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Buco dell' ozono, Franco Prodi: "Urgenti provvedimenti globali"

Pubblicato: 06 apr 2011 da Marina

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l'inquinamento antropico causa l'assottigliamento dell'ozono al polo nord Ne scrivevo già qualche giorno fa e poi Peppe anche ieri, dell’eccezionale assottigliamento del buco dell’ozono che si è registrato tra la fine di marzo e questi giorni. Secondo un intervista fatta da Il Mattino di oggi (pag.14) a Franco Prodi, associato all’ ISAC -Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, la causa starebbe nell’eccessivo inquinamento causato dall’uomo e la soluzione consiste nell’abbandonare il modello di sviluppo energivoro.

La situazione sui cieli del Polo Nord è particolarmente delicata conferma Prodi e di certo questo eccezionale assottigliamento è un segnale di cui tenere conto, diciamo un campanello d’allarme che spiega Prodi:

Può dipendere da tante cose, anche dalla circolazione atmosferica: bisogna seguire l’evoluzione della situazione. Ma non collegherei questo ai problemi dei cambiamenti climatici. L’ozono è uno dei tanti protagonisti del cambiamento globale che interessa il Pianeta concorrendo al bilancio di radiazione. Il problema che queste notizie ci segnalano, con urgenza, è un gravissimo inquinamento planetario globale.

Insomma, tutti i vantaggi registrati fino a qualche anno fa, ossia, la ripresa consistente di uno strato di ozono al Polo sembra essere improvvisamente svanita. E Prodi la spiega così:

Accade che l’effetto antropico, ossia quello che dipende dalla nostra presenza sul Pianeta è a livelli mai visti. Oceani e deserti producono l’80% di gas e aerosol della Terra. L’uomo con il traffico, gli incendi, il riscaldamenti, le attività produttive, il restante 20%. L’uomo produce specie chimico-fisiche più varie che la Natura. Ossia inquina.

Dunque la soluzione consiste nel controllare lo sviluppo. Spiega Prodi:

L’inquinamento globale è misurabile, a differenza dei futuri cambiamenti climatici per i quali possiamo fare solo previsioni. Questo ci dà la possibilità di provvedimenti che devono, assolutamente essere immediati e globali, come è globale il pericolo. L’umanità si gioca da qui a due secoli le condizioni di sopravvivenza sulla Terra. E’ fondamentale cambiare modello di sviluppo. Il nostro è troppo energivoro, a lungo non è compatibile con l’espansione dell’uomo sulla Terra.

Via | Il Mattino 6-4-2011 (pag.14)
Foto | AWI

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Paolo C.

    06 apr 2011 - 18:21 - #1
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    Mah, Franco Prodi ha avuto in passato uscite poco felici sui cambiamenti climatici, ora tutt’a un tratto sembra essersi svegliato sin troppo sull’ozono….

    @bravissimi

    Mai provato a studiare un po’ di climatologia, prima di parlare?

  • tomx

    06 apr 2011 - 18:53 - #2
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    Qua senza saperlo ci troviamo arrostiti…!

  • Profilo di bellaciao

    bellaciao

    07 apr 2011 - 12:57 - #3
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    Prodi… :. - (