Il video del panda che fa le capriole nella neve fresca

Lo zoo di Toronto è chiuso e Da Mao il panda gigante ne approfitta per fare bellissime capriole divertendosi nella neve fresca

Le immagini sono state catturate dalla telecamera di sorveglianza: Da Mao il panda gigante dello zoo di Toronto si diverte a giocare nella neve fresca. Da Mao ha cinque anni e la Cina lo ha prestato allo Zoo di Toronto; nel 2018 sarà trasferito a Calgary. Da Mao con il compagno Er Shun è giunto dalla Cina lo scorso maggio per provare a risollevare con la sua presenza il flusso di visitatori allo zoo di Toronto.

Da Mao è il più sociale dei due orsi e ama soggiornare più spesso all'aperto mentre Er Shun più riservato preferisce il rifugio. I due orsi sono in prestito per 10 anni dalla Cina e trascorreranno cinque anni a Toronto venendo trasferiti a Calgary.

L'ambasciatore cinese in Canada Zhang Junsai ha spiegato che i due panda sono un segno dell' amicizia da parte del popolo cinese:

Molti cinesi sono profondamente commossi per l'attenzione eccezionale e le cure premurosa che il Canada rivolge ai due panda.

Ma a settembre 2013 già si calcolava la flessione delle visite allo zoo e che i due panda non erano stati così i testimonial che ci si attendeva: quasi 1,2 milioni di persone hanno visitato lo zoo nel 2013, ossia il 15% in più rispetto allo scorso anno, ma lo zoo aveva iscritto a bilancio 1,3 milioni di visitatori entro la fine di agosto.

L'estate 2013 a Toronto ha presentato condizioni meteorologiche estreme, con un luglio pieno di forti piogge, inondazioni e ondate di calore il che ha scoraggiato i visitatori che sono stati per lo più adulti e meno scolaresche. La promozione degli orsi è proseguita nell'autunno e eccoci al video virale diffuso due giorni fa, per tenere alta l'attenzione sui panda il che permetterà allo zoo di rientrare degli investimenti. Gli zoo sia chiaro sono un business e tale resteranno e i due panda dovrebbero vivere nel loro habitat naturale, le foreste di bambù della Cina e non essere richiamo per visitatori canadesi.

Via | The Star

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