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Francia, la siccità mette in ginocchio agricoltura e centrali nucleari

Pubblicato: 01 giu 2011 da Marina

Commenti dei lettori

la francia colpita da siccità

La Francia sta vivendo in queste settimane una siccità che non si manifestava sotto una forma così violenta almeno dal 1976. Lo ha riconosciuto anche Bruno Le Maire che è il ministro francese all’Agricoltura. Dunque questa primavera francese è una delle più calde dagli inizi del XX secolo e la più secca degli ultimi 50 anni, così come ha riferito Météo France ieri in base a un bilancio provvisorio. La quasi totalità delle regioni ne è toccata e le temperature medie superano in media di 2,6 gradi le medie stagionali. Le preoccupazioni dall’agricoltura, per cui sono stati fissati degli indennizzi, si estendono anche alle centrali nucleari, che necessitano di grandi quantità di acqua.

Secondo un dossier diffuso il 12 maggio da Observatoire du nucléaire, associazione indipendente:

L’eccezionale siccità già minaccia il parco nucleare francese per un possibile black out estivo. 44 dei 58 reattori nucleari francesi si trovano sulle rive di fiumi e rischiano perciò di essere fermati. La Loira è completamente a secco e il raffreddamento dei reattori delle centrali di Belleville, Dampierre, Saint-Laurent e Chinon potrebbe essere compromesso: si potrebbe verificare una fusione del nocciolo come a Fukushima.

Edf tranquillizza e assicura di aver messo in atto tutte le precauzioni necessarie, inclusa una riduzione della distribuzione dell’energia nucleare.

Via | Le figaro, Ouest France
Foto | Flickr

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • imposi12

    01 giu 2011 - 15:30 - #1
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    Non importa come si produce energia è giunto il momento di consumarne di meno…troppo spesso vedo impianti di condizionamento accesi dopo pochi giorni che sono stati spenti quelli di riscaldamento…c’è un malcostume che ci porta a consumare sempre di più, ma è davvero tutto a nostro beneficio e migliora la qualità della vita?

  • Profilo di boh1

    boh1

    02 giu 2011 - 03:52 - #2
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    @1 il problema che citi è quasi irrilevante..i consumi privati di acqua ed energia sono niente in confronto ai consumi dell agricoltura e dell industria.
    accendendo meno il condizionatore e spegnendo tutte le luci spia degli elettrodomestici potremo risparmiare qualcosa sulla bolletta, ma non risolveremo niente a livello dell impatto ambientale.
    Il nodo cruciale sono il consumo di energia industriale, il consumo e spreco (inquinamento ) d acqua nell agricoltura, energia per i trasporti.
    Per i trasporti le case fanno passi da gigante ogni anno e si può sperare in un migliore e reale trasporto pubblico futuro ..
    purtroppo la vedo nera per le altre due cose.

  • imposi12

    02 giu 2011 - 13:59 - #3
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    Ma tieni conto però che i consumi del settore civile sono in continuo aumento e rappresentano il 21% nei consumi elettrici ora! in italia, quindi irrilevante non direi !!
    I trasporti rappresentano anche una bella fetta, ma anche in questo caso delle ottimizzazioni sono possibili! Il settore industriale e terziario sono la fetta grossa, è vero, ma se sull’industria noi cittadini non ne possiamo nulla o quasi, sul resto una scelta c’è!
    Sui consumi di acqua il discorso è differente come giustamente affermi tu.
    Ciao

  • Profilo di robertok06

    robertok06

    02 giu 2011 - 14:53 - #4
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    Ehi!… ma non vi vergognate a scrivere certe scemenze?

    La Loira a secco? Ma dove?
    Le centrali che fondono il nocciolo come a Fukushima? Ma avete la piu’ pallida idea di come funziona una centrale nucleare?

    Neanche nel 2003, che fu peggio di adesso, ci fu un singolo black out in Francia.
    Per tutta la giornata di ieri la Francia ha esportato fra poco meno di 8 e piu’ di 11 GW di potenza elettrica, dei quali la maggioranza verso la mi-ti-ca Germania, la Svizzera e l’Italia.

    Potete controllare qui…

    http://www.rte-france.com/fr/developpement-durable/maitriser-sa-consommation-electrique/eco2mix-consommation-production-et-contenu-co2-de-l-electricite-francaise

    … e ricordate di vergonarvi!
    Utilizzare la paura evocando l’incidente diFukushima!
    Pezzenti.
    Sciacalli.
    Ignoranti.

    Ah… dimenticavo: in Francia, per il momento, l’unica fonte di produzione di elettricita’ che e’ diminuita di molto rispetto alla media stagionale (il 29%) e’ il “rinnovabile” idroelettrico da acqua corrente.

    Pagliacci. Dei penosi pagliacci senza argomenti. Ecco quello che siete.

    Roberto

  • Profilo di inscape

    inscape

    02 giu 2011 - 18:25 - #5
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    Marina, che cantonata che hai preso!!!!

  • imposi12

    02 giu 2011 - 23:10 - #6
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    sicuramente l’articolo è estremamente impreciso, ciò non toglie che i nostri proplemi di energia, come quelli del resto dell’europa sono di non semplice soluzione, ma osannare la produzione nucleare come soluzione è irrazionale e di parte. Il metodo francese è sbagliato ed è per questo che di notte compriamo da loro energia per ripompare acqua nei bacini idrici….cmq se volete un reattore a comune….credendo di avere energia a gratis…

  • spagna

    03 giu 2011 - 09:50 - #7
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    speriamo dunque ke le centrali cadano in disuso

  • _Ghostrider_

    03 giu 2011 - 17:02 - #8
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    Okkazzo.. allora speriamo ke anche le centrali a karbone e gas kadano in disuso.. Visto ke anke loro usano tonnellate di acqua per il raffreddamento.
    Certo che lasciare il futuro energetico del paese in mano a gente cosi’….

  • Profilo di emme53

    emme53

    04 giu 2011 - 14:42 - #9
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    A Robertok06 e ghostrider
    Magari potremmo pensare di lasciare il nostro futuro in mani e “menti” capaci come le vostre. Mi sembra che sappiate solo criticare malamente con offese gratuite e null’altro.

  • _GhostRider_

    05 giu 2011 - 14:41 - #10
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    Io non ho offeso nessuno. Intanto gradirei interloquire con persone che usano la C correttamente e non la K come in un SMS.
    Secondo punto.. Sperare che le centrali Nucleari cadano in disuso perche’ le fonti idriche di raffreddamento hanno problemi di portata vuol dire non avere capito una mazza (o forse non sapere proprio una mazza) di come funziona la produzione di energia elettrica. Qualunque centrale a Gas/Carbone/Nucleare richiede sistemi di raffreddamento con grosse portate a meno di torri di evaporazione a ciclo chiuso. Ergo.. se si spera che le centrali nucleari cadano in disuso per questo motivo, ovviamente si deve sperare che tutta quella produzione elettrica cada in disuso… Candele anyone?

  • _GhostRider_

    05 giu 2011 - 14:44 - #11
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    Giusto per informazione, vi consiglio anche di cercare qual’e’ la quota massima di fonti discontinue che il nostro sistema elettrico e’ in grado di accogliere, per problemi tecnici e non per problemi di simpatia politica. Qualcuno che sogna un mondo a rinnovabile potrebbe avere brutti risvegli.. A meno di mettere pesantemente manina al portafoglio e rivedere in modo massivo il sistema di distribuzione e prevedere sistemi di stoccaggio e appiattimento degli spike di produzione. Vediamo quanti sono disposti a spendere tutti questi soldini..

  • luigii

    21 giu 2011 - 01:52 - #12
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    Un futuro energetico mondiale, lo si avrà solo sfruttando in maniera massiva le energie rinnovabili, fotovoltaico(l’italia in questo caso soprattutto il sud è privileggiata) , eolico (idem) , idroelettrico (ai pidi delle alpi), geotermia ( larderello /toscana/-vesuvio- etna /vulcani attivi , per questo zeppi di acqua calda nelle loro profondità/ ) biomassa ( il nord italia brucia i prodotti della potatura urbana e gli scarti agricoli / il che riequilibria ma non arreca ulteriore danno all’ambiente in quanto la co2 ed il resto sono gli stessi fissati nelle colture in precedenza/ ) . Ovviamente non si puo pensare di risolvere tutto con ciò che ho appena detto su deve assolutamnte fare un larghissimo uso di idrogeno/usando l’energia elettrica prodotta dalle fondi già dette/ / la trazione dovrebbe avvenire totalmente con esso, perche quella elettrica impone ingentissime spese di potenziamento della distribuzione ed inevitabilmente un inquinamento 100 volte superiore all’attuale [ per via del maggior consumo che per forza si dovrà fare di gas e petrolio dato che le nergie rinnovabili non potranno mai soddisfare l’intero parco auto-moto-veicoli industriali italiano e mondiale ] . Usare l’idrogeno anche per la produzione di corrente non sarebbe una cattiva idea, un’altra possibilità sono gli impianti mini per la produzione di idrogeno che porterebbero reddito e risparmio al nostro comparto agricolo[ l’idrogeno è infinito, lo si può ricavare con molta facilita e con un processo altamente efficente molto piu’ del nucleare e delle centrali termiche , in oltre proprio per l’alta efficenza non sviluppa molto calore per tanto non richide molta acqua per il raffreddamento ]. presenta il problema dei contenitori per via dell’alta esplosività e della distribuzione ( tutto facilmente risolvibile , sicuramente con meno denaro e molto molto motissimo tempo di meno dei problemi legati al nucleare e di quelli mirati a rendere piu’ efficenti le centrali termo elettriche ) . Il tutto assieme ad una piccola parte ( a livello mandiale ) di carbone pulito (come in veneto) ( processo che gassificando il combustibile elimina la stragrande maggioranza delle polveri, riducendo l’inquinamento ad una sciocchezza totalmente sostenibile anche dal punto di vista sanitario ) questo processo come in veneto lo si potrebbe anche usare per produrre una piccola quota di idrogeno ( sempre a livello mondiale / il carbone lo avremo per altri 300 anni petrolio e gas meno di 100 anni / ). Per il resto il metano non è male per l’efficienza delle centrali di cogenerazione (+ del 55% ), ma assolutamente non lo si deve piu’ usare per cucinare e per il riscaldamento ( risparmiandolo e inquinando di meno, preferendogli corrente prodotta con i medoti elencati prima ) . Passiamo ora al riscaldamento, con il teleriscaldamento, i pannelli solari, il biogas ( prodotto in buona parte del mondo, ed anche in italia ( da noi soprattutto con i liquami suini), esso da reddito alle aziende agricole ed inquina di meno poichè è composto in gran parte da metano ( 70% metano 30 % co2), ( in oltre permette di risolvere ed eliminare le ingenti spese di smaltimento de liquami degli animali e l’inquinamento da azoto degli stessi ) .

    Assieme al molti ( ecosostenibili)altri metodi per produrre corrente ed energia termica

    Concludo dicendo che questa è una spiegazione stra esaustiva e puntuale, nessuno di voi sapava tuttociò vero……

  • Profilo di caballoloco

    caballoloco

    10 ago 2011 - 17:07 - #13
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    @luigi del 21 giugno: confesso non sapevo tutto quello che ci racconta: non sapevo che l’idrogeno è facilissmo reperirlo e che i problemi di esplisività sono di poco conto; né sapevo che con le biomasse e con i vulcani potremmo ricavare molta energia.
    Venendo all’articolo è assolutamente banale e robertok06 ben lo evidenzia.
    L’articolo dimentica di dire che le centrali nucleari consumano quasi la stessa acqua necessaria ad una centrale termoelettrica a vapore (un po’ di più perchè una nucleare ha normalmente un rendimento termodinamico più basso) a parità di energia prodotta.

    Ritengo molto interessante l’osservazione di ghost rider riguardo alla quota massima di potenza discontinua e aleatoria che la rete elettrica può sopportare:

    la risposta è difficile, non conosco studi particolari in proposito, ma per approssimazione possiamo rifarci a quel che successe nel black out del sett 2003: avvevamo circa 24-25000 MW in rete e la sottrazione di 3-4000 MW (vado a memoria) portò al collasso della rete: deduco che quindi la soglia del 20% di energia aleatoria (mi riferisco per essere esplicito a FV e eolico) non possa essere superata tranquillamente con la struttura della rete attuale