La raffineria Saras di Sarroch, di proprietà della famiglia Moratti, fa un’altra vittima: è morto questa mattina Pierpaolo Pulvirenti, operaio trentenne siciliano rimasto ferito insieme a due colleghi ieri sera a causa di un incidente sul lavoro.
E’ stato investito da un getto di idrogeno solforato, con conseguente intossicazione e arresto cardiaco quasi immediato. Portato al Reparto di Rianimazione dell’ospedale SS.Trinità di Cagliari è stato curato dai medici, che gli hanno fatto ripartire il cuore. Ma non è bastato.
Un paio di anni fa altri tre operai erano morti nella stessa raffineria. Poco dopo i Moratti chiesero il sequestro di un documentario, “Oil”, che denunciava le condizioni precarie della sicurezza nell’impianto. E promisero di rendere la raffineria più sicura.
Oggi, a quanto pare, la situazione non è affatto migliorata tanto che Legambiente Sardegna è uscita con un comunicato durissimo:
La Saras ha evidentemente un problema generale di sicurezza, da affrontare in maniera strutturale. Tutta l’organizzazione degli impianti deve essere rivista e rafforzata. L’analogia con la dinamica dell’incidente di due anni fa è molto grave. Anche perché il presidente della Saras Gianmarco Moratti aveva dichiarato, allora, che tragedie del genere non si sarebbero mai più dovute ripetere
Via | Comunicato stampa Legambiente
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Annibale F
12 apr 2011 - 18:26 - #1NON CONFONDIAMO banane con cipolle …….
UN ANNO FA …un ragazzotto si è praticamente suicidato entrando in un posto dove non era autorizzato ad operare .
e per colpa sua altri due uomini sono morti per tentare di salvarlo ……cosa a cui erano addestrati A NON FARE MAI .
oracipensoio
15 apr 2011 - 09:35 - #2Non è entrato di sua volontà . Dai superiori c’è una pressione immensa a fare quello che non si puó che non immagini.
Ho diversi colleghi ingegneri che ci lavorano e sapeste quante cose assurde mi raccontano…!