Logo Blogo

Siccità in Francia: stop a un reattore di Civaux. Per Edf è tutto regolare

Pubblicato: 03 giu 2011 da Marina

Commenti dei lettori

siccit�  e centrali nucleari in Francia

Il reattore nr.2 della centrale nucleare di Civaux è stato fermato.Probabilmente in altri tempi la questione avrebbe provocato meno interesse ma attualmente in Francia si sta verificando una delle siccità più pesanti mai avvenute dal 1976 e dunque le associazioni ambientaliste si mostrano particolarmente attente a ogni mossa che riguarda anche gli impianti nucleari che com’è noto necessitano di ingenti quantità di acqua.

Forse anche i francesi sono troppo emotivi emotivi, ma dopo l’incidente di Fukushima Daiichi e le decisioni prese dagli altrettanto emotivi stati della Germania e della Svizzera di uscire dal nucleare, si sono rinvigorite le posizioni degli antinuclearisti che monitorano incessantemente le vicende che riguardano le centrali nucleari francesi. Questo è il contesto attuale in Francia. Chiaramente fa notizia che venga fermato un reattore nucleare alla centrale di Civaux che sorge sulle sponde del fiume Vienne, il cui carico di acqua a causa della siccità è in calo.

Edf smentisce il fermo a causa della siccità e spiega nel suo comunicato che:

L’unità 2 della centrale di Civaux sarà fermato a partire da giovedì 2 giugno per ottimizzare la minore domanda di elettricità. Questo fermo programmato potrebbe prolungarsi fino alla fine del week-end. L’unità 1 è attualmente in funzione. La portata del Vienne rilevata a oggi è 11,4 metri cubi al secondo che consente il pieno funzionamento delle due unità di produzione.

Ma secondo l’associazione ambientalista Observatoire du nucléaire, Edf non racconta per intero la questione e spiega il portavoce di Sortir du nucléaire:

Con la siccità il livello della portata d’acqua del Vienne è sceso al di sotto della soglia autorizzata che è di 10m3 per secondo, costringendo Edf a aprire una procedura di arresto. La notte scorsa la Francia ha dovuto importare elettricità dalla Germania.

A rischio chiusura a causa della siccità altre 4 centrali che si trovano sulle sponde della Loire, secondo quanto riferisce Stéphane Lhomme presidente l’Observatoire du nucléaire:

Saint Laurent, Dampierre, Belleville e Chinon, si trovano sulla Loire e potrebbero avere problemi causati dalla siccità da qui all’estate.

Via | Usine Nouvelle, RMC.
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di david37

    david37

    03 giu 2011 - 12:28 - #1
    0 punti
    Up Down

    abitudine tipica oltralpe: fingere di nulla.
    il mio unico rammarico é che queste cose non vengono dette nei tg nazionali, ma solo su forum di settore, come questo.
    E ti ritrovi a parlare con gente che ti risponde ‘io con questo referendum voglio che l’Italia possa essere indipendente energeticamente’. ecco come siamo messi, in questa nazione.
    Ben venga la puntata di ieri sera di Annozero, dove ha fatto vedere gli ospedali di Kiev.

  • meiyo77

    03 giu 2011 - 16:32 - #2
    0 punti
    Up Down

    concordo

  • dicktracy

    03 giu 2011 - 18:29 - #3
    0 punti
    Up Down

    per correttezza bisogna dire che qualsiasi centrale termica ha bisogno di grosse quantità d’acqua. Quindi se ci fosse stata una centrale a combustibili fossili o una geotermica il risultato sarebbe stato uguale.

  • robertok06p

    03 giu 2011 - 18:39 - #4
    0 punti
    Up Down

    Salve:

    in questo preciso istante (17:45), la Francia sta esportando 9300 MW di potenza elettrica (l’equivalente di piu’ di 10 reattori da 900 MW, il modello piu’ comune in Francia).
    I reattori in funzione stanno producendo 46110 MW, alcuni sono in fermo annuale per manutenzione o rifornimento, ma potrebbero produrre 63000 MW… l’hanno fatto a dicembre scorso).

    Quanto dice EDF corrisponde a verita’… non si capisce perche’ dovrebbero continuare a produrre ancor piu’ elettricita’ quando la domanda e’ al minimo annuale (l’inverno e’ finito e la vera estate non e’ ancora cominciata, con giornate lunghe che fanno diminuire i consumi per l’illuminazione pubblica, per esempio).

    Continuate ad ascoltare quelli di Observatoire Nucleaire o Sortir du Nucleaire o la CRIIRAD… e prenderete solo che delle cantonate colossali.

    Saluti,

    Roberto

    P.S.: vi informo, inoltre, che l’affermazione secondo la quale la Francia avrebbe importato elettricita’ dalla Germania di notte e’ destituita di fondamento (e’ una balla colossale): basta andare sul sito di entsoe.net e si possono vedere i valori di import/export di ogni paese europeo verso i suoi vicini. La Germania sono mesi che importa dalla Francia 24 ore su 24 (come l’Italia).

  • meiyo77

    04 giu 2011 - 09:50 - #5
    0 punti
    Up Down

    @4 guarda il punto non è se una spa compra o meno energia da un’altra spa, è un mercato, si compra e si vende tutto qua