Che la politica non sia un mondo dove la coerenza rappresenta il principio fondamentale non lo scopro certo io, ma che in nome di una possibile sconfitta elettorale si possano mettere in discussione certi principi che sino a qualche giorno prima erano dei pilastri fondamentali, è obiettivamente inaccettabile. Sia ben chiaro, la mia non vuole essere una critica verso un preciso colore politico (in fondo ne abbiamo un po’ tutti le tasche piene di queste pseudorappresentanze poco propositive); tuttavia non si può essere d’accordo con il nuovo slogan elettorale lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Milano Letizia Moratti: in caso di rielezione, il primo cittadino milanese avrebbe infatti promesso di ridimensionare il ticket Ecopass; a pagarlo saranno soltanto i cittadini non residenti.
Le dichiarazioni del sindaco in poche ore hanno già innescato un polverone; di certo non si tratterebbe di una novità assoluta nel panorama italiano, dato che, in nome del potere, è spesso prassi comune riformulare in primis le scelte ambientali. Alle parole del sindaco, come da costume italico, sono poi arrivate da più parti precisazioni che hanno subito gettato acqua sul fuoco. Su tutte quelle di Edoardo Croci, ex assessore alla Mobilità, secondo cui la Moratti sarebbe stata fraintesa.
Lo stesso ha infatti sottolineato come la questione di esentare i residenti sarebbe un provvedimento che avrebbe senso solo in una visione di Ecopass rafforzato su un’area molto allargata. Soprattutto, sottolinea Croci, non bisogna dimenticare che il 12 e 13 giugno ci sarà il referendum cittadino che ha come suo primo punto proprio il rafforzamento dell’Ecopass. A chi credere? Per il momento soltanto confusione: l’unica certezza è che episodi come questo non fanno altro che aggiungere punti di disaffezione verso una politica che, su tematiche importanti e di lungo termine, non è purtroppo mai in grado di avere una linea di pensiero coerente.
Via | Ecodallecitta.it
Foto | Flickr
Tommyponz
23 mag 2011 - 17:15 - #1Che tristezza sta politica… :-(
adknkm
23 mag 2011 - 19:02 - #2Io da Milano ci sono scappato da 20 anni, è diventata un vero cessone, mi spiace ma io di vita ne ho una sola è la voglio vivere non subire; solo l’odore dell’aria in città mi fa vomitare. L’ecopass è come dare la tachipirina ad una malato terminale…….
claudio_2
24 mag 2011 - 00:45 - #3report divertente:
http://www.comune.milano.it/dseserver/ecopass/report/report_febbraio2008.pdf
se letto con una certa cattiveria si può tranquillamente affermare che l’eco pass e nei primi due mesi dell’anno ha aumentato il PM 10 nell’area milanese. Nell’area eco pass infatti è continuata la discesa che esisteva già precedentemente, ricordiamo che le automobili nuove a gasolio vanno molto meglio di quelle vecchie ed è normale un ricambio generazionale che prosegue più o meno linearmente. Per questo motivo la diminuzione verso il basso del inquinante dopo il piccolo ha avuto negli anni scorsi con successo del automobili a ciclo diesel era in netta discesa costante. Nelle adiacenze invece dell’area protetta i poveri disgraziati che non volevano non potevano entrare in quest’area hanno cominciato a percorrere più chilometri per fare le medesime cose aumentando così l’ inquinamento all’esterno dell’area. Questa cosa è bene evidenziata nella bellezza di diverse tabelle e sarebbe necessario fare un preciso studio. Uno studio preciso come quello che avrebbe fatto nelle zone dove togliendo i parcheggi aumenta il tempo di percorrenza e l’ inquinamento. Va di moda infatti specie in alcune zone che sono ben evidenziate dalla tabella trasformare i posti auto pubblici in posti auto pagamento con il risultato che la gente preferisce percorrere 1 km o due in più alla ricerca del posto libero anziché fermare subito la macchina.
http://allarovescia.blogspot.com/2008/09/furfantpass.html
filippo-riccio
24 mag 2011 - 13:04 - #4@claudio_2
Purtroppo quello che dici è vero, nel senso che l’ideologia dell’”ostacoliamo le macchine” non fa altro che produrre più inquinamento complessivo. Per questo quello che serve a Milano sono più parcheggi e mezzi pubblici più affidabili.