Panico da E.Coli: stop all'allarmismo ingiustificato

nessun panico per l\'escherichia coli

L'OMS, l'organizzazione mondiale per la Sanità, dopo aver scatenato il panico per una influenza che sarebbe dovuta essere una pandemia ma che si è rivelata un flop, riapre allarmismi sul batterio Escherichia Coli O 104 che ha causato diversi decessi (siamo a 19) e 2000 ricoverati, di cui il 30-40% in terapia intensiva in Germania e altri stati europei. Ci dobbiamo preoccupare? No, non ci dobbiamo preoccupare, come spiega il nostro Ministero per la Salute, anche perché dai controlli effettuati dai Nas non sono stati rilevate contaminazioni tranne che su un salame di cervo, peraltro neanche collegato ai casi di Amburgo (qui le regole da seguire per la prevenzione). Ma allora perchè l'OMS comunica sempre in maniera così catastrofica, causando panico inutile?

Dunque, circa una settimana fa viene emanato l'alert in merito a alcuni casi di morte per Sindrome emolitico uremica: SEU o HUS, che si sono verificati in Germania. Le sindromi sono causate dal batterio dell'Escherichia Coli O 104 così come informa l'Oms Organizzazione mondiale per la sanità nei suoi comunicati. Le autorità di Amburgo, la città in cui si sono verificati i casi, accusano gli agricoltori spagnoli di aver inviato dall'Andalusia in Germania una partita di cetrioli contaminati. Ma dopo qualche giorno i cetrioli sono scagionati, non sono loro il veicolo di trasmissione. Il danno è fatto: sono crollate le vendite di ortofrutta, i tedeschi sono terrorizzati, tanto quanto il resto degli europei, gli spagnoli annunciano di voler aprire una procedura di indennizzo contro le autorità di Amburgo . In Italia, non si è verificato alcuna contaminazione da E.Choli e continiamo a scriverlo. La Russia ne approfitta e pone uno stop all'import di prodotti agroalimentari dall'Europa.

Gli scienziati hanno individuato il batterio lo O 104 che non è sconosciuto come si continua a leggere un po' ovunque. Spiega Roberto La Pira su Il Fatto alimentare:

il Laboratorio di riferimento europeo sulla microbiologia che ha sede presso l’istituto superiore di sanità ed è diretto da Alfredo Caprioli, aveva già individuato il ceppo batterico nel 98 in seguito ad una caso di SEU che aveva colpito un bambino francese. Già 40 giorni fa l’ISS aveva identificato l’agente infettante che ha causato l'epidemia in Germania insieme alle autorità tedesche.


Il punto è che la maggior parte dei casi si sono verificati a Amburgo ma sono ancora ignote le cause di contaminazione. Ma evidentemente all'Oms tanto basta a scatenare il panico in tutta Europa. Come scrive Roberto La Pira su Il fatto alimentare:

Il problema è quindi serio ma solo per i cittadini che vivono nel nord del Paese vicino ad Amburgo. Nella vicenda sono coinvolti altri cittadini svedesi, danesi e di altre nazioni che hanno vissuto in quella zona per qualche giorno e possono avere mangiato alimenti contaminati. Il problema non riguarda un alimento prodotto industriale a disposizione di milioni di consumatori. Non c’è alcuna necessità di creare allarmismo, come sta facendo l’OMS dimostrando una certa inclinazione verso il sensazionalismo. Gli esperti sanno che l'ambito è circoscritto, che non siamo di fronte a un alimento contaminato, ma a un problema sopraggiunto nella filiera e probabilmente durante la lavorazione locale degli ortaggi che non si trasmette ion altri posti.

Rispetto alle possibili cause di contaminazione c'è da considerare che il batterio si trova nell'intestino degli animali sia di allevamento sia selvatici.
Dunque la contaminazione parte dagli escrementi degli animali o dalla carne. In questo senso spiega Roberta Bartocci, biologa della LAV:

Il ceppo patogeno di Escherichia coli, cosiddetto enteroemorragico, responsabile delle morti di cui sopra, alberga nell’intestino degli animali e contamina le carni attraverso le feci .Non a caso negli Stati Uniti, dove vengono contagiate ogni anno circa 73.400 persone e ne muoiono 60, viene chiamata “hamburger disease” (CDC, Centres for Desease Control and Prevention). I vegetali possono essere contaminati attraverso la concimazione animale o con manipolazioni igienicamente scorrette, ma la fonte primaria sono le carni poco cotte (soprattutto di manzo) , e anche latte crudo. Il sistema intensivo d’allevamento, dove gli animali sono trattati come in una catena di montaggio, in cui la logica è la quantità a scapito della qualità, può influenzare anche l’igiene degli alimenti e contribuire a creare situazioni di emergenza come quella attuale in Germania così come altre (salmonella, stafilococco, etc).

Ma se sono stati assolti gli ortaggi allora non resta che da ricercare le cause altrove. Secondo alcuni esperti si dovrebbero analizzare le acque. Scrive La Pira sul Il fatto Alimentare:

l’Escherichia coli O 104 presente nelle acque di scolo di un allevamento, a causa di un’esondazione causata da temporali o altri motivi contamina le acque che confluiscono in un bacino superficiale destinato all’approvvigionamento dell’acquedotto.

Ma l'Oms in una situazione così complessa, invia i suoi comunicati da panico. Ragionamoci su:se con l'influenza AH1N1 si incrementarono, ad un certo punto le vendite di antivirali e fu molto spinta la vaccinazione, che però fu un flop, oggi, cosa si incrementerà, la vendita di antibatterici di ogni genere?

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: