La Cassazione si esprimerà a giorni sulla validità del referendum del 12 e 13 giugno prossimi. Infatti dopo che è stato votato in l’emendamento (resta però da sapere come voterà il Senato) nel decreto omnibus che rimanda a settembre ma non abroga la legge sul ritorno delle centrali nucleari in Italia, resta da capire se andremo o meno a votare ai referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.
La Cassazione dovrà valutare ora se l’emendamento (che ha presentato Francesco Rutelli leader di Alleanza per l’Italia) soddisfi appieno i requisiti che porterebbero all’abrogazione del referendum. La Cassazione potrebbe però anche valutare che l’emendamento soddisfi in parte la necessità di abrogazione del referendum e dunque andremmo a votare lo stesso ma con una domanda un po’ diversa.
Infine, per le opposizioni e per i comitati promotori del referendum resta una strada per salvare il voto di giugno, ritenuto comunque necessario per abrogare definitivamente la legge del ritorno al nucleare. Lo spiega bene ReporterNuovo:
ovvero il fatto che nell’emendamento del governo si parli di una sorta di «rinvio» di dodici mesi per quel che riguarda le scelte sulla politica nucleare dell’esecutivo. L’emendamento, infatti, dopo aver definito nel dettaglio i vari punti da abrogare del testo del governo sulla moratoria nucleare per un anno, riafferma che «entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge il Consiglio dei ministri adotta la strategia energetica nazionale nella definizione della quale il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione Europea e a livello internazionale in materia di scenari energetici e ambientali». Ma per i giuristi questa obiezione non sembra poter incidere in alcuna maniera nella decisione della Corte.
cadutoquaa
21 apr 2011 - 08:46 - #1Cosndierato che il governo ha espressamente detto che le norme sul nucleare sono abrogate “fino ad una decisione a livello europeo”, credo sia comunque doveroso andare a votare, poiché l’eventuale ritorno al nucleare è ora solo RIMANDATO.
Marcol1
21 apr 2011 - 10:14 - #2In Italia i referendum possono solo abrogare leggi o articoli di leggi vigenti.
Se dette leggi e/o articoli vengono abrogate il referendum decade e la cassazione non può che prenderne atto.
Diverso il caso in cui le norme venissero solo modificate, in quel caso la cassazione potrebbe decidere se le modifiche recepiscono o meno il quesito referendario.
oracipensoio
21 apr 2011 - 11:28 - #3Che io sappia , ma non ne sono certo, c’è una norma europea per cui tutti i paesi della comunità hanno l’obbligo di un adeguamento a livello energetico nucleare : ricerca e centrali Più o meno una cosa simile. di conseguenza ogni referendum contro il nucleare, non avrebbe validità perché la comunità europea impone la realizzazione di centrali nucleari. Ora non ricordo se è esattamente così di sicuro l’Italia ha firmato un patto europeo di adeguamento energetico a cui , referendum si o no, siamo obbligato ad aderire.
cadutoquaa
21 apr 2011 - 13:36 - #4@oracipensoio: riferimenti e link a quello che dici, please
oracipensoio
21 apr 2011 - 14:08 - #5Non ne ho. L’ho letto un pó di tempo fa con tanto di riferimenti ad articoli della Carta Europea. Peró chiedevo se qualcuno sa qualcosa in più.
Walter B.
21 apr 2011 - 14:28 - #6Attenzione, tale “oracipensoio” è il solito personaggio trollesco e pro-nuke che riempie i commenti di menzogne e mistificazioni. Prova ne sia che proprio ieri il Commissario UE per l’Energia Gunther Oettinger, in risposta alla panzana di quel ciarlatano del ministro romani (che ha affermato che il nucleare in Italia è sospeso in attesa di “stabilire le procedure standard e i nuovi criteri in sede Europea”), ebbene Oettinger ha ribadito che:
“Il mix energetico è una competenza nazionale, sta interamente agli stati membri decidere se avere il nucleare o meno”
Fonte:
ilsole24ore.com/art/economia/2011-04-20/bruxelles-rinvia-italia-decisioni-214244.shtml
Walter B.
21 apr 2011 - 14:38 - #7Nell’articolo del Sole24Ore che ho linkato, inoltre, si rincara la dose:
“Il messaggio di Oettinger è chiaro: sulla capacità, o incapacità, di scegliere il nucleare l’Italia se la deve cavare da sola, senza usare presunte responsabilità (o alibi) di matrice europea.”
Insomma, gli osservatori più scafati e avveduti hanno capito che questa “ritirata nucleare” della compagine governativa di truffatori e intrallazzatori è solo temporanea: già a settembre torneranno alla carica nel tentativo di divorare la ricca torta di appalti per il nucleare.
Non facciamoci prendere per i fondelli.
cadutoquaa
21 apr 2011 - 16:05 - #8@walter B.
Purtroppo, se il referendum non sarà fatto, avranno vinto loro…
oracipensoio
22 apr 2011 - 10:24 - #9Walter b. Evita di dire cavolate. Io un troll? Vieni a fatti un giro a Cagliari che ne parliamo. Se non ti denuncio prima per diffamazione !
Pascalus
22 apr 2011 - 15:04 - #10bé non sei un troll però il tuo commento sapeva molto di trollata, poi ti hanno chiesto le fonti e hai glissato… e comunque non fare minacce che ti censurano.
tornando sull’argomento referendum, a quanto pare il min. romani et compagnia vogliono modificare le leggi sulla concessione delle acque pubbliche ai privati per eliminare anche il referendum sulla privatizzazione delle acque! ma la corte costituzionale non ha niente da dire?!
oracipensoio
22 apr 2011 - 23:49 - #11Non ho glissato non le so veramente. È come se leggessi una notizia dettagliata in un blog che sa di vero. Mi pare di essermi spoegato in italiano. Se poi l’analfabeta non è in grado di capire il problema non è più mio.