Fra le nuove tecnologie ce n’è una che, fra tante titubanze, mi ha particolarmente incuriosito. A testarla la multinazionale Alcoa, leader nel mondo nella produzione dell’alluminio, che dal proprio sito fa sapere di aver realizzato un nuovo pannello (in lamiera di alluminio ovviamente) che sarebbe capace di ridurre l’inquinamento atmosferico senza alcun consumo di energia. Il nuovo prodotto è stato realizzato in collaborazione con la società di ingegneria giapponese Toto e si basa su uno speciale rivestimento in diossido di titanio, denominato EcoClean, che si applica sulle lamiere.
Il sistema EcoClean, secondo quanto riportato dal sito, sarebbe capace di sfruttare i raggi ultravioletti della radiazione solare per dissociare le particelle di sostanze inquinanti che si depositano sul pannello. Secondo i responsabili della nuova tecnologia l’azione depuratrice non si limiterebbe alle sostanze inquinanti presenti sulla superficie del pannello, ma si estenderebbe a quelle sospese nell’aria circostante. Sin qui tutto bene, se non fosse che dal sito si apprende che le sostante inquinanti verrebbero genericamente trasformate in polvere innocua poi facilmente trascinabile via dall’acqua piovana.
Lungi da me pensare si tratti di una bufala a prescindere, ma, visto che lo smog è in realtà un complesso di differenti sostanze, mi viene naturale avere dei dubbi su una tecnologia capace di ridurre tutto a semplice polvere non contaminante. Che si tratti di un flop? Di certo Alcoa non è l’ultima arrivata nel suo settore; staremo comunque a vedere dato che è altrettanto vero che non sarebbe la prima volta che un prodotto inizialmente definito di grande utilità finisce col tempo nel dimenticatoio.
Krios
24 mag 2011 - 21:18 - #1In Torino è stata posta qualche hanno fa una pavimentazione con biossido di titanio come sperimentazione per Politecnico.
Anche alcuni caselli autostradali hanno dell’asfalto contente, tra le altre sostanze, del biossido di titanio.
http://www.radio.rai.it/isoradio/view.cfm?Q_EV_ID=197663
greederr
24 mag 2011 - 23:47 - #2Peccato che il biossido di titanio sia altamente tossico e cancerogeno addirittura 10.000 volte la diossina ( fonte OMS ).
emmepunto
25 mag 2011 - 07:57 - #3Rispetto alla tossicità del TiO2 ancora non c’è una parola definitiva, e sono in corso i test. Il maggior problema è dato dalla sua caratteristica di essere composto da nanoparticelle..
Per ora è usato in vernici, creme solari, e molti altri usi in cui è necessario un prodotto che garantisca opacità o caratteristiche fotocatalitiche..
L’interesse per le applicazioni antinquinanti è molto alto, ma sicuramente le verifiche tossicologiche sono d’obbligo..
fabiobs
03 giu 2011 - 20:29 - #4il diossido di titanio del “dentifricio” differisce da quello fotocatalitico (antismog) per le dimensioni della molecola, che nel secondo caso è di pochi nanometri. il diossido di titanio è da 30 anni che viene studiato, e sono almeno dieci anni che viene provato in italia in applicazioni sulle strade. finora, un flop clamoroso. le basi scientifiche ci sono, ma non si riesce ad ottenere un riscontro reale misurabile.