Logo Blogo

Acqua pubblica, le ragioni del Comitato del No al referendum

Pubblicato: 21 mag 2011 da Marina

Commenti dei lettori

i video degli esperti per il no al referendum sull'acqua

Accanto ai Comitati per il Si al referendum abrogativo per l’acqua pubblica, ci sono i Comitati del No e poi gli astensionisti dei Fimiani dei Circoli per l’Ambiente. Bene, i Comitati per il No attraverso un comunicato stampa ci fanno sapere che online il loro sito www.acquabenepubblico.it:

Abbiamo deciso di realizzare un sito internet in grado di fornire a tutti i cittadini uno strumento di consultazione chiaro e preciso sulle ragioni che ci hanno spinto a dire No al referendum”, dichiara l’Avvocato Walter Mazzitti, Presidente del Comitato e uno dei massimi esperti internazionali su questioni legate alla gestione dell’acqua.

Il sito è ricco di interventi rilasciati al Tg1 e al Tg2 per una comunicazione decisamente istituzionale arricchita da personali videomessaggi dei sostenitori. E queste sono le motivazioni del No:

Il processo di industrializzazione delle reti idriche non può essere fermato. In Italia nei prossimi anni occorrono 100 miliardi di euro per modernizzare il Paese nei settori coinvolti dall’abrogazione dell’art. 23 bis – acqua, rifiuti e trasporti -, risorse che tra l’altro lo Stato non ha. Bloccare questo processo imporrà solo l’aumento delle tasse ai cittadini, con maggiore incidenza proprio sulle fasce più deboli della società, senza migliorare la qualità delle risorse e del servizio. La rete italiana perde fino al 60% delle risorse idriche, per ammodernarla occorre favorire l’ingresso di soggetti privati di adeguate dimensioni finanziarie e manageriali. Con la vittoria dei Si la gestione sarà affidata nuovamente nelle mani delle caste della politica municipale. Si gioca, dunque, una partita decisiva per il futuro dell’Italia.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
12 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • bioc

    21 mag 2011 - 10:32 - #1
    0 punti
    Up Down

    “Con la vittoria dei Si la gestione sarà affidata nuovamente nelle mani delle caste della politica municipale”

    quindi implicitamente le caste vengono accettate e autorizzte, invece di risolvere il problema delle caste ed avere degli enti che siano veramente pubblici si evita il problema dando il tutto in mano ai privati…. come sempre …curiamo il sintomo ma non la causa…

  • meiyo77

    21 mag 2011 - 11:54 - #2
    0 punti
    Up Down

    nessuno parla dell’utilizzo dell’acqua e della relativa speculazione:

    CENTRALONA NUCLEARONA BOLLITORONA CHE FA BOLLIRE L’ACQUETTA.

    TOH MA TU GUARDA UN PO’

  • _medo

    21 mag 2011 - 12:31 - #3
    0 punti
    Up Down

    Già oggi con il gioco della percentuale di azioni possedute molti privati gestiscono di fatto l’acqua in un sacco di città. Dove non ci sia la volontà del pubblico di continuare a gestire la risorsa, comunque anche con leggi restrittive della privatizzazione si riuscirà a fare il gioco delle tre carte e sarà comunque il privato che deciderà se e quanto il pubblico deve investire per le opere idrauliche oppure se e quanto va aumentata la tariffa o irrigidita la “pazienza” nei confronti dei cittadini in mora, che sono sempre di più in molte città.

  • adknkm

    21 mag 2011 - 14:54 - #4
    0 punti
    Up Down

    Il grande fallimento Italiano è dato dalla privatizzazione selvaggia di tutti i servizi ex pubblici con autorità di controllo fantoccio messe lì per ”non” vedere nè controllare. Sostenere il contrario significa avere interessi in merito.
    Poi si potrebbe parlare anche delle Fondazioni delle Multiutility che rubano soldi e danno poltrone ai politici minori………

  • Giannibbì

    21 mag 2011 - 18:00 - #5
    1 punto
    Up Down

    …ma sti 100 miliardi che serviranno nei prossimi anni, e che lo stato non ha, adibiti al ” processo di industrializzazione delle reti idriche “da dove pensate vengano fuori??? Io un’idea ce l’avrei..
    Quindi cari amici, “Con la vittoria dei Si la gestione sarà affidata nuovamente nelle mani delle caste della politica municipale”. Con la vittoria del NO invece? La gestione verrà affidata alle caste della politica non municipale?? mmmmmmmmmmmmmmmm, mi puzza un pò sta roba…

  • Profilo di alessandrof

    alessandrof

    21 mag 2011 - 23:18 - #6
    0 punti
    Up Down

    “In Italia nei prossimi anni occorrono 100 miliardi di euro per modernizzare il Paese nei settori coinvolti dall’abrogazione dell’art. 23 bis – acqua, rifiuti e trasporti -, risorse che tra l’altro lo Stato non ha.”: lo Stato 100 miliardi non li ha, i privati invece li hanno? E perchè uno o più privati dovrebbero tirare fuori 100 miliardi? Per beneficenza? oppure per guadagnarne 10 volte tanto?
    Le ragioni del NO mi sembrano ridicole, e mi sembra che facciano capire tutelano gli interessi di pochi speculatori.

  • Walter B.

    22 mag 2011 - 04:56 - #7
    0 punti
    Up Down

    Ma avete visto le facce di bronzo di chi, in questo sito-farsa, propala la menzogna dell’ “acqua pubblica”?

    Trattasi dei soliti arcinoti professorucoli e avvocaticchi al soldo dei professionisti della privatizzazione, c’è gente compromessa a vari livelli: si parte dai “Prof.” senza cattedra alcuna né credibilità di sorta, per finire nientemeno che con l’immarcescibile De Michelis, corrotto con diverse condanne passate in giudicato; l’attività di corruzione per cui De Michelis fu condannato, come precisato dal Tribunale, «alimentava il suo principesco stile di vita sia pubblica sia privata».

    Ecco, questi CRIMINALI pretenderebbero pure di “darci a bere” la menzogna dell’ “acqua pubblica”: se potessero venderebbero persino la loro madre.

  • Walter B.

    22 mag 2011 - 05:05 - #8
    0 punti
    Up Down

    Dimenticavo: per verificare la credibilità e la cultura di codesti “professoroni”; andate al seguente link e leggete l’intestazione della pagina:

    http://www.acquabenepubblico.it/comitato-tecnico-scentifico/

    Già, non avete letto male: c’è scritto proprio - e a caratteri cubitali - Comitato Tecnico “SCENTIFICO”!!!

  • - Alla Cortese Attenzione del Moderatore -

    22 mag 2011 - 14:17 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ma su EcoBlog il primo sconosciuto e maleducato che arriva può offendere tutti gli altri commentatori appioppando insulti come “somarelli” e “balordi”, peraltro in spregio alle regole del blog medesimo?!

    Invito il moderatore ad eliminare il commento di tale “Da.Ezio”, in palese violazione della policy di Blogo.it nonché smaccatamente offensivo e provocatorio.

    Grazie.

  • Stefania Frau

    23 mag 2011 - 05:09 - #10
    0 punti
    Up Down

    il commento che insulta dandoci dei somari e dei balordi è intollerabile. su polisblog per molto meno si viene bannati per sempre, qui su ecoblog i mods fanno passare insulti, maleducazione, provocazioni e insolenze dialettiche. se si continua con questa anarchia prevedo una fuga dei commentatori educati e un calo delle visite.

  • _Ghostrider_

    23 mag 2011 - 09:41 - #11
    0 punti
    Up Down

    Caro Da.Ezio..
    io faccio l’imprenditore. Se metto dei soldini in un attivita’ e’ perche’ prevedo di ottenere un ritorno in denare da quell’attivita’. E non in secoli (30 anni), ma in molto meno. L’orizzonte di investimento e’ massimo di 5 anni, dopodiche’ si deve essere rientrati dalle spese e avere almeno un pareggio di bilancio, altrimenti l’attivita’ e’ da considerarsi in perdita.
    Se i privati devono investire 100 MLD non credo che i soldi piovano dal cielo, anche ammettendo un estensione dell’ordine temporale la vedo dura, quindi le soluzioni sono due:
    - Lavori effettuati e contestuale aumento di tariffe.
    Oppure (soluzione piu’ probabile all’italiana).
    - Aumento di tariffe e poi inizio lavori quando ci saranno i soldi.. sempre che i soldi ci siano (sai com’e'). Prevedo finira’ come con Autostrade. La privatizzazione prevedeva 400 MLN (o MLD non ricordo di preciso) di investimenti in 4 anni dei quali alla fine del periodo ne furono realizzati meno di 1/4. In compenso gli aumenti tariffari ci furono tutti e subito…

  • franc90

    23 mag 2011 - 10:37 - #12
    0 punti
    Up Down

    In pratica dicono che lo stato non è in grado di fare il suo lavoro!!! cioè si criticano da soli!!… è per questo che l’italia sta cosi xche tutti scaricano a qualcun’altro il problema e poi noi c’e l’ho prendiamo in quel posto