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Eni e Stefano Saglia (senza nucleare) pensano al gas scisto, che inquina più del petrolio

Pubblicato: 20 apr 2011 da Marina

Commenti dei lettori

Stefano saglia Ecco la notizia che non avrei mai voluto leggere: l’Italia attraverso Eni, pensa all’estrazione di gas scisto. Ne ha parlato Stefano Saglia, Sottosegretario allo Sviluppo economico, durante un convegno e ha detto, secondo quanto riporta Distribuzione carburanti:

Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l’approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l’avvio di approfondimenti a riguardo.

Dei danni ambientali, anzi disastri ambientali prodotti dall’estrazione di scisto ne scriviamo da tempi non sospetti su ecoblog. Lo scisto ha grosse miniere di estrazione in Pennsylvania, negli Usa, dove la devastazione ambientale è stata documentata dal film Gasland vincitore di numerosi premi. Anche in Francia si sta iniziando a progettare l’estrazione di scisto con grandi proteste da parte dei cittadini.

L’esplorazione di Eni inizierà in Polonia, così come riferisce distribuzione carburanti. Ha detto Paolo Scaroni Ad di Eni:

In Europa c’è un problema diverso dagli Stati Uniti: il proprietario del terreno non è anche il proprietario del sottosuolo e questo rende estremamente difficile l’estrazione di questo tipo di gas.

La posta in gioco è altissima, molto più di quello che possiamo imamginare con il nucleare. Lo si capisce bene da quanto detto da Scaroni che ha ribadito come negli Usa grazie allo scisto si sia ottenuta l’indipendenza sull’approvvigionamento di gas, il che ha prodotto sul mercato la crescita dell’offerta di gnl- gas naturale liquefatto e i prezzi sono crollati:

Uno degli ostacoli allo sviluppo del gas da scisti in Europa è l’iter autorizzativo molto lungo dato da differente proprietà di terreno e sottosuolo. Il gas estratto dall’argilla negli ultimi 3 anni ha sbaragliato il mercato del gas che era stabile, tranquillo, sonnacchioso, composto sempre dagli stessi attori trasformandolo in un mercato dinamico e imprevedibile e pieno di nuovi attori.

Foto | Stefano Saglia

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59 commenti

Commenti dei lettori

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  • vac

    20 apr 2011 - 15:46 - #1
    0 punti
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    Finché non accadrà la tragedia non si ravvederanno.
    (Con il nucleare ce ne sono volute 3)

  • alfag

    20 apr 2011 - 16:46 - #2
    -1 punto
    Up Down

    e che cosa vi aspettavate? l’energia del sole oggi non si puo` accumulare.

    Nel 2012 con quali energie pensate che andremo a livello nazionale?

  • cadutoquaa

    20 apr 2011 - 17:15 - #3
    1 punto
    Up Down

    alfag@
    mai sentito parlare del progetto desertec?

  • meiyo77

    20 apr 2011 - 19:17 - #4
    1 punto
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    @alfag ti aggiorno, l’Italia attraverso il gruppo ansaldo, esporta all’estero tecnologie che accumulano energia sfruttando i picchi delle rinnovabili. si chiama produzione idrogeno tramite elettrolisi, l’energia poi viene riutilizzata al fabbisogno tramite fuel cell. in più nelle centrali di smistamento e trasformazione elettriche esistono gruppi di accumulo con diversi mesi di durata. la tecnologia corre e quello che oggi non esiste domani è realizzabile. Ovviamente non in Italia

  • alfag

    20 apr 2011 - 19:42 - #5
    1 punto
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    io sento parlare di progetti quali desertec e kitegen. riusciranno a diventare realta` entro pochi anni?

    meyo77: Ipotizzando anche uno stoccaggio dell’energia prodotta pari al100%, l’infrastruttura attuale delle rinnovabili permette di ricoprire il fabbisogno della nostra nazione?

    Se non ci riesce completamente, che percentuale ricopre?

    In caso di situazioni climatiche sfavorevoli per quanti giorni si potrebbe campare con le scorte accumulate?

    Se non erro, la plurinominata Germania ha fotovoltaico installato per un POTENZIALE di 16GW. Meno del picco minimo di richiesta diurna in ITalia (~20GW?). Tenendo conto che raramente la rendita supera il 50%..

    Mah.. ragazzi sono scettico. insomma questi sono solo pochi quesiti che mi vengono in mente. Se qualcuno sa rispondere, prego.

    Il mio dubbio e`: Non e` che rifiutando il nucleare magari il prossimo 20ennio produremo con energia piu` sporca?

    saluti

  • rospino

    20 apr 2011 - 20:17 - #6
    1 punto
    Up Down

    il fatto è che il nucleare E’ energia sporca

  • alfag

    20 apr 2011 - 20:32 - #7
    0 punti
    Up Down

    non ho detto che sia pulita, ma tra mer*a e mer*a vedrei di scegliere la meno mer*a

  • vac

    20 apr 2011 - 21:59 - #8
    1 punto
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    @alfag
    Nessuno dice che sia semplice, ma piuttosto che altri disastri preferiamo qualche blackout.
    -
    Premesso questo l’eolico d’alta quota è quasi costante.
    Il sole splende soprattutto nelle ore di punta
    L’idroelettrico costituisce un sistema di accumolo eccellente.
    Con il giusto mix si puo fare.

  • alfag

    20 apr 2011 - 23:38 - #9
    0 punti
    Up Down

    “preferiamo qualche blackout” voi chi? le aziende?

    l’eolico d’alta quota e` si costante ma: quanto mi produce a kilometro quadrato? ci sono tecnologie pronte in tempi ragionevoli?

    Il sole nelle ore di punta? sono la mattina ed il tardo pomeriggio.

    L’idroelettrico e` usato ANCHE come accumolo ma e` molto disomogeneo sul territorio ed il creare nuove dighe alza non poche polemiche (fiorfior di terreni sott”acqua).

    Poi si potrebbe discutere sui disastri: dal punto di vista di ecologia o di sicurezza? Ricordo che nonostante tutto Fukushima ha tutt’ora 0 morti sul groppone mentre madre natura da sola ne ha fatti molti di piu`..

    Non vedo risposte immediate. Siamo sicuri che il nucleare sia poi un male cosi` assoluto?

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    21 apr 2011 - 00:09 - #10
    -1 punto
    Up Down

    @ vac
    -ma piuttosto che altri disastri preferiamo qualche blackout.
    OVVERO: abbassare la nostra industria a livello di 3rzo mondo.
    Molti processi industriali, ma penso anche ad un banale fax che riceve ordini da 1/2 mondo, DEBBONO essere ininterrotti.
    .
    -Premesso questo l’eolico d’alta quota è quasi costante.
    Non esiste una centrale eolica ad alta quota al mondo funzionante ed essa non puo’ essere attivata in zone abitate e/o frequentate da aerei.
    .
    -Il sole splende soprattutto nelle ore di punta
    Di punta di chi? alle 8 di mattina novembrini quando gli impianti di una fabbrica di alluminio e’ in piena lavorazione sono morti e in una giornata di giugno occorre una superficie grande come una citta’ per poter CONTRIBUIRE. Massi’ prendiamo l’agropontino e lo spianiamo!
    .
    -L’idroelettrico costituisce un sistema di accumolo eccellente.
    Infatti viene gia’ usato in tal veste… ma aumentare MOLTO la quantita’ di acqua pompata non e’ furbo: che rendimento ha la condotta, pompe e turbine? Che dimensione hanno le turbine disponibili? Meglio usare le centrali con la pelton, le francis o le kaplanazze? Sai non tutte sono idonee alla stessa maniera!
    .
    Se poi di tragedie si deve parlare: in italia in 60 anni 2 dighe hanno ceduto ed una e’ stata scavalcata: hanno fatto piu’ morti dell’atomo nel mondo da madame Curie ad oggi… salvo che mi parli di fat-man&c
    .
    ….
    Stessa cosa con il discorso di meyo sull’H:
    Prendi l’energia elettrica, la trasformi in H (alta T e’ piu’ efficiente che l’elettrolisi),
    lo pompi per evitare che occupi l’intero cosmo,
    lo riconverti con fuel cell,
    raffreddi l’acqua per poterla riutilizzare (altrimenti deionizza che costa di piu’)
    usi l’inverter…..
    Se ti va bene ti rimane il 30% di quello con cui sei partito.
    Per fare con il solare 3TWh hai bisogno di aree grosse come torino.
    Per averne 400, da stoccare per meta’, ne servono almeno 800-1000TWh.
    .
    Dai propongo di spianare il lazio, tanto e’ patria di politici!
    una bella cementata e viaaa…
    =:-P

    http://allarovescia.blogspot.com/2011_04_01_archive.html

  • cadutoquaa

    21 apr 2011 - 08:44 - #11
    0 punti
    Up Down

    Claudio:

    “Se poi di tragedie si deve parlare: in italia in 60 anni 2 dighe hanno ceduto ed una e’ stata scavalcata: hanno fatto piu’ morti dell’atomo nel mondo da madame Curie ad oggi… salvo che mi parli di fat-man&c”

    Per favore… sai che non è vero.
    Le stime ufficiali dei morti di Chernobyl sono risaputamente scandalosamente basse, e questo in base ad un accordo tra AIEA e OMS, che immagino tu conosca.
    In base a quell’accordo, AIEA ha ripetutamente censurato i dati delle conferenze sui morti di chernobyl, e questa è storia, e non mie interpretazioni.

    Per favore quindi non dire queste cose

  • meiyo77

    21 apr 2011 - 09:53 - #12
    0 punti
    Up Down

    @claudio
    il ciclo H che hai ipotizzato tiene conto di tecnologie e metodi di 30 anni fa, al momento ansaldo, recuperando il calore attraverso condensatori e utilizzandolo con una TEG è arrivata al 95% di rendimento, in più la compressione si fa proprio asportando il calore (Delta T di nuovo utile per cogenerare) e non con un compressore come probabilmente immagini.
    stessa cosa per l’idroelettrico, ragioni su concetti di accumulo, ragiona sul fatto che stiamo realizzando centrali su tratti di fiumi per di più alluvionali, gli impianti seguono l’altezza variabile dell’acqua e per di più sono in “parallelo al letto, così da non rovinare l’ecosistema. Dove? IN BULGARIA.
    tIRATE FUORI IL NASO DALL’ITALIA E GUARDATE COSA STANNO FACENDO GLI ITALIANI ALL’ESTERO

  • Profilo di tuninglife

    tuninglife

    21 apr 2011 - 10:27 - #13
    0 punti
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    @vac

    ma piuttosto che altri disastri preferiamo qualche blackout

    quoto vac, bisogna assolutamente rivedere tutto il nostro modo di vivere se veramente vogliamo continuare a sopravvivere in questo pianeta

  • Profilo di danbart

    danbart

    21 apr 2011 - 12:13 - #14
    1 punto
    Up Down

    I problemi del nucleare sono di un’atrocità imparagonabile al rischio di diventare un paese da 3° mondo,anche perchè quel mondo fa sempre parte di tutto quel che abbiamo e se qualcuno ogni tanto si attacca a queste classificazioni, dimostra arretratezza e superficialità. Tokyo fa perte dei paesi civilizzati e ora sta distruggendo l’ecosistema di zone più arretrate senza sentirsi abbastanza colpevole da rifiutare quella tecnologia a priori.

  • Luigi S.

    21 apr 2011 - 12:18 - #15
    0 punti
    Up Down

    @alfag vorrei specificare che nel disastro nuleare di fukushima ancora in corso per molto tempo a venire i morti sono finora solo due tecnici in apparenza nulla a confronto di madre natura….questa analisi e sbagliata perche gle effetti delle radiazioni hanno effetti mortali a breve e lunghe termine. vedi bomba di hiroshima o delle sostanze cancerogene come causa di morte. Le radiazioni avranno effetti sulla salute per molti anni per alcune sostanze radiodattive anche secoli con migliaia di morti e bambini nati malformi.

  • alfag

    21 apr 2011 - 12:35 - #16
    0 punti
    Up Down

    x luigi:

    Quali effetti a medio e lungo termine?
    La zona circostante è stata evacquata in tempo ed esistono da anni gli strumenti che misurano le radiazioni, e che quindi possono misurare il pericolo.

    “migliaia di morti e bambini nati malformi” un po’ catastrofista.. se si sa che una zona è pericolosa non ci vai. se so che i funghi rossi con i punti bianchi sono velenosi non li mangio, e sono sparpagliati in tutto il mondo..

    Male che vada in un raggio di qualche chilometro non si potrà più vivere.

  • cadutoquaa

    21 apr 2011 - 13:34 - #17
    0 punti
    Up Down

    @ alfag:

    Mi sembra una valutazione un po’ affrettata e semplicistica, soprattutto NON supportata da nessun dato scientifico o misurazione.

    Molto probabilmente sarà peggio di quanto tu dici, anche considerato che il livello INES di Fukushima è stato classificato come 7. Vai su Wikipedia a vedere cosa vuol dire:

    Livello 7, incidente catastrofico
    Rilascio all’esterno di un impianto di grandi dimensioni di ingenti quantità di materiale radioattivo (maggiori di 10 PBq equivalenti di iodio-131) in un’area molto vasta con conseguenti effetti acuti sulla salute della popolazione esposta e conseguenze gravi sull’ambiente.

  • alfag

    21 apr 2011 - 14:58 - #18
    0 punti
    Up Down

    si ma la scala ines non specifica per quanto tempo..

    Se tu tieni evaquata la zona fino a quando i valori rientrano nella norma che rischio c’è?

    Anche chernobyl aveva lo stesso livello ines ma ora non più. tanto che ci organizzano le vacanze ed il grano li prodotto non contiene più radiazioni pericolose e può essere venduto ovunque.

    Mi chiedo dove potrebbero saltare fuori i bambini deformi una volta che sarà ripristinato il tutto.

    A differenza di chernobyl in giappone si ha avuto tutto il tempo necessario di evacquare la zona.

    saluti

  • cadutoquaa

    21 apr 2011 - 16:03 - #19
    0 punti
    Up Down

    @alfag:

    Il tempo della durata della emissione influisce sulla quantità di particelle, non sulla loro radioattività, ne’ tantomeno sul tempo di decadimento, che dipende dal particolare isotopo radioattivo.

    Chernobyl e dintorni sono tuttora radioattivi, tanto che per accederci occorre un particolare permesso, e non si può sostare per più di un certo numero di ore.

    Un mio conoscente lavora per una azienda che ha appaltato i restauri del sarcofago, e ti assicuro che non si può stare li’ a lungo, e questo dopo 25 anni, e considerando che le emissioni sono durate pochi giorni.

    A fukushima durano da un mese, e questo influisce sull’estensione dei luoghi che saranno inquinati, e non da quanto radioattivi saranno.

    Per questo è di livello 7.

    Ti ricordo poi che la radioattività ha la brutta abitudine di provocare difetti nel DNA, e quelli purtroppo non decadono col tempo…

  • alfag

    21 apr 2011 - 16:52 - #20
    0 punti
    Up Down

    non ho mai detto che all’interno del sarcofago sia rose e fiori, li dentro porbabilmente rimarra` off limits per centinaia di anni. ma per quanti kilomentri si estende la zona off limits? chiedi al tuo amico.

    Fuori da quella zona e` tutto normale (e comunque monitorato) ora.

    “Il tempo della durata della emissione influisce sulla quantità di particelle, non sulla loro radioattività, ne’ tantomeno sul tempo di decadimento, che dipende dal particolare isotopo radioattivo.” e questa affermazione cosa c’entra?

    Se io vado in un punto X poco mi importa della sua storia, quali e quante radiazioni abbia preso; se il geiger mi dice che la radioattivita` in quel momento e` sotto i livelli di guardia non ho problemi a viverci.

    saluti

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    21 apr 2011 - 19:44 - #21
    0 punti
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    X caduto
    “Le stime ufficiali dei morti di Chernobyl sono risaputamente scandalosamente basse”
    Vero 65 morti e 2000 feriti.
    Ma persino greenpace che e’ estremista, spesso ben oltre il lecito, ferma il disastrometro fra il doppio ed il triplo contradddicendo spesso se stessa…
    Quindi mi dispiace per quei 200 morti russi ma a Fukushima ci sono 200 morti GIA’ ORA imputabili all’idroelettrico. Se fosse un disastrone come alcuni senza cervello SPERANO difficilmente il nucleare supererebbe la pericolosita’ dell’idroelettrico. Salvo sf_iga.
    Ora non sono razzista quindi a me 200 morti sono un disastro indipendetemente che siano dovuti a fonti ecoscic o cosa.
    .
    x Meyo
    Tu mi parli a coretto che all’estero di qua all’estero di la’….
    Ma forse e’ meglio parlare di numeri.
    La compressione di qualsiasi gas che tu la faccia sottraendo energia o usando una pompa a pistoni (con condotte raffreddate solitamente) non cambia la patata. L’idrogeno e’ ingombrantissimo e si usa comprimerlo molto fino, addirittura, ottenere un cambiamento di stato. Che tu lo faccia con un pompazza o tu lo raffreddi a -259 gradi… non cambia molto.
    Poi per ricordari del valore dell’idroelettrico, ricodiamoci che una cosetta come asswan con un bacino grande come il lazio “tira fuori” 18GW di picco (80TWh prodotti all’anno).
    Come vedi i limiti ci sono eccome. non e’ che possiamo produrre in 4-5 ore di picco quello che ciucciamo nelle restanti 17 in cui i pannelli sono defunti o perche’ questa settimana essendoci una pioggerellina COSTANTE l’eolico e’ kaputt e il solare piatto come il cielo plumeo che si riflette sulle celle.

  • cadutoquaa

    21 apr 2011 - 20:20 - #22
    0 punti
    Up Down

    alfag:
    Al mio conoscente ho già chiesto: il sarcofago è inaccessibile, ovvio, anche perché è completamente pieno di cemento armato.
    La zona off limits si estende per decine e decine di chilometri di raggio.

    Il tuo discorso sul livello di radioattività non regge: se un isotopo ha un temp odi dimezzamento di centinaia di anni, è ovvio che dopo soli 25 anni si avrà un decadimento limitato, ed il contatore geiger lo rivelerà.
    Se tu vai in quelle zone con il contatore geiger, lui te lo farà vedere.

  • cadutoquaa

    21 apr 2011 - 20:28 - #23
    0 punti
    Up Down

    Claudio,

    non dare numeri a caso! se c’è un campo dove sono forte sono proprio i numeri (non nel senso che li do, pero!)

    Se guardi wikipedia su chernobyl le cifre sono ben altre, nell’arco di 70 anni Greenpeace si attende una mortalità in eccesso di 6.000.000 di persone.
    Per verificarlo basta che guardi la pagina web su chernobyl.

    Inoltre, le stime dell’OMS mi fanno un baffo, perché sono censurate da quelli della AIEA per il patto che ti ho già detto, anche questo verificabile in internet.

    MEDITATE GENTE MEDITATE.

  • alfag

    21 apr 2011 - 22:04 - #24
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    io ho letto che nella zona interdetta (30km?) intorno a chernobyl ti pigli in media 5mSievert l’anno (in centro a Roma ne misuri 7..).

    E` vero o no?

  • cadutoquaa

    22 apr 2011 - 08:49 - #25
    0 punti
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    alfag:
    Ciò che dici tu si riferisce probabilmente alla cittadina di Chernobyl, la quale, grazie a delle particolari condizioni meteorologiche locali, è stata quasi risparmiata dalla nube di materiale radioattivo.

    Infatti, in quei giorni il vento tirava fortemente verso nord, inoltre l’esplosione fu violentissima, e sparò nella troposfera la maggior parte del materiale. Ne è la prova che fu la Finlandia ad accorgersi del disastro, perché la Russia inizialmente aveva taciuto.

    Tanto per darti un’idea della portata del disastro: la pioggia contribuì poi a riportare a terra le particelle radioattive, che possono essere rilevate ancora oggi con un contatore Geiger a circa 10 centimetri sotto la superficie.

    Comunque, a tutto il 2010, secondo il Center for Russian Environmental Policy in Mosca e Institute of Radiation Safety, in Minsk, Bielorussia, pubblicato dalla New York Academy of Sciences, il conto della mortalità totale è di 1 milione di persone.

    Tutto quello che ho scritto è rilevabile su Wikipedia

  • Profilo di greenterrorist

    greenterrorist

    22 apr 2011 - 09:04 - #26
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    Scusate, ma finite sempre per scontrarvi sul nucleare si o nucleare no, fa più morti quella o quell’altra tecnologia.
    Io credo il punto sia un’altro: oggi vedo sul sito di Terna che il fabbisogno nazionale nell’ora di punta (ore 10:30 ) è di circa 40.000 MW , mi sembra che arriviamo in giorni intensi sui 56.000 mw.
    Ora, si dice che se mettiamo a regime al 100% le attuali centrali (inquinanti) riusciamo a produrre 100.000 MW.
    Poi c’è da considerare la dispersione (non ricordo la percentuale).
    Credo che sia meglio puntare nella efficienza e nel risparmio energetico, a partire dalle abitazioni.
    Per quelli che fanno business nel nucleare : puntate nell’efficienza energetica che i soldi li fate lo stesso e senza creare disastri.

  • meiyo77

    22 apr 2011 - 09:43 - #27
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    @claudio io ho forse parlato di pannelli? e comunque parlo di prodotti che Noi esportiamo perchè questo è il mio lavoro. Continui a partire dal presupposto della grande centralona idroelettricona e tralasci quello che scrivo nel mio commento. Eolico d’altura kaputt? tu sai bene che in mare aperto il vento esiste e in molte zone nostre è più che costante, sai benissimo che l’alternativa al fossile esiste, se no non saresti appassionato di vela (o sbaglio?). non parlo solo di eolico ma non mi piace ripetermi. sai cosa? mi sono rotto di dover lavorare con commesse che prendiamo all’estero perchè in Italia non c’è la volontà di fare un discorso sereno sullo sviluppo energetico. Hai paura dei picchi dell’industria? Bene allora documentati e scopri come fa l’industria pesante italiana a supplire alle proprie necessità energetiche, vedrai che non è il carbone ne il gas quello che usano da 40 anni.

  • alfag

    22 apr 2011 - 10:36 - #28
    0 punti
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    x cadutoquaa:

    Gli strumenti odierni hanno una sensibilita` micidiale. un giorno ho avuto occasione di provare un contatore geiger di quelli tascabili e trovava radiazioni ovunque, e vivo a bolzano… (devo preoccuparmi?)

    Ora vorrei sapere (e se mi trovi u link sono felice) QUANTO misura il geiger ed in quali zone.

    Per chi dice di puntare sull’efficenza energetica: certo, ottimizzare e` importante, ed alla lunga fa risparmiare, ma sinceramente chredo che il costo per kilowatt guadagnato (risparmiato) sia piu` elevato che costruire nuove fonti; e` cosi` che funziona, viviamo in un economia di mercato..

  • cadutoquaa

    22 apr 2011 - 11:59 - #29
    0 punti
    Up Down

    @alfag:

    Scusami, ma io proprio non riesco ad interloquire con te…
    Ma se 2 post più in alto suggerivi di verificare con il contatore geiger se un luogo era radiotattivo o meno, e se non lo era ci si poteva vivere?

    Per risponderti, guarda Wikipedia alla voce Chernobyl. Li’ trovi molte notizie, e cosa più preziosa, moltissimi links.

    Ora sei tu a dover fornire links, poiché 2 post fa dicevi che in bielorussia, nelle aree contaminate, c’erano 5mSv/anno. Link please…

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    22 apr 2011 - 15:54 - #30
    0 punti
    Up Down

    “Le stime ufficiali dei morti di Chernobyl sono risaputamente scandalosamente basse, e questo in base ad un accordo tra AIEA e OMS, che immagino tu conosca.”

    Eh già… sono “scandalosamente basse”, in base ai tuoi pregiudizi.

    E quanti saranno i morti di Fukushima è già dato saperlo?

    Quante altre falsità sparate dalla propaganda antinuclearista dovremo accettare? Qualcuno oserà assumersene la responsabilità in futuro?

    Si può discutere sulla cifra dei morti attribuibili all’incidente di Chernobyl (e solo perché sono praticamente indistinguibili dalle morti naturali, bel “disastro”), ma la stima di 6000000 di morti che citi è una vergognosa e colossale falsità propagandistica, falsa di parecchi ordini di grandezza, di cui Greenpeace porta la pesantissima responsabilità.

  • cadutoquaa

    22 apr 2011 - 16:47 - #31
    0 punti
    Up Down

    filippo-riccio:

    Non meriteresti neanche una risposta, poiché è sotto gli occhi di tutti il dramma che hanno vissuto e stanno vivendo le persone che abitavano in quei luoghi, e che da due decenni vengono in vacanza in Italia, ospitati in famiglia.

    Io mi attengo ai dati, ed i dati mi dicono che c’è un accordo tra IAEA e OMS per controllare i dati sui morti di chernobyl.
    E’ verificabile da tutti in internet, se vuoi puoi farlo anche tu.
    Sapendo dell’accordo, se tu credi che i dati divulgati da OMS siano veritieri, scusami ma devo darti dell’ingenuo.

    La stima dei 6.000.000 di Greenpeace è una stima di parte, che si riferisce ad un periodo di tempo molto grande (70 anni), e come tale va presa. L’ho citata prima solo per rispondere ad un utente, che diceva che la stima di greenpeace era circa del doppio-triplo di quella ufficiale.
    La stima di Greenpeace va presa come stima di parte anche quella di OMS-AIEA di 4.000 morti.

    Sta a te decidere a quale credere. Io personalmente non credo a nessuna delle due, ma comunque mi viene da pensare che il numero dei morti, su un periodo di 70 anni, sia dell’ordine delle decine di migliaia.

    E se vuoi che te la dica tutta, il numero vero dei morti deve pesare sulle coscienze di chi sa i dati ufficiali e non li divulga (AIEA e OMS), non certo su Greenpeace.

  • alfag

    22 apr 2011 - 18:58 - #32
    0 punti
    Up Down

    x cadutoquaa:

    Devo ammetterlo, mi hai spronato a cercare su internet un dato che prima avevo solo sentito a voce, ed ho trovato risposta proprio sulla pagina di wikipedia su chernobyl… (http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl’#Esposizione_alle_radiazioni)

    In pillole: i piu` colpiti si sono presi meno delll’equivalente di 10 TAC in 20 anni

    in seconda posizione gli evacuati si sono presi un terzo (33mSv in 20 anni) e via via scendendo.

    Ora, calcoletti a parte, mi pare di aver capito che a chernobyl sia successo si un incidente di grosse dimensioni (e ahime` un bel po’ di ersone ci ha rimesso la vita) ma dopo 20 anni la situazione mi sembra parecchio ridimensionata.

    “Ma se 2 post più in alto suggerivi di verificare con il contatore geiger se un luogo era radiotattivo o meno, e se non lo era ci si poteva vivere?”

    ho detto se i valori fossero sotto il livello di guardia, leggi meglio.
    i residenti nelle zone a stretto controllo si beccano 2,5mSv/anno (sempre dal link precedente),

    !!! MENO che in italia: 3,4 mSv/anno (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_di_radioattivit%C3%A0_naturale)

    saluti

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    23 apr 2011 - 01:01 - #33
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    Ci sono posti dove la gente si becca più di 100mSv/anno dal fondo naturale, eppure ci vive benissimo. Ma naturalmente sono falsità messe in giro dall’industria nucleare, perché le radiazioni devono fare male… vero?

  • cadutoquaa

    24 apr 2011 - 12:11 - #34
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    @alfag:

    Confondi uSv (microsievert) con mSv (millisievert)… c’è un fattore 1000 di mezzo.

    100mSv uccidono in poche ore.

    Ci hai provato…

    Saluti

  • cadutoquaa

    24 apr 2011 - 12:15 - #35
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    Una radioterapia (che non auguro a nessuno al mondo) emette da 10 a 40 mSv, ritengo molto improbabile che ci siano dei luoghi ove la radioattività naturale è 100mSv.

    Tieni conto che occorre anche vedere l’unità di tempo in cui è specificata la radiazione: Ora? giorno? anno?

    Probabilmente vi confondete tra microsievert e millisievert.

    C’è nel sito Wikipedia alla voce “sievert”.

    Inoltre, leggete anche questo:

    http://www.arpa.vda.it/index.cfm?ambiente=1,37,101,0

  • alfag

    24 apr 2011 - 21:40 - #36
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    no no non confondo niente caro mio. quei valori sono semplicemente presi su un periodo.

    Anche 1000 Watt possono uccidere, ma non se ne prendi uno al giorno per 1000 giorni…

  • alfag

    25 apr 2011 - 00:30 - #37
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    tra l’altro citi tanto i link ma poi non apri neanche quelli che ti propongono gli altri..

    Ripropongo, non si sa mai:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_di_radioattivit%C3%A0_naturale.
    Che afferma di posti dove la radioattivita` naturale tocca i 260 mSv/anno

    e http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl%27#Esposizione_alle_radiazioni
    Che afferma che chi vive nelle zone a stretto controllo intorno a chernobyl si e` preso meno radiazioni di un romano.

    Saluti ancora

  • Frank_Osmosi

    26 apr 2011 - 08:42 - #38
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    Ancora credete a queste cose?

    Le fonti citate da alfag sono tutte facenti capo alla conferenza sella OMS pilotata a AIEA… e secondo voi sono credibili? Ma per favore!

    Poi, mi permetto di intromettermi nel discorso: i picchi misurati in Cina o Roma sono solo PICCHI, e non radioattività media. Il fondo naturale è molto più basso.

    Infine, per chi fa confronti con una TAC, il livello di radioattività di una TAC dura per pochi istanti, mentre il livello di radioattività cui sono stati sottoposti gli abitanti dei dintorni di Chernobyl era CONTINUO… c’è una bella differenza…

  • FRANK_OSMOSI

    26 apr 2011 - 08:52 - #39
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    Sorry,
    visto che c’è chi mistifica dicendo che Chernobyl era come una passeggiata,
    volevo aggiungere che lo studio sulle conseguenze di Chernobyl dotato delle più poderose basi scientifiche (si basa su 5.000 fonti diverse) è quella pubblicata nel 2009 negli Annali dell’Accademia delle Scienze di New York.

    Dice che Chernobyl ha ucciso quasi un milione (UN MILIONE) di persone fino al 2004: e il seguito è ancora tutto da indagare. E’ opera di tre scienziati ex sovietici, e dell’Urss tutto si può dire, tranne che non coltivasse la ricerca. Si intitola “Chernobyl: Consequences of the Catastrophe for People and the Environment”.

    Lo studio nota che prima di Chernobyl l’80% dei bambini in Ucraina e Bielorussia era in buone condizioni di salute. In seguito, sui territori contaminati, solo il 20%.

    Qui trovate un riassunto: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=23745

  • cadutoquaa

    26 apr 2011 - 11:30 - #40
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    Caspita, Frank,
    come hai avuto la notizia di questo studio?

  • Desperate Blogger

    26 apr 2011 - 17:12 - #41
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    Anche io avevo letto di quello studio, sembra il più autorevole.
    Peccato che lo studio intero sia a pagamento, mentre di gratis ci sia un riassunto.

  • alfag

    26 apr 2011 - 17:52 - #42
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    “Infine, per chi fa confronti con una TAC, il livello di radioattività di una TAC dura per pochi istanti, mentre il livello di radioattività cui sono stati sottoposti gli abitanti dei dintorni di Chernobyl era CONTINUO…”

    no ma dico, l’avete letta la fonte? il valore era calcolato sul lasso di tempo dei venti anni!!!

    1 TAC: 10mSv
    20 anni nella zona sotto controllo: 100mSv

    –> 100mSv/20 anni = 5mSv/anno!

    Poi se vi mettete con i complotti e` un altra storia.. se uno va su quei terreni e si porta dietro un geiger lo misura subito, e senza neanche fare misurazioni ripetute nel tempo uno riesce comunque a farsi un idea sull’ordine di grandezza..

    Dai su.

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    26 apr 2011 - 22:59 - #43
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    “100mSv uccidono in poche ore.”
    No, 100mSv sono una dose che anche ricevuta in una sola volta non uccide.

    “Una radioterapia (che non auguro a nessuno al mondo) emette da 10 a 40 mSv”
    In radioterapia si usano dosi dell’ordine delle decine di Sv, non mSv. Che non uccidono perché sono localizzate.

    “Tieni conto che occorre anche vedere l’unità di tempo in cui è specificata la radiazione: Ora? giorno? anno?”
    Infatti ho scritto che ci sono posti dove la radioattività naturale è superiore a 100mSv/anno.

  • cadutoquaa

    27 apr 2011 - 08:44 - #44
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    Filippo riccio:

    Mi spiace ma non sei aggiornato: una radioterapia emette da 10 a 40 ms, fonte wikipedia, esattamente la pagina di cui ho postato il link.
    Ed è ovvio che non uccide, perché è una terapia, però UCCIDE LE CELLULE OVE ESSA E’ DIREZIONATA, ed e’ il suo scopo.

    Signori, per favore evitiamo di dare notizie false…

  • cadutoquaa

    27 apr 2011 - 08:48 - #45
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    alfag:

    Una TAC e’ 10mSv /ANNO, pero’ dura pochi istanti !!!

    Sei tu a non leggere bene la fonte!!!

  • cadutoquaa

    27 apr 2011 - 08:51 - #46
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    PER TUTTI:

    Visto che stiamo qui a discutere di Sv e mSv, e visto che alcuni vogliono provare a dimostrare che a chernobyl non è successo praticamente niente, dico a tutti:

    DATEVI UNA LETTA ALLO STUDIO LINKATO DA FRANK OSMOSI, QUELLO E’ LO STUDIO PIU’ AUTOREVOLE, E PARLA DI OLTRE 900.000 MORTI FINO AD OGGI.

    Alla faccia della TAC e della radioattività naturale di Roma

  • alfag

    27 apr 2011 - 10:39 - #47
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    “Una TAC e’ 10mSv /ANNO, pero’ dura pochi istanti !!!”

    ma che razza di commento è?

    Facciamo così:
    mi spieghi la differenza tra il farsi una tac e poi vivere a Roma un anno e passare un anno nelle zone circostanti a chernobyl senza TAC?

    A meno che tu non voglia modificare i valori che registrano i geiger (o simili) ti risulta che la prima situazione è quella che ti irradia di più.

    Il fatto che duri pochi istanti o qualche ora è completamente superfluo.
    L’importante è quante radiazioni hai accumulato alla fine dell’anno.

    (tralasciando ovviamente il fatto che a paritaà di quantità è preferibile prendere radiazioni dilazionate nel tempo piuttosto che in una botta sola (TAC)).

    Poi puoi farmi leggere tutte le ricerche che vuoi ma questi 2 concetti matematici devi saperteli girare..

  • cadutoquaaa

    27 apr 2011 - 11:11 - #48
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    alfag:

    E’ una nozione di fisica: se scrivo 5mSv/anno, vuol dire che in un anno assorbo 5mSv.
    Se l’irradiazione dura meno, è ovvio che la irradiazione è minore.

    Ad esempio, se un tubo porta 5litri/ora, se io considero un tempo di 5 secondi, i litri che arrivano sono:

    5litri:60minuti=x:5minuti —> x=0,4167.

    E comunque, possiamo stare qui a discutere, ma datevi una letta allo studio postato da frank osmosi…

  • cadutoqua...

    27 apr 2011 - 11:51 - #49
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    ehm, intendevo 5 MINUTI, non secondi… sorry…

  • alfag

    27 apr 2011 - 12:05 - #50
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    il tuo esempio non calza affatto!!!

    a parte il fatto che la nozione è di matematica e non fisica in caso…

    Corretto sarebbe:

    un tubo che porta 1 litro/sec per un secondo e poi chiudi il rubinetto
    e un tubo che porta (1litro / secondi in un anno) = 3×10^[-8] litri al secondo per tutto l’anno portano ALL’ANNO la stessa quantità di acqua.

    Il valore della TAC è in mSv e basta. se poi lo vuoi trasformare in mSv/anno fa pure ma non trascinarti dietro errori grossolani.

    Ora capisco avere una propria opinione ma pretendere di avere la ragione in tasca non capendo queste robette..

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