Lo scrivo qualche post più sotto, un conto è lo stop dato dal Governo al ritorno delle centrali nucleari in Italia, un altro sarebbe stata l’abrogazione della legge sul nucleare realizzabile solo attraverso il referendum del 12 e 13 giugno. Su queste basi s’ innesta l’ipotesi espressa da Agoravox secondo cui per risarcire la Francia e Areva della perdita di una così congrua commessa, ossia della costruzione delle centrali nucleari, si porterebbero i capitali su Veolia per assicurarle la privatizzazione dell’acqua. Lasciare le centrali nucleari nel limbo perciò, sarebbe un po’ come avere un asso nella manica: qualunque cosa accadrà il 12 e 13 giugno prossimi si garantisce, comunque ai francesi, il rispetto degli accordi economici.
Ecco cosa scrive AgoraVox:
Il Governo era ben cosciente che il raggiungimento del quorum avrebbe comportato la bocciatura non solo della legge sul Nucleare ma anche quelle sul Legittimo Impedimento e sulla Privatizzazione dell’acqua.E’ stato proprio su quest’ultimo punto che è nata la contropartita da offrire oltralpe, attraverso un patto che sposta gli interessi economici dal nucleare all’acqua e dovrebbe garantire a VEOLIA una consistente presenza nel suo processo di privatizzazione (l’azienda francese è uno dei leader mondiali nel settore della gestione urbana degli acquedotti, dei rifiuti e dei trasporti). I mediatori italiani hanno dovuto fare una vera e propria corsa contro il tempo per cercare di giungere ad un accordo che soddisfacesse Parigi e che potesse essere ratificato già il 23 Aprile, giorno dell’incontro tra Berlusconi e Sarkozy.
Grazie a Fabio A. per la segnalazione.
Via | Agoravox
Foto | Piazza Europa
tassinarimauro
19 apr 2011 - 22:32 - #1Comunque vada gli italiani ci perdono.
Ci guadagnano i Francesi i politici che intascano tangenti.
masiamoimpazziti
20 apr 2011 - 00:43 - #2Basta con sti francesi che vengono a comandare da noi,non siamo mica all’epoca di napoleone
axe
20 apr 2011 - 08:38 - #3è il frutto della pochezza dei ns politici che pensano solo alle loro tasche e non a paese intero. mancano dei politici con uno sguardo rivolto al futuro che sappia sacrificare la propria persona a vantaggio di tutto il paese, mi viene in mente un De Gasperi che riusci a far ridurre le sanzioni economiche imposte all’italia nel dopoguerra.
hxsib
20 apr 2011 - 09:36 - #4Questa è la politica del governo Berlusconi, decidere in base a convenienze private, trascurando quelle della collettività. Comunque io a votare il referendum a giugno ci vado è l’unica possibilità che mi rimane per esprimere le mie convinzioni democraticamente.
meiyo77
20 apr 2011 - 19:20 - #5no signori questo purtroppo succede quando si VENDE IL PROPRIO DEBITO. ci stiamo avvicinando al default economico e, per evitarlo, di riffa o di raffa dobbiamo riuscire ad onorare i nostri debiti nei confronti dei nostri creditori. BENVENUTI NELLA VERA ITALIA, TERRITORIO NATO DALLA SPECULAZIONE PER LA SPECULAZIONE
rospino
20 apr 2011 - 20:25 - #6ma perchè alla francia non cediamo antigua? alla fine quell’isola è di noi italiani!!
emme53
22 apr 2011 - 11:09 - #7Un accordo che “soddisfasse”… o “soddisfacesse”???
MarinaPx
22 apr 2011 - 11:59 - #8@emme53
Grazie per per aver rilevato il refuso della fonte citata.
Marina