Buco dell'ozono: assottigliamento record sulla Scandinavia

Si assottiglia il buco dell'ozono Il buco dell'ozono si amplia e si attende per domani e dopodomani, 30 e 31 marzo l'assottigliamento più consistente mai registrato finora. Le misurazioni sono state effettuate da una rete internazionale di 30 stazioni sparse nella regione Artica e Sub-Artica e coordinate dall' Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research.

Secondo gli scienziati del AWI l'assottigliamento sarebbe dovuto all'eccezionale freddo registrato durante l'inverno, per cui le basse temperature hanno avviato l'impoverimento dello strato di ozono. L'Artico , perciò sembra avviarsi verso una perdita record di questo gas che protegge la superficie terrestre dai raggi ultravioletti.

Spiega Markus Rex ricercatore dell'AWI:

Le nostre misurazioni mostrano che alle quote rilevanti circa la metà dei ozono che era presente sopra l'Artico è stato distrutto nel corso delle ultime settimane. Dal momento che le condizioni che portano a questa distruzione dell'ozono insolitamente rapido continuerebbero a prevalere, ci aspettiamo il verificarsi di un ulteriore perdita. Particolare attenzione deve quindi essere dedicata alla protezione dai raggi UV nella primavera di quest'anno.

La raccolta dei dati, comunque, non è terminata e gli scienziati si incontreranno il prossimo 4 aprile a Vienna per fare il punto della situazione e per rilasciare una dichiarazione sul fenomeno. L'assottigliamento, secondo Rex, potrebbe trasformarsi in un vero buco. Secondo Hugue de Backer ricercatore al Royal Meteorological Institute in Belgio, l'allargamento del buco si potrà verificare qualora la quantità di ozono scenda sotto le 200 Unità Dobson (la misura standard delle concentrazioni di ozono atmosferico). Attualmente sulla Siberia centrale si sono registrate 250 Unità Dobson, livello già piuttosto basso.

Via | Euractiv, AWI
Foto | AWI

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