Appena una settimana fa il Ministro per lo Sviluppo Economico Romani prometteva che in due settimane, si sarebbe conosciuto il destino del Conto Energia. Intanto però, mentre l’intero comparto delle rinnovabili attende risposte a proposito, arrivano le prime indiscrezioni che ci segnalano la direzione verso cui il Ministero starebbe andando in materia di incentivazione. Sembrerebbe che ci si stia orientando verso questi tre punti: l’attuazione di un tetto annuale di 2 GW, incentivi ridotti gradualmente del 2% dai prossimi mesi e l’obiettivo di attuare un taglio delle tariffe al 50% rispetto alle attuali entro tre anni.
I tagli seguirebbero questa sequenza temporale: le tariffe infatti verrebbero ridotte del 2% per il primo quadrimestre 2011, dell’8-10% per il secondo e il terzo; del 10% per il 2012; 15-20% per il 2013; 50% a regime finale. Il tetto annuale alle installazioni di 2 GW sarebbe accompagnato anche da un tetto economico che prevederebbe un massimo di 6 miliardi di euro di incentivi statali, due terzi dei quali dovrebbero andare a impianti sotto i 200 kW di potenza.
Questo per il momento è ciò che si apprende, tuttavia è giusto rimarcare che si tratta soltanto di voci ed indiscrezioni. Nei prossimi giorni inoltre sono previsti alcuni tavoli tecnici fra il Ministero e le associazioni di categoria che potrebbero spingere la corta coperta un po’ di più dalla parte del comparto delle rinnovabili modificando quindi una situazione che per il momento non sembra essere soddisfacente.
Via | Qualeenrgia.it; Pmi.it
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Andrea0000
29 mar 2011 - 18:05 - #1ma ci vuole/ voleva tanto a non incentivare gli impianti FV che non sono collegati a POD esistenti, ovvero che non possono fare autoconsumo?
2 GW/anno se la accaparrano i soliti mega impianti e siamo di nuovo punto e a capo.
skyvisual
29 mar 2011 - 19:13 - #2La riduzione delle tariffe seguirà una stima dei costi di realizzazione degli impianti.
GSE ha i dati relativi ai costi di ogni singolo impianto nelle pratiche. Ciò significa che verranno presi a campione alcuni impianti e, all’abbassarsi dei costi, diminuiranno proporzionalmente le tariffe incentivanti.
E’ il sistema attualmente usato in Germania: Spero che tolgano questi paletti temporali e che le modifiche alle tariffe incentivanti siano più “morbide”. Attualmente il mercato è isterico per le scadenze degli scaglioni, ma oltre 200KWP i ricavi sono esagerati e vanno abbassati. Le taglie minori hanno tariffe oneste.