
Gli italiani temono l’inquinamento, l’88% chiede maggiori politiche ambientali alle aziende ma solo 1 su 4 è disposto a acquistare prodotti ecosostenibili. Il risultato sembra in contraddizione ma ha una sua spiegazione. Innanzitutto la ricerca è stata svolta da Nielsen nei cinque continenti dal 23 marzo al 12 aprile 2011.
Dunque l’86% degli italiani sono preoccupati sia per l’inquinamento dell’aria sia dell’acqua; l’80% è preoccupato per l’uso dei pesticidi ; il 77% lo è per il riscaldamento globale e il 77% teme la mancanza d’acqua. Altri timori riguardano la responsabilità sostenibile delle aziende: il 79% teme lo spreco nel packaging e per l’88% è importante che le aziende sviluppino più attenzione verso l’ambiente. Si consideri che a livello globale si raggiunge appena il 5%. Il 90% apprezza il packaging riciclabile; l’85% i prodotti energeticamente efficienti; l’86% i prodotti locali; l’84% i prodotti farmers market; il 79% i prodotti con poco o senza packaging; il 58% i prodotti non testati sugli animali; il 54% prodotti equo-solidali.
Ma solo 1 italiano su 4 spende di più a patto che il prodotto sia ecosostenibile; mentre il 37% acquista prodotti non eco purché economici e sempre il 37% compra qualunque prodotto a patto che il prodotto rappresenti il miglior compromesso tra qualità e prezzo.
Dunque alle aziende si chiede lo sforzo di tenere, a fronte di prodotti rispettosi della tutela ambientale, calmierati i prezzi, pur offrendo alta qualità e sostenibilità.
Sembra che le aziende si stiano comunque rendendo conto della necessità di rivedere le logiche di mercato. Infatti ha detto Maria Cristina Alfieri direttrice di Food:
I consumatori chiedono garanzie che i prodotti acquistati siano a basso impatto ambientale e sociale, i manager ritengono che la sostenibilità sia una mission strategica fondamentale, un terreno sul quale mettere alla prova la capacità innovativa delle imprese, un requisito imprescindibile per acquisire credibilità nei confronti di tutti i propri stakeholders, siano essi consumatori, clienti, fornitori o dipendenti.
Via | L’inkontroNielsen
Foto | Flickr
go-seo
31 mag 2011 - 12:07 - #11/4 disposto a spendere di più sarebbe già un numero impressionante se applicato alla realtà, quindi mi sembra una stima fin troppo positiva (per il momento). cmq studio interessante, grazie!
bkjhb
31 mag 2011 - 18:40 - #2Io ho un ‘idea diversa, più da integralista ma capisco che chi vive in città non possa fare più di tanto…..
bossanova
31 mag 2011 - 18:45 - #3gli Italiani sono al passo con i tempi.Bisognerebbe informarli della fungaia di centrali a biomasse che sono state costruite in giro..che Treviso ha i pozzi chiusi per mercurio..che Legambiente raccoglie ogni anno tonnellate di plastica e altro dal mare..che usare l’auto anche per andare a prendere il pane è assurdo..che non si può rimanere 3 ore in coda per stare 6 ore in spiaggia..che gli inceneritori ci stanno sterminando tra tumori ictus e infarti..
gli Italiani cosa cercano..il rapporto qualità prezzo? non conoscono ne una ne l’altra cosa.
Discorso generale si intende..comunque l’80% di media è una sciocchezza. Temono l’aria inquinata..chiedete loro come mai acquistano dai 2mila in su di cilindrata..
il 90% apprezza il packaging riciclabile..ma se nemmeno il 50 fa la differenziata!
claudio_2
31 mag 2011 - 19:44 - #4solo 1 su 4 è disposto a acquistare prodotti ecosostenibili
a parole e solo 1 su 1000 magari forse lo farebbe
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Dunque l’86% degli italiani sono preoccupati sia per l’inquinamento dell’aria sia dell’acqua a parole, ifatti le auto sono sempre ben pulite;
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l’80% è preoccupato per l’uso dei pesticidi a parole ; guai se la frutta non e’ economica e non sembra la mela di biancaneve.
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il 77% e per l’aumento riscaldamento globale mentre il condizionatore romba come un 747.
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e il 77% teme la mancanza d’acqua a parole mentre lavandosi i denti il rubinetto e’ aperto a manetta per tutta la durata dell’operazione. ANCHE IN BARCA. 70litri per un caspita di spazzolino.
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Altri timori riguardano la responsabilità sostenibile delle aziende:
il 79% teme lo spreco nel packaging, lo vogliono elaborato ma hanno capito che bisogna incolpare le azinede per sentirsi innocenti.
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l’88% è importante che le aziende sviluppino più attenzione verso l’ambiente.
Cosi’ da non doverlo fare loro.
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bla lblaa bla,a parole…… patto che il prodotto….qualità e prezzo.
TRADUZIONE: non ci interessa a se ci interessa che se lo paghino GLI ALTRI.
Gli altri chi, non e’ dato sapere.