
Alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, a 17 giorni dal terremoto e dallo tsunami, la situazione è ben lontana dall’essere stabilizzata. Tepco ha chiesto aiuto ai francesi di EDF, Areva e CEA Commissariat à l’énergie atomique. Dopo il balletto delle cifre di ieri, sui livelli di radioattività e la contaminazione dell’acqua di mare, si presenta oggi un nuovo e più complesso problema: è stato rilevato plutonio nel suolo su cui sorge il reattore Nr.2. Lo riferisce l’agenzia Kyodo.
Secondo Tepco, però, il plutonio sarebbe presente in quantità infinitesimali il che non costituirebbe pericolo per la salute; tra l’altro Tepco pensa che il plutonio possa provenire dal combustibile du uno dei reattori danneggiati dal sisma e dallo tsunami. Secondo un portavoce della Società il tasso di plutonio presente nei cinque campioni prelevati dal sito equivale a quello presente in Giappone dopo gli esperimenti nucleari effettuati nei paesi vicini come la Corea del Nord.
Spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, attraverso un comunicato stampa:
La notizia del ritrovamento di Plutonio rilasciato dalla centrale di Fukushima è agghiacciante. Il plutonio è una sostanza tossica oltre che radioattiva che se inalata o ingerita può danneggiare gravemente gli organi interni, in particolare lo scheletro, i polmoni e il fegato. Il governo del Giappone ha accusato Greenpeace di fornire dati non accurati sulla contaminazione delle aree attorno a Fukushima, ma purtroppo i nostri dati (da 7 a 10 microSivert/ora a 40 km dalla centrale) non fanno che confermare quelli del Governo della Prefettura di Fukushima . Il 27 marzo scorso, infatti, nello stesso villaggio di Iitate dove Greenpeace ha misurato questi tassi inaccettabili di radiazioni, la Prefettura di Fukushima rilevava livelli di 8,2 microSievert/ora. Il 15 marzo i valori erano di ben 44,7 microSievert/ora ( www.pref.fukushima.jp/j/20-30km18.pdf ).
Un punto a favore: le operazioni di raffreddamento sono portate avanti con acqua dolce e non più con acqua di mare. La situazione com’è intuibile è ben lontana dall’essere stabilizzata. Ieri a rendere più difficile il tutto un terremoto di magnitudo 6,5 che ha peggiorato il quadro già complesso. Le acque sin qui usate per raffreddare i reattori sono scivolate verso il mare. Secondo l’IRSN Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire questo stato potrebbe durare ancora per settimane.
La zona radioattiva si è estesa ben oltre la zona di sicurezza circoscritta nei 30 Km dalla centrale. Secondo l’ASN Autorité de sûreté nucléaire sarebbe necessario portarla a 100Km. Il ministero della Salute giapponese ha chiesto all’azienda di distribuzione dell’acqua di smettere di raccogliere acqua piovana a causa di possibili contaminazioni. Il ministero ha ordinato che durante il fine settimana fosse distribuita acqua e di ricoprire le vasche di raccolta e di evitare di consumare acqua dai fiumi dopo una pioggia. A Tokyo, dove risiedono 13milioni di abitanti è stata vietata l’acqua del rubinetto ai bambini.
Riferisce Le parisien, infine, che Nicolas Sarkozy, presidente francese, potrebbe partire per il Giappone entro questa settimana, ufficialmente per portare la solidarietà dei francesi alla popolazione colpita dalla tragedia.
Via | Le parisien, 20 minutes
Foto | 20 minutes
robertok06
28 mar 2011 - 22:45 - #1Salve:
c’e’ una cosa che non capisco… Onufrio, se non sbaglio (e se lo faccio me ne scuso) ha un passato nella radioprotezione… quindi perche’ continuare a martellare le menti dei lettori con l’incubo del plutonio, quando chiunque capisca anche poco piu’ di zero in materia sa che il plutonio e’ l’ultimo dei problemi, dato che e’ molto meno mobile di Cs, Iodio e altri radionuclidi, e’ poco solubile in acqua, ha difficolta’ a penetrare la parete intestinale (in caso di ingestione), ed ha coefficienti di dose efficace mille volte inferiori a quelli di Cs-137 e I-131?
La mia conclusione e’ che si vuole cavalcare l’onda emotiva della paura a tutti i costi, sfruttando la relativa difficolta’ a reperire informazioni e dati precisi per il cittadino qualunque, ed ogni giorno che passa in questa vicenda ne sono sempre piu’ convinto.
Roberto
tassinarimauro
28 mar 2011 - 23:06 - #2@Roberto
Forse (anzi spero) è solo paura.
Ma abbiamo ben visto che non possiamo aspettare che siano i governi a divurgare i dati quindi…
http://aspoitalia.blogspot.com/2011/03/combustibile-nucleare-mox-ovvero-perche.html
Ecocerbaie
28 mar 2011 - 23:16 - #3Speriamo che queste “vaghe informazioni” spingano le persone a cercarla davvero una loro verità rispetto alla parola “pericolo” “radiazioni” “contaminazione”. I dati empirici di solito non mentono… Nulla, poco, così così non hanno significato in ambito scientifico. Vediamo i dati reali e poi commentiamo no? Per ora mi schiero fra i molto preoccupati. Ma mi piacerebbe molto essere smentito in maniera convincente…
robertok06
28 mar 2011 - 23:30 - #4@tassimauro:
MOX o U arricchito, ogni reattore ha una certa quantita’ di Pu, dato che il Pu si forma durante la fissione dell’U-235… inoltre c’erano solo una trentina di barre di MOX su piu’ di 500 (o quel che erano)… per cui la pericolosita’ e’ la stessa. Ad ogni modo, questa cosa che il MOX non c’entra nulla la dicono anche quelli dell’IRSN francese… ah… ma dimenticavo la perfida francia, la lobby del nucleare… non gli si puo’ credere, giusto?
Mah…
For the record…
… coefficiente di dose efficace del Pu: nel range dei 1.0E-18 (Sv/s)/(Bq/m3), quello di Cs-137 e I-131 nel range 1.0E-14, cioe’ piu’ di 1000 volte piu alto… idem nel caso di immersione in liquido o per ingestione (coefficienti 10 e piu’ volte piu’ bassi, per qualsiasi radioisotopo):
http://www.irsn.fr/FR/Larecherche/publications-documentation/fiches-radionucleides/Documents/sante/CS137SAN.pdf
E per il plutonio:
http://www.irsn.fr/FR/Larecherche/publications-documentation/fiches-radionucleides/Documents/sante/Fiche-Radionucleide-Pu.pdf
“Toxicité aiguë du plutonium
La toxicité chimique des isotopes du plutonium est masquée par leur toxicité radiologique. Les études réalisées sur les quelques personnes contaminées n’ont pas mis en évidence d’effet biologique significatif suite à une contamination interne de plutonium. Des pathologies cancéreuses ont cependant été observées chez l’animal après incorporation de quantités importantes de plutonium”
Saluti,
Roberto
Alessandra Zecchini
29 mar 2011 - 01:35 - #5Salve, sono qui per la prima volta. Ho vissuto in Giappone ed ho molti amici lì. Nessuno di loro ha perso la vita durante il terremoto, ma adesso queste centrali mi preoccupano. Penso alle mie amiche e coetanee, eravamo giovani assieme, poi siamo diventate ‘grandi’ e adesso abbiamo tutte dei bambini, ma loro sono lì, non sanno se i loro figli possono bere acqua, se si ammaleranno.
Ed io vivo in Nuova Zelanda. Abbiamo appena avuto un brutto terremoto anche qui, i miei suoceri e molti amici abitano a Christchurch (tutti bene, anche se qualcuno ha perso la casa), ma la differenza è che la Nuova Zelanda ha scelto di essere un paese Nuclear Free.
Vedete la differenza?
Cosa scegierà l’Italia?
robertok06
29 mar 2011 - 06:57 - #6Salve Alessandra:
l’ Italia scegliera’ di continuare a importare 40 TWh/anno dall’ estero, in gran parte da nucleare francese, sloveno e svizzero, e mettera’ in linea sempre piu’ centrali a carbone e gas. Una a carbone, molto grossa, sta per essere costruita a Porto Tolle (delta del Po), non lontano da oasi faunistiche.
L’ Italia, inoltre, si illudera’ di poter far fronte all’ aumento della gia’ consistente domanda elettrica (300 TWh/anno) installando pannelli FV che richiedono degli incentivi assurdi per poter essere giustificati.
L’Italia continuera’ ad avere l’elettricita’ piu’ cara d’ Europa (testa a testa con la Danimarca), e ad avere le industrie meno competitive del continente.
Insomma, e’ la “vecchia” Italia che hai lasciato quando sei andata via, niente di nuovo. Illusioni, scelte ideologiche invece che ben pensate, e conseguenti sbagli.
Ciao,
Roberto
skyvisual
29 mar 2011 - 08:17 - #7robertok06
Questa scusa del costo alto dell’energia è aria fritta. Le aziende come la mia soffrono per la tassazione alta, per costi altissimi burocratici, per un sistema fiscale comico e gestito da incapaci.
6000 euro l’anno di energia o 7000 non fanno la differenza.
Finiamola con queste stupidaggini. Se la legge sulla sicurezza fosse meno carte e più pratica pagherei volentieri 3000 auro l’anno in più di corrente senza problemi.
bicio35
29 mar 2011 - 08:30 - #8Muariziosat chi sei?, sicuramente sei incredibile.
Il dubbio non è piacevole ma la certezza è ridicola
Antanii
29 mar 2011 - 08:42 - #9@robertok06:
Veramente la centrale di porto tolle esiste da decenni, solo che sarà convertita a carbone perché il carbone è più vantaggioso del gas.
E comunque, se stiamo ai dati “ufficiali” offerti da §Enel e da ARPAV, la centrale non inquinerà per nulla.
Allora, visto che anche tu ti attieni a dati ufficiali quando ti riferisci al nucleare, perché non credi ai dati ufficiali che dicono che il carbone è pulito?
La verità su Fukushima è questa: è stata rilevata una radioattività enorme, sia da isotopi di Cesio che di Iodio, è inquinato il latte e l’acqua a 240 km di distanza, è inquinato il mare, la centrale non è esplosa SOLO PER CASO, ovvero è stata (e forse lo è tuttora) fuori controllo, l’incidente è attualmente a livello 6 e se non diventerà a livello 7 sarà solo per caso, e non certo per la sicurezza del nucleare.
Tutte le chiacchiere ed i tentativi di convincere che fate voi sono solo fumo negli occhi per impedire di vedere una realtà che è sotto gli occhi di tutti.
cadutoqua
29 mar 2011 - 08:43 - #10PERCHE’ IN CERTI POSTO NON E’ PIU’ POSSIBILE INSERIRE COMMENTI ??? VOLETE RISPONDERMI???
cadutoqua
29 mar 2011 - 08:47 - #11@antanii:
GRANDE!!!
cadutoqua
29 mar 2011 - 08:55 - #12E comunque, anche altre nazioni che non hanno nucleare, come Austria e Gracia, hanno tariffe dell’elettricità basse:
www.qualetariffa.it/energia-elettrica-bolletta-italia-e-altri-paesi-europei/
Ad esempio, in Inghilterra e Germania (e loro hanno centrali nucleari) pagano come o più di noi.
QUINDI SMETTIAMOLA DI DIRE CHE PAGHIAMO TANTO PERCHE’ NON C’E’ IL NUCLEARE, PERCHE’ NON E’ VERO.
Liuk11
29 mar 2011 - 08:57 - #13Concordo con skyvisual. La mia società consuma energia per diverse migliaia di euro ogni mese, nonostante questo il costo al kWh è l’ultimo dei nostri problemi.
cadutoqua
29 mar 2011 - 09:06 - #14ATTENAIMOCI AI DATI SULLE EMISSIONI:
1000mS/ora tra isotopi di Cesio ed Iodio:
http://www.brogi.info/2011/03/ricercatori-austriaci-il-cesio-137-uscito-da-fukushima-pari-al-50-di-quello-di-chernobil.html
Se non erro, 1000mS/ora sono 8.760.000 mS/Anno.
Secondo wikipedia, la quantità media di radiazione naturale è di 2,4mS/anno, mentre quella massima naturare è di 240mS/Anno.
Dunque, la radiazione a Fukushima è 8.760.000/2.4 = 3.650.000 volte la radiazione media naturale,
e 8.760.000/240=36.500 volte la radiazione naturale massima.
Beh, se non ho sbagliato i conti, mi sembra un vero e proprio disastro.
rich45
29 mar 2011 - 09:17 - #15il raffreddamento dei reattori è considerata una priorità da tutti gli esperti.
«Se non si riduce la temperatura esiste il rischio che la massa incandescente del nocciolo possa perforare prima la parete del reattore e poi quella del containment», spiega l’ingegnere nucleare Alex Sorokin. «Nel caso in cui cedesse quest’ultimo i rilasci in atmosfera e nell’ecosistema non resterebbero più limitati a gas e sostanze radioattive leggere come xenon, iodio, cesio e altro, ma riguarderebbe anche altre più pesanti, compreso il plutonio». Ad oggi i tecnici non sono ancora riusciti a verificare lo stato di salute dell’involucro di contenimento del reattore, che si sospetta danneggiato. Già domenica erano stati registrati valori allarmanti per il liquido all’interno del reattore numero 2, ulteriormente ingigantiti da un errore di comunicazione della Tepco. Uno sbaglio che è costato alla società il secco rimprovero da parte dell’esecutivo di Naoto Kan, che ha definito «inaccettabile» l’inesattezza compiuta nella diffusione di informazioni così delicate.
Un altro problema pressante è quello delle piscine di stoccaggio delle barre di combustibile, che non si trovano all’interno del containment. «Le strutture che ospitano queste barre sono state danneggiate dalle esplosioni e attualmente non esiste più una barriera tra queste l’ambiente circostante», continua Sorokin. Gli elementi a bagno nelle piscine devono restare sempre coperti dall’acqua, altrimenti si fondono e rilasciano nell’ambiente circostante il loro contenuto di uranio, plutonio e altre scorie. «Per questo occorre assicurare sufficiente alimentazione di acqua, in modo da compensare l’evaporazione dovuta al calore sprigionato dalle barre. Nel contempo però il liquido non deve essere troppo, perché altrimenti trabocca dalle piscine e si riversa nell’edifico. E se gli elementi adagiati nelle vasche del reattore 3 e 4 sono danneggiati, come sembra, allora quell’acqua è altamente radioattiva».
hxsib
29 mar 2011 - 09:27 - #16Fukushima passerà alla storia come il punto di passaggio dalla vecchia economia nucleare alle nuove economie rinnovabili. Il referendum a giugno chiuderà per sempre le porte al nucleare in Italia e potremo pianificare un futuro sicuro e ecosostenibile per le future generazioni. Quelli che credono fermamente nel nucleare possono emigrare in paesi che sostengono questa politica e quindi essere coerenti con se stessi…..
meiyo77
29 mar 2011 - 10:20 - #17dunque vediamo un pò, non investiamo in:
IDROELETTRICO (ne a salti sui fiumi ne a osmosi sulle coste)
EOLICO (neanche quello d’altura in mare)
GEOTERMICO (mi risultava ci fossero quantomeno dei vulcani in italia)
FOTOVOLTAICO (con la scusa che occupa terreno, basterebbe regolamentarlo)
quindi deduco che l’Italia:
NON E’ UNA PENISOLA,
NON HA FIUMI
E NON HA DISPONIBILITA’ GEOTERMICA
ALLORA BISOGNA PROPRIO FARLO STO NUCLEARE NO?
ah è vero dimenticavo:
NON SIAMO UN PAESE A RISCHIO SISMICO HEHEHEHE.
Se vogliamo continuare a dare da mangiare ad aziende come ENEL che parlano di ricerca e poi riconvertono a Carbone beh, allora fate pure. Sarà mica la stessa Enel che punta al Nucleare? Mah!!
meiyo77
29 mar 2011 - 10:22 - #18Ah dimenticavo:
NON INVESTIAMO NEANCHE IN RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (non dico dei privati ma almeno degli edifici pubblici cavoli)
cadutoqua
29 mar 2011 - 10:36 - #19Grande Meiyo77 !!!
Cleared
29 mar 2011 - 10:39 - #20Ho assistito allo spot nucleare di Veronesi da Fazio…
E’ incredibile quanto si ostinino a dire che il nucleare è sicuro, nonostante gli effetti di Fukushima siano sotto gli occhi di tutti.
Si ostinava a dire che gli incidenti erano dovuti ad errori umani od eventi inaspettati come terremoti… E ALLORA? PER COSA DOVREBBERO AVVENIRE GLI INCIDENTI?
GLI INCIDENTI AVVENGONO PROPRIO PER QUESTI MOTIVI, NORMALMENTE!
Le motivazioni non sono una giustificazione, OCCORRE VEDERE SE QUESTI FATTI SONO SUCCESSI O NO.
SICCOME SONO SUCCESSI, A ME LE CAUSE NON INTERESSANO.
meiyo77
29 mar 2011 - 10:54 - #21@cadutoqua grazie davvero, servisse a qualcosa……….
claudio_
29 mar 2011 - 11:09 - #22nessuno si e’ mai lamentato per il carbone bruciato per riscaldamento A MILANO, che oltre a emettere OGNI 10 anni piu’ o meno la stessa radioattivita’ del disastro giappo in aria emette anche simpatiche quantita’ di ARSENICO, MERCURIO, URANIO eccetera….
Per qualche motivo non chiaro nessuno ha misurato la nuvoletta del carbone.
Come dire che se crepano in 2000 anime solo in italia e 10.000 circa per il mondo per la produzione di energia “pulita” negli ultimi 100 anni va bene, se crepano in 150 in tutto il mondo, madame Curie compresa, per l’atomo bisogna fare gli schemini e allarmarsi a manetta.
L’energia “pulita” provoca una morta socialmente acettabile mentre l’atomo, no!
Anche i morti non sono uguali evidentemente…. per una popolazione razzista.
rich45
29 mar 2011 - 11:15 - #23cleared devi sapere veronesi testa e co. ci guadagnano
http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2011/03/21/wikileaks-il-nucleare-in-italia-deciso-da-mazzette-e-interessi-privati/
non vogliono perdere le entrate che hanno dal loro mandato
rich45
29 mar 2011 - 11:20 - #24vero il carbone e petrolio sono inquinanti.
Ma costi/benefici dell’atomo sono vanataggiosi?
quanto costa smantellare?
l’unica soluzione è rallentare, purtroppo anche l’era industriale come molte altre ripeto purtroppo è sulla via del tramonto.
In fondo tutto questo sviluppo e tecnologia non ha reso un mondo migliore anzi.
meiyo77
29 mar 2011 - 11:27 - #25@ claudio sei offensivo per due motivi:
1- non tieni conto di chi da anni “combatte” con reportage e seminari contro i combustibili fossili;
2- nei confronti di chi razzista non è;
Non ti puoi lamentare dell’ipocrisia di un popolo la cui unità nazionale si basa su eccidi di interi paesi tenutisi 150 anni fa. se vuoi possiamo disquisire sull’argomento ma non puoi mettere in dubbio che nucleare o meno, sia venuto il momento di sviluppare un sistema economico/energetico nuovo.
Tu porta le tue opinioni e cerca, evitando di offendere, di aggiungere il più possibile delle tue conoscenze.
Hai ragione su di un punto, il concetto di energia “pulita” va definito e “RIPULITO”.
rosolo
29 mar 2011 - 11:33 - #26@ claudio, ho letto il tuo blog e fa ridere per quanto sei superficiale. Almeno evita di venire qui a scrivere scemenze. Grazie
rich45
29 mar 2011 - 11:59 - #27dal blog di claudio
“L’incidente giapponese, per il momento, ha dimostrato che il nucleare e’ molto sicuro.
Tanto sicuro che una centrale degli anni 60 ha sopportato un terremoto superiore al peggiore previsto in sede di progetto seguito pure da uno tsunami e da altri 20 terremoti piu’ forti di quelli italiani!
Oserei dire che e’ un miracolo ingegneristico.
Le morti peggiori previste nel tempo saranno quelle non per irraggiamento ma perche’ non essendoci piu’ la centrale l’aumento di inquinamento necessario per mantenere la produzione elettrica con il petrolio si aumentera’ l’inquinamento di parecchio.”
claudio_
29 mar 2011 - 12:04 - #28Grazie per il superficiale, tu invece sarai un fisico teorico in grado di correggere le battute di sheldon cooper (che sono giuste).
Per quanto riguarda meyo
Avere la speranza, la fede non vuol dire che essa porti a qualcosa.
No combustibili fossili?
Ok, i TWh dove li prendiamo soprattutto alle 6 di mattina o o alle 10 di sera?
La speranza la chiamo fusione ma non e’ detto che sara’ mai raggiunta.
Il solare fa troppo le bizze per una richiesta industriale, l’eolico gia’ meglio ma con il cielo plumbeo e piovoso (no sole no vento) cosa fa un’idustria a ciclo continuo come le fab bei chip? butta la produzione di un mese…
Persino i panettoni avrebbero grossi problemi.
rosolo
29 mar 2011 - 12:19 - #29@claudio, sheldon cooper non so chi sia… sarà qualcuno di zelig, giusto lì puoi andare a parare.
fre456
29 mar 2011 - 12:26 - #30claudio
come maurizio lotti per far si che le industrie continuino a produrre per garantirci un presente che probabilmente ti piace, stessa cosa per l’edilizia che crea vaste zone suburbane che non hanno logica.
Tutta questa energia non ci serve. Nel mondo bisogna controllare le nascite e noi presenti (compresi io e te) dobbiamo rassegnarci ad una aspettativa di vita inferiore i nostri padri dovuta al decremento delle nascite.
Pensi che prima del disastro la maggiorparte dei giapponesi che affollano la metro della megalopoli Tokyo fosse felice?
Io l’ho visto di persona là il novembre scorso.
Quando vivevano con il minimalismo zen mica si suicidavano
meiyo77
29 mar 2011 - 12:41 - #31@ claudio.
oh finalmente mi piace chi obbietta in maniera intelligente.
Ti dirò anche il nuke di fusione sembra un poì un unicorno mah, peccato mi sa che anche quello sia un po’ problematico.
Il problema della discontinuità viene già aggirato dall’industria pesante tramite accumulatori chimici (e qui dovremmo parlarne per dei mesi si si cominciano a vedere finalmente metodi efficaci), attenzione non ti focalizzare solo su eolico e FV (quest’ultimo per l’industria lo vedo male), pensa all’hydro sia a osmosi sulle coste che fluviale. pensa al fatto che abbiamo stra trivellato il mare in cerca di giacimenti fossili senza accorgerci (?) della disponibilità geotermica. considera poi che a fronte di un consumo di energia nazionale di 321.000 Gwh nel 2009 c’erano dispersioni per 21.000 Gwh, anche se stanno ristrutturando non so se abbia senso aumentare la produzione. ah dimenticavo l’eolico off shore non ha senso se non coadiuvato da impianti di accumulo nei periodi di picco, così anche se sono di basso rendimento comunque sfruttano dei surplus. Mi sa che la scommessa nel futuro sia più che altro razionalizzare e imparare ad accumulare hehehe.
ah a proposito:
SPERANZA E FEDE NON SERVONO A NIENTE SE NON INTEGRATE DA PRECETTI MOLTO FORTI ;) (meiyo hehehhe)
greeder
29 mar 2011 - 13:34 - #32@ Claudio
Il nucleare è oramai al tramonto, i rischi sono troppo alti… L’apocalisse nucleare fa più paura della crisi economica… La vita su questo pianeta si è sostenuta per miliardi di anni attraverso l’energia solare. Solare , eolico e geotermico , possono fornire potenzialmente quantità di energia enormi, è tutto un problema di investimenti e ricerca.
tassinarimauro
29 mar 2011 - 13:43 - #33Io preferisco qualche blackout in più e qualche centrale (carbone o uranio) in meno.
CMQ l’eolico off shore è notevolmente + stabile.
@Claudio
Sei patetico e ci hai stufato
Antanii
29 mar 2011 - 15:02 - #34@tassinarimauro:
Tieni anche conto che si farebbe moltissimo con il RISPARMIO ENERGETICO.
Basterebbe, conti alla mano, sostituire l’illuminazione pubblica con dei LED per vedere abbassarsi molto i consumi elettrici
claudio_
29 mar 2011 - 15:56 - #35x Antanii
I led consumano piu’ delle lampade a gas, quindi la loro adozione comporterebbe un’aumento di cosumo.
.
X rosolo e’ un personaggio sfi_ gato di un telefilm, big bang theory…. MA le sue equazioni sono per noi italiGliani molto dure. Noi siamo ai livelli di zelig.
.
X meyo
Purtroppo la maggior parte dei salti, quelli piu’ interessanti sono gia usati e comunque l’hydro si e’ dimostrato MOLTO pericoloso avendo fatto migliaia di vittime solo in itaGlia (qualcuno dice 1963?)
Lo sfruttamento intensivo via iniezione del geotermico causa terremoti, vedi gli USA che ci stanno ripensando.
.
X fre456
Prima di dire cosa IO preferisco pensa che io passo MESI in barca senza luce, computer, auto e ammenicoli.
Un pannello da 1m^2 e un ventolone da 50cm. Giusto per il frigo e la strumentazione.
Forse sei tu che non sai rinunciare all’ultimo modello di cellulare o di camera digitale.
Quando vivevano nel minimalismo i giappi erano poveri e i signori della guerra imperversavano. Non avevano tempo per il suicidio, salvo quello rituale (ATHC! ma allora si suicidavano!) morivano per omicidio.
BASTA dire che una volta si stava meglio e’ un discorso da 90tenni.
.
Forse molti non capiscono una cosa: volere uno certo stile di vita comporta il carbone e il nucleare.
Volete il supermercato? volete il nucleare!
volete l’aria condizionata? sate chiedendo tanta energia non necessaria!
vestite con capi sintetici? avrete caldo e vorrete la condizionata!
Volete tutto subito? i fornitori consumentanno piu’ energia!
E’ il consumatore che chiede!
Quanti che non vogliono il nucleare snobbano gli ipermercati?
Ipermercato= confezioni complesse + luce calibrata + condizionatore + tanto pattume + prodotto usa e butta +….
Dovete solo scegliere.
non vi obbliga nessuno.
meiyo77
29 mar 2011 - 16:04 - #36@ claudio
come dicevo bello rispondere a commenti intelligenti.
mi riferivo a tanti micro impianti riguardo lidroelettrico, soprattutto quelli a salti sui fiumi non comportano rischio, anzi aiutano a mantenere pulito, ovviamente opportunamente rispettando l’ecosistema. per il resto stai a vedere i prox mesi, spero di smentirti eheheheh (sempre che non ci blocchino alcuni progetti).
OTTIMA LA PROVOCAZIONE SUGLI STILI DI VITA
non ho parlato di geotermico ad iniezione anzi, stai sintonizzato nel resto del mondo stanno sviluppando un sacco di cosette i nostri ingegnerini italianissimi eheheh.
meiyo77
29 mar 2011 - 16:10 - #37@claudio
permettimi una precisazione, i Led consumano un quarto rispetto ad un tubo neon (sono la mia passione sai) come fai a dire che consumano d +
fre456
29 mar 2011 - 16:16 - #38hai pure la barca?
beh questo spiega molte cose
fre456
29 mar 2011 - 16:29 - #39fabbrichetta del papi o benefit manageriali?
rosolo
29 mar 2011 - 16:51 - #40penso che i giapponesi adesso preferirebbero le città meno illuminate da insegne pubblicitarie che una città contaminata e invivibile. Risparmiare energia è possibile, non servono 20 centri commerciali che vendono tutti gli stessi prodotti e 10 ipermercati nel raggio di 30 kilometri. Con un buon isolamento un edificio risparmia l’80% dell’energia consumata sia d’inverno che d’estate. La nostra rete di distribuzione elettrica è vetusta e avvengono perdite stimate dal 20 al 30%. I led consumano l’80% in meno di una lampada ad incandescenza. Non voglio il nucleare, voglio risparmiare ed essere autonomo.
rosolo
29 mar 2011 - 16:57 - #41quanto al costo del fotovoltaico, tutti le nuove tecnologie hanno un costo elevato inizialmente, diffondendosi alla massa i costi si abbattono, oggi un impianto fotovoltaico costa 12/15mila euro, gli incentivi statali servono ad avviare un settore, è logico che non ci saranno per sempre ed è stimato che già tra 5 anni il costo di tale impianto sarà di 8/10mila euro. pr esempio, se pensate ai televisori al plasma o lcd che 10 anni fa costavano 10mila euro e adesso li trovi a meno di mille euro
meiyo77
29 mar 2011 - 16:59 - #42@rosolo amen fratella/o
fre456
29 mar 2011 - 17:00 - #43bravo, chissenefrega se le centrali le fanno sulla terraferma densamente popolata, io salpo alcuni mesi in qualche arcipelago e sono autosufficiente.
supermercati? aria condizionata? ecco cosa sono le cose che contano veramente per voi miserabili.
bravo
grande persona da ammirare
meiyo77
29 mar 2011 - 17:13 - #44@fre456 vedi che la sua provocazione ha colpito nel segno, è una giusta provocazione. io non sono di sicuro pro nuke, ma porsi domande sui consumi è importante.
per l’autosufficienza è più semplice di quel che sembra
claudio_
29 mar 2011 - 21:48 - #45X meyo,
il LED hanno una risposta molto disomogenea e un rendimento alto alle basse potenze.
Quando si tratta di usarli per illuminare e si ha bisogno di TANTA luce (come una FL da 20W) con una qualita’ non orribile il rendimento non e’ quello che sembra. Adirittura sui led da illuminazione la luce viene in realta’ emessa da una superficie fluorescente (pompa fotonica viene chiamata) illuminata da un LED. Li riconosci perche’ non vedi il baffo di gatto e il chip.
qua un estratto dai cataloghi philips&osram (mica cinokorean,neee)
http://allarovescia.blogspot.com/2009/12/led-led-led.html
.
Fre456
Io ho capito che tu hai avuto una vita non particolarmente agiata e ti hanno detto che i tuoi problemi derivino dagli “altri”. Ma voglio dirti che anche se ti diranno che TUTTI i tuoi problemi siano dovuti ai ricchi, ai berluscau o dalemi, ai padron dalle braghe bianche o al tuo vicino di casa e tu ci credi veramente uscirai con queste stupidate.
Chiunque voglia andare in barca, e gli va di pulire i cessi di quelli come te, puo’ farlo.
Incredibilmente i SIGNORI, non gli arricchiti e neppure i comunistoidi lasciano i cessi puliti. Quelli che vanno in barca per alure arricchiti e comunistoidi sono i 2 rappresentani illustri identici per quanto apparentemente diversi (politica e censo) che non hanno idea di come ci si comporta.
Detto questo e’ chiaro che mi imbarco su barche che mi conoscono da anni come aiuto e posseggo la patente V/Moltre e ho portato anche uno shooner di 24m senza per questo essere ricco figlio di papa’ ed altro.
Chiarito quanto ti puoi sbagliare a giudicare una persona pensa al fatto di quanto sei piccolo e misurato di orizzonti.
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X rosolo
Il problema che il fotovoltaico in 30anni non e’ sceso che marginalmente e’ dovuto ad una cosa IMPORTANTE che i verdi tacciono: per fare pannelli ad alto rendimento si veve usare costosissimo silicio chip grade, lo stesso dei processori, e per evitare che un metro costi cifre da nababbi si usa lo scarto del taglio dei chip. Ovviamente non si puo’ aumerntarne la produzione a piacimento
Quindi si spiega tutto il clamore attorno ai pannelli non silicei o a film sottile, non renderanno un acciderbola ma se si riesce ad arrivare a non far troppo sch_ifo possono avvenire economie di scala come i TV che tanto ti piacciono.
Spiega anche l’orientamento in USA a fare grosse centrali solari TERMICHE con turbina
robertok06
29 mar 2011 - 23:08 - #46#
rto
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skyvisual
29 mar 2011 - 08:17 - #7 - segnala abuso
3 punti
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robertok06
Questa scusa del costo alto dell’energia è aria fritta.
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Salve: sara’ aria fritta per te che consumi poco, ma per le aziende energivore fa la differenza. I costi del kWh per i privati, in realta’, se si consumano poche migliaia di kWh/anno fra Italia e Francia non sono gran cosa, quasi tutte le famiglie potrebbero sopportarle, ma l’industria pesante e non, metalmeccanica, o ovunque si usino MWh/anno… i prezzi di certi paesi (Finlandia, per esempio, e… toh!… che coincidenza, stanno costruendo un EPR e, nonostante i costi lievitati, pensano di costruirne un secondo… vedi costo del kWh da loro).
Ragazzi… io non dico le cose che dico per interesse, sono un lavoratore dipendente, ricercatore pubblico… se vi fa sentire meglio posso raccontarvi le favolette che tutti i kWh sono indentici, quelli generati da pannelli sui tetti delle case solo quando c’e'il sole e non ci sono nuvole uguali (anzi, migliori!) di quelli generati dalle grosse centrali termiche anche il 31 dicembre a mezzanotte.
Ognuno ha diritto di sognare come vuole, sia chiaro.
Ciao,
Roberto
P.S.: a proposito, quanto all’aria fritta posso citarti studi spagnoli (universita’ di Madrid) a proposito della delocalizzazione in Francia di alcune industrie energivore a causa dell’aumento del kWh industriale seguente l’introduzione dell’eolico su larga scala, o il costo del kWh in Danimarca (23% di elettricita’ da eolico, record mondiale, e kWh anche lui da record mondiale).
robertok06
29 mar 2011 - 23:13 - #47cadutoqua
29 mar 2011 - 09:06 - #14 - segnala abuso
0 punti
Up Down
ATTENAIMOCI AI DATI SULLE EMISSIONI:
1000mS/ora tra isotopi di Cesio ed Iodio:
…
Beh, se non ho sbagliato i conti, mi sembra un vero e proprio disastro.
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Ciao:
non hai sbagliato i conti, anche perche’ hai fatto solo una moltiplicazione (ma Sievert si simbolizza con Sv, non S)… ma hai mancato alla lezione di “legge dell’inverso del quadrato della distanza”.
Riprova sarai piu’ fortunato, come si dice.
Ciao, Roberto
P.S.: ti faccio un esempio: accendi il motore della tua macchina. Mettiti dietro di essa, a 30 metri: respira a fondo. Avvicinati a 10 metri: respira a fondo. Avvicinati a 1 metro: respira a fondo. Metti il naso a 10 cm: respira a fondo.
Ritorna qui a raccontarci la tua esperienza, e quali conclusioni tu hai tratto. L’emissione della macchina era sempre la stessa, la distanza e’ cambiata, l’effetto sul tuo naso (e polmoni) anche…. o sbaglio?
robertok06
29 mar 2011 - 23:24 - #48@Antanii 29 mar 2011 - 08:42 - #9
@robertok06:
Veramente la centrale di porto tolle esiste da decenni, solo che sarà convertita a carbone perché il carbone è più vantaggioso del gas.
E comunque, se stiamo ai dati “ufficiali” offerti da §Enel e da ARPAV, la centrale non inquinerà per nulla.
Allora, visto che anche tu ti attieni a dati ufficiali quando ti riferisci al nucleare, perché non credi ai dati ufficiali che dicono che il carbone è pulito?
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Salve: mi attengo ai dati ufficiali del nucleare perche’ lavoro in un centro di ricerca nucleare. Se guardo la cartina di Google Earth sul computer, misuro esattamente 820 metri dalla porta del mio ufficio a all’entrata del piu’ grande deposito di plutonio (si, proprio lui) d’Europa. Diciannove installazioni nucleari entro il perimetro del laboratorio… premetto, mi occupo di nucleare ma non da fissione (lavoro a ITER).
Se fosse vero anche solo 1/1000 di quello che raccontano gli ambientalisti de noantri (e anche quelli francesi) dovrei avere le branchie e il naso a trombetta.
In realta’, nel laboratorio (Cadarache, dipartimento delle Bocche del Rodano, controlla) ci sono piu’ di 4000 dipendenti, molti di essi lavorano da decenni: la salute e’, in media, migliore di quella del francese quadratico medio…. se capisci quello che intendo… si chiama “healthy worker effect”. Patologie tumorali nella media francese (che e’ come se non meglio di quella italiana).
La centrale di Porto Tolle avra’ anche tutti i filtri possibili, ma le sue brave milionate di ton di CO2/anno le mettera’, idem per le ceneri con qualche parte per milione di uranio e torio (e quindi qualche tonnellata) emesse nell’ambiente. Se per te e’ niente…
Ciao,
Roberto
linuser
29 mar 2011 - 23:53 - #49@rosolo #41
Guardi che tirare in ballo i televisori al plasma che costano meno di vent’anni fa quando tuttora consumano la stessa identica ira di Dio di corrente elettrica non credo calzi affatto nel discorso del risparmio energetico ; sapevate che anche quelli provengono dalla ricerca nucleare ? Potremmo definirli un “JET” in miniatura mentre è in fase di inizializzazione. ( Andatevi a rivedere/ricercare cosa era JET )
@robertok06 #46
“Salve: sara’ aria fritta per te che consumi poco, ma per le aziende energivore fa la differenza. I costi del kWh per i privati, in realta’, se si consumano poche migliaia di kWh/anno fra Italia e Francia non sono gran cosa, quasi tutte le famiglie potrebbero sopportarle, ma l’industria pesante e non, metalmeccanica, o ovunque si usino MWh/anno… i prezzi di certi paesi (Finlandia, per esempio, e… toh!… che coincidenza, stanno costruendo un EPR e, nonostante i costi lievitati, pensano di costruirne un secondo… vedi costo del kWh da loro).”
Il che spiegerebbe il perchè chi possiede imprese energivore - indovinate a chi sto pensando - è fortemente a favore del nucleare nonostante tutto ciò che sta succedendo. Ma il nucleare non è affatto economico - leggi meno costoso - o almeno non lo è più , come correttamente spiegato nel post linkato da tassinarimauro al commento #2 : http://aspoitalia.blogspot.com/2011/03/combustibile-nucleare-mox-ovvero-perche.html
“… Bisogna ricordare che il plutonio è l’elemento ideale per realizzare le bombe atomiche, cosiddette tattiche, cioè quelle montate sui proiettili d’artiglieria e sulle testate dei missili. Durante il periodo della guerra fredda, c’è stata una corsa ad estrarre il plutonio (che non esiste in natura) dagli elementi di combustibile bruciato nei reattori nucleari. I vari governi, oltre a produrre direttamente il plutonio in appositi reattori militari detti plutonigeni, hanno comprato dai gestori dei reattori nucleari “pacifici” tutto il plutonio che essi producevano alla bella cifra di circa 30 $/g ($ 1960). Per inciso, questa circostanza ha fatto diventare in quegli anni il kWh elettrico quasi come fosse un byproduct dei reattori ed ha creato la leggenda dell’energia nucleare a “così basso costo da non poterlo misurare” (Lewis Strauss, Discorso all’Associazione Nazionale USA degli Scrittori Scientifici, New York 16/9/1954). ”
L’energia elettrica prodotta da nucleare era estremamente economica durante l’era della corsa agli armamenti e non lo è più in quel senso almeno sin dalla ratifica del primo trattato START per il disarmo.
Quindi dov’è o dove sarebbe la reale convenienza dell’energia prodotta da nucleare per l’industria ?
Semplice : la convenienza sta nella disponibilità immediata di potenza elettrica erogata. Per tornare all’esempio dell’industria energivora di cui sopra , se in certi periodi la catena di laminatoi deve produrre di più e a manetta , basta una segnalazione al gestore elettrico che senza tanti sforzi su dove e come reperire l’energia richiesta , alza le barre di controllo , fa bollire il pentolone , fa girare le turbine e spara sulla linea quel bel GW che viene richiesto.
meiyo77
30 mar 2011 - 00:40 - #50@claudio beh io è da un paio di anni che ho convertito tutta l’illuminazione dentro e fuori casa (200 mq + quasi 4000 fuori) tutta a led, sono impazzito un pò ma mi sono divertito un mondo. beh il risultato ne è valso la pena (non ti dico a “studiare” le forme e a riprendere in mano stagno e saldatore). ora nel poco tempo libero (ho un’impresa e è tutto sempre di corsa) mi metto a trafficare con le fibre ottiche mi è venuta un’idea