Tepco ammette che nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, i lavori per raffreddare i 4 reattori nucleari procedono lentamente a causa dei continui incidenti e delle emissioni di radiazioni. Condizioni che rendono l’area di intervento estremamente pericolosa: ci vorrà ancora un mese perché tutto possa dirsi sotto controllo. I kamikaze, così sono chiamati i tecnici, che lavorano 24h su 24 al raffreddamento e ripristino della corrente elettrica operano perciò in condizioni estreme.
Ieri due dipendenti hanno gravemente subito l’effetto delle radiazioni. In attesa della rimessa in servizio delle pompe di raffreddamento continuano le fughe radioattive che toccano periodicamente i 4 reattori nucleari. La paura è che la contaminazione si estenda ulteriormente nella catena alimentare e nell’acqua di Tokyo, dove vivono 35milioni di persone. Già in almeno quattro Prefetture intorno alla centrale di Fukushima Daiichi le verdure e il latte sono stati vietati, cos’ come l’acqua del rubinetto è stata sconsigliata per i bambini. Il Ministero della Salute ha rinforzato i controlli su pesce e molluschi pescati al largo della centrale.
Sotto la una gallery pubblicata da Le Figaro su cui trovate il resto delle foto.
I kamikaze della centrale nucleare di Fukushima Daiichi

Via | Le Figaro
Foto | LeFigaro
greeder
25 mar 2011 - 15:36 - #1La situazione è fuori controllo! Il mostro è scappato di mano, è ormai impossibile spegnere i reattori. Mentre sto scrivendo la nube mortale getta già la sua ombra spettrale sulle nostre teste e su quelle di nostri figli. Siamo solo all’inizio la contaminazione durerà per mesi , forse per anni. Chernobyl ha causato 6.000.000 di morti, questa nuova tragedia che coinvolge 4 reattori, rischia di essere infinitamente più grave. In Giappone è stato avvelenato l’oceano, le correnti porteranno la morte in tutto il mondo per millenni.
antanii
25 mar 2011 - 15:53 - #2@greeder:
Ciao,
io non sono di certo un PRO-NUKE (anzi) ma non ti sembra di esagerare un po?
inscape
25 mar 2011 - 17:05 - #3@ Greeder
ma ti rendi conto che ogni parola da te affermata è una sciocchezza colossale?
cadutoqua
25 mar 2011 - 17:11 - #4Ragazzi, in ogni caso, è vero che l’incidente è stato molto grave e che (forse) sarà portato a livello 6.
Ha inquinato l’acqua, il latte e gli ortaggi a 240km di distanza dalla centrale… questo non può essere nascosto.
inscape
25 mar 2011 - 17:37 - #5@ Cadutoqua
Ovviamente è ed è riconosciuto un incidente nucleare molto grave, non ai livelli di chernobyl (almeno per adesso) ma sicuramente più grave di quanto sia accaduto su TMI.
_Giacomo_
25 mar 2011 - 17:55 - #6Leggete qua e riflettere prima di chiamarli kamikaze:
Giappone, bacheca online delle bufale giornalistiche sul dramma nucleare
Blogger raccoglie errori ed esagerazioni della stampa
MILANO - Lo hanno chiamato il «il muro della vergogna dei giornalisti», tanto per non lasciare spazio ad equivoci. E’ uno spazio online che raccoglie segnalazioni dettagliate di servizi televisivi e articoli della stampa internazionale che diffondono «un’informazione inattendibile e sensazionalistica» – quando non «palesemente falsa» – sulla situazione post terremoto in Giappone e sulla crisi nucleare di Fukushima. L’iniziativa è di un blogger giapponese, che usa parole poco tenere verso i giornalisti che si limitano a diffondere paura senza dire come stanno esattamente le cose e che in questa bacheca degli orrori vengono sbugiardati senza pietà.
BUFALE E STRAFALCIONI - Gli esempi sono decine: si va dal titolo strillato a tutta pagina che incita genericamente al panico, mostrando un uomo con indosso una maschera antigas – totalmente fuori dal contesto - , alla descrizione di Tokyo come «città fantasma, in cui si muovono gli ultimi zombie, pronti all’esodo di massa». O ancora, articoli in cui un’ipotesi assurge a dato di fatto, come la nuvola radioattiva che avrebbe dovuto raggiungere le coste americane venerdì o l’imminenza di un’esplosione nucleare. Poi ci sono le vere e proprie gaffe, come quella di France 2, che parla di reattore nucleare di Hiroshima, la città distrutta dall’atomica nel 1945, per riferirsi all’impianto di Fukushima. Sono soprattutto i «banner» (ovvero i titoli che scorrono sotto le immagini) delle reti all-news a finire nel mirino, perché «spesso riprendono voci non confermate, senza verificarle».
LE MAIL - Gli utenti del sito hanno a portata di clic gli indirizzi delle autorità che nei diversi paesi garantiscono una corretta informazione. Ma c’è spazio anche per i pezzi e i reportage ben fatti, come quelli del New York Times. «Nessuno mette in discussione la gravità della situazione e i rischi ma alcuni falsi allarmi della stampa ricordano quelli che si verificarono durante l’epidemia di SARS a Hong Kong» spiega Joi Ito, guru del web e tra i creatori di Flickr. Un caso su tutti: molti media internazionali hanno equivocato le parole del portavoce del governo Edano e hanno dato la notizia dell’evacuazione del personale dell’impianto di Fukushima che, invece, era stato semplicemente trasferito in un’altra area della centrale. Un equivoco che prima di essere chiarito ha scatenato grande paura nella popolazione giapponese, che non capiva perché le televisioni nazionali raccontassero di una storia ben diversa. Non è una questione di orgoglio patriottico.
AUTOMISURAZIONE - I giapponesi sono i primi a prendere con le molle le notizie che arrivano dalla Tepco e dalle autorità governative. «Ma finché ognuno potrà misurare autonomamente i livelli di radioattività non è possibile nascondere alla gente come stanno le cose» sostiene Ito. Al momento del sisma, lui era in volo verso gli Emirati Arabi, per partecipare a una conferenza dedicata al web. Ha quindi vissuto sulla sua pelle la distonia tra le notizie di alcuni organi d’informazione e i racconti dei suoi amici e dei suoi parenti a Tokyo, contattati attraverso la Rete e testimoni di uno scenario ben diverso da quello dipinto da molti giornali e tv. «A quanto ne so io, nella capitale la situazione è abbastanza normale e oggi la maggior parte dell persone è regolarmente al lavoro» racconta Ito, che è ancora negli Emirati. Negli ultimi anni ha girato il mondo e ha vissuto ben poco in Giappone. Ora dice di aver una gran voglia di tornare a casa. «Valuterò nei prossimi giorni, ma credo proprio che rimanderò il viaggio che avevo in programma negli Stati Uniti».
Elvira Pollina
relativi link:
http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_19/giappone_ilmuro_bufale_8e486f12-525a-11e0-a034-1db210fa1eaf.shtml
http://squeeze-box.ca/?p=785
http://jpquake.wikispaces.com/Journalist+Wall+of+Shame
inscape
25 mar 2011 - 18:24 - #7Vabbe ma si sa che i giornalisti sono degli incompetenti che parlano di ciò che non sanno…
greeder
25 mar 2011 - 18:24 - #8Non credete ai pennivendoli di chicco testa che contaminano questo blog.
I reattori giapponesi non si possono più spegnere perché ormai i noccioli si sono fusi. La contaminazione comprende sostanze pericolosissime come ad esempio il plutonio che decadono in tempi lunghissimi, un solo grammo di plutonio se disperso nel aria può uccidere milioni di persone . A fukuschima sono custodite migliaia di tonnellate di materiali pericolosissimi. Se uno dei reattori ( dio non voglia) esplodesse il fall-out nucleare renderebbe il Giappone un deserto di morte. Se esplodessero tutti e 4 sarebbe la fine della vita sulla terra. Non è assolutamente certo che lo scenario che ho descritto non possa avverarsi. I prossimi mesi saranno fondamentali per la nostra civiltà .
jelly
25 mar 2011 - 18:33 - #9@mauriziosat
Un incidente di livello 6 non mi pare abbia bisogno di essere pompato…
Inoltre, non mi risulta quello che asserisci riguardo la tipologia della contaminazione.
inscape
25 mar 2011 - 19:00 - #10@ greeder
Nellìaltro post ti ho lincato la documentazione sui costi di smantellamento…
greeder
25 mar 2011 - 20:21 - #11Ho letto… Perché non vai a cedetti i costi reali della centrali già dismesse…
inscape
25 mar 2011 - 20:26 - #12@ greeder
???
Maurizio,9
25 mar 2011 - 23:39 - #13GIUSTO PER AVERE UN’IDEA :
Le rilevazioni effettuate dal Governatorato Metropolitano di Tokyo, sul livello di radioattività dell’acqua potabile a Tokyo, effettuate presso la stazione di Kanamachi, hanno mostrato i seguenti valori di contenuto di Iodio-131
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25 marzo: 51 Bq/Kg
24 marzo: 79 Bq/Kg
23 marzo: 190 Bq/Kg
22 marzo: 210 Bq/Kg
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I limiti ammissibili in Giappone sono di 100 Bq/Kg per i lattanti e di 300 Bq/Kg per gli adulti ed i bambini oltre i 12 mesi di eta’.
.
cosa significa ?
CHE LO STESSO GIORNO ….IN CUI … I MEDIA ITALIANI GRIDAVANO ALLA CONTAMINAZIONE …..la contaminazione era già FINITA.
rospino
26 mar 2011 - 01:59 - #14Un fisico nucleare in italia conta sicuramente meno di una casalinga, FORTUNATAMENTE! Volete il nucleare? andate in francia, nessuno vi trattiene. Poi proprio tu parli che vuoi ridurre il nucleare alla mera questione politica. Fai ridere!
rospino
26 mar 2011 - 02:21 - #15@maurizio,9 i limiti ammissibili non sono limiti a zero impatto sanitario … ti spiego una cosina…
In Francia ogni 3 giorni capita un incidente nucleare di livello 0, 1, 2 con fuoriuscite radioattive a volte minime a volte un po’ più consistenti, poi tutti i giorni dai camini delle centrali nucleari fuoriescono emissioni radioattive autorizzate cioè nella norma che si disperdono nell’ambiente, queste contaminazioni sono definite a “rischio accettabile”. Le emissioni sono negoziate tra l’impresa e le amministrazioni (lo stato) più le autorizzazioni di emissione sono importanti più l’impresa ha dei vantaggi economici Esistono delle regole ma sono impressionanti sul piano sanitario, il limite di dose di 1milli silver per anno non è il limite del “non rischio” ma il limite del “rischio accettabile” significa che al di sopra della linea c’è un “rischio inaccettabile” e al di sotto non è che il rischio non esista, è solo accettabile, questo è scritto nei testi ufficiali. Ma che vuol dire accettabile? La gente comune crede che “rischio accettabile” significhi nessun morto e nessun impatto sanitario, invece “rischio accettabile” significa un certo numero di morti per un tot-mila abitanti legato al rischio delle centrali nucleari. E’ un criterio economico in funzione degli interessi rispetto ai danni sanitari. Ma è chiaro che non è una scelta democratica, è una scelta di esperti che sono riusciti a far credere alle persone che il “limite accettabile” è il limite del “non rischio” e questo è totalmente falso. Roland Desbordes Presidente del CRIIRAD (Associazione indipendente di fisici, ingegneri e medici. Studiano sul campo la radioattività e gli effetti sull’ambiente e sulla salute, non dipendono ne dal governo ne dall’industria nucleare)
inscape
26 mar 2011 - 12:49 - #16@ Rospino
Il testo da me linkato è un testo attendibile ove vengono mostrate le metodologie mediante le quali vengono calcolati i costi relativi al prezzo del kWh, che valgono anche attualmente. Ho un testo relativo al calcolo dei costi dell’EPR e le nozioni sono le medesime. Non ti infervorare se la realtà non dice ciò che vuoi sentire, il prezzo del kWh è quello e si calcola cosi.
rospino
26 mar 2011 - 14:51 - #17La realtà dice il contrario
inscape
26 mar 2011 - 15:10 - #18@ Rospino
Non è così, quelli sono i costi, che poi abbi pazienza sono anni che studio questi argomenti le conosco certe problematiche. E’ come ho detto io, quelli sono studi comprovati e il costo del kWh si calcola in quella maniera. Il resto sono solo chiacchere…