Siccità in Francia: stop a un reattore di Civaux. Per Edf è tutto regolare

siccit�  e centrali nucleari in Francia

Il reattore nr.2 della centrale nucleare di Civaux è stato fermato.Probabilmente in altri tempi la questione avrebbe provocato meno interesse ma attualmente in Francia si sta verificando una delle siccità più pesanti mai avvenute dal 1976 e dunque le associazioni ambientaliste si mostrano particolarmente attente a ogni mossa che riguarda anche gli impianti nucleari che com'è noto necessitano di ingenti quantità di acqua.

Forse anche i francesi sono troppo emotivi emotivi, ma dopo l'incidente di Fukushima Daiichi e le decisioni prese dagli altrettanto emotivi stati della Germania e della Svizzera di uscire dal nucleare, si sono rinvigorite le posizioni degli antinuclearisti che monitorano incessantemente le vicende che riguardano le centrali nucleari francesi. Questo è il contesto attuale in Francia. Chiaramente fa notizia che venga fermato un reattore nucleare alla centrale di Civaux che sorge sulle sponde del fiume Vienne, il cui carico di acqua a causa della siccità è in calo.

Edf smentisce il fermo a causa della siccità e spiega nel suo comunicato che:

L'unità 2 della centrale di Civaux sarà fermato a partire da giovedì 2 giugno per ottimizzare la minore domanda di elettricità. Questo fermo programmato potrebbe prolungarsi fino alla fine del week-end. L'unità 1 è attualmente in funzione. La portata del Vienne rilevata a oggi è 11,4 metri cubi al secondo che consente il pieno funzionamento delle due unità di produzione.


Ma secondo l'associazione ambientalista Observatoire du nucléaire, Edf non racconta per intero la questione e spiega il portavoce di Sortir du nucléaire:

Con la siccità il livello della portata d'acqua del Vienne è sceso al di sotto della soglia autorizzata che è di 10m3 per secondo, costringendo Edf a aprire una procedura di arresto. La notte scorsa la Francia ha dovuto importare elettricità dalla Germania.

A rischio chiusura a causa della siccità altre 4 centrali che si trovano sulle sponde della Loire, secondo quanto riferisce Stéphane Lhomme presidente l'Observatoire du nucléaire:

Saint Laurent, Dampierre, Belleville e Chinon, si trovano sulla Loire e potrebbero avere problemi causati dalla siccità da qui all'estate.

Via | Usine Nouvelle, RMC.
Foto | Flickr

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