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Fukushima: tutti gli scivoloni italiani raccolti da Legambiente

Pubblicato: 26 mar 2011 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Fukushima: tutti gli scivoloni italiani raccolti da Legambiente

Sulla tragedia nucleare di Fukushima se ne sono dette di cotte e di crude, sia nelle primissime ore quando non si sapeva quasi nulla, sia nei giorni successivi quando iniziava a emergere l’entità del problema (che, ad oggi, non è stato assolutamente risolto e anzi viaggia verso il livello 6 della scala Ines).

Di questi strafalcioni e scivoloni vari Legambiente ne ha raccolti parecchi, selezionando soprattutto quelli dei personaggi chiave del ritorno italiano al nucleare. Eccone alcuni:

“Le fughe radioattive mi sentirei di escluderle. Nella peggiore delle ipotesi si tratta di materiale contaminato da radiazioni ma che di certo non ci sarà il così detto ‘effetto Chernobyl’”. Così Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr, spiegava alle 14.44 dell’11 marzo scorso all’ADNKRONOS, gli eventuali rischi delle centrali nucleari giapponesi dopo il tragico sisma e lo tsunami che avevano colpito la nazione nipponica. “Il Giappone è terra sismica, per questo tutte le centrali nucleari sono state costruite tenendo conto di questa eventualità. La soglia, dunque, di tolleranza al sisma è elevatissima”. (…)”Non si possono escludere piccoli contaminanti in zone limitate” continuava Rossi Albertini, “Di certo però “l’effetto Chernobyl non incombe sulle nostre teste”.

Alle 15.29 dello stesso giorno, ecco anche Umberto Veronesi, direttore dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare:“Le centrali nucleari sono sicure, e buona parte delle critiche vengono da un’ideologia antinuclearista che si basa su dati falsi”, dichiara all’Ansa.

“Le centrali sono sicure, anche se c’e’ un’ideologia antinuclearista pronta a giurare che questo è il male più grande dell’umanità’” - ha continuato, aggiungendo che “per alcuni studi epidemiologici che hanno riscontrato un aumento dei tumori nelle popolazioni che abitano vicino alle centrali, ci sono almeno altri 20 studi che dimostrano il contrario. Le ricerche che parlano di un aumento del rischio derivante dalle centrali si basano su presupposti sbagliati, tengono conto soltanto della mortalita’ della popolazione ma non di altri fattori che possono spiegarla come la mancata assistenza”.

Alle 20.40 comunque arriva anche la dichiarazione di Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano, che si pregia ogni volta di ricordare di essere stato un tempo alla guida di Legambiente e della mobilitazione ambientalista dopo il disastro di Chernobyl (1986). “Gli impianti nucleari hanno dimostrato di ‘tenere botta’, chi trae spunto dalla tragedia che ha colpito il Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo. (…) Mi sento di dire - ha dichiarato a TMNews - che al momento gli impianti nucleari hanno tenuto, hanno ‘retto botta’”.

Tutte le altre chicche le trovate a questo indirizzo.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di inscape

    inscape

    26 mar 2011 - 17:57 - #1
    -2 punti
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    La critica ci sta, però detta da voi, che in anni su questo blog si potrebbe raccogliere un’intera enciclopedia di strafalcioni nucleari, mi suona un po come il bue che dice cornuto all’asino…

  • Profilo di nello1

    nello1

    26 mar 2011 - 19:42 - #2
    1 punto
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    La circolazione delle notizie, sui grandi media, è subordinata alla volontà dei “sistemi” che gestiscono i media stessi. Viviamo nella società del controllo e sembra che esista un governo sovranazionale ed invisibile che decida cosa giusto farci sapere e cosa no.
    Non credo esistano dubbi sull’esistenza di un governo sovranazionale che attraverso la colonizzazione dell’immaginario collettivo, plasma la conoscenza, la sensibilità, i gusti, le reazioni emotive e in generale i pensieri delle persone.
    Con lo scopo di creare una massa di perfetti consumatori globali omogeneizzati,
    privi di senso critico e programmati per reagire a qualsiasi stimolo nella maniera prevista.
    Non si tratta di una guerra psicologica, dal momento che il concetto di guerra presupone la presenza di almeno due soggetti belligeranti, mentre in questo caso il soggetto impegnato nell’operazione si manifesta uno solo.
    Piutosto di un processo di orientamento e globalizzazione del pensiero, attraverso l’anestetizzazione delle coscienze e l’annientamento sistematico di qualsiasi prerogativa culturale che possa mettere a rischio la buona uscita del progetto…
    Plasmano le notizie a proprio piacimento all’interno dei media mainstream, talvolta le costruiscono, altre volte ne praticano l’eutanasia, sempre decidono la natura di tutto ciò che deve diventare informazione, affinché l’operazione sortisca l’effetto desiderato.
    Ma i colonizzatori non monopolizzano solo l’informazione, gestiscono anche l’istruzione scolastica, il mercato pubblicitario, quello editoriale e discografico, il cinema, lo sport, la medicina e qualsiasi altro campo in condizioni della “costruzione” dell’individuo.
    Sembra proprio che non si limitino a plasmare l’attenzione su i più svariati argomenti ma addirittura decidono se una cosa è realmente accaduta oppure no.
    Nella società globale dell’informazione urlata “in tempo reale” esistono e possiedono una dimensione concreta nei fatti e quegli accadimenti di cui viene data la notizia e il valore di tale esistenza è direttamente propozionale allo spazio ad essi tributato nel rappresentarli da parte dei media.
    Se uno sale per protesta su una gru esrolotiamo uno striscione, la nostra azione diventerà “reale” solo se e allorquando essa verrà documentata dai media ed assumerà valore in propozione all’importanza che i media intenderanno riservarle.
    Se nessun giornale e nessuna tv documenteranno l’accaduto, per il resti del mondo (tranne qualche raro passante che si trovava nei pressi) non ci sarà stata alcuna scalata alla gru e alcuna protesta.
    Il potere di decidere cosa realmente esiste è enorme dal momento che una realtà imperfetta e parcellare, costruita in funzione del perseguimento di precisi interessi, viene presentata all’opinione pubblicaglobale come l’unica vera realtà, facendo sì che il pensiero, le reazioni, le emozioni della massa, siano esattamente quelle che s’intendeva suscitare

  • Profilo di greeder

    greeder

    26 mar 2011 - 22:17 - #3
    -1 punto
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    A fukushima la nera morte si diffonde dai fumi radioattivi … Il mare è divenuto veleno, milioni di creature agonizzano senza speranza… Il celo, la terra , le acque sono divenute sterili eterni deserti di morte. Gli esseri umani abbandonano le loro case per non fare più ritorno… La nera nube si diffonde , non conosce ostacoli ne confini, e getta rogai la sua ombra spettrale su tutto il Giappone. A tokyo l’acqua è già veleno. Se non si troverà rimedio , se i reattori non si spegneranno , il mondo intero diverrà INA landa senza vita.

  • Nemo N

    26 mar 2011 - 23:00 - #4
    1 punto
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    @greeder
    La situazione in Giappone è grave, ma tu stai facendo del vero e proprio terrorismo mediatico: dovresti solo vergognarti.

  • Profilo di greeder

    greeder

    27 mar 2011 - 00:51 - #5
    -2 punti
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    Domani è prevista pioggia, le poveri radioattive mortali cadranno sulla terra contaminando ogni cosa! Non uscite, non bevete latte e non mangiate insalata.

  • Profilo di inscape

    inscape

    27 mar 2011 - 11:36 - #6
    -1 punto
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    @ Greeder

    Indigestione del film 2012??

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    27 mar 2011 - 12:07 - #7
    1 punto
    Up Down

    Gli strafalcioni ci sono stati: qualche decina dai vari nuclearisi e qualche migliaio dagli antinuclearisi secondo i quali Tokio oramai non dovrebbe essere che una brulla distesa.
    Ancora ina volta 2 pesi 2 misure.
    Questo evento ha portato una grande stima per l’industria capace di mantenere molto piu’ che il promesso.
    Escono scornati i politici e gli ambientalisti che hanno fatto proclami a manetta.
    I giornaliti hanno sostazialmente confermato la loro incompetenza ad uscire dai commenti di gossip.
    Gli agit-prop continuano ad insultare berlusconi (anche sul mio blog!), incredibile deve essere stato lui ad andare sul reatttore a guastarlo!
    chi e’ in giappone invece LAVORA e si chiede che cavolo sta accadendo in occidente: troppa eroina?
    http://www.butta.org/?m=201103

  • Profilo di greeder

    greeder

    28 mar 2011 - 00:11 - #8
    0 punti
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    Intanto a fukushima la radioattività continua a salire e oramai supera di 100.000 volte il livello tollerabile dal organismo. È una situazione molto più grave di quella di chernobyl. Tali livelli di radiazioni non permettono a nessuno di avvicinarsi nemmeno per pochi istanti. Impossibile quindi porre rimedio. Non ci resta che attendere l’inevitabile e pregare per le nostre anime.