La Cina a alza la voce con il Giappone esigendo informazioni precise su quella che è la reale portata dell’emergenza nucleare a Fukushima Daiichi. Riferisce Le Figaro le dichiarazioni fatte da Hong Lei (a sinistra nella foto) portavoce del ministero per gli affari esteri:
Speriamo che le misure adottate dal Giappone servano a migliorare la situazione. Speriamo altresì che il Giappone ci fornisca delle informazioni in maniera idonea, opportuna, precisa e completa.
Il Governo giapponese, con estrema prudenza, in pratica a un mese dal terremoto e dallo tsunami di Sendai dello scorso 11 marzo, ha proclamato che il livello INES dell’incidente nucleare di Fukushima Daiichi è 7, pari a quello di Chernobyl. Gli accostamenti con la tragedia avvenuta in Ucraina nel 1986 sembrano decisamente improbabili. Lo abbiamo già specificato che se si può parlare di analogie queste sono più simili all’incidente di Three Mile Island negli Stati Uniti.
Molti osservatori avevano già espresso dubbi rispetto alla prudenza adottata anche dall’Iaea in merito alla classificazione dell’incidente. Perché omettere le informazioni circa i pericoli che corre sia la popolazione locale, sia quella mondiale significa non far innescare tutti quei meccanismi di controllo e difesa che potrebbero arginare le eventuali conseguenze. Dunque la Cina che con la Corea già lo scorso 17 marzo aveva espresso le sue perplessità circa la reale gravità dell’incidente di Fukushima torna nuovamente alla ribalda chiedendo che questa volta si conoscano sul serio tutte le informazioni. Prima azione adottata è l’embargo di prodotti agroalimentari provenienti dal Giappone, anche se le incertezze più consistenti persistono, per i cinesi, a causa dell’acqua contaminata da radiazioni versata da Tepco nell’Oceano Pacifico.
Foto | Shangaiist
donatomensi
13 apr 2011 - 00:05 - #1E’ il momento di fare qualche riflessione, tornare a dare alle cose il loro giusto valore.
Il mio pensiero è qui, clicca sull’URL (o copialo e incollalo su google o un altro motore di ricerca):
http://www.youtube.com/user/donatomensi#p/u/0/gMYb64W5nH4
Ascolta e rifletti.
donatomensi
greserrtt
13 apr 2011 - 07:44 - #2Un po’ di informazioni indipendenti su Fukushima.
L’Agenzia per la sicurezza nazionale giapponese (NISA) ha elevato in via precauzionale il livello di gravità dell’incidente di Fukushima da 5 a 7 secondo la scala internazionale INES. Il settimo livello ( incidente grave) della scala internazionale è quello che fu attribuito all’incidente di Chernobyl.
Un portavoce del primo ministro Naoto Kan ha detto che il livello dell’incidente è stato aumentato, in modo provvisorio, dopo che alcune misurazioni effettuate hanno potuto determinare , seppur non con certezza assoluta, la quantità complessiva di emissioni radioattive emesse approssimativamente dai reattori sotto osservazione.
L’incidente era stato inizialmente definito di livello 5, come quello , senza conseguenze, di Three Mile Island, avvenuto negli Stati Uniti nel 1979.
Secondo la NISA le radiazioni rilasciate nell’atmosfera ammontano solamente a non più del 10 % rispetto a quelle emesse dal reattore di Chernobyl nel 1986. Ma la TEPCO ritiene che se le emissioni non dovessero essere fermate nei prossimi tempi, il calcolo totale potrebbe anche alla lunga eguagliare quello di Chernobyl.
Secondo l’agenzia Reuters numerosi esperti internazionali sostengono che la NISA ha molto esagerato la gravità dell’incidente di Fukushima. Murray Jennex, uno dei massimi esperti di nucleare e professore emerito alla prestigiosa State University of San Diego ha dichiarato che l’incidente di Fukushima non è paragonabile a quello di Chernobyl, dove l’impianto non aveva contenimento e il reattore esplose: “Nel caso di Fukushima il contenimento dei reattori ha tenuto; in questo caso il problema è stato costituito solo dalle piscine del combustibile esausto dove si sono verificati piccoli incendi”.
Hidehiko Nishiyama, vicedirettore generale della NISA, ha dichiarato che dopo l’incidente dell’11 marzo il picco nelle emissioni radioattive si è verificato il 15-16 marzo. Poi c’è stata una fortissima diminuzione, anche se non ancora un blocco totale.
Secondo la NISA il livello limite accettabile per legge di 1 millisievert è stato superato in alcune aree a pochi chilometri dall’impianto verso Nord Ovest, e a a Nord Est. È comunque un livello di radiazioni 1.000 più basso di quello potenzialmente nocivo. Una radiografia ad esmpio equivale a 40 millisievert.
La TEPCO ha liberato in mare una piccola quantità di acqua a basso livello di radioattività, ma detta degli esperti non ci saranno conseguenze sul ambiente marino.
Il bilancio delle vittime dello tsunami ha superato quota 28 mila. Il bilancio delle vittime dell’energia nucleare per ora è di zero. I danni sono valutati oltre 300 miliardi di dollari.
frank_osmosi
13 apr 2011 - 08:48 - #3gresert:
Noto con piacere che hai smesso di trollare e inizi a inserire informazioni più veritiere e ragionevoli.
Osservo due cose, che non sono commenti al tuo post, ma alle fonte da ci hai attinto:
1) una radiografia dura pochissimo, mentre in quei luoghi c’è quella quantità di radiazione in maniera CONTINUATIVA, mi sembra ci sia una bella differenza.
2) E’ ovvio che non serve minimizzare, per rendere più indolore la pillola. Se viene detto che il livello è 7, per definizione si tratta di incidente catastrofico (vedi definizioni della scala INES), e dunque se uno si mette a minimizzare direi che è proprio fuori luogo…
hxsib
13 apr 2011 - 13:38 - #4Ora comuncio a pensare che è sicuramente peggio di Cernobyl…