Circa 20mila persone hanno manifestato ieri mattina in Svizzera contro il nucleare presso la centrale nucleare di Beznau a Kleindöttingen nel Canton Argovi. Questa manifestazione è ritenuta la più importante degli ultimi 25 anni poiché mercoledì il Consiglio federale dovrà prendere una posizione sull’atomo. E tra le proposte c’è quella dei Verdi che sostengono la chiusura della centrale di Beznau, la più vecchia della Svizzera, nel 2014; Beznau II e Mühleberg nel 2017, 2024 per Gösgen e 2029 per Leibstadt. Secondo i Verdi non aumenteranno i prezzi dell’elettricità:
L’uscita dal nucleare promette l’aumento di numerosi posto di lavoro qualificati nella ricerca, sviluppo e nell’industria.
Il Governo perciò si dovrà esprimere su quale delle tre opzioni intente sottoporre al Parlamento; decidere un rimpiazzo delle tre centrali nucleari più vecchie; non rimpiazzare le centrali nucleari e prolungare la loro vita; uscire anticipatamente dal programma nucleare.
Insieme contro il nucleare, gruppo regionale del Ticino di Greenpace ha inviato una lettera al Consiglio federale in cui scrive:
La catastrofe di Fukushima ancora in corso mostra chiaramente come la produzione di elettricità con il nucleare porta con sé dei rischi incalcolabili ed imprevisti. Il rischio residuo è purtroppo diventato un incubo globale.
Svizzera, in 20mila contro il nucleare
Via | Ticino Libero, Tsr, Rsi
Foto | Sortons du nucleaire
tassinarimauro
23 mag 2011 - 14:37 - #1http://www.qualenergia.it/articoli/20110522-francia-rischio-siccita-potrebbe-far-fermare-le-centrali-nucleari
claudio_2
24 mag 2011 - 17:43 - #2abbiamo poco da stare allegri visto che la produzione elettrica atomica svizzera e’ destinata all’80% per noi…. se smettono siamo in ginocchio.