
Gli impianti fotovoltaici, lo sappiamo sono spesso oggetto di proteste: sottraggono campi all’agricoltura o sono fatti sorgere in aree vincolate. Per risolvere la questione e trarre maggiore profitto le aziende si stanno orientando verso impianti galleggianti.
Un primo esempio italiano, che per ampiezza è il più grande in Europa, è stato inaugurato sabato scorso a Bubano, in provincia di Imola. L’impianto è composto da una piattaforma galleggiante di oltre 200mt e larga 60mt ricoperta di pannelli fotovoltaici per 600mila kwt/ora all’anno che serviranno a soddisfare i bisogni di 240 famiglie.
L’impianto sorge in un bacino della partecipata Con.Ami e i vantaggi offerti dai pannelli fotovoltaici galleggianti sono diversi: primo, risulta difficile rubarli; secondo, grazie all’acqua, in inverno, sbrinano prima; terzo, essendo una tecnologia innovativa riceve maggiori incentivi; quarto, i materiali per le basi sono tutti prodotti da aziende italiane.
Via | Imola Oggi, I pannelli fotovoltaici, Romagna Noi
Foto | I pannelli fotovoltaici, su cui trovate altre immagini
P Zellner
02 mag 2011 - 10:32 - #1A pensar male…
-Belli piatti e non a 30° che rendimento hanno?
-Hanno pensato che ogni tanto tira vento che fa onda?
O è solo una bella iniziativa per rubar incentivi?
Di tetti queile 240mila famiglie non ne hanno?
Su quelli si che ci starebbero i pannelli.
Come detto a pensar male…
_Ghostrider_
02 mag 2011 - 10:45 - #2A pensar male non ci si azzecca… gli incentivi sono per kWh prodotto.. se non producono.. non vengono incentivati.. Easy.
meiyo77
02 mag 2011 - 11:36 - #3@ claudio2. sembrano pochini anche a me, forse intendevano kwp, mah…
speriamo che il loro kwt/ora sia stata una svista dettata dalla fretta dai, cerchiamo di non essere sempre troppo rigidi, almeno ne parlano no?
meiyo77
02 mag 2011 - 11:38 - #4TROVATO ARTICOLO HA PIU’ SENSO:
impianto fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa. E’ costituito da 5 isole galleggianti (poste in uno dei bacini di proprietà di ConAmi a Bubano), della potenza di circa 100 kWp ciascuna, per un totale di circa 500 kWp su una superficie complessiva di 5.550 metri quadri ovvero più di 13 campi da basket.
L’intervento, a carico di Bryo, è costato 2,1 milioni di euro. In totale l’impianto produrrà 600mila kwt/ora all’anno: se si considera che una famiglia media consuma 2.500 kwt/ora all’anno, l’impianto è in grado di coprire il consumo medio annuo di 240 famiglie.
MarinaPx
02 mag 2011 - 12:37 - #5meyo77
Grazie, ho aggiunto mila, che mancavano.
Tassinari Mauro
02 mag 2011 - 14:05 - #6…
Quinto: in acqua i pannelli si scaldano meno, hanno un rendimento superiore ed una vita + lunga.
MAUR,9
02 mag 2011 - 15:49 - #7ancora confondono il KWh che è una energia con il KW/h che non significa nulla ….
.
e se anche producessero 600 mila KWh annui …..al costo attuale dell’energia elettrica all’ingrosso sarebbero ….
600 mila x 0,09€ = 54mila euro annui di guadagno …….PER RECUPERARE i 2,1 milioni di euro ci vorrebbero 38 anni .
.
MA SICCOME CO TRUFFANO CON GLI INCENTIVI …CE NE METTERANNO 10
cervolla
02 mag 2011 - 16:40 - #8Da quando Imola è una Provincia?????!
meiyo77
02 mag 2011 - 19:44 - #9@MAUR,9 dai sei un pò estremo te, cavolo non è che se un impianto non BRUCIA non serve dai, non facciamo per forza i polemici.
@Tassinari, aggiungo che c’è anche una buona rifrazione, io sinceramente se mai avrei sfruttato la cosa per termogenerare con delle Peltier visto che fra sopra e stotto c’è un bel DELTA T
tkmatt
02 mag 2011 - 19:46 - #10porca vacca son 10 anni che vado in motorizzazione a bologna e ho sempre perso tempo. gnurènt…imola è in provincia di bologna
Gabry2011
02 mag 2011 - 21:27 - #11Ma una piattaforma molto grande non ha alcun impatto sulla fauna/flora che vive nel bacino utilizzato?
I vantaggi elencati non mi sembrano determinanti, forse solo il secondo (sbrinano prima). Continuo a preferite l’uso dei tetti per il fotovoltaico.
tanto_mi_bannano
02 mag 2011 - 22:00 - #12Diciamo che, parlando di energia, non sapere se Imola fa o meno provincia, è decisamente veniale. Ma continuare a NON CAPIRE UN CAVOLO delle unita’ con cui si usa misurare l’oggetto del post, questo non è solo grave: è proprio inaccettabile; sarebbe come pontificare della coltivazione delle mele e continuare a parlarne a ettolitri; e il colmo è che ti dan pure del ‘precisino’ se glielo fai notare. Persino su Corsera, in prima pagina, gian antonio stella,giovedi scorso, dava dimostrazione della sua sesquipadale ignoranza in materia: pensate che qualcuno l’abbia corretto?
proxima8
02 mag 2011 - 23:43 - #13Il fotovoltaico sui campi è il benvenuto, mette il terreno a maggese e aiuta il reddito delle aziende agricole in perenne crisi.
Ho visto terreni a prato stabile con file di pannelli fotovoltaici messi in modo da non ostacolare le lavorazioni agricole.
meiyo77
03 mag 2011 - 09:16 - #14@proxima8 hai ragione, nella zona dei “miei” stanno facendo degli inseguitori più alti per poter comunque fare foraggio per animali sotto
proxima8
03 mag 2011 - 23:51 - #15…”Il fotovoltaico, decisamente, non è un ammazza-piante; al contrario favorisce il riposo del suolo e la presenza di molte specie animali”…
http://tinyurl.com/6dba4a4
3350
09 mag 2011 - 21:18 - #16si come no, vai a vedere i campi fotovoltaici:
corrugati pieni di fili sotto terra, stradine ghiaiate per l’accesso, pali in cemento, recinzioni. Nella pianura padana hanno fatto centinaia di Ha a fotovoltaico e quel terreno per rimetterlo com’era ci vorranno parecchi € vedremo se li spendono, infatti la Regione chiede perfino una garanzia per il ripristino ambientale (ci fideremo di queste aziende?).
Un terreno adibito a fienagione dura 4 max 5 anni poi devi dargli la rotazione altrimenti non rende altro che maggese di 20 anni…
mettete i pannelli sui tetti prima, come fanno nel resto d’Europa….
maurovg
16 mag 2011 - 08:48 - #17PREMESSA d?OBBLIGO: sono di parte perché rappresento l’azienda italiana che fabbrica (in Italia) i cubi galleggianti che sostengono l’impianto di imola)
vado un pò contro corrente: anzitutto smettiamo di fare gli ipocriti. l’energia ci serve..e ci serve eccome! l’idea che l’energia venga prodotta in modo PULITO, senza inquinare aria, terra e acqua (il bacino idrico è per acqua potabile, nessuna sostanza viene e verrà rilasciata in acqua) mi piace. Figuriamoci poi il fatto che non si lasciano socrie pericolose ai nostri figli. quindi W IL FOTOVOLTAICO.
Se poi lo si mette su tetto va benissimo, su terreno l’idea mi sfagiola meno perché preferisco vedere campi coltivati 8magari BIO)….in acqua invece trovo sia un’idea eccezionale! L’impianto di imola è costato, è vero. ma è anche il primo. è stato fatto a novembre e dicembre, in condizioni meteo paurose. l’idea è perfezionabile ed i costi si possono notevolmente abbassare. a favore poi è l’impatto visivo: si confondono con l’acqua, sono a soli 40 cm dalla superficie….inoltre producono di più sia per l’effetto rinfrescante d’estate , sia per il fatto che non brinano d’inverno. insomma, un’idea vincente TUTTA ITALIANA. se avete voglia di leggere qualcosa di veritiero, andate qua:
http://www.pontili-galleggianti.com/piattaforme_galleggianti_impianti_fotovoltaici.htm
saluti a tutti e, per carità, rispetto le opinioni di tutti tranne di chi caldeggia il nucleare!!!!