Dell’uscita della Svizzera dal nucleare ne scrivevo l’altro ieri qui. Ebbene il Consiglio federale si è espresso oggi e ha votato la chiusura definitiva delle centrali entro il 2034, secondo il seguente piano:
La centrale nucleare di Beznau I verrà quindi disattivata nel 2019, Beznau II e Mühleberg nel 2022, Gösgen nel 2029 e Leibstadt nel 2034.
La strategia di approvvigionamento si basa sopratutto sul risparmio energetico; potenziamento dell’idroelettrico e delle rinnovabili; importazione di energia elettrica; ricerca e ampliamento delle reti di trasporto.
Le reazioni sono contrapposte: i 20mila che hanno preso parte alla grande manifestazione di domenica per la chiusura della centrale nucleare di Beznau a Kleindöttingen nel Canton Argovi ovviamente esultano assieme a tutti i verdi; tutti gli altri sostengono che la decisione presa è di tipo emotivo e elettoralistico. Non dimentichiamo che in Germania domenica la Merkel è stata battuta dai verdi a Brema.
Foto | Sorton du Nuclèaire
robertok06
25 mag 2011 - 20:30 - #1Salve:
storica decisione (al prossimo referendum la cambieranno… gia’ successo).
Comunque, anche in assenza di cambiamenti… mi piace la coerenza della parte “importazione di energia elettrica”… indovinate da chi importa la Svizzera, specialmente dopo che molti reattori tedeschi sono stati fermati?
Roberto
claudio_2
26 mag 2011 - 00:16 - #2Voi lo sapete che il nucleare svizzero e’ italiano? Tanto producono TANTO IMPORTIAMO
se segano la produzione noi siamo nella palta.
Antonella....
26 mag 2011 - 08:40 - #3Ma per favore…
il nucleare italiano dovrebbe produrre solo il 10% di fabbisogno, e voi vorreste dirmi che avremmo vantaggi? Quali?
il costo minore? ci sarebbe un risparmio del 10% SOLO SE I REATTORI PRODUCESSERO ENERGIA GRATIS… Siccome non sarà così, non ci sarà risparmio.
A suffragare queste tesi c’è anche la decisione del governo elvetico, ed anche le affermazioni dell’autorità sull’energia degli stati uniti: IL NUCLEARE NON SARA’ PIU’ VANTAGGIOSO DAL 2020.
Saluti
antonioc
26 mag 2011 - 10:12 - #4Ieri l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha presentato l’Annuario dei Dati Ambientali, ed. 2010, un compendio di indicatori ambientali sullo stato dell’ambiente in Italia. Nelle Tematiche in Primo Piano vi è un paragrafo dedicato all’energia nucleare (pp. 74-78) all’interno del capitolo “Cambiamenti climatici ed energia”. Il lavoro, che è stato realizzato prima dell’incidente di Fukushima, contiene una valutazione dei costi dell’energia nucleare a prescindere da eventi accidentali (pp. 76-77).
Un estratto del documento citato è contenuto in questo post.
http://cosechedimentico.blogspot.com/2011/05/i-costi-del-nucleare.html
Link al documento ISPRA
http://www.isprambiente.gov.it/site/_files/tematiche2010/01_Cambiamenti%20Climatici.pdf
cadutoquaaa
26 mag 2011 - 14:16 - #5tratto dal codumento postato da antonioc:
In base alle proiezioni del
Dipartimento di Energia
degli Stati Uniti la
produzione elettrica da
fonte nucleare presenta
costi superiori alla
produzione elettrica da gas
naturale, da eolico e da
carbone.
E qui chiudo.
go-seo
26 mag 2011 - 15:22 - #6adesso se ripensano anche leggi sulla trasparenza bancaria inizio davvero a stimarli.
go-seo
26 mag 2011 - 15:28 - #7PS. non si parla mai di fusione fredda? http://crisis.blogosfere.it/2011/05/fusione-fredda-il-parere-di-aspo.html
gbettanini
26 mag 2011 - 20:24 - #8@go-seo
Qui trovi gran parte dei motivi per cui non si parla dell’aggeggio di Rossi e Focardi.
Per ora comunque ciò che affermano non è dimostrato da nessuna prova vagamente seria.
http://www.esowatch.com/it/index.php?title=Catalizzatore_di_energia_secondo_Rossi_e_Focardi