniti sono assolutamente corretti chi vuole saperne di più posti una email e mando la documentazione.

  • Profilo di alsoinmybackyard

    alsoinmybackyard

    24 mar 2011 - 17:56 - #25
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    Il costo di decomissioning delle centrali nucleari è molto variabile e dipende da molti fattori, su wikiepdia si trovano alcuni dati delle esperienze europee e statunitensi:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Smantellamento_degli_impianti_nucleari
    Si va dai 200$/kWe a 4000$/KWe, per non parlare delle molte centrali i cui costi si ignorano o si postpongono (vedi Francia).
    Ma attenzione in tali costi non sono compresi i costi dello smaltimento finale delle scorie radioattive che fa parte di un’altra voce di costo. Per altro al momento non esistono soluzioni per lo stoccaggio a lungo termine, le cave saline sono in letteratura scientifica da anni ritenute inadatte.

  • adadasd

    24 mar 2011 - 18:05 - #26
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    ma ancora gira quel maledetto mauriosat?

  • Profilo di greeder

    greeder

    24 mar 2011 - 18:07 - #27
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    Roberto
    Chicco testa dovrebbe scegliere meglio i suoi pennivendoli! Se un impianto solare non viene installato ai poli è difficile che debba superare 24 ore di buio. Nei deserti poi è difficile che piova.

  • Giova89

    24 mar 2011 - 18:14 - #28
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    La centrale di Fukushima era vecchia e con danni, prima del disastro ci sono stati dei guasti tecnici che sono stati tenuti segreti dallo staff per aver paura di perdere il posto di lavoro… (non me lo sto inventando, è stato ammesso dalla TEPCO stessa)
    Se questi tecnici avessero fatto il loro lavoro, magari adesso la centrale di Fukushima sarebbe stata aggiustata o sarebbe stata chiusa, ma tanto non importa perché ormai quel che è successo non si può cambiare…

    Questo mi fa pensare: se questo è successo in Giappone, dove lo stato è tecnologicamente molto più avanzato dell’Italia, i tecnici e gli ingegneri non sono mica dei babbei ma gente coi cog**oni e inoltre la popolazione giapponese ha un atteggiamento molto più diligente e serio al contrario di noi italiani che siamo buzzurri e ignoranti;
    se in Italia avessimo costruito la centrale nucleare, non ci sarebbe neanche stato bisogno di un terremoto o di chissà quale disastro, la centrale sarebbe scoppiata da sola 2 giorni dopo l’inaugurazione ^^

    è questo il problema.. le centrali nucleari sono sicure, è l’uomo a renderle insicure.

    E semplicemente in Germania l’hanno capito.

    Già mi immagino se dovessero costruire centrali nucleari in Italia, l’equivalente di Homer Simpson a capo della sicurezza…
    Ed Homer Simpson sarebbe già una cima, nel nostro paese.

  • Profilo di inscape

    inscape

    24 mar 2011 - 18:46 - #29
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    Nel calcolo del costo di smantellamento bisogna considerare l’attualizzazione dei costi. Il costo del kWh in % è causato dalla tabella da me precedentemente esposta:

    65% costo dell’impianto
    20% costo combustibile
    12% costo di esercizio e manutenzione
    3% costo di smantellamento e recupero sito

  • rospino

    24 mar 2011 - 20:50 - #30
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    inscape, perchè non pubblichi il link delle tue fonti? perchè sono inesistenti?
    ma fammi il paicere….

  • Profilo di greeder

    greeder

    24 mar 2011 - 21:43 - #31
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    @insacape
    A parte che le tue tabelle non dicono molto, ci sono cose che non hanno prezzo. Ad es. pio la vita.

  • Profilo di inscape

    inscape

    24 mar 2011 - 21:51 - #32
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    @ Greeder e Rospino

    non a caso ho specificato a chi fosse interessato di lasciare un indirzzo email che avrei spedito il materiale, ovvero dei libri di impianti nucleare ove ho studiato sopra, nei quali la trattazione dei costi viene esaminata in maniera opportuna. Lasciatemi le vostre email e vi mando il tutto..

    Concordo in pieno che la vita non ha prezzo…

  • Profilo di inscape

    inscape

    24 mar 2011 - 21:52 - #33
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    @ Rospino

    Ps quei dati da me postati sono un sunto finale delle voci che caratterizzano il kWh e sono assolutamente dati esatti…

  • rospino

    25 mar 2011 - 00:06 - #34
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    pubblica un link, se sono veri sono sicuramente in rete se no cippa, le cose che hai scritto sono soltanto blatere.

  • rospino

    25 mar 2011 - 00:09 - #35
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    comunque già il fatto che dopo 30 anni le vecchie centrali nucleari italiane ancora non sono state smantellate e le scorie non solo non sono state stoccate ma stanno ancora inquinando e contaminando i siti dove sono state “temporaneamente” nascoste …è una dimostrazione che il 3% che hai detto è pura fantasia

  • Profilo di greeder

    greeder

    25 mar 2011 - 01:11 - #36
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    @inscape
    Ma che fai sniffi plutonio??
    Lo sanno anche i bambini che smantellare una centrale nucleare è più costoso che costruirla , poi devi considerare il problema delle scorie che è impossibile da risolvere. In questi anni abbiamo speso miliardi per le scorie e continueremo a doverlo fare per milioni di anni alla fine il conto sarà salatissimo. Le centrali italiane non sono ancora state smantellate e sono passati vent’anni!

  • Profilo di inscape

    inscape

    25 mar 2011 - 12:12 - #37
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    @ Greeder e Rospino

    Ecco qui, ho scoperto che questo libro sta anche su internet, andate alla parte relativa ai costi, e buona lettura.
    Ps verso la fine del capitolo dei costi troverete i dati da me postati.

    @ Greeder

    Ne i bambini ne te lo sanno quanto costa smantellare un impianto, leggi e fatti una cultura…

  • Profilo di inscape

    inscape

    25 mar 2011 - 12:12 - #38
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  • Profilo di ruotino

    ruotino

    25 mar 2011 - 16:16 - #39
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    Credo che il termodinamico sia veramente la prospettiva più interesante, proprio per la possibilità di immagazinare l’energia e così coprire l’esigenza 24h su 24…non tutti i politici comunque sparano solo slogan, questo è uno di loro: http://www.vanninochiti.com/?p=10789

  • Profilo di robertok06

    robertok06

    29 mar 2011 - 10:32 - #40
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    @cadutoqua 24 mar 2011 - 17:33 - #23

    E’ OVVIO che in mezzo al nucleare vi siano fortissimi interessi economici.
    ————————–

    Ma dai! Invece i pannelli FV e le turbine eoliche le distribuiscono gratuitamente in piazza, e non ci sono pericoli di infiltrazioni mafiose.

    Roberto

  • Profilo di robertok06

    robertok06

    29 mar 2011 - 10:50 - #41
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    Up Down

    @ruotino:

    a proposito di solare termodinamico. La centrale solare termodinamica spagnola di Andasol, di 50 MWp, ha la possibilita’ di immagazzinare il calore solo per 7 ore e 1/2.
    Nessuna centrale al mondo riesce a farlo per 24 ore, e difficilmente ci riuscira’ nel futuro prossimo, perche’ sarebbe anti-economico.

    La gigantesca centrale da 1 GWp in costruzione a Blythe, in California, del costo di 6 miliardi di dollari (30% dei quali a carico dei contribuenti) utilizzera’ un modulo a gas naturale per integrare la produzione di energia elettrica di notte o durante i momenti di cielo coperto, proprio perche’ sarebbe stato non economico aggiungere lo stoccaggio via sali.

    Detto cio’, permettimi una piccola divagazione, dato che in questi giorni si parla continuamente di radiazioni, a causa dell’incidente di Fukushima:
    la centrale di Andasol per lo stoccaggio del calore utilizza una miscela di due sali, nitruro di potassio (KNO3) e nitruro di sodio (NaNO3). Ha due tank di stoccaggio, di 14 metri di altezza e 36 di diametro, volume totale dei due di circa 28 mila metri cubi, e una massa dei sali di circa 62000 tonnellate.
    Ora, in natura il potassio (K) esiste in vari isotopi, uno dei quali e’ radioattivo (il K-40), in percentuale dello 0.0117%. Delle 62000 tonnellate di sali, circa 9200 sono di potassio, e di queste 1,08 tonnellate sono di K-40 radioattivo.
    L’attivita’ specifica del K-40 (che dipende dalla sua emivita, che e’ piu’ di un miliardo di anni) e’ di 7,1 microCurie/grammo, cioe’ 262,7 kilo Bequerel/g.
    La centrale di Andasol, quindi, ha al suo interno, e senza alcuna precauzione particolare in caso di incidente e sversamento dei sali caldi verso l’esterno la bellezza di 262,7 kBq/g per 1,08 milioni di grammi = 283 Giga Bequerel (1GBq= 1 miliardo di decadimenti ogni secondo), pari a 7,7 Curie.
    Applicando gli standard di sicurezza delle centrali nucleari, una tale installazione dovrebbe essere modificata in maniera sostanziale… ma ovviamente non lo si fa… “perche’ e’ energia rinnovabile, e quindi non e’ pericolosa” . :-)

    Di queste cose, ovviamente, non ne parla mai nessuno, men che meno gli “ambientalisti”.

    Saluti,

    Roberto