Che la Apple fosse più trendy che eco-friendly lo avevamo capito e lo scrivevamo qui. Ora a leggere la storia scritta da Michele Filannino su Melablog c’è da riflettere.
In poche parole: Michele proprietario di un MacBook Pro con problemi al monitor viene consigliato dall’assistenza della Apple di acquistare un computer nuovo piuttosto che sostituire il pezzo danneggiato per 700 euro. Ebbene Michele è tignoso e non si accontenta di questa risposta, va fino in fondo e con poco più di 200 euro sistema il suo MacBook.
Ricordiamo alla Apple che i RAEE sono rifiuti a tutti gli effetti e che è meglio riciclare. Inoltre non è sensato chiedere ai clienti di buttare un computer ancora funzionante quando con una giusta spesa lo si può riparare.
Foto | Flickr
danilo-freiles
25 mag 2011 - 12:25 - #1E’ sensato per chi vende i computer e non si accolla le spese dirette dello smaltimento.
In mancanza di questi due fattori il senso si perde nel vuoto della serietà.
P Zellner
25 mag 2011 - 12:52 - #2Da buon “melista” da 20anni è vero. I negozi son li per vendere.
Il cippino di 700€ è fuori dal mondo anche se il monitor dei portatili recenti è incollato e non riparabile senza sostituire tutto il “coperchio”.
È anche vero che grazie al cielo succede di rado.
Mi è successo una volta di avere il monitor su PowerBoook g4 andato (tubo catodico fulminato, costo 10€) e ci ho messo 3 ore a sostituirlo con cacciavitini di tutti i tipi e qualche goccia di sudore freddo.
Oggi non si può più.
Ma in nome dell’ecologia la Mela dovrebbe in effetti fare di più.
tassinarimauro
25 mag 2011 - 13:56 - #3Riutilizzare è meglio che riciclare.
michele_
25 mag 2011 - 17:39 - #4@P Zellner
Il “cippino” del MacBook Pro é smontabilissimo e riparabilissimo anche da chi non ha esperienza. Il punto è che le componenti ti costano € 200,00. Quelle stesse, installate da un rivenditore Apple, ti costano € 700,00. Ovviamente nessuno sceglie di spendere una simile cifra per un display rotto, a quel punto comprano un nuovo notebook.
E’ chiaro che c’è un’interesse dell’azienda a perseguire questo tipo di politica. A loro vantaggio ovviamente. Ora però mi sorge il dubbio che sia un modo di marciare del rivenditore autorizzato piuttosto che di Apple.
Ad ogni modo per me fanno schifo entrambi. :)
claudio_2
25 mag 2011 - 18:03 - #5E’ bello dare contro ad un qualcuno, soprattutto se e’ famoso.
La apple ha gli stessi costi di acer (mi han chiesto 500 euro per un display piu’ piccolo e 300 E per un DVD)
hp ha chiesto 600 euro per un controller raid da 150..
Gestire un magazino ricambi e’ oneroso e sugli LCD spesso la qualita’ non e’ la stessa di quelli che ti spediscono.
E’ parlar male di apple o pesare che un CAT ha dei costi?