Il buco dell’ozono si amplia e si attende per domani e dopodomani, 30 e 31 marzo l’assottigliamento più consistente mai registrato finora. Le misurazioni sono state effettuate da una rete internazionale di 30 stazioni sparse nella regione Artica e Sub-Artica e coordinate dall’ Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research.
Secondo gli scienziati del AWI l’assottigliamento sarebbe dovuto all’eccezionale freddo registrato durante l’inverno, per cui le basse temperature hanno avviato l’impoverimento dello strato di ozono. L’Artico , perciò sembra avviarsi verso una perdita record di questo gas che protegge la superficie terrestre dai raggi ultravioletti.
Spiega Markus Rex ricercatore dell’AWI:
Le nostre misurazioni mostrano che alle quote rilevanti circa la metà dei ozono che era presente sopra l’Artico è stato distrutto nel corso delle ultime settimane. Dal momento che le condizioni che portano a questa distruzione dell’ozono insolitamente rapido continuerebbero a prevalere, ci aspettiamo il verificarsi di un ulteriore perdita. Particolare attenzione deve quindi essere dedicata alla protezione dai raggi UV nella primavera di quest’anno.
La raccolta dei dati, comunque, non è terminata e gli scienziati si incontreranno il prossimo 4 aprile a Vienna per fare il punto della situazione e per rilasciare una dichiarazione sul fenomeno. L’assottigliamento, secondo Rex, potrebbe trasformarsi in un vero buco. Secondo Hugue de Backer ricercatore al Royal Meteorological Institute in Belgio, l’allargamento del buco si potrà verificare qualora la quantità di ozono scenda sotto le 200 Unità Dobson (la misura standard delle concentrazioni di ozono atmosferico). Attualmente sulla Siberia centrale si sono registrate 250 Unità Dobson, livello già piuttosto basso.
Via | Euractiv, AWI
Foto | AWI
Antonellaaaa
29 mar 2011 - 15:30 - #1L’altra sera ho assistito ad una trasmissione PRO NUKE ove c’era un politico che diceva di smetterla di seguire questi ambientalisti, perché dicono un mare di cretinate.
Portava ad esempio il buco nell’ozono, che secondo lui non era mai esistito…
E vatti a fidare dei politici…
Paolo C.
29 mar 2011 - 15:32 - #2Della questione avevo letto anche sul sito della NOAA:
http://researchmatters.noaa.gov/news/Pages/ArcticOzoneTHins.aspx
Il raffreddamento della stratosfera è purtroppo una delle conseguenze previste dalla teoria dell’AGW.
paco lanciano
29 mar 2011 - 16:18 - #3Dalla mappa che avete messo e dai link che avete suggerito non mi sembra proprio che la scandinavia sia coninvolta.
filoverde
29 mar 2011 - 16:26 - #4@paco lanciano
da Euractiv fonte messa alla fine del post:
Developing ozone hole approaches Europe
An exceptionally large area of depleted ozone has formed over the North Pole, and scientists warn that it could settle over Scandinavia and Eastern Europe on 30-31 March
Grazie
rosolo
29 mar 2011 - 16:30 - #5antonella che trasmissione era?
meiyo77
29 mar 2011 - 17:34 - #6bene vediamo un po’:
ci siamo riprodotti a dismisura senza armonia con l’ambiente che ci ospitava
abbiamo estinto una marea di animali e piante
stiamo facendo assottigliare lo strato di ozono
stiamo “affumicando” la biosfera con una marea di veleni
ci spariamo a vicenda proprio per riuscire ad inquinare di più
beh cavoli sti esseri umani sono dei fenomeni
cadutoqua
31 mar 2011 - 10:37 - #7… per me possiamo paragonarci ai VIRUS, e non a degli animali.
Solo i Virus distruggono l’ambiente in cui vivono…
rick78
31 mar 2011 - 11:49 - #8penso che abbia a che fare con le alterazioni del campo magnetico, si chiude da una parte e si apre dall’altra …
rick