Va bene 15mila manifestanti sono una piccola percentuale degli abitanti di Tokyo che ne conta circa 13milioni; va bene, secondo la polizia i manifestanti sarebbero stati poco più di 5000. Come riferisce Timeout si è assistito al classico balletto di cifre. Racconta Timeout che la manifestazione di ieri è stata ignorata dal mainstream giapponese, che la reale preoccupazione riguarda sì l’incidente nucleare ma soprattutto il come viene gestito e la mancanza di informazioni. Alla manifestazione sono intervenuti per la prima volta, oltre ai tanti giovani, anche le persone anziane, notoriamente più restie a esprimere il proprio dissenso.
Il punto in discussione è la decisione dello scorso 19 aprile presa dal ministero per la Pubblica Istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia di innalzare il livello accettabile di radiazione a 20 millisievert all’anno. Per gli anti-nuclearisti è una decisione disumana proprio nei confronti dei bambini della Prefettura di Fukushima i più esposti alle conseguenze delle radiazioni.
Intanto a due mesi dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi conseguenza del terremoto e dello tsunami, il primo ministro Naoto Kan ha annunciato la chiusura della centrale nucleare di Hamaoka a 200 Km da Tokyo perché sorge in una zona a alto rischio sismico.
A Tokyo in 15mila contro il nucleare
Foto | TimeOut
bossanova
08 mag 2011 - 09:13 - #1pazzesco come sia servito un magnitudo 8.9 per svegliare un’umanità che diciamolo pure..fin’ora sopravvive per un colpo di chulo! (e scusate il termine)
ilmio
08 mag 2011 - 15:22 - #2“chiusura della centrale nucleare di Hamaoka a 200 Km da Tokyo perché sorge in una zona a alto rischio sismico”
e allora perchè ce l’hanno costruita?
Coloro che hanno fatto il bilancio costi/benefici di una centrale che viene chiusa per una mancata considerazione delle variabili iniziali non dovrebbe lavorare più.
Incompetenti fuori dalle palle! E in Italia siete davvero troppi!
A lavùrar e tirar su muri a malta e cazziola!
tassinarimauro
08 mag 2011 - 23:11 - #3@ne,mesi
Ci sono manifestazioni contro il nucleare.
Ci sono manifestazioni a favore?
Chi non scende in piazza non può essere contato, ne pro ne contro.
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@ilmio
Non capisco il tuo discorso.
Non capisco neppure la scusa “alto rischio sismico”
Il giappone è sempre stato ad alto rischio sismico quindi o hanno scoperto di aver fatto male qualche cosa oppure è una scusa per nascondere qualche cos’altro.
Di certo come trasparenza e serietà sono riusciti a fare peggio dei compagni russi.
unoconlemaniintasca
09 mag 2011 - 09:30 - #4le cose cambiano nel tempo… 50 anni fa’ Tokyo non contava certo 13 milioni di abitanti ed una periferia che si estende per un raggio di 50 Km dal centro citta’.
una zona considerata un tempo “sicura” (o con accettabili perdite stimate), puo’ diventare altamente insicura dopo che la speculazione edilizia selvaggia e le regole non adeguate ne modifichino gli iniziali dati su cui si sono fatte le stime.
se io costruisco una centrale nucleare nel deserto e poi attorno do’ il permesso di costruire megalopoli da milioni di abitanti la leggerezza e’ la mia, non di chi ha fatto le iniziali stime.
cio’ non toglie che il pericolo derivante da un serio incidente nucleare non si mantiene nei confini di chi lo ha subito/provocato; e’ l’intrinseca insicurezza degli impianti a fissione.
meiyo77
09 mag 2011 - 10:10 - #5….NON INIZIARE MAI QUALCOSA CHE NON SAI DI POTER PORTARE A TERMINE…. è tutto qua, è dalla prima rivoluzione industriale che speculiamo su lavoro ambiente ed energia, è TUTTO QUA.
Tassinari Mauro
09 mag 2011 - 13:46 - #6@unoconlemaniintasca
Se è come dici tu allora bisogna imputare al nucleare il costo dei terreni che per ragioni di sicurezza non possono più essere abitati.
tassinarimauro
09 mag 2011 - 13:57 - #7@Meiyo77
“….NON INIZIARE MAI QUALCOSA CHE NON SAI DI POTER PORTARE A TERMINE….”
Io correggerei così:
“NON INIZIARE MAI QUALCOSA CHE GIA SAI DI NON POTER PORTARE A TERMINE”
meiyo77
09 mag 2011 - 16:06 - #8@tassinarimauro concordo, è che è una citazione