
Il governo cinese, che ha appena protestato ufficialmente con i giapponesi per la pessima gestione del disastro di Fukushima (livello 7 della scala ines, ricordiamolo…), si appresta a prendersi una bella pausa di riflessione sull’energia nucleare. Più o meno come quello italiano.
Pechino non approverà nuove centrali nucleari per un annetto, fino ad inizio 2012, cioè fino a quando non saranno riscritte le norme sulla sicurezza nucleare. Come in Italia, però, la minimoratoria sul nucleare è più di facciata che di sostanza: la strategia nucleare complessiva dei cinesi non cambia di molto, viene solo posticipata.
Come ha ammesso Feng Yi, vice segretario generale della China Nuclear Energy Association:
Lo sviluppo nucleare cinese rallenterà un po’ durante i prossimi due o tre anni… ma nel medio-lungo periodo la strategia nucleare della Cina non verrà stravolta
Via | China Economy Review
Foto | Flickr
@CIALTRON
15 apr 2011 - 19:23 - #1Perché? Ora la Cina sarebbe un esempio da seguire?
@CIALTRON
15 apr 2011 - 19:25 - #2@greserrtt
Hai un libro di barzellette?
Se facciamo costruire ai Francesi (o americani) delle centrali N. Avremo un ulteriore debito da sanare.
Se investiamo su rinnovabile tipo kitegen allora forse saremo noi ad avere qualche cosa da esportare.
greserrtt
15 apr 2011 - 20:46 - #3Ogni centrale genera profitti. Un reattore genera un gigawat/h per 50 anni a noi ne servono 350/400 questi sono dati di fatto.. Se noi vogliamo esportare energia rinnovabile o meno ci servono dei surplus… Se non costruiamo almeno 300 reattori nei prossimi 50 saremo semplicemente al buio. Siamo già in ritardo non possiamo aspettare. Tra 50 il petrolio sarà esurito.
Jean Lafitte
15 apr 2011 - 21:09 - #4in Cina il nucleare rappresenta meno del 2% del fabbisogno. il nucleare è antieconomico, superinquinante e insicuro e non potrà mai neanche coprire tutto il fabbisogno, cosa che possono fare invece le rinnovabili. se si può fare in Navarra lo si può fare ovunque. quindi basta troll nuclearisti, al bando. mandiamoli a Fukushima, “a fare business”
@CIALTRONI
15 apr 2011 - 21:21 - #5@Grenset
Patetico.
Le tue affermazioni sono gia state proposte e derise in questo ed altri blog.
Se vuoi risposte cercatele nei commenti vecchi.
Non perdiamo tempo con quelli come te.
ansimo
15 apr 2011 - 23:31 - #6@Cialtron: come ha detto Greserrtt, costruire una centrale nucleare costa alcuni miliardi (che non abbiamo) e la costruzione necessita di un periodo abbastanza lungo, soprattutto se vogliamo costruire quelle di ultima generazione di cui non esistono ad ora dei progetti definitivi (chi le sta costruendo apporta modifiche in corso d’opera). Detto questo voglio ricordare che il prezzo del materiale fissile continua a salire, e più centrali saranno avviate maggiormente salire il costo. Senza dimenticare che anche il materiale fissile è, anche questo, “contato” come lo è il petrolio e già si stima che sia in esaurimento. Tutto questo senza parlare del nostro problema di scorie, che teniamo in modo non idoneo.
L’unico dubbio è che qualcuno non abbia già trovato del fissile su territorio italiano, dubbio che mi è venuto sentendo di certe voci su come è stato modificato un progetto di traforo dopo aver portato a buon punto lo scavo…
alfag
16 apr 2011 - 01:56 - #7@ansimo:
nessuno dice che bisogni passare obbligatoriamente ad una fonte infinita. Uranio per 100 anni di nucleare? sempre meglio di 100 di petrolio, carbone e gas (se va bene).
Il prezzo dell’uranio sale? domanda e offerta, naturale, sempre piu` centrali vengono costruite; leggevo che comunque il prezzo dell’uranio e` il costo minore sul prezzo finale dell’energia; dovrebbe essere attorno al 3% se non erro.
La mia domandona e` la seguente:
Qual’e` l’alternativa migliore per una produzione COSTANTE di energia elettrica?
Ovviamente realizzabile ora, e non tra forse un poco chi lo sa mah boh.
Il solare c’entra poco e niente, puo` dare una mano su scala rurale in situazioni particolari ma voi terreste mai un azienda in italia sapendo che con il brutto tempo, o dopo le 4 di pomeriggio, la dovresti chiudere?
Qual’e` l’alternativa?
meiyo77
16 apr 2011 - 09:38 - #8adesso sta a veder che il nucleare conviene, è pulito e soprattutto è facilmente controllabile, in un paese come il nostro, un investimento del genere.
ah a proposito:
L’ITALIA NON E’ UNA PENISOLA (quindi niente eolico ne generazione da onde o osmosi)
L’ITALIA NON HA FIUMI (quindi niente idroelettrico a salti)
L’ITALIA NON HA FONTI GEOTERMICHE (quindi niente che venga dal sottosuolo)
L’ITALIA NON HA VENTO NEANCHE IN MARE, NON E’ UNA PENISOLA (dinuovo niente eolico)
L’ITALIA NON ALLEVA ANIMALI E NON COLTIVA NIENTE (quindi niente rigassificazione)
AH DIMENTICAVO, LE CENTRALI NUCLEARI SONO ANCHE VELOCI DA COSTRUIRE.
BUON MEDIOEVO A TUTTI
Ivan Bortolin
16 apr 2011 - 09:39 - #9Hahahahaha i privati che mettono soldi per una centrale nucleare!!! Mi fai morir dal ridere. Negli anni 90 la Thatcher ha messo in vendita centrali già costruite e funzionanti (quindi a vostro dire utili puliti) e le gare sono andate deserte! Veramente, mi sa che tu credi anche a cappuccetto rosso.
meiyo77
16 apr 2011 - 09:46 - #10@Ivan Bortolin sei un grande l’avevo dimenticato e aggiungo:
L’ITALIA NON E’ UN PAESE A RISCHIO SISMICO (infatti Messina 8.1 Richter con tanto di tsunami è un’invenzione della stampa)
LE CENTRALI NUCLEARI CONVENGONO PERCHE’ UTILIZZANO POCA ACQUA (infatti stiamo per privatizzare l’acqua guarda caso e di ACQUA NON CE N’è PIU’)
meiyo77
16 apr 2011 - 09:58 - #11uuu quante cose mi vengono in mente:
NON ABBIAMO PROBLEMI DI APPROVVIGIONAMENTO (infatti l’Italia pullula di miniere apposta per alimentare i reattori)
IN ITALIA NON C’E’ NESSUN PROBLEMA A SMALTIRE NESSUN TIPO DI RIFIUTO (infatti non è mai successo che sparissero cosette come Cromo esavalente, non sono mai state affondate scorie e soprattutto non è mai successo che venisse disperso mercurio vicino a nessun polo chimico)
devo continuare o la smettiamo di sparare boiate sulla fattibilità delle CENTRALONE (NUCLEARI O A CARBONE CHE SIANO)?
greserrtt
16 apr 2011 - 13:29 - #12Fate finta di non sapere …
Nel gran sasso c’è abbastanza uranio per alimentare 1000 reattori per 1000 anni…
Se facciamo il conto son centinaia di volte il debito pubblico …
Possiamo ripagare il nostro debito con le centrali….
Le scorie possono essere immagazzinate in magazzini , una parte può essere riciclata e il plutonio e l’uranio impoverito utilizzato per fini militari.
ansimo
16 apr 2011 - 14:01 - #13Stoccaggio?!? Reciclaggio???!!??? Addirittura utilizzo per fini militari??????????????
Ma stai scherzando? Lo stoccaggio non è sicuro, l’uranio non lo puoi mettere nel sacchetto del multimateriale ed i proiettili di uranio portano alla leucemia!
Vogliamo renderci conto che le scorie nucleari non sono sacchetti di spazzatura, non basta nasconderli alla vista per risolvere il problema.
hxsib
16 apr 2011 - 14:02 - #14Anche a Ghedi c’è l’uranio ma nelle bombe atomiche della base americana….qui c’è gente che continua a sostenere l’insostenibile. A giugno con un SI vi stendiamo per sempre! L’unica vera alternativa è essere diversi dagli altri e quindi essere l’unica nazione senza impianti nucleari in Europa, vedrete che sarà un investimento che nel tempo darà i suoi frutti.
greserrtt
16 apr 2011 - 14:36 - #15A giugno non ci sarà il quorum, quindi si andrà avanti con il nucleare… L’uso militare non deve scandalizzare, lo fanno tutti gli stati che possono , Cisa preferite diventare terzo mondo? Le scorie potrebbero anche essere bruciate c’è un progetto di Rubia in tal senso.
ops
16 apr 2011 - 18:47 - #16“A giugno con un SI vi stendiamo per sempre! L’unica vera alternativa è essere diversi dagli altri e quindi essere l’unica nazione senza impianti nucleari in Europa, vedrete che sarà un investimento che nel tempo darà i suoi frutti.”
ahahahah! ke investimentone non far nulla e continuare a comprare energia dagli altri paesi…si si ci fara diventare piu ricchi
ross_ros
17 apr 2011 - 02:36 - #17si quando gli altri paesi avranno le spese sanitarie quintuplicate per gravi tumori e una popolazione malata a causa delle scorie radioattive, l’italia senza il nucleare godrà i frutti di questo investimento! votiamo SI ai referendum
hesperius
17 apr 2011 - 10:26 - #18@ops non siamo l’unica nazione europea a non avere impianti: Danimarca, Grecia, Norvegia, Polonia, Irlanda, Portogallo, Ungheria, Lettonia, Estonia, e c’è pure Cipro e Malta, l’Austria con referendum del 1978 ha deciso di non accendere la centrale sul Danubio; Belgio, Olanda, Spagna e Svezia hanno deciso di non costruirne più, in Francia si costruisce una sola centrale e con legge si punta al 23% di energia da rinnovabile.
E’ vero acquistiamo l’energia che ci svende la Francia di notte (il nucleare non è modulabile), ma vendiamo anche noi energia alla Francia durante i picchi (idroelettrico molto modulabile).
Produzione italiana 110GW con picco che non supera i 57GW.
E allora?
ops
17 apr 2011 - 13:19 - #19“Danimarca, Grecia, Norvegia, Polonia, Irlanda, Portogallo, Ungheria, Lettonia, Estonia, e c’è pure Cipro”
wow delle potenze economiche….i nostri 100gw sono prodotti da centrali d combustibili fossili ke sono almeno il 70% del totale, produciamo quasi il doppio di gas serra in confronto alla francia… e allora?
@ross si infatti in francia e negli altri paesi ke hanno centrali sono tutti malati d tumori derivati dalle radiazioni già già vota si
hesperius
18 apr 2011 - 11:45 - #20La produzione di energia produce solo il 28% delle emissioni serra italiane.
La Francia però è il maggiore importatore di petrolio in Europa.
Gran parte della produzione di energia da “fonti fossili” italiane è da gas.
L’Italia è una potenza economica?
Vedi mix medio energetico nazionale con una quota di 1,5 di nucleare, però il ritornello “non possiamo continuare ad acquistare energia dall’estero” ha funzionato.
greederr
18 apr 2011 - 17:30 - #21Se vogliamo far crescere l’economia dobbiamo dire si all’energia nucleare ed accettare i rischi. Ritengo che si possa esporre a rischi una piccola parte della popolazione per il benessere di tutti.