Sarkozy è in Giappone: a Fukushima Daichii con Areva per fermare le radiazioni

Nicholas Sarkozy Nicolas Sarkozy è il primo capo di Stato straniero a visitare il Giappone nel dopo terremoto-tsunami. Solidarietà? Sostegno? Anche, ma sopratutto affari: la francese Areva, multinazionale del nucleare (costruisce Flamanville e Olkiluoto) con la presidente Anne Lauvegeon è stata chiamata da Tepco, la società elettrica che gestisce Fukushima Daiichi, affinché li aiutasse. Con Sarkò anche Nathalie Kosciusko-Morizet ministro per l'ecologia che si tratterrà tre giorni, mentre il presidente resterà poche ore e poi volerà in Cina a Nanchino per il G20.

Spiega Rémy Autebert, presidente di Areva Japan, che l'intervento più urgente resta il trattamento delle acque contaminate che dovranno essere rimosse dalle vasche dei reattori. Gli ultimi prelievi effettuati in prossimità della centrale di Fukushima hanno rilevato un tasso di radioattività di 4385 volte superiore alle norme. Areva, con i suoi tecnici si è messa comunque a disposizione di Tepco.

Il punto è che la situazione è fuori controllo e non si ha la minima idea di cosa fare; da dove iniziare. Le dichiarazioni ufficiali dicono di una chiusura della centrale di Fukushima Daiichi annunciata ieri proprio da Naoto Kan primo ministro giapponese. ha espresso anche critiche alla gestione della crisi nucleare e ha dichiarato che i progetti di costruzione da qui al 2030 di 14 nuove centrali nucleari saranno oggetto di riesame.

Nel bollettino IAEA di ieri, la situazione viene definita "molto seria". Yukio Edano, il portavoce a proposito della richiesta dell'allargamento del perimetro di evacuazione sollevata da Greenpeace a proposito di Itate, ha detto:

Non credo sia attualmente necessario. Il fatto che il livello di radiazioni nel suolo sia elevato fa pensare che problemi per la salute vi possano essere nel lungo termine.

Infine, una unità marina specializzata in emergenze nucleari lascerà oggi gli Stati Uniti per il Giappone con l'obiettivo di aiutare le autorità giapponese a gestire l'incidente a Fukushima.

Via | Le parisien, Les Echos, Le monde
Foto | Flickr

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