Manú, in Peru un parco nazionale da record

Con 155 specie di anfibi e 132 di rettili, il parco nazionale peruviano vanta una biodiversità unica al mondo

Con oltre 5000 specie di piante, ben 1025 specie di uccelli (il 10% del patrimonio della fauna aviaria mondiale) , 221 specie di mammiferi, 300 di formiche, 210 di pesci, 132 di rettili e 155 di anfibi, il Parco nazionale di Manú, situato nel Perù amazzonico, può contare su una delle maggiori biodiversità di specie animali e vegetali al mondo. Un vero e proprio tesoro di oltre 17mila chilometri quadrati che nel 1977 fu dichiarato riserva della biosfera e tre anni dopo patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Rudolf von May, ricercatore della University of California Berkeley, insieme ai colleghi Alessandro Catenazzi della Southern Illinois University, Carbondale, ed Edgar Lehr della Illinois Wesleyan University di Bloomington hanno identificato 155 specie di anfibi e 132 e nel preciso resoconto pubblicati su Biota Neotropica hanno spiegato come Manú vanti “il primato mondiale di area protetta con il più elevato numero di specie di anfibi e rettili”. Finora il primato mondiale della biodiversità era detenuto dal parco nazionale ecuadoregno di Yasuni, con 150 specie di anfibi e 121 di rettili, ma le indagini compiute negli ultimi anni dal team di lavoro guidato da von May hanno consentito al parco nazionale peruviano di sorpassare i vicini dell’Ecuador. Entrambe le regioni ospitano foreste pluviali, ma la riserva peruviana include nel suo territorio praterie andine e zone di foresta nebulosa. Il territorio di Manú (grande quanto la regione Lazio) rappresenta lo 0,01% della superfice terrestre, ma ospita il 2,2% di tutti gli anfibi conosciuti (rane, rospi, salamandre e gimnofioni)e l’1,5% dei rettili (serpenti, lucertole, tartarughe e caimani).

Nella regione risiedono numerosi gruppi etnici, fra i quali spiccano i Matsiguenka, Harakmbut e Yine.

Via | National Geographic

Video | Youtube

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