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Nissan Leaf: un test riconosce una maggiore autonomia

Pubblicato: 09 mag 2011 da Nestor Carnevali

Commenti dei lettori

La Nissan Leaf, l’automobile elettrica giapponese, in un’inedita prova su strada effettuata dai redattori di Inside Line, dimostra di avere un’autonomia maggiore di quella dichiarata. Come riportato anche dai nostri colleghi di AutoBlog la Leaf ha percorso 132 miglia con una sola carica, corrispondenti a 21o km, più delle 73 miglia per le quali sarebbe omologata dalla casa costruttrice e dall’EFA. La EV, sbarcata negli Stati Uniti nel dicembre dello scorso anno e recentemente eletta Auto dell’Anno 2011, non ha avuto vendite brillanti all’esordio, complice anche la crisi delle immatricolazioni.

Il test di Inside Line è stato effettuato alla velocità indicata come ideale da Nissan, 35 miglia orarie (56 km/h), e come potrete vedere dal video non manca una certa ironia da parte dei giornalisti che hanno guidato l’auto in un circuito lungo 6 miglia. Lo stile è quello provocatorio dei magazine americani, ma non sembrano particolarmente professionali le risatine durante la guida e la chiusura del video che mostra la Leaf ovviamente ferma senza più energia nelle batterie spinta a mano su una pedana per il trasporto.

Le auto elettriche hanno, come ovvio, il problema di una mancanza della doppia alimentazione che caratterizza le ibride e consente di non rimanere facilmente “a secco” potendo utilizzare la benzina o il diesel come carburanti. La velocità è fra l’altro pienamente compatibile con un uso tipico di un ciclo urbano dove, giova ricordarlo, con il traffico che congestiona le nostre città fra semafori e code non si raggiungono velocità medie superiori ai 25 km/h. La tecnologia delle attuali auto elettriche in commercio è certamente migliorabile, ed è esattamente in questa direzione che si sta andando.

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14 commenti

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  • Profilo di axe

    axe

    09 mag 2011 - 17:58 - #1
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    questo test “distrugge” la Leaf, perchè se a velocità costante fà 211 km, a velocità media (delle città) occorre dividere per 4 questo dato, perchè è nelle ripartenze che si prosciugano le batterie, quindi 70km di autonomia sono assolutamente insufficenti. Le elettriche pure non hanno futuro, bisogna fare le EREV.

  • Profilo di go-seo

    go-seo

    09 mag 2011 - 18:57 - #2
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    obbligatorio ricordare anche in questo caso che in italia abbiamo realtà spettacolari sul campo delle auto elettriche che nessuno ricorda mai: http://www.alke.it sono ormai 10 anni che costruiscono auto elettriche vendendole in tutto il mondo.

  • Profilo di stever

    stever

    09 mag 2011 - 19:40 - #3
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    Si scorda sempre di citare l’enorme potenza elettrica che assorbe il ciclo di carica incompatibile con la fascia ordinaria delle nostre case 3KW, diverso il discorso in altri paesi (Usa ma anche molti paesi orientali) dove avere ad esempio 14KW è normale.
    Infatti per caricare velocemente (sino all’80% della capacità delle batterie in mezz’ora) la Leaf necessita di 50 Ampere/h a 380 Volt quindi di 19.000 Watt/h !!! mentre se si opta per la crica lenta in 8 ore a 230V non sono riuscito a trovare il valore di carica ma considerando che le batterie hanno un valore nominale di 24 kW/h con un picco di 90Kw/h come minimo l’assorbimento si “prenderà” l’intera fascia dei 3KW/h per un periodo durante il quale saranno in funzione anche altri apparecchi in casa….semprechè si abiti in una casa dove sia possibile tirare fuori un filo di corrente cosa molto difficile tra i condomini delle città dove l’elettrico (o l’ibrido plug-in come la nuova Prius) avrebbe più senso e più facile nei paesini e nelle campagne dove però la scarsa autonomia ed il poco traffico favorirebbe la scelta di un normalissimo e parco diesel.

  • claudio_2

    09 mag 2011 - 20:08 - #4
    -1 punto
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    In italia produciamo 320TWh a cui si aggiungono 50TWh di nucleare importato.
    Domanda a chi incensa le auto elettriche:
    Se non vogliamo il nucleare dove andiamo a pendere le decine (o centinaia a seconda della penetrazione) di TW
    http://allarovescia.blogspot.com/2007/12/auto-elettriche.html

  • tanto_mi_bannano

    09 mag 2011 - 22:50 - #5
    1 punto
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    stever, PRIMA DI FARE OGNI COMMENTO, ripassati le unita’ di misura: alcune te le sei inventate, altre le hai usate a sproposito: su certi temi l’ignoranza non puo’ essere ammessa.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    09 mag 2011 - 22:50 - #6
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    Le auto elettriche non sono così male per ora la differenza grossa la fanno le batterie che della macchina elettrica sono l’unica parte veramente debole, anche se negli ultimi anni qualche passo in avanti si è fatto, in ogni caso l’auto elettrica nei prossimi anni è destinata a diventare la seconda o terza macchina in alcune case poi si spera che si diffondano, comunque staremo a vedere cosa succederà nei prossimi anni.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    09 mag 2011 - 23:16 - #7
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    @stever in effetti alcune unità sembrano date un pò a caso, soprattutto non capisco cosa sia il picco dei kW/h, unità in ogni caso non usata, comunque il caricabatteria a bordo è da 3.3 kW, volendo è possibile avere una porta a ricarica rapida in corrente continua che assorbe fino a 50 kW decisamente eccessivo per un contatore domestico visto che in Italia in alcune zone per 50 kW l’allacciamento lo forniscono solo in media tensione.

  • Tassinari Mauro

    09 mag 2011 - 23:19 - #8
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    @Articolo
    Hano scoperto l’acqua calda?
    L’autonomia dichiarata deve essere valida per condizioni di strada normali, a velocità normali e per tutta la durata della garanzia. (le batterie si degradano)

    @axe
    Da cosa deduci che un auto elettrica consumi sul ciclo urbano 4 volte di più?
    (Non è mica un motore endotermico.)
    la mia consuma circa il 50% in più di quello che consuma su extraurbano.

    @Stever
    Ripassa elettrotecnica e rifai i conti. Io ho i canonici 3kW e comunque il passaggio a 4,5 costa poco.
    Ti do ragione per la scomodità per chi non ha un garage.


    @Claudio_2
    Con il combustibile risparmiato si produce il doppio dell’energia elettrica necessaria.
    Oltrettutto avendo una batteria le auto elettriche possono essere “programmate” per ricaricarsi nei momendi di abbondanza. (ricarico sempre la notte)


    @Maurizio
    No, con te ho già perso troppo tempo.

  • Tassinari Mauro

    09 mag 2011 - 23:23 - #9
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    Dimenticavo…
    A chi serve la ricarica rapida?
    Stazioni si servizio, autogril, supermercati, ….
    No case private.
    Da sera a mattina spero abbiate almeno 8 ore.

  • dubbio

    09 mag 2011 - 23:41 - #10
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    io la sera esco di soltio, e uso la macchina dei miei, poi anche fosse la notte vanno lavatrice e lavastoviglie..

    Troppo elevato il rischio di trovarsi senza auto il giorno dopo..

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    10 mag 2011 - 08:47 - #11
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    @dubbio
    Naturalmente è giusto porsi domande e fare valutazioni, ti parlo della mia Saxo perché la Nissan la conosco poco.
    In carica consuma circa 1,5 kW (per circa 8 ore) quindi puo benissimo lavorare anche la lavatrice o la lavastoviglie; (non entrami contemporaneamente).
    (E’ anche vero che il passaggio da 3 a 4,5 kW costa abbastanza poco)

    Se la sera fai tardi ed arrivi a casa alle 2:00 con la batteria completamente scarica la mattina ti trovi una carica non ancora completa (almeno al 70-80%) che è più che sufficiente (x me) per andare a lavorare.

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    10 mag 2011 - 11:19 - #12
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    Il problema più grosso è che lo scenario di utilizzo di questo tipo di auto non è in sostituzione di quelle esistenti, ma in aggiunta, come mezzo per fare il tragitto “casa-lavoro” per chi non prende (o non può prendere) i mezzi pubblici. Nessuno abbandonerà l’auto a benzina/diesel/GPL con cui può fare 800 km con un pieno (e fare un pieno in due minuti) perché gli serve per andare in vacanza con la famiglia. Bisogna arrivare a questo tipo di prestazioni perché l’auto elettrica sia un sostituto accettabile dell’auto a benzina, altrimenti rimarrà un costoso accessorio per ricchi come è adesso.

  • tanto_mi_bannano

    10 mag 2011 - 15:22 - #13
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    Mi sono rivisto il filmato, ma non ho capito alcune cose:
    1. il condizionatore era acceso?
    2. il riscaldamento?
    Cosa dicono le norme ’standard’ per l’autonomia? come si valuta il consumo in qs casi?
    Un’altra piccola considerazione: tt quelli che oggi vaneggiano di auto elettriche, 4 anni fa vaneggiavano di ‘civiltà dell’idrogeno’: pero’ ancora nessuno ha detto dove si vanno a prendere questi magnifici vettori.
    Non è che, in fondo, l’unico vantaggio della mobilità elettrica è che ti lascia a piedi presto (obbligandoti a pensare prima di salire in macchina) e che in ogni caso ti taglia la potenza disponibile (cosi eviti di fare il cretino a spese dell’umanita’ tutta) ? Sarebbe in ogni caso la benvenuta, benvenutissima.

  • Tassinari Mauro

    12 mag 2011 - 13:46 - #14
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    “tt quelli che oggi vaneggiano di auto elettriche, 4 anni fa vaneggiavano di ‘civiltà dell’idrogeno’:”
    No grazie.
    Personalmente (come tanti altri) l’idrogeno non l’ho mai preso in considerazione.
    E’ vero: entrambi sono vettori energetici, ma la complessità della gestione dell’idrogeno ed il bassissimo rendimento lasciano poche speranze.