Fukushima: tutti gli scivoloni italiani raccolti da Legambiente

Fukushima: tutti gli scivoloni italiani raccolti da Legambiente

Sulla tragedia nucleare di Fukushima se ne sono dette di cotte e di crude, sia nelle primissime ore quando non si sapeva quasi nulla, sia nei giorni successivi quando iniziava a emergere l'entità del problema (che, ad oggi, non è stato assolutamente risolto e anzi viaggia verso il livello 6 della scala Ines).

Di questi strafalcioni e scivoloni vari Legambiente ne ha raccolti parecchi, selezionando soprattutto quelli dei personaggi chiave del ritorno italiano al nucleare. Eccone alcuni:

"Le fughe radioattive mi sentirei di escluderle. Nella peggiore delle ipotesi si tratta di materiale contaminato da radiazioni ma che di certo non ci sarà il così detto 'effetto Chernobyl'". Così Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr, spiegava alle 14.44 dell’11 marzo scorso all'ADNKRONOS, gli eventuali rischi delle centrali nucleari giapponesi dopo il tragico sisma e lo tsunami che avevano colpito la nazione nipponica. "Il Giappone è terra sismica, per questo tutte le centrali nucleari sono state costruite tenendo conto di questa eventualità. La soglia, dunque, di tolleranza al sisma è elevatissima". (…)"Non si possono escludere piccoli contaminanti in zone limitate" continuava Rossi Albertini, “Di certo però "l'effetto Chernobyl non incombe sulle nostre teste".

Alle 15.29 dello stesso giorno, ecco anche Umberto Veronesi, direttore dell'Agenzia per la Sicurezza Nucleare:“Le centrali nucleari sono sicure, e buona parte delle critiche vengono da un'ideologia antinuclearista che si basa su dati falsi”, dichiara all’Ansa.

"Le centrali sono sicure, anche se c'e' un'ideologia antinuclearista pronta a giurare che questo è il male più grande dell'umanità'” - ha continuato, aggiungendo che “per alcuni studi epidemiologici che hanno riscontrato un aumento dei tumori nelle popolazioni che abitano vicino alle centrali, ci sono almeno altri 20 studi che dimostrano il contrario. Le ricerche che parlano di un aumento del rischio derivante dalle centrali si basano su presupposti sbagliati, tengono conto soltanto della mortalita' della popolazione ma non di altri fattori che possono spiegarla come la mancata assistenza".

Alle 20.40 comunque arriva anche la dichiarazione di Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano, che si pregia ogni volta di ricordare di essere stato un tempo alla guida di Legambiente e della mobilitazione ambientalista dopo il disastro di Chernobyl (1986). “Gli impianti nucleari hanno dimostrato di 'tenere botta', chi trae spunto dalla tragedia che ha colpito il Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo. (…) Mi sento di dire - ha dichiarato a TMNews - che al momento gli impianti nucleari hanno tenuto, hanno 'retto botta'”.

Tutte le altre chicche le trovate a questo indirizzo.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

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