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Auto elettriche: i video degli spot di Renault e Nissan

Pubblicato: 03 giu 2011 da Marina

Commenti dei lettori

Ecco i video degli spot per le auto elettriche di Nissan e Renault (dopo il salto). Niente da dire: sono ben fatti e certamente il messaggio arriva forte e chiaro. Gli spot mettono in evidenza, effettivamente il rapporto che abbiamo con l’energia poiché dimentichiamo sempre come viene prodotta: ora il trucco è svelato.

Il vero banco di prova per il successo o il flop delle auto elettriche sarà il prossimo anno quando le vetture saranno distribuite in Europa, Israele e in Giappone.

Ma siamo sicuri che tutte le auto elettriche saranno alimentate con energia proveniente da fonti rinnovabili così da interrompere sul serio il circolo delle emissioni di CO2?

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32 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ciao123

    04 giu 2011 - 08:40 - #1
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    Le auto elettriche saranno un vero flop:
    - Da chi prendiamo l’energia elettrica per ricaricarle?
    - Come si fa a fare un viaggio di 1000 km, se le batterie a stento arrivano a 500 km?
    - Come le ricarichiamo se ci troviamo in un paesino sperduto in mezzo alle montagne, senza corrente?

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    04 giu 2011 - 09:23 - #2
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    Bel video davvero. Ben fatto ed esauriente.

  • _GhostRider_

    04 giu 2011 - 10:33 - #3
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    Embeh… nel paesino sperduto in mezzo alle montagne c’e’ sicuramente un distrubutore della SHELL (o chi per lei). Nato ovviamente spontamente per genesi divina.. Anzi.. Ai tempi della “automobilizazione” di massa sono cresciuti prima i distributori.. Pensa.. in scozia ci siamo dovuti fare 120 Km APPOSTA per trovare un distributore.

  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    04 giu 2011 - 11:22 - #4
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    Queste auto, come si può leggere sui siti dei produttori, hanno il pacco batterie intercambiabile in 3 minuti in apposite stazioni di “rifornimento”. Ecco risolto il problema della ricarica in viaggio.

    Con una campagna così, i prezzi bassi delle auto e la possibilità di cambiare batterie anziché ricaricarle, durante il viaggio (per avere una velocità di fare “il pieno” pari a quella di un’auto a motore a combustione interna), l’unica cosa che decreterà il successo di queste auto sarà la testa della gente.

  • dicktracy

    04 giu 2011 - 12:08 - #5
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    Ora come ora le auto elettriche almeno in Italia servono a ben poco se non ad avere batterie da smaltire. Se l’energia che utilizziamo per ricaricarle è prodotta ugualmente da combustibili fossili mi dite cosa abbiamo risolto?? Abbiamo solo spostato il problema.
    Le rinnovabili non riesco neppure a coprire i consumi attuali di elettricità figuriamoci se devono alimentare le automobili.
    Se volete fare qualcosa per l’ambiente, dovete solo andare a piedi o con i mezzi pubblici.

  • Profilo di emme53

    emme53

    04 giu 2011 - 13:40 - #6
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    Perché, i mezzi pubblcici non inquinano? Credo che le grandi compagnie produttrici si siano poste il problema dell’inquinamento in fase di realizzazione delle auto, limitandone per quanto possibile gli effetti nocivi. Proviamo a vedere nell’auto elettrica un parziale miglioramento ed anche se in parte sposteremo l’inquinamento, ma comunque riducendolo, potremmo avere città un “po’ meno” invivibili.

  • dicktracy

    04 giu 2011 - 14:37 - #7
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    @6 scusa ma secondo te 50 persone su un autobus inquinano come 50 persone ognuno su un suv?
    Meglio ancora sarebbe andare sempre a piedi ma si sa che quando c’é da fare sacrifici gli ambientalisti dellla domenica scappano!

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    04 giu 2011 - 23:00 - #8
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    @dicktracy

    ma porc….informati prima no ? Con l’attuale mix energetico un auto elettrica consuma 50 g/Km di C02, per le auto a benzina siamo a più del doppio….

  • ero supergino

    05 giu 2011 - 10:02 - #9
    1 punto
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    ’sto problema delle batterie che durano poco è proprio un non problema che ci stiamo cercando

    la soluzione è quella di comperare l’auto senza batterie, che si “comprano” dal distributore, d’altronde mica si compera auto e benzina dedicata assieme

    la batteria basta fornirla a noleggio, quando è scarica la cambio con una di pari portata caricata da un distributore, sostituisco il pacco, et voilà l’auto pronta per fare altri 2/300 km

    basta mettere un chippettino (comune a tutti i produttori e ovviamente “sigillato”) dentro la batteria che dica quante cariche ha fatto in modo che quando cambio la batteria con un’altra si sappiano quali sono le rispettive condizioni e l’addebito sia congruo

    si tratta solo di mettersi d’accordo sul come (forma, dimensioni e modalità di comunicazione delle batterie), ma tecnicamente la cosa non è che presenti ostacoli di particolare difficoltà

  • dicktracy

    05 giu 2011 - 10:58 - #10
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    @mattspeen Secondo te se l’auto elettrica si diffonde avremo lo stesso mix energetico??? La domanda di energia aumenterà (e di molto anche). Dovremo costruire più centrali a carbone (se va bene a gas).
    Non mi venire a parlare di rinnovabili perchè non ce la fanno già adesso a coprire i consumi normali.
    Ovviamente migliorare l’efficenza di un singolo impianto è più facile che migliorare l’efficenza di tante auto a benzina/gasolio e quindi qualche benefico lo porteranno, ma il grosso rimane.

  • Profilo di emme53

    emme53

    05 giu 2011 - 11:53 - #11
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    @dicktracy
    La tua risposta era scontata: certo che no, 50 persone su di un autobus inquinano meno di cinquanta suv (ma poi perché solo suv?), ma l’inquinamento, specie di particolato, è comunque veramente consistente. A Roma escono dagli scarichi degli autobus certe colonne di fumo da far paura, anche se l’Atac affermi d’usare mix di miscela a basso tenore di zolfo etc.
    @ erosupergino Il problema delle batterie, oltre alla capacità di carica ed autonomia, è proprio nella forma e nei materiali adoperati: ogni casa automobilistica pretende d’usare le proprie per evidenti guadagni e farle mettere d’accordo sarà una cosa estremamente difficile e lunga, ci cui, al solito, faremo le spese noi consumatori. L’idea del chip interno potrebbe essere, a mio avviso, valida, ma sarebbe solo il problema minore.

  • dicktracy

    05 giu 2011 - 12:09 - #12
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    @emme53
    Infatti era una domanda retorica! Era scontata anche la tua domanda precedente comunque. Certo che i mezzi pubblici inquinano ma molto meno rispetto ai veicoli privati, concordi?

  • Profilo di emme53

    emme53

    05 giu 2011 - 12:09 - #13
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    @dicktracy
    Ho assistito, ad ottobre 2009, alla manifestazione per la mobilità del futuro di Roma, organizzata dal comune, per presentare le nuove proposte ed assurde scelte.
    Al di fuori del palazzo dov’era organizzata, era stata realizzata una postazione dimostrativa della società che commercializza in Italia la Tesla, auto elettrica dalle alte prestazioni e molto costosa, realizzata in California. Per l’alimentazione dell’auto dimostrativa, che ho avuto il piacere di provare, v’era una struttura, piuttosto semplice, a pannelli solari, realizzata, mi sembra, dall’università di Parma che forniva energia sufficiente per il mezzo e che poteva essere ampliata a piacimento per altre auto. Questo è solo un esempio, così come le batterie a ricarica ultraveloce che si stanno sperimentando, che in tre o quattro minuti, tempo equivalente a quello di un rifornimento di benzina, possono recuperare completamente l’energia dissipata.
    Anche l’auto a motore a scoppio un secolo fa era ben altra cosa da quella d’oggi. Cominciamo, strada facendo verrano significativi miglioramenti. Il tutto e subito, unito all’immobilità qualora non realizzato, è un’idiozia cui ci siamo abituati oggi, impossibile da realizzare e foriera solo di problemi.

  • Profilo di emme53

    emme53

    05 giu 2011 - 12:13 - #14
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    @dicktracy
    Sull’inquinamento degli autobus ti ho risposto esaustivamente. Non c’è bisogno di altre conferme!

  • dicktracy

    05 giu 2011 - 12:23 - #15
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    Caro emme3, mi sai anche dire quanta superficie occupava questa “struttura piuttosto semplice a pannelli solari” e mi sai dire se era collegata alla rete elettrica?

    Quindi seguendoi tuoi consigli da domani dovrei smettere di prendere l’autobus e utilizzare l’auto?

  • Profilo di emme53

    emme53

    05 giu 2011 - 15:11 - #16
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    @ dicktracy
    Se il tuo interesse è quello di fare sterili polemiche alla “professorino so tutto io”, ti suggerisco di rivolgerti ad altri che potrebbero darti maggiori soddisfazioni al riguardo; se, viceversa, intendi utilizzare questo spazio per scambio di conoscenze, idee e, in fondo, per migliorare e migliorarsi, allora proseguo nelo scambio epistolare.
    A risposta alle domande che ponevi: la struttura, in tubolari d’acciao, poteva coprire una superficie, a mio ricordo, di circa quindici metri quadri, compreso lo spazio per le apparecchiature elettroniche di gestione e controllo; non so se fosse allacciata in rete, ma suppongo di no, in quanto utilizzata esclusivamente allo scopo del momento. Non posso escludere che tale opportunità fosse prevista e realizzabile in una previsione d’utilizzo futuro.
    Sulla seconda domanda, ritorno all’inizio dell’attuale risposta. Comunque, se avessi letto BENE le mie precedenti, avresti capito che non ti suggerisco d’utilizzare l’automobile, classica naturalmente, al posto dei mezzi pubblici (autobus), ma ho semplicemente sottolineato quanto, anch’essi, siano inquinanti. Il vantaggio è nel numero di persone trasportate, a volte ben superiore alle cinquanta. Andar a piedi, certo, farebbe drasticamente diminuire l’inquinamento, ma non soddisferebbe la velocità di spostamento!

  • dicktracy

    05 giu 2011 - 15:36 - #17
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    Emme53, scusa se ti sono sembrato un professorino ma devo dirti che io dubito fortemente che una pensilina del genere possa essere staccata dalla rete elettrica. Facciamo due conti:
    Con 15 mq oui installare al massimo 2 kWp di fotovoltaico che in centro italia possono produrre 2600 kW ogni anno. Ora considerato che per la macchina in questione una ricarica completa necessita di 53 kWh otteniamo 49 ricariche ogni anno cioe’ meno di una ogni settimana.
    Saluti

  • dicktracy

    05 giu 2011 - 15:45 - #18
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    :Errata corrige: 2600 kWh e non 2600 kW

  • Profilo di emme53

    emme53

    05 giu 2011 - 17:33 - #19
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    Avevo sottomesso un post che non vedo. Rispondo nuovamente. Non so dove tu abbi apreso il dato di 53 kwh necessari alla ricarica ma, per quanto ricordi, ribadisco che gli ingegneri presenti alla manifestazione non ponevano la capcità di ricarica della loro struttra come insufficiente. Inoltre, stando ai dati della Tesla, il modello in questione ha un’autonomia di circa 211miglia/340 km (escludendo, credo, le apparecchiature di bordo come nav, a.c., stereo etc.). Tenendo conto che una percorrenza media giornaliera e di circa quaranta km (dati non miei), si può notare come l’autonomia possa bastare per circa una settimana. Quello che continuo a ritenere valido, al di là del mezzo in questione, è che si debba cominciare ad utilizzare veicoli meno inquinanti.

  • Profilo di emme53

    emme53

    05 giu 2011 - 17:37 - #20
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    E.C. “dove tu abbia preso…; la capacità…; loro struttura…; (escludendo, credo, l’utilizzo delle…); una percorrenza media giornaliera è di…”

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    05 giu 2011 - 23:30 - #21
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    Tra l’altro per riconvertire TUTTO il parco auto italiano ad elettrico ci vorranno almeno 30 anni, considerando che ogni anno si vendono 2 milioni di auto e ce ne sono 30 milioni in circolo e che i primi anni ovviamente le percentuali saranno minime per poi salire ogni anno.

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    05 giu 2011 - 23:31 - #22
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    @dicktracy

    le rinnovabili già oggi coprirebbero la riconversione del 20% del parco auto italiano…daidai

  • dicktracy

    06 giu 2011 - 11:31 - #23
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    @mattspeen Senti le rinnovabili che abbiamo oggi le utilizziamo completamente per i consumi elettrici normali quindi non ti avanza nulla per alimentare le auto, lo capisci questo?

  • dicktracy

    06 giu 2011 - 11:49 - #24
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    @emme53 Il dato dei 53 kWh viene semplicemente dalla moltiplicazione dell’energia richiesta per ogni kilometro per l’autonomia dichiarata. Capirai bene che questo valore è tutt’altro che cautelativo poichè come avevi ipotizzato tu non considera la strumentazione di bordo, l’illuminazione ma anche i fenomeni parassiti che si verificano nelle batterie (che non sono affatto trascurabili). Anche il dato sulla produzione dei pannelli fotovoltaici va inquadrato bene perchè valido solo per il primo anno e ciò saprai è dovuto al calo di efficienza a cui sono soggetti i pannelli.
    Non è stato altresì conteggiato la dispersione di potenza nell’inverter necessario ad innalzare la tensione ad un valore utile per ricaricare le batterie (questo è già più difficile da valutare perchè dipende molto dalle batterie).

    In ultimo anche considerando la possibilità di produrre energia a sufficienza coi soli pannelli rimango ancora fortemente scettico sul fatto che l’impianto non sia connesso in rete: quando la macchina non è in ricarica l’energia prodotta dal pannello la butto via??

  • Profilo di pagineverdi

    pagineverdi

    06 giu 2011 - 16:32 - #25
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    “Il vero banco di prova per il successo o il flop delle auto elettriche sarà il prossimo anno quando le vetture saranno distribuite in Europa, Israele e in Giappone.”…. dobbiamo pure vedere a che prezzi arriveranno sul mercato!

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    06 giu 2011 - 22:21 - #26
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    @dicktracy

    allora mettila così. Con la sola CRESCITA del 2010 di eolico e fotovoltaico ci puoi convertire 500 mila auto, visto che i consumi totali sono rimasti praticamente fermi avremmo potuto far muovere 500 mila auto ad impatto 0. Pensa che solo abolendo lo stanby degli apparecchi elettrici alimenti quasi il 20% del parco auto italiano.

  • dicktracy

    07 giu 2011 - 10:42 - #27
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    @mattspeen la crescita dell’eolico e fotovoltaico non è che non sia servita a nulla è servita a produrre meno da gas e/o carbone. E’ chiaro che se quella quota di energia la destini virtualmente alle auto poi per i consumi normali dovrai produrre più dalle fonti tradizionali. Prima di parlare di auto ad impatto zero dobbiamo raggiungere il 100% di rinnovabili per i consumi e elettrici normali.
    Ovviamente un auto elettrica produce meno inquinamento della controparte a scoppio, ma dobbiamo chiederci in che misura. Perchè se pensiamo di avere la coscienza ambientale pulita mettendo due pannelli e comprando l’auto elettrica siamo proprio fuori strada.

    Non commento neanche le cifre che sono poi assolutamente errate. Chiunque abbia un minimo di esperienza nel campo dell’energia concorderà.

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    07 giu 2011 - 20:39 - #28
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    @dicktracy

    fatti due conti invece di raccontare le solite frottole. Ripeto, con l’attuale mix energetico siamo al 50 g/CO2 al km, convertendo tutto il parco auto ad elettrico la maggior energia può essere prodotta sempre con lo stesso livello di inquinamento, anzi anche meno considerando l’apporto che stanno dando le rinnovabili.

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    07 giu 2011 - 20:46 - #29
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    @dicktracy

    Se io installassi un impianto da 3kWp mi potresti tranquillamente staccare virtualmente dalla rete in quanto consumo circa 2 mila kWh di energia elettrica e me ne servirerebbero meno di 2 mila per alimentare la mia auto…

  • dicktracy

    07 giu 2011 - 21:56 - #30
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    @mattspeen Non puoi staccarti dalla rete se no hai bisogno di mettere le batterie facendo aumentare i costi. Prova a fare un preventivo per un impianto off-grid e poi dimmi.
    Vabbè ma io racconto frottole, intanto però le centrali a gas e carbone ci sono e ci saranno ancora per molti decenni.

  • dicktracy

    07 giu 2011 - 22:05 - #31
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    @mattspeen ah non avevo letto “staccare virtualmente”