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FlyNano, l'aereo elettrico da 27.000 euro

Pubblicato: 18 apr 2011 da Gianluca Pezzi

Commenti dei lettori

Si fa un gran parlare di “mobilità sostenibile”, ed ecco che spunta il progetto che non ti aspetti. Flynano è un “personal aircraft” elettrico creato dall’inventore finlandese Aki Suokas e presentato recentemente all’Aero Show 2011 di Friedrichshafen.

Qui è il caso di parlare tra virgolette, perchè questo mezzo non è classificato come un vero e proprio aeroplano. Il peso massimo al decollo è di 200 kg, che significa appunto che non è tecnicamente considerato un aereo e può essere usato in alcuni Paesi senza brevetto o licenza. Negli Stati Uniti ad esempio potrebbe essere omologato come “light-sport aircraft”, per il cui utilizzo è necessario un patentino piuttosto semplice da ottenere.

Ma veniamo all’aspetto tecnico. Viene dichiarata una velocità massima tra i 70 ed i 140 km/h ed una distanza operativa massima di 70 km. Non male, considerando la possibilità di effettuare percorsi “in linea d’aria”. Ma è tutto oro ciò che luccica?

Per quanto possa essere propagandato come mezzo ecologico, difficilmente il proliferare di “personal aircrafts” in aria può essere considerato tale. Il solo fatto di avere un motore elettrico, non vuole automaticamente dire “eco”, e credo che qui su Ecoblog ne abbiamo discusso in maniera puntigliosa in passato.

Dal punto di vista dell’usabilità, c’è da dire che l’autonomia gioca un aspetto ancora più decisivo rispetto a quella dei veicoli “a terra”. Cosa accade se finisco la batteria? Dove atterro? Rischio pericoli per la mia incolumità e per quella di altre persone? Ultimo punto: qualcuno si è chiesto in maniera esplicita se il FlyNano è vero oppure un “fake”: peccato non aver trovato qualche immagine esplicativa, quantomeno di un prototipo. Su Smartplanet ne hanno pubblicata una, ma davvero non è un gran che.

Rimandiamo accademicamente il FlyNano al prossimo appello, in attesa di vederlo in azione. Definiamolo però per quello che è, ovvero un giocattolino interessante, lasciando perdere questioni ecologiche o ambientali.

Via | Smartplanet

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Mauforg

    18 apr 2011 - 19:45 - #1
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    Ho potuto vedere il prototipo del Flynano al salone di Friedrichshafen ma era equipaggiato con un motore a scoppio e non con uno elettrico.
    Sembrava essere molto all’inizio dello sviluppo e un po’ acerbo, ma sicuramente non esiste nulla di simile in commercio.

  • vac

    18 apr 2011 - 21:49 - #2
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    Elettrico o benzina se non dichiarano i consumi non mi fido.

  • vac

    18 apr 2011 - 21:55 - #3
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    Lo vedo come un costoso giocattolino da spiaggia.

  • Profilo di boh1

    boh1

    18 apr 2011 - 22:14 - #4
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    non è tanto per i consumi..ma se quello mostrato in foto è il prototipo definitivo ci stanno a malapena 3 batterie

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    19 apr 2011 - 11:34 - #5
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    alla fine è un ultraleggero monoposto, tipo i carrellini in tubi e tela, nulla di choccante; sulla possibilità di propulsione elkettrica qualche dubbio ce l’ho pure io…

  • Profilo di semmac

    semmac

    26 apr 2011 - 01:25 - #6
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    Di aerei elettrici se ne son già visti (anche se sembrano spariti) e non solo deltaplani in tubi e tela: http://www.electraflyer.com/
    (video del 2 posti http://www.youtube.com/watch?v=E4MNWusxq6A&feature=related)

    Per altro solo il modello E200 del Flynano è elettrico con potenza di 20 kW e 40 km di autonomia (che vuol dire decollo e 20 minuti a 140 km/h). Gli altri modelli sono a benzina come ben precisato nell’articolo di Smartplanet e come si vede chiaramente nella foto del prototipo.
    Al momento la legislazione non consente di portarsi appresso i pesi di batterie, che tra l’altro sono costosissime, per autonomie apprezzabili.

    Accantonata quindi ogni velleità ecologista (un motore elettrico che utilizza energia “standard” stoccata in batterie implica in assoluto un maggior consumo d’idrocarburi rispetto ad un equivalente motore a combustione, e questo soprattutto in caso di motori avio o marini che funzionano a regime di giri pressoché costante senza meccanismi di cambio) resta il fatto che ha un’estetica veramente accattivante.

    Utilizzare un’ala sostanzialmente doppia, ma quasi senza reciproche interferenze abolendo le solite parti strutturali frenanti e gli specifici piani di coda, riduce gli ingombri. Questo, unitamente alla scelta della tipologia idrovolante priva di ruote, consente anche pesi contenuti. Peccato che i disturbi di elica e motore in quella posizione siano assolutamente inevitabili ed anzi massimizzati. Rumore in primis.

    Inoltre pare non sia smontabile e, quindi, nemmeno carrellabile.